martedì, 20 Ottobre, 2020

Alla ricerca delle origini della storia ‘evolutiva’ dell’integrazione europea

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“STORIA DELL’INTEGRAZIONE EUROPEA IN 2500 ANNI” Le antiche origini si rinnovano nelle attuali aeternitas” di Roberto Amati, sarà presentato a Torino il 25 settembre, alle ore 18:00, presso la sede di VOL.TO in via Giolitti 21, ospite di “DF TALK” con la conduzione di Andrea Donna. Il saggio ha ricevuto due importanti riconoscimenti nella scorsa estate al concorso letterario Casentino e al premio internazionale Città di Castrovillari ed è di grande attualità. Amati, laureato in Scienze della Comunicazione, Scienze Strategiche e specializzato in Scienze Diplomatiche presso l’Università di Torino, appassionato di storia e giornalista ha iniziato fin dagli Anni Novanta una lunga ricerca sull’Europa.

 

“Oggi si parla molto di integrazione europea come di un percorso iniziato dopo la Seconda Guerra Mondiale al fine di riunire tutti i popoli e le nazioni di un Continente seguendo un programma economico e politico complesso ed ancora incompleto – spiega lo studioso – Ma per poter integrare le parti di un sistema che hanno origini comuni bisogna avere una precisa visione storica”.
E quest’opera di fatto va a scovare le radici comuni, a partire addirittura dalle antiche civiltà orientali e mediterranee…
“Questo saggio è il frutto di una ricerca sulle origini e la storia ‘evolutiva’ dell’Europa condotta per oltre 20 anni, attraverso gli avvenimenti politici, militari, religiosi e socio-economici degli ultimi 2500 anni, seguendo un percorso che ha origine nelle antiche civiltà orientali e mediterranee e prosegue lungo i secoli dell’Impero cristiano, fino a giungere ai giorni nostri. Man mano che si approfondivano le vicende storiche, o alcune biografie di personaggi che hanno segnato in modo decisivo il corso della storia europea, segnandone l’identità e la cultura comuni, emergevano elementi e collegamenti che mostravano l’esistenza di qualche continuità fra le diverse epoche storiche: così la ricerca si è indirizzata a scovare quei tratti di continuità nei processi storici che hanno ‘fatto’ l’Europa nei secoli scorsi, tali da poter mettere in relazione in modo nitido e razionale l’età classica-antica con il Medioevo e infine queste col mondo moderno in cui viviamo. Al culmine dell’indagine, ho potuto delineare un deciso profilo di unitarietà storica, politica, religiosa e culturale, oggettivamente definibile, di quello che è stato ed è tuttora il percorso evolutivo del ‘vecchio continente’”.
Nel presente dunque si ravvedono le stesse affinità?
“Quelle Aeternitas intorno a cui si è retta la struttura essenziale del continente per millenni, ancor oggi sono viventi e riconoscibili e pressoché immutate rispetto ai tempi più antichi. Questa è la tesi di fondo che il saggio vuole dimostrare, considerando ogni aspetto della complessa e millenaria storia europea coinvolto nel lento e inesorabile processo d’evoluzione dell’Europa verso la sua meta finale (predestinata?): l’integrazione dei popoli e delle nazioni che la costituiscono sin dalle origini. Risalendo ai più antichi albori del pensiero umano, ossia alle sue radici culturali, la trattazione rilegge quindi l’intera storia continentale intorno a tre argomenti che, insieme, descrivono la storia millenaria dell’Europa come un lungo cammino comune, continuo ed evolutivo, del suo popolo: le vicende dell’Impero e la sua azione ‘costitutiva’ sul quadro politico continentale; la diffusione del Cristianesimo in Europa, attraverso azioni, idee e reazioni, che nell’insieme ne hanno definito il carattere peculiare; la Cultura antica-tradizionale di base che si riverbera in ogni aspetto della storia dell’Europa. Quello che ne emerge è una descrizione della ‘comunità europea’ che da sempre esiste e popola il continente, seguendo percorsi e stadi evolutivi assai imprevedibili (solo col ‘senno di poi’), che da un certo punto in avanti diventa ‘comunità cristiana’, guidata dal potere politico imperiale cristiano e fondata sull’antica civiltà indoeuropea”.

