lunedì, 15 Luglio, 2019

Al via il “summit” segreto dei Grillini: ma nel movimento c’è aria di spaccatura

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Alle 11.30, sotto un cielo grigio di pioggia, due pullman carichi di parlamentari grillini, e una ventina di automobili zeppi di cronisti, fotografi e teleoperatori, partono alla volta della Cassia Bis in direzione Nord verso una località ancora sconosciuta. Una sorta di inseguimento cominciato prima delle 9 in piazzale Flaminio, dove molti cronisti e telecamere si sono radunati in attesa dell’arrivo dei deputati e senatori a cinque stelle. I grillini hanno cominciato a raggiungere il piazzale verso le 9.15 e un’ora dopo sono saliti su due pullman, uno bianco e uno rosso, affermando di non conoscere la destinazione dove li avrebbe attesi Beppe Grillo. «Non so dove si terrà l’incontro. Ma che m’importa: mica guido io?»: così ha detto la portavoce del M5S al Senato Ornella Bertorotta ai giornalisti che chiedevano quale fosse la località.

VICINO FIUMICINO – E alla fine, dopo quasi due ore di pullman, attraverso un percorso quantomeno bizzarro, i parlamentari grillini sono stati scaricati a Villa Valente. La riunione dei parlamentari 5 Stelle con Beppe Grillo si svolge in un casale in una località che si chiama Tragliata, vicino a Fiumicino. I giornalisti, seguendo il pullman, hanno raggiunto la località. I cronisti vengono tenuti fuori dal ristorante “La Quiete-Villa Valente” ma il muretto basso consente di vedere quanto accade. Poco fa Grillo si è affacciato, in giubbotto di pelle nera e camicia a scacchi, ha salutato calorosamente i suoi, ma non si è assolutamente avvicinato alla stampa. Si tratta di un casale in aperta campagna, “una location che fa eventi” e che ospita ricevimenti e matrimoni. Come da copione, Grillo non ha voluto rispondere a nessuna domanda dei giornalisti.

I SONDAGGI – Intanto, mentre la cena politica continua ad ingarbugliarsi giorno dopo giorno, spuntano i nuovi sondaggi ad accreditare la crescita di fiducia in Matteo Renzi, che raggiungerebbe il 56 percento del gradimento. A seguirlo nella classifica dei leader politici più apprezzati c’è Beppe Grillo, al 30 per cento, che sorpassa il segretario del Pd Pier Luigi Bersani, al 29 percento. A distanza di 2 punti c’è poi Silvio Berlusconi, che si attesterebbe al 27 per cento, che sale di un punto rispetto alla settimana scorsa. Ne guadagna ben 4 il premier uscente Mario Monti, ultimo nome della lista con il 23 percento. È quanto emerge da un sondaggio realizzato dall`Istituto Swg.

LA SPACCATURA DENTRO I GRILLINI – Mentre si calcola la fiducia raccolta dai leader, un’altra agenzia di sondaggi, la Emg, fa i conti in tasca al M5S, descrivendo uno scenario di spaccatura rispetto al da farsi: secondo l’analisi,  sarebbero quattro elettori su 10 quelli che nel moVimento 5 stelle sarebbero a favore di un accordo con il Pd. Mentre due su dieci appoggerebbero l’ipotesi di un governo Bersani, così come due su dieci vorrebbero un esecutivo di larghe intese. E i dati vanno oltre fotografando un 38,4 per cento di parlamentari 5 Stelle che punterebbe su un presidente del Consiglio indipendente e di alto profilo. Difficile però che il risultato del sondaggio possa influenzare le scelte di Grillo che, suo blog, è stato ha pubblicato un post in cui afferma che chi ha votato M5S sperando in un accordo col Pd, ha sbagliato voto. L’idea verrà ribadita nell’incontro con i parlamentari oggi, dove il fondatore potrebbe tornare a ribadire quanto aveva già minacciato poco dopo le elezioni: «se volete votare la fiducia a un governo col Pd, io e Casaleggio andiamo via».

IL DEPUTATO 5STELLE CHE VUOLE AUTONOMIA – Da qui il contrasto verso posizioni come quelle del deputato Tommaso Currò, che in una intervista a “la Stampa” ha rivendicato la possibilità per i parlamentari del M5S di non limitarsi a eseguire le indicazioni che vengono da Grillo e di ritenere necessario il confronto con il Pd per la formazione del nuovo governo. Su quest’ultimo punto pure Vito Crimi, capogruppo al Senato, ha scritto su Facebook che un esecutivo guidato da Pier Luigi Bersani, pur senza il voto di fiducia del M5S che ritiene non debba compromettersi con soluzioni di governo, sarebbe oggettivamente diverso dall’attuale guidato da Mario Monti.

NOMINATO GIORNALISTA COME RESPONSABILE DELLA COMUNICAZIONE – Ieri Nicola Biondo, giornalista freelance che collabora con “l’Unità” e che ha fatto parte della redazione di “Blu notte”, la trasmissione televisiva dello scrittore di Carlo Lucarelli, è stato nominato responsabile della comunicazione del gruppo del M5S alla Camera. Al Senato lo stesso ruolo è stato affidato la scorsa settimana al blogger Claudio Messora.

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