lunedì, 20 Gennaio, 2020

Allegri-Juventus, è finita: divorzio dopo 5 anni

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Fumata nera dopo l’incontro tra il tecnico ed il presidente Andrea Agnelli: a fine campionato l’allenatore toscano farà le valigie. Lascia dopo aver vinto 5 scudetti e 11 trofei complessivi, paga però la mancata vittoria della Champions. Caccia al sostituto: Guardiola il sogno, Deschamps, Pochettino, Simone Inzaghi e Mihajlovic le alternative

TORINO – Massimiliano Allegri a fine stagione lascerà la Juventus. Dopo 5 anni le strade del tecnico toscano e della società bianconera si divideranno: decisiva la fumata nera dopo il doppio incontro con il presidente Andrea Agnelli. Nonostante i cinque scudetti ed in totale gli 11 trofei (4 Coppe Italia e 2 Supercoppe), Allegri paga soprattutto l’eliminazione dalla Champions League di quest’anno (ai quarti contro l’Ajax) e una differenza di vedute con la società sui piani futuri.

IDEE DIVERSE SUL FUTURO – E’ chiaro infatti che mai come quest’anno, dopo l’arrivo di Cristiano Ronaldo, l’obiettivo della Juventus fosse la Champions League. Troppo brutte le due prestazioni contro l’Ajax per salvare la panchina di Allegri. Dopo infatti il successo per 2-1 dei Lancieri a Torino era arrivata una pioggia di critiche al tecnico toscano, che comunque aveva dichiarato di voler rimanere in bianconero e rispettare l’ultimo anno previsto dal proprio contratto. Al di là delle dichiarazioni di facciata del club, da quel momento sono partite le riflessioni culminate con l’annuncio odierno dell’addio. Decisive anche e soprattutto le differenze di vedute sul futuro: pare che Allegri volesse, oltre un rinnovo triennale del proprio contratto, un sostanziale cambiamento della rosa con il via libera alle cessioni di Dybala, Cancelo, Alex Sandro e Douglas Costa. Nei giorni scorsi invece Pavel Nedved aveva dichiarato che l’attuale squadra era difficilmente migliorabile. Insomma il preludio della fumata nera.

CACCIA AL SOSTITUTO – E’ già partito il toto-sostituto di Allegri. Il sogno sarebbe Guardiola, che però ha prontamente dichiarato che resterà al Manchester City. Occhi puntati anche su Pochettino, impegnato con il suo Tottenham nella finale di Champions il prossimo 1 giugno contro il Liverpool. Per portarlo via serviranno però parecchi soldi. Più percorribili le piste che portano al ct campione del mondo con la Francia, Didier Deschamps, ex sia giocatore che allenatore della Vecchia Signora (riportò i bianconeri in Serie A dopo Calciopoli), Simone Inzaghi, fresco vincitore della Coppa Italia con la Lazio, e Sinisa Mihajlovic, vecchio pallino del presidente Agnelli. Alquanto improbabile invece il clamoroso ritorno di Antonio Conte, che sembra ad un passo dalla panchina dell’Inter. Il valzer degli allenatori è già iniziato.

Francesco Carci

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