giovedì, 28 Maggio, 2020

AGO DELLA BILANCIA

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La questione Bonafede non può essere più ignorata. Il Psi  fa sapere che se il Ministro Alfonso Bonafede non si dimetterà, voterà la mozione di sfiducia presentata dal Partito di Emma Bonino, +Europa. È quanto è emerso dalla segreteria nazionale del Psi che si è riunita oggi per discutere del voto sulla mozione di sfiducia al ministro della giustizia Alfonso Bonafede che si terrà domani al Senato.  “La mancata riforma del processo penale annunciata un anno fa, l’abolizione della prescrizione, la gestione confusa delle carceri durante l’emergenza sanitaria, la riforma del sistema di elezioni del CSM annunciata e mai concretizzata e ora la gestione non chiara delle nomine al Dap – ha detto il segretario del Psi Enzo Maraio – non sono questioni che possono essere ignorate da chi ha una storia come la nostra. La giustizia – ha aggiunto Maraio – è uno dei cardini della nostra civiltà”. Per queste ragioni, “il ministro Bonafede, con un gesto di generosità e responsabilità nei confronti della maggioranza e del Paese, dovrebbe dimettersi ed evitare inutili conte. In alternativa i socialisti, con il Senatore Nencini, voteranno la mozione Bonino al Senato. Confermiamo la piena fiducia al Governo – si legge in conclusione della nota – ma non nel ministro Bonafede”.

 

“Se passa una mozione di sfiducia a Bonafede si apre una vera crisi, non c’è dubbio. Non si può pensare che con il ministro della Giustizia, capo del principale partito in Parlamento, la cosa si risolve con una pacca sulla spalla”. Il capogruppo del Pd alla Camera Graziano Delrio lancia, a un Giorno da pecora su Radio1, un chiaro segnale alle forze di maggioranza e in special modo ai renziani che fino a questo momento non hanno ancora sciolto la riserva su come voteranno domani al Senato quando si discuteranno le mozioni di sfiducia contro il Guardasigilli pentastellato presentate dall’opposizione e da +Europa.
Teresa Bellanova, la ministra della politiche agricole, ribadisce che in molti sono propensi a votare sì alla mozione.
“Nel mio partito – dice a 7 Gold – c’è una grande spinta ad andare nella direzione del voto a favore di quella mozione, stiamo riflettendo» e «spero che Crimi si ponga la questione nel considerare che Italia Viva è fondamentale per mantenere in piedi la maggioranza di governo”. “Al presidente Conte lo abbiamo detto e diciamo con molta lealtà e chiarezza che domani ascolteremo le dichiarazioni del ministro Bonafede e certo non è con le minacce e con queste dichiarazioni roboanti che si affronta e si risolve la questione”.

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