mercoledì, 20 Gennaio, 2021

Addio a Maradona. Stroncato da un arresto cardio respiratorio

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Diego Armando Maradona è morto questo pomeriggio, intorno all’una e mezza, nella sua casa di Tigre, periferia di Buenos Aires, per un arresto cardio-respiratorio.
El Pibe de Oro, leggendario calciatore che tra successi ed eccessi ha scritto un pezzo importante delle cronache del pallone, aveva sessant’anni, compiuti lo scorso 30 ottobre. Proprio nel giorno del suo compleanno si era sentito male ed era stato ricoverato d’urgenza a Buenos Aires dove, il 3 novembre, era stato operato d’urgenza al cervello.
Diego stava trascorrendo la convalescenza nella sua casa di Tigre e, a quanto raccontavano cronache e bollettini medici, si stava riprendendo senza grandi patemi né difficoltà.
La notizia della morte, quindi, è arrivata improvvisa e ha colpito di sorpresa sia i familiari sia i milioni di tifosi sparsi nel mondo, che ancora oggi lo considerano il miglior giocatore di tutti i tempi, più grande di Pelé e più bravo di Cristiano Ronaldo.
La triste notizia ha fatto il giro del mondo in pochi minuti, facendo sparire dalle prime pagine e dai social (almeno per un po’) il Coronavirus.
Dolore e tristezza soprattutto a Napoli, dove Maradona ha giocato dal 1984 al 1991, e a lui si devono, in massima parte, i due scudetti conquistati dai partenopei in quel periodo. Napoli, in queste ore, è proprio sotto choc: con fiumi di persone in strada per ricordare il loro più grande eroe. E da piazza Municipio a Fuorigrotta, dove si trova lo stadio San Paolo, tra dolore e incredulità, si alza un’unica voce: “Maradona era ed è il più grande di tutti”.

Redazione Avanti

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