martedì, 23 Aprile, 2019

Alessandro Bertinazzo
I Socialisti e una nuova politica

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Alla ripresa dell’attività politica, la segreteria del PSI ha affrontato tre temi: il primato della politica, la collaborazione transfrontaliera, la proposta per ridurre le disuguaglianze.

Nostalgici del leader carismatico che guida il partito, rimpiangono, in occasione dell’anniversario della morte, lo statista Bettino Craxi. Nessuno dopo di lui è stato all’altezza del ruolo ricoperto, dove la politica poteva vantarsi di avere il primato nella gestione del nostro paese. Bisogna ritornare al primato della politica, che oggi e negli ultimi anni è venuto a mancare. Troppo dilettantismo, tanta approssimazione, poca competenza, poca onestà, tante bugie, poca politica seria con una visione tutt’altro che lungimirante. La sinistra si deve attrezzare per “vivere la politica” accanto e insieme ai cittadini, raccogliendone le istanze, governandone il dissenso e il consenso, portando a sintesi con loro soluzioni e proposte.

Vogliamo ripartire, fin dalle prossime elezioni europee, coinvolgendo le forze politiche socialiste e socialdemocratiche dell’arco alpino. In questo senso sono stati invitati a sedere attorno allo stesso tavolo, PSI, PD, SPD, SPÖ. L’incontro avrà luogo in febbraio e darà indicazioni programmatiche che saranno rivolte ad una politica europea, partendo e valorizzando le microregioni.

I socialisti esprimono preoccupazione a livello locale per il quadro politico che si sta componendo con il governo a presenza leghista, e si impegneranno in un’azione politica di opposizione fondata su proposte concrete, mirate sopratutto ad iniziative che riducano le disuguaglianze nel tessuto sociale. Nessuno deve ritrovarsi senza sostegno per i bisogni basilari, il lavoro deve essere remunerato equamente per il contesto in cui ci troviamo, permettendo ad ogni famiglia e ad ogni singolo di condurre una vita dignitosa. Riteniamo che l’accordo di giunta sia palesemente condizionato dalle varie correnti politiche ed economiche datoriali, a danno dell’anello debole che è rappresentato dal mondo del lavoro e dei lavoratori.

A livello globale il tenore di vita si sta progressivamente abbassando sia in valore sia in qualità. Da socialisti stiamo purtroppo verificando che il pauperismo malato, bisognoso di essere caritatevole, rende difficile la collaborazione con i partiti popolari, che fanno dell’assistenzialismo la marcia principale.

Tutta la sinistra si deve invece misurare in una competizione sociale che metta tutti sui nastri di partenza , senza lasciare dietro nessuno, attraverso una premialità sociale e morale, e non rigidamente economica.

Va rimesso in discussione il Capitale nelle sue aberranti variabili attuali, i mercati finanziari che santificano la moltiplicazione del denaro sul denaro, sempre più lontano dai veri valori che dovrebbero invece caratterizzare l’impegno basato su quanto il lavoro e l’ingegno riescono a creare o innovare.


Alessandro Bertinazzo

Segretario PSI dell’Alto Adige

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