venerdì, 18 Ottobre, 2019

Al via il primo turno delle legislative: secondo gli exit pool in Francia trionferebbe ancora il Partito Socialista

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A poco più di un mese dalle elezioni presidenziali la Francia è tornata alle urne per scegliere i 577 deputati che siederanno all’Assemblée nationale. Ieri mattina infatti 46 milioni di francesi sono stati chiamati a votare per il primo turno delle legislative, la cui seconda tornata è prevista per domenica 17 giugno. Secondo gli exit pool il Parti Socialiste insieme al Front de Gauche e Europe Ecologie Les Verts avrebbero la vittoria in pugno. Se così fosse, i socialisti potranno contare su una maggioranza assoluta all’Assemblée national.

LE PERCENTUALI DEI PARTITI –  Secondo i risultati definitivi l’insieme dei partiti di sinistra avrebbe raggiunto il 46,77% dei voti, contro il 34,97% dell’Ump e dei suoi alleati, e il 13,6% del Front National. Il Parti Socilaiste ha raggiunto da solo il 29,35%, seguito con il 27,12% dall’Ump. ll Front de gauche ha ottenuto il 6,9%, Europe Ecologie Les Verts il 5,46%, mentre i centristi del MoDem non sono risuciti a raggiungere il 2% dei voti.

UNA PROVA CRUCIALE PER HOLLANDE – In un momento di cordoglio per il Paese, – sabato mattina quattro militari francesi sono morti a causa di un attentato suicida rivendicato dai talebani, nella provincia afgana di Kapisa-, questa è stata la prima prova elettorale che il président normal ha dovuto affrontare. Domenica mattina anche il presidente socialista si è recato alle urne ed esclamando un «et voilà» sereno e fiducioso, ha consegnato il suo voto all’ufficio elettorale di Tulle. Lui che aveva chiamato i francesi ad affidargli una maggioranza «ampia, solida e coerente» per concretizzare le promesse portate avanti nella sua campagna presidenziale, potrà dirsi oggi soddisfatto.

IL SISTEMA ELETTORALE DA VICINO – Quello delle elezioni legislative è un sistema uninominale a doppio turno, articolato in circoscrizioni geografiche, di cui 11 estere. Per essere eletto al primo turno, il candidato deve soddisfare due requisiti: aver ottenuto la maggioranza assoluta dei voti espressi e un numero di suffragi pari ad un quarto degli elettori iscritti nella sua circoscrizione. Con questi presupposti, i candidati potranno accedere al secondo turno, così come quelli che hanno ottenuto almeno il 12,5% delle preferenze degli elettori iscritti, condizione che può dare luogo a elezioni “triangolari” o “quadrangolari”.

UNA SINISTRA FIDUCIOSA – Martine Aubry, Segretario del Parti Socialiste ha votato a Lille. Intervistata da France 2 dopo i primi risultati ha dichiarato soddisfatta che con il voto di oggi «i francesi hanno dato il loro sostegno al cambiamento promesso dal neo presidente socialista, François Hollande». Il Primo ministro Jean-Marc Ayrault, eletto nella prima circoscrizione Loire-Atlantique con il 57,22% ha affermato fiducioso che il cambiamento «è in corso e si protrarrà nel tempo». Il capo del governo aveva avvertito: i ministri candidati alle legislative che non riusciranno a superare il primo turno dovranno lasciare il loro posto. Contrariamente a quanto si pensava Stéphane Le Foll, titolare del dicastero dell’Agricoltura, non è stato sconfitto ma andrà al ballottaggio con Marc Joulaud dell’Ump, avendo ottenuto il 46,01% nella quarta circoscrizione, la Sarthe. Laurent Fabius, ministro degli Esteri è stato eletto nella quarta circostrizione, Seine-Maritime con il 52,81%, e Victorin Lurel, ministro dei territori d’Oltremare ha ottenuto nella circoscrizione del Guadalupe una vittoria schiacciante sullo sfidante dell’Ump, con il 67,23%.

GLI UMORI DELL’UMP E DEL MODEM – «I giochi non sono ancora fatti», ha detto Jean Francois Copè, segretario dell’Ump, garantendo che il suo partito «non farà nessuna alleanza con il Front National». L’ipotesi di una maggioranza di seggi consegnata alla sinistra aveva fatto prevedere al segretario dell’Ump scenari da brivido: «Se la sinistra vince,-aveva dichiarato- per cinque anni non potremo fare niente per impedire la loro follia». Grande sconfitto di questo primo turno è il partito di centro MoDem, guidato da François Bayrou: il candidato, che concorre nella seconda circoscrizione dei Pyrénées-Atlantiques andrà al ballottaggio con un netto svantaggio rispetto all’avversario socialista.

UNA CIRCOSCRIZIONE “INFUOCATA”- Marine Le Pen plaude ai risultati ottenuti per sé e per il suo Front National, assente all’Assemblée nationale dal 1988. Grazie al 42,36% dei voti ottenuti, Le Pen andrà al ballottaggio con il socialista Philippe Kemel, soddisfatta per aver sconfitto Jean-Luc Mélenchon, leader del Front de Gauche. Quella nella circoscrizione del Pas-de-Calai è stata una campagna elettorale burrascosa, che nei giorni scorsi ha visto sfidarsi la “nera” e il “rosso” a colpi di volantini irrispettosi, -come quelli firmati FN che rappresentano Mélenchon con i baffetti alla Hitler-, e di insulti.

SI ATTENDE IL SECONDO TURNO – Dai risultati del primo turno, il Parti Sociliste potrebbe mettere insieme da solo i 289 seggi necessari per la maggioranza assoluta all’Assembblée national. Un’ipotesi che farebbe scongiurare ad Hollande la coabitazione e la possibilità di dividere l’Assemblée con un governo di segno opposto. Sembra automatico l’appoggio che Europe Ecologie Les Verts darà ai socialisti, ancora in dubbio, invece, quello del Front de Gauche. In attesa del secondo turno un dato resta certo: l’astensione record, che si attesta intorno al 43%.

 

 

 

 

Benedetta Michelangeli

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