lunedì, 1 Giugno, 2020

Addio ad Alberto Uderzo, il disegnatore “papà” di Asterix

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E’ morto poche ore fa, a Neuilly, nei pressi di Parigi, Albert Uderzo, 92 anni, creatore, assieme a René Goscinny, della lunga saga di Asterix, Obelix, Panoramix, Ideafix e tutti gli altri componenti la famosa e bellicosa tribù di Galli dell’Armorica (l’odierna Bretagna) che tiene testa agli invasori Romani e a Cesare in persona, grazie a una pozione magica.

Nel dare la notizia, la famiglia ha precisato che la morte non è stata causata dal coronavirus, ma da un infarto.

Alberto Aleandro (Albert) Uderzo è nato a Fismes (dipartimento della Marna) il 25 aprile 1927. Il cognome ne rivela le origini italiane. I suoi genitori, Silvio Leonardo Uderzo, originario di Oderzo, Treviso, e Iria Crestini, nata a La Spezia, emigrarono in Francia nel 1922.

Uderzo è un talento naturale non solo nel disegno, ma anche nella grafica e nell’impaginazione tipografica. Non ha neanche 14 anni quando entra a far parte della redazione parigina di “Junior”, realizzando qualche disegno e occupandosi di impaginazione e di ricerca di immagini e fotografie, una esperienza che si rivelerà utile quando prenderà vita Asterix.

Terminata la Seconda guerra mondiale, Uderzo trova spazio nella rivista “O.K.”, per la quale realizza, tra l’altro, le storie di Arys Buck, un invincibile guerriero gallo che, col senno di poi, può essere visto come un antenato del più celebre Asterix.

Nei primi anni Cinquanta, Uderzo deve fare fronte alla chiusura di “O.K.” e si reinventa commentatore di fatti curiosi o di importanti episodi cronaca. Le sue vignette appaiono su “France-Soir” e “France-Dimanche”. Anche di questa parentesi saprà fare tesoro quando si dedicherà del tutto alle storie disegnate.

Il sodalizio con René Goscinny, già affermato sceneggiatore, inizia nel 1954. Dopo un periodo di rodaggio, la coppia dà vita agli irriducibili Galli in perenne lotta contro le truppe di Cesare.

Asterix esordisce il 20 ottobre 1959, nel primo numero di “Pilote”, rivista settimanale di cui Uderzo è anche il direttore artistico.

Il successo è immediato e duraturo e si allarga ben oltre il mercato in lingua francese. In 61 di vita editoriale, le avventure a fumetti di Asterix, stampate in 111 versioni, tra lingue e dialetti, hanno venduto oltre 300 milioni di copie in tutto il mondo.

Fortunatamente, Asterix, Obelix e gli altri componenti la bellicosa tribù che combatte le truppe di Cesare che hanno invaso la Gallia, non rimarranno orfani del tutto.

Uderzo, che dal 1977 ha preso nelle sue mani le redini anche editoriali di una delle saghe più celebri del fumetto, fondando Les Editions Albert René, che hanno pubblicato le nuove avventure di Asterix sino al 2008, anno delle vendita al colosso editoriale Hachette.

Con l’arrivo del nuovo editore, per il piccolo gallo e i suoi compagni di avventure è cambiato poco, perché Uderzo è sempre il creatore e il supervisore delle storie, e a lui tocca l’ultima parola.

Dopo una vita passata soprattutto a disegnare, nel 2011 Uderzo affida i suoi personaggi allo sceneggiatore Jean-Yves Ferri e al disegnatore Didier Conrad.

Uderzo spiega chiaramente che, pur occupandosi ancora della supervisione, vuole che le avventure di Asterix non terminino con la sua morte.

La coppia ha realizzato gli ultimi albi dell’eroe gallico, compreso quello per celebrarne i 60 anni di vita editoriale.

Vista l’esperienza accumulata in questi anni, lavorando fianco a fianco con Uderzo, molto probabilmente toccherà a loro due continuare le gesta del bellicoso gallo e della sua tribù perché “The show must go on”, lo spettacolo deve continuare, e il più che milionario giro di affari legato ad Asterix non può certo bloccarsi.

Uderzo lo sapeva bene, come lo sa di gestisce i diritti di sfruttamento di uno dei fumetti più letti e venduti al mondo, anche oggi in tempi di magra.

 

Antonio Salvatore Sassu

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