domenica, 5 Luglio, 2020

Alessandro Bertinazzo
Bolzano, la mobilità sostenibile sul territorio

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La mobilità sostenibile sul territorio rappresenta un tema di grande rilevanza per gli aspetti sociali, ambientali ed economici che essa coinvolge. Il PUMS del Comune di Bolzano illustra i concetti informatori per la sua formazione. La parte propositiva trascura completamente i concetti enunciati e formula una serie di proposte da “problem solving” che contraddicono l’impostazione.

Dopo un notevole sforzo rappresentativo dei dati di traffico, vengono individuate soluzioni ad hoc per i problemi rilevati senza individuare degli obiettivi comportamentali sui quali convergere per ridurre il traffico privato e senza individuare azioni o interventi che nel breve e medio periodo siano in grado di incidere effettivamente sul contenimento della mobilità privata e la crescita di quella pubblica.

Viene trascurato il contesto relativo alla collocazione di una città importante all’interno del corridoio del Brennero. Non vengono inseriti gli effetti della realizzazione dell’areale, della pedonalizzazione dell’area a nord della stazione ferroviaria e gli effetti della realizzazione della circonvallazione ferroviaria di Bolzano.

Viene inserita lo spostamento della A22 in galleria e la trasformazione del tratto urbano della A22 in strada di grande scorrimento urbana.

Appare ardimentoso lanciare questo progetto quale soluzione dei problemi della città, in assenza di una base progettuale adeguata al raggiungimento del necessario consenso e trascurando inoltre di individuare una presunta collocazione temporale della sua attuazione.

Questo metodo rischia di inchiodare tutte le iniziative minori che, seppure rispettose di un quadro di riferimento generale, potrebbero dare delle risposte parziali al problema della mobilità.

Non è quindi con le sfide di gradimento delle soluzioni grandi o piccole che si costruisce il futuro di una mobilità sostenibile della conca bolzanina.

Certamente il ritardato avvio dell’Areale non contribuisce a dipanare la matassa, ma il fatto che questo progetto sia comunque a breve pianificabile permette di acquisire un dato fondamentale: il traffico interno e di scorrimento dovrà transitare tutto a sud del fascio dei binari. E’ sufficiente avere una sola arteria stradale da nord a sud, compresa la confluenza della Val Sarentino?

Questo dato pone una serie di interrogativi che obbligano a rivedere lo schema della viabilità di Bolzano e a riproporre un metodo di lavoro basato sul confronto, sulla capacità di dialogo e sulla apertura a tutte le soluzioni utili a fare di Bolzano una città dove la mobilità possa diventare un primato anziché un incubo per chi ci lavora e ci vive.

Non sarà cero nei tre mesi che mancano alle elezioni comunali che si potrà fare quanto proposto, ma sicuramente sarà quello che si deve fare dopo le elezioni.

Il Partito Socialista partecipa con le proprie idee e con senso di responsabilità alle prossime elezioni per contribuire a progetti di vivibilità, integrazione, sicurezza e qualità della vita per tutti i cittadini di Bolzano e per i suoi ospiti.

Documento redatto dopo la discussione nell’esecutivo PSI.

Alessandro Bertinazzo

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