sabato, 31 Ottobre, 2020

Al tramonto

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Le elezioni spagnole confermano: al tramonto il bipolarismo e in crisi la sinistra di ispirazione socialista. Era già accaduto in Germania poi in Inghilterra quindi in Francia e nei Paesi nordici e infine nell’est Europa. Domanda: governi di ‘larga coalizione’ tra le forze tradizionali oppure esecutivi di destra o di sinistra in alleanza con partiti estremi? Alle regionali, i leader francesi del PS e della destra hanno scelto la prima soluzione attraverso le desistenze. Così anche in Germania. Altrove è successo il contrario.
Restano almeno tre considerazioni da fare: i partiti socialisti, da anni e con rare eccezioni, rappresentano tra il 20% e il 30% dell’elettorato, troppo poco per ambire al governo da soli; tra le forze politiche nuove giudicate ‘populiste’, alcune non sono affatto populiste, basti pensare a Ciudadanos; lo ripeto: il PSE deve darsi una strategia per affrontare questo tempo nuovo altrimenti rischia la marginalizzazione.
Quest’ultimo nodo deve essere al centro del nostro prossimo congresso. Il socialismo nasce nella seconda metà dell’Ottocento per difendere i deboli e per allargare le garanzie sociali e i diritti civili. Nel dopoguerra diventa forza di governo e allarga i suoi consensi tra il ceto medio, dà vita al welfare, punta sulla nazionalizzazione delle aziende strategiche, lascia nelle mani dello Stato sanità, trasporti e fonti di energia.
Rivoluzione tecnologica, globalizzazione, migrazioni di massa e insufficienza dell’Unione europea scardinano il sistema nel quale siamo cresciuti. Per questo urge una bussola per leggere e per governare il cambiamento.
So per certo che la povertà si allarga e che compito dei socialisti è combatterla con misure straordinarie. Senza escludere una ‘patrimoniale sulla ricchezza’. Per questo abbiamo chiesto a gran voce un congresso straordinario del PSE.

Riccardo Nencini

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