domenica, 5 Aprile, 2020

Air Italy, millequattrocento posti a rischio

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La crisi che coinvolge la compagnia aerea Air Italy sta procedendo nel peggiore modo possibile. Questa mattina i commissari liquidatori della compagnia hanno annunciato il licenziamento collettivo per tutti i 1.450 dipendenti. L’annuncio arriva al termine del primo confronto, in conferenza telefonica, questa mattina tra i liquidatori incaricati e i dipendenti di Air Italy, di base a Malpensa e a Olbia. I liquidatori, spiega il comunicato della compagnia, hanno illustrato ai dipendenti la possibile evoluzione della procedura di liquidazione, confermando l’intenzione di adottare tutte le misure possibili di sostegno al reddito, compatibili a norma di legge con la procedura di liquidazione stessa. Verranno inoltre prese in considerazione tutte le possibilità di cessione di rami d’azienda, che comprendano il possibile mantenimento di tutti o di parte dei posti di lavoro.

Inzialmente è sembrato che fosse imminente l’invio delle lettere di licenziamento. Poi però è intervenuta ancora una nota della compagnia: “Al momento – si legge nella nota – non è partita alcuna lettera di licenziamento”. Nella nota ufficiale della società si parla della conferma della procedura di liquidazione in bonis, un iter che secondo il codice civile prevede 75 giorni di tempo, quindi entro maggio, per dare corso al licenziamento collettivo.

Nel frattempo, ribadisce la stessa nota, la società si è impegnata ad esplorare la strada della cessione del ramo d’azienda per cercare di salvaguardare il più possibile i lavoratori.

“Regione Lombardia sta seguendo con attenzione il problema della messa in liquidazione della compagnia aerea Air Italy. Sto interloquendo con il presidente della Regione Sardegna, Christian Solinas, per comprendere come le nostre amministrazioni possano scongiurare che i circa 1.200 dipendenti restino senza lavoro”. Lo scrive il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana: “Chiediamo dunque con urgenza al ministero per lo Sviluppo Economico il Tavolo, annunciato alla stampa, ma non ancora convocato, con tutti i soggetti interessati, territori compresi”.

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