mercoledì, 24 Aprile, 2019

Alberto Bettiol il re della Fiandre. Marta Bastianelli la sua regina

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Prima della partenza Alberto Bettiol, con evidente accento toscano dichiarava “Mi sento bene. Devo solo capire come cavolo si affrontano questi muri!”. Evidentemente l’atleta di Castelfiorentino non ci ha messo molto a capirlo perché a diciotto chilometri dal traguardo, sulle ultime rampe del Vecchio Kwaremont, ha attaccato con una progressione pazzesca e nessuno è riuscito ad accordarsi, tutti cotti.
I volti esausti, consumati e delusi degli avversari l’hanno rivisto in faccia solo dopo la linea d’arrivo, lui invece raggiante. Forse hanno dapprima sperato che lo scatto di Bettiol si esaurisse sull’ultimo muro del Paterberg, poi hanno pensato di riprenderlo negli ultimi chilometri di pianura. Niente da fare, il ciclista italiano è riuscito a gestire il vantaggio acquisito lasciando gli altri a galleggiare sempre sul filo dei venti secondi, anche negli ultimi due chilometri, su quella strada diritta come una maledizione che di solito avvantaggia chi insegue e non chi se ne va in fuga da solo con il vento in faccia e contrario.

Niente male per il venticinquenne toscano: prima vittoria da professionista e già nell’albo d’oro di questa Classica Monumento, ben dodici anni dopo l’ultima vittoria italiana, quella di Alessandro Ballan. Rivedremo Bettiol non sul pavé della Parigi-Roubaix della prossima settimana ma più avanti, sulle prestigiose strade delle Ardenne, fino alla Liegi Bastogne Liegi che a fine aprile chiuderà la campagna del nord.
La corsa è partita da Anversa accarezzata e spinta dall’affetto e dalla passione di migliaia di amanti delle due ruote e presto si è formata la solita fuga di coloro che evadono dal gruppo con volenteroso ardimento ben sapendo che non vinceranno mai e che la loro azione si spegnerà piano piano più avanti, nelle campagne di Fiandra.

Alla fine del primo dei tre passaggi sul Vecchio Kwaremont i quattro fuggitivi sono ancora in testa. Il gruppo li tiene a bada a distanza con la solita sufficienza, come il gatto fa con il topo. Ai lati della strada, confuso tra il pubblico si riconosce Tom Boonen. E’uno dei sei atleti che ha vinto il Giro delle Fiandre per tre volte. Su quei ciottoli ha imprecato, si è esaltato, ha costruito la sua leggenda. Oggi l’ex-corridore è lì, tra l’erba a bordo strada, un po’ ingrassato e con chissà quanta nostalgia addosso.

Quando i quattro vengono ripresi iniziano le strategie delle squadre, messe alla prova dalla fatica, dalla fortuna, dalla bravura altrui. Nelle successive fasi della gara si mettono in mostra o si immolano al servizio dei propri capitani tanti atleti: il sorprendente portoghese Oliveira, Cort Nielsen, Van Aert, Devriet, Lampaert, Matti Breschel, Danny Van Poppel, Postlberger, Stijn Vanderbergh, Sep Vanmarcke ed il danese Asgreen. Poi sappiamo come è andata, quando il gruppo dei migliori resta padrone della corsa, con Valverde, Van Avermaet, Kristoff e Sagan a farne parte, Bettiol se ne va e prende il largo.
Menzione speciale per gli olandesi Van Der Poel e Lagenveld. Il primo cade, insegue, scatta, insegue di nuovo ed alla fine arriverà quarto. Il secondo, già sul podio a Roubaix nel 2017 e compagno di squadra di Bettiol, protegge l’italiano dalle sconclusionate azioni degli inseguitori, tappando tutti i buchi con energica autorevolezza.

A suggellare una giornata fantastica per i colori italiani arriva anche la vittoria di Marta Bastianelli nella Ronde Van Vlaanderen femminile. Stessa fatica, stesse tensioni, stessi sogni. La trentunenne Bastianelli vince con forza ed acume una volata a tre fatta in rimonta. Negli ultimi metri anche lei a braccia alzate, verso il fosco cielo di Oudenaarde.
Stasera le Fiandre hanno un nuovo Re ed una nuova Regina. Sono italiani. Viva l’Italia.

CLASSIFICA MASCHILE – KM 270,1

1 Alberto Bettiol EF Education First 6:18:49
2 Kasper Asgreen Deceuninck – Quick Step 0:14
3 Alexander Kristoff UAE-Team Emirates 0:17

CLASSIFICA FEMMINILE – KM 159,2

1 Marta Bastianelli Team Virtu Cycling 4:16:50
2 Annemiek van Vleuten Mitchelton-Scott ,,
3 Cecilie Uttrup Ludwig Bigla Pro Cycling ,,

Marco Burchi

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