martedì, 29 Settembre, 2020

Accordo Italia-Vaticano
Stop segreti per lo IOR

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IORUn’ultima firma, tra il Segretario per i Rapporti con gli Stati, Paul Richard Gallagher, e il Ministro dell’economia e delle finanze, Pier Carlo Padoan, ha messo la parola fine ai segreti della banca vaticana e così il piccolo Stato estero, denominato ‘Santa Sede’, potrà così uscire dalla black list dei paradisi fiscali così come avvenuto con altri importanti accordi bilaterali tra il nostro Governo e altri Stati esteri (l’ultimo importante prima del Vaticano è stato la Svizzera).

“L’Italia – sottolinea un comunicato del MEF – è il primo Paese con cui la Santa Sede sottoscrive un accordo che disciplina lo scambio di informazioni” che “riguarderà i periodi d’imposta a partire dal 1° gennaio 2009”.

Questo accordo permetterà anche ai titolari di depositi presso lo IOR di regolarizzare la loro posizione facendo emergere capitali fino a oggi nascosti al fisco italiano in base alla legge 186 del 2014. Il percorso che ha portato all’accordo è iniziato con la presidenza di Ernst von Freyberg, che ha avviato un cammino per rendere le strutture e i regolamenti della banca vaticana più trasparenti, chiarire e quando necessario,  per mettere definitivamente a pratiche illecite.
L’Istituto per le Opere di Religione (IOR), con la firma di oggi segna dunque una svolta significativa in una storia – è nato nel 1887 – costellata di scandali e operazioni finanziarie dai contorni assai ambigui che non di rado l’hanno affiancato a fatti e personaggi della criminalità italiana e internazionale. Tra i più recenti le torbide vicende di riciclaggio con i narcos del Nicaragua nell’operazione ‘Contras’, lo scandalo del banco Ambrosiano, i rapporti con la ‘banda della Magliana’.

L’accordo tra Italia e Vaticano sul fisco – ha commentato il ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan, – “è un passo avanti importante”, che prosegue sulla strada della trasparenza fiscale e “rafforzerà il meccanismo della voluntary disclosure”.

L’accordo contiene anche norme sull’esenzione degli immobili della Santa Sede, che recepiscono quanto previsto dal Trattato del Laterano e inoltre riguarderà anche i dipendenti e i pensionati del Vaticano, che ricevono pensioni ed emolumenti presso lo IOR. 

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