mercoledì, 25 Novembre, 2020

Alitalia, Patuanelli: “Nazionalizzare non è escluso”

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Patuanelli il ministro delle nazionalizzazioni? Dopo quella immaginata sull’Ilva ora non si esclude per Alitalia. Su Alitalia “non ci sono le soluzioni di mercato perché Altantia ha deciso di uscire dalla cordata il giorno prima della scadenza. In questo senso il mercato ha fallito”.

Così il ministro dello Patuanelli intervistato dal Corriere della Sera ha spiegato le sue parole dell’altro giorno. “Stiamo valutando a livello di governo diverse ipotesi” ha aggiunto escludendo però l’ipotesi “spezzatino”. Per Patuanelli manca un partecipante al consorzio che aveva manifestato l’intenzione di rilevare oltre il 30% della Newco. Invece parlando oggi su RadioCapital Patuanelli ha affermato che “la nazionalizzazione di Alitalia può non essere per forza un evento negativo. Il problema è: la politica sarà in grado di individuare manager in grado di guidare l’azienda o solo manager trombati dalla politica?”. Ha aggiunto il ministro sottolineando che la compagnia “non fallirà, mi sento di poterlo garantire”.

Infine, Patuanelli ha parlato dell’idea di un ritorno all’IRI, precisando: “Non penso che il ritorno al passato sia una soluzione ma c’è la necessità di individuare strumenti che un governo può avere a disposizione per usare nelle crisi di mercato, questa è una motivazione. Non può essere una replica tout court dell’IRI, deve giocare con le regole del libero mercato”. Il ministro ha quindi auspicato che “ci sia uno scatto d’orgoglio da parte della politica che individui manager in grado di gestire le aziende”.

Fatto sta che il nodo Alitalia rimane e va sciolto in fretta. Secondo il Ministro la strada da seguire potrebbe essere quella “di fare una struttura commissariale che abbia come obiettivo la ristrutturazione e poi la remissione sul mercato o la nazionalizzazione”. Tuttavia, occorre prima affrontare il problema degli alti costi. “Dal punto di vista del fatturato – ha spiegato il ministro – Alitalia è una compagnia che funziona. E’ la componente costi che è troppo alta”, dice ministro. “Su Alitalia abbiamo 313 aerei che sono nel pacchetto, circa 86 volano. Bisogna agire sulla componente costo. Ogni aereo è utilizzato bene”. “In questo momento – ha aggiunto – Alitalia è una compagnia troppo grande per essere piccola e troppo piccola per essere grande”.

A proposito della revoca della concessione per Autostrade, Patuanelli ha riferito che “c’è un procedimento amministrativo in corso che si sta avviando alla conclusione. Il dossier non è sul tavolo del MISE ma è gestito in parte da Palazzo Chigi e in parte dal Ministro De Micheli con la quale ci sentiamo ogni giorno. Quel processo va portato a termine nell’interesse generale del Paese”. Il titolare dello Sviluppo economico ha parlato anche di tariffe e manutenzione, affermando che “il sistema delle concessioni va rivisto” e che “l’alternativa immediata non potrebbe che essere ANAS”.

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