Il testo sembra ben articolato in una struttura che rispecchi le varie anime europee.
“Il testo è concepito con una struttura tematica plurale che vuole rispecchiare le varie ‘anime’ europee e offrire in ognuna la sua specifica interpretazione. L’Introduzione espone principi, concetti, domande, ma anche i percorsi filosofici/culturali lungo i quali si è formata la cultura complessiva europea, seppure non integralmente omogenea e per lunghi periodi drammaticamente conflittuale, evidenziando le milestones di svolta del pensiero comune continentale grazie ad un discorso di impronta filosofica orientale e classica. La Prima Parte, invece, racconta la storia di fatti, personaggi e linee evolutive europei, con un approccio storiologico greco, mettendoli in rapporto con l’azione e la funzione dell’Impero (in particolare quello cristiano) che nei secoli ha ‘attratto’ i vari popoli stanziali in Europa e li ha istruiti a un modello di civiltà e di organizzazione socio-politica ancora oggi ben visibile in ogni angolo del continente: la formazione degli Stati e delle Nazioni europee oggi inclusi nell’Ue è quindi il prodotto della ‘gemmazione’ dell’Impero in duemila anni. Nella Parte Seconda si approfondisce l’evoluzione del pensiero giuridico e politico europeo con metodo di trattatistica giurista romana, seguendo lo sviluppo della funzione dell’Auctoritas, dalla prima configurazione nell’antica Res Publica di Roma via via lungo le epoche medievale, rinascimentale e moderna, tale da dimostrare la continuità della sua rielaborazione concettuale in ogni forma politica e giuridica del potere affermatasi ad ogni latitudine dell’Europa, fino ancora ai cd. ‘ stati moderni’ delle repubbliche democratiche e costituzionali attuali.

La Terza Parte è una sintesi della storia del Cristianesimo, dalle vicende delle prime ‘comunità’ formatesi in età imperiale e poi diffuse all’intera Europa grazie all’azione evangelica dei padri monaci missionari e alla politica di cristianizzazione dei popoli europei condotta dall’Impero e dalla Chiesa istituzionale, nel segno della visione escatologica biblica della ‘salvezza per tutti i credenti nel Cristo’ che ha una evidente matrice ebraica e trae forza dalla figura unica nella storia umana di Gesù di Nazareth. Nel corso del racconto si affrontano anche le vicende che in ogni epoca hanno segnato la storia della Chiesa cristiana, dalle controversi concettuali originarie al dogmatismo imperiale, dal confronto fra le diverse ‘chiese’ sorte in Europa nel Medioevo alle lotte fra Papato e Impero, sino alla Protesta e alla Riforma che hanno configurato lo stato della religiosità cristiana attuale. La Parte Quarta è un racconto criptico che vuole ‘svelare’ (dar termine quindi al percorso evolutivo in atto) la storia europea in virtù delle sue radici culturali, dei suoi miti fondativi e del cammino del ‘popolo europeo’ ispirandosi a un’impostazione metafisica di matrice celtica: infatti, solo addentrandosi nei vari ‘misteri’ raccolti nella cosmogonia greca-orientale, nell’antica mitologia greco-romana, nella lettera biblica e ancora nelle più famose leggende medievali narrate dalle Chanson de geste, si può ricostruire l’intera vicenda storica europea e comprendere la sua unitarietà di origini e quindi di destino. Riconoscendo le stirpi regali di natura divina, l’origine dei vari popoli stanziali in Europa, le connessioni fra personaggi, fatti e situazioni che hanno disegnato la storia europea (come descritto nella Prima Parte), le motivazioni profonde e in parte occulte che hanno dato vita alla cristianizzazione dell’Europa (narrata nella ParteTerza), che infine danno spiegazione anche al processo di definizione della legittimità del potere politico (affrontata nella Seconda Parte), si può infine trarre le conclusioni del saggio in tema di radici e integrazione dell’Europa attuale, riscoprendo il percorso e la traccia originali della nostra storia ‘comunitaria’ e ‘unitaria’. Di queste tematiche si offre una più precisa argomentazione nella Quinta e ultima parte, quella che per approccio metodologico e razionale è tipicamente ‘nordico’, ove l’analisi oggettiva degli elementi di Aeternitas presenti del sistema Europa conduce direttamente alla possibilità di stabilire nitidamente quali sono i fondamenti su cui poter costruire la futura ‘Europa Unita’”.

Altri eventi in programma?
“Sono davvero onorato di questa opportunità che Difendiamo il Futuro e Andrea Donna mi offrono per presentare in pubblico, in tempi di Covid 19, il mio saggio, nei prossimi mesi seguiranno altri eventi che verranno pubblicizzati sul sito del libro “.

 

Maria Grazia Di Mario

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