mercoledì, 19 Giugno, 2019

Giro, gregari alla ribalta: a Benedetti la tappa Polanc in rosa

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«Centinaia di migliaia di italiani avrebbero pagato chissà quanto per essere lassù dove noi si era, per vedere quello che noi vedevamo. Per anni e anni – ce ne rendemmo conto – si sarebbe parlato a non finire di questo fatterello che non pareva di per sé niente di speciale, solamente un uomo in bicicletta che si allontanava dai suoi compagni di cammino»
Chi scrive è Dino Buzzati, mentre il fatterello in questione riguarda Fausto Coppi e la tappa numero 17 del Giro 1949, da Cuneo a Pinerolo.
Coppi risponde allo scatto di un avversario, gli sembra di vedere Bartali in difficoltà, allora insiste, spinge forte ed arriva da solo.
Solo dopo 192 chilometri di fuga, solo dopo essersi mangiato piano piano cinque grandi montagne, Maddalena, Vars, Izoard, Monginevro e Sestriere.
Vince tappa e Giro.

Settanta anni dopo di nuovo da Cuneo a Pinerolo. Stavolta non ci sono cinque grandi montagne. A mettere alla prova i corridori c’è solo il GPM di Montoso, che se ne sta lì impalato in mezzo alla cartina che illustra il percorso odierno.
In compenso c’è tanta aspettativa. Inizia il Giro vero, iniziano le salite. I velocisti hanno fatto le valige, Valerio Conti accarezza la sua Maglia Rosa sapendo che forse all’arrivo di Pinerolo tornerà a vestire quella della sua squadra. Si attendono i campioni, si chiede a Roglic e Nibali di duellare, si chiede a tutti gli altri uomini di classifica di farsi avanti, di dare spettacolo.
Oltre all’unico GPM di Montoso c’è comunque un finale cittadino dispettoso, fatto di pavé, di salita, di curve strette.

E mentre la gente attende i campioni si fanno invece avanti i gregari, quelli che apparentemente servono solo a riempire l’ordine d’arrivo, a fare numero.
Scappano in ventitre, tutti gregari. Di solito aprono la strada per gli altri, oggi pedalano ad aprire la strada per loro stessi. Brambilla passa per primo sul GPM del Montoso. Alla fine della discesa rimangono in sette: sono Dunbar, Capecchi, Caruso, Montaguti, Cataldo, Brambilla, Polanc.
Indietro, ad oltre dieci minuti, anche i big si muovono, Landa e Lopez si portano avanti, Nibali serafico si fa vedere a mordere la discesa in testa al gruppo dei migliori, Roglic sta a ruota e sembra soffrire un po’.
I sette davanti vanno d’accordo, tirare è il loro mestiere e lo fanno benissimo. Lo sloveno Polanc da molti chilometri è già Maglia Rosa virtuale e già si pregusta l’arrivo.
A un certo punto Cataldo rallenta, quasi si ferma, l’Astana non lo vuole davanti a lottare per la vittoria, lo vuole indietro, ad aiutare Lopez per cercare di tenere fino all’arrivo i 30-40 secondi che in quel momento, insieme a Landa, il basco sta riuscendo a rosicchiare a Nibali & C.
Cataldo obbedisce e aspetta Lopez, poteva giocarsi la vittoria insieme ai compagni d’avventura ma è un gregario e torna al suo posto. Non fa una piega. Probabilmente non avrà più un’occasione come questa in tutta la sua carriera ma attende Lopez e poi ci mette l’anima per portarlo all’arrivo il più velocemente possibile.

Nello strappetto finale di Pinerolo Brambilla si alza sui pedali e scappa via. Il vecchio Eros Capecchi gli resiste a ruota. A poche centinaia di metri dall’arrivo si accodano prima Dunbar e poi Benedetti e Caruso. Allo sprint vince Cesare Benedetti, gregario di Rovereto, gregario di Panzer Ackermann, gregario di Peter Sagan.
“Oggi brindo per me e non per i miei compagni” dice in una intervista.
Domani Benedetti tornerà a tirare come un forsennato in testa al gruppo, a fare la spola con l’ammiraglia per prendere le borracce, a fare da balia ai suoi capitani ed a cedergli al volo la bici se quella di Majka o di Ackernmann farà i capricci.
Landa e Lopez hanno recuperato un pugno di secondi su Roglic e Nibali.
Tranne la Ciclamino le maglie del Giro hanno tutte cambiato padrone.
In Rosa il gregario Jan Polanc, Brambilla veste la Maglia Azzurra, il gregario inglese indossa Hugh Charty la Maglia Bianca dei giovani.
Domani si arriva in salita, giornata dura per i gregari.
W i gregari.

TAPPA 12 – CUNEO – PINEROLO
1 – Cesare BENEDETTI
2 – Damiano CARUSO
3 – Edward DUNBAR
4 – Gianluca BRAMBILLA
5 – Eros CAPECCHI

CLASSIFICA

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