giovedì, 29 Ottobre, 2020

Ade 2014, Amsterdam
si muove al ritmo
della musica elettronica

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Ade-2014Amsterdam intera ha ballato ininterrottamente da mercoledì 15 a domenica 19 ottobre. 350 000 patiti della musica, provenienti da tutto il mondo, hanno popolato locali, discoteche, perfino piccoli pub, purché fossero muniti di una consolle, per celebrare l’Ade 2014 – Amsterdam dance event. Una cinque giorni all’insegna della musica, durante i quali si sono alternate le esibizioni, in 120 diverse location, di oltre 2200 artisti internazionali, e le conferenze di musicisti, produttori, tecnici del suono, e tanti altri, per lo più al Felix Meritis, palazzo storico in pieno centro.

Tra queste, particolare interesse ha suscitato il “botta e risposta” che ha posto al centro dell’attenzione il giovanissimo Martin Garrix, diciottenne già premiato quarto dj mondiale. La serata di sabato è stata indubbiamente la più attesa: sia perché si sono esibiti all’Amsterdam ArenA i più famosi dj come David Guetta, Armin Van Buuren, Dimitri Vegas and Like Mike, sia perché è stato premiato il miglior disc jockey del 2014: Hardwell, olandese, classe 88, vincitore per la seconda volta consecutiva. Il pubblico, la cui età variava da quella adolescenziale a quella più matura, era estasiato, commosso. Ciò che ha colpito maggiormente è stato il clima di gran serenità, assai difficile riscontrarlo nelle discoteche italiane, poiché seppur gli spettatori toccassero cifre inverosimili, non si sono manifestati disordini di alcun tipo.

Un esempio certamente da seguire. Per la sua diciannovesima edizione, la città ha dato il meglio di sé, superando gli imbattibili record raggiunti loro scorso anno. “Il successo dell’Ade e la buona salute del settore della musica elettronica sono strettamente collegati,” ha detto Richard Zijlma, direttore dell’evento. “La musica dance sta attualmente conquistando il mondo intero, con un numero sempre maggiore di paesi e discografici che si interessano a questo ambito. Per questo l’Ade ha acquisito popolarità, diventando un’importante piattaforma dalla quale il mondo e l’Olanda in particolar modo traggono beneficio. Non per nulla la musica dance è oggi parte importante della politica culturale del governo olandese.”

L’Olanda è infatti la patria della “consolle”, la nazione in cui sono nati Tiesto, Armin Van Buuren, Afrojack, e tanti altri famosissimi disc jockey. Il Paese sta sfruttando proprio questa risorsa poiché diviene, di anno in anno, sempre più proficua fonte di guadagno. L’Olanda ha dimostrato la sua eccezionale capacità organizzativa considerando anche che in contemporanea con il festival musicale si è tenuta la 39esima maratona in città. E tra musica a tutto volume, corse tra atleti e tulipani, Amsterdam con la sua nazione, hanno dimostrato grande modernità, intelligenza e progresso.

Francesca Fermanelli

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