mercoledì, 5 Agosto, 2020

Albania, tregua tra il presidente Meta e il premier Rama

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Si registra una tregua nel conflitto istituzionale in atto in Albania tra il Premier Edi Rama e il Presidente della Repubblica Ilir Meta. Lunedì scorso il Parlamento ha respinto infatti con 78 contrari, 17 favorevoli e 8 astenuti la richiesta di impeachment di Meta presentata dai socialisti, partito di Governo. I deputati hanno accolto la decisione di una commissione interpartitica che aveva concluso i lavori sostenendo che Meta non doveva essere incriminato. La commissione era stata istituita nel luglio 2019 dopo che il Presidente della Repubblica aveva cercato di annullare le elezioni amministrative indette dal Governo per presunti legami tra l’Esecutivo e la criminalità che controlla il traffico di droga recependo le richieste dell’opposizione. Le elezioni si erano poi svolte regolarmente e avevano visto il trionfo dei socialisti favorito dal boicottaggio delle opposizioni.
Vi era stato poi anche il parere della Commissione di Venezia, un organismo consultivo istituto dal Consiglio d’Europa che analizzando la situazione aveva deciso che il comportamento di Meta, pur non apprezzabile, non meritava l’impeachment.
Così quasi tutto il partito socialista, a parte alcuni irriducibili, nel voto al Parlamento di Tirana, si è schierato sulle posizioni del Premier Rama che aveva pubblicamente accettato il giudizio della Commissione di Venezia rinunciando alla rimozione del Presidente. Del resto Rama pensa ora a una modifica costituzionale per ridurre e meglio precisare i poteri del Presidente della Repubblica. Il Premier albanese ha recentemente portato il Paese allo stato di preadesione all’Unione Europea. Sono stati riconosciuti i progressi nel campo delle riforme anche se manca ancora uno sforzo nel settore della lotta alla corruzione e della difesa dello stato di diritto. Ma sono state vinte le resistenze francesi ed ora l’Albania insieme alla Macedonia del Nord sono sempre più vicine all’adesione. Prosegue la lotta al diffondersi del contagio da coronavirus che proprio nei giorni scorsi ha provocato l’infezione del Sindaco di Tirana. Rama cerca di presentarsi all’Europa come elemento di equilibrio tra tensioni nazionalistiche, coltivate a destra, che non rinunciamo a pensare alla costruzione di una “Grande Albania” comprendente anche il Kosovo e le popolazioni albanesi di Grecia, Montenegro, Serbia e Macedonia del Nord. In questo senso e anche per dare fiato all’economia ha recentemente firmato un accordo di libero scambio con il Presidente serbo Vucic e il Premier macedone Zaev che ha ridotto al minimo i controlli doganali tra i tre Stati.
E proprio sul rilancio economico anche dopo il terremoto che ha colpito il Paese e la ripresa dell’occupazione, dopo le difficoltà dovute alle ristrettezze imposte dal contagio, il leader socialista punterà gli sforzi del Governo.

Alessandro Perelli

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