mercoledì, 23 Ottobre, 2019

Amianto, cambiano le norme previdenziali

0
La legge 247 del 24 dicembre 2007, entrata in vigore il 1° gennaio 2008, all’articolo 1, commi 20, 21 e 22, apporta alcune novità in materia di benefici pensionistici legati all’esposizione all’amianto. Il provvedimento legislativo riporta all’attualità la questione che sembrava essersi conclusa con la fissazione al 15 giugno 2005 del termine ultimo per la presentazione delle domande all’Inail per il rilascio della certificazione per i periodi di esposizione all’amianto.
Evoluzione normativa
I benefici previdenziali per i lavoratori esposti all’amianto hanno la loro fonte normativa originaria nella L. 257/1992. La norma, nata per dettare disposizioni per la cessazione dell’impiego dell’amianto, prevedeva misure diversificate di sostegno per i lavoratori del settore:
– per i lavoratori con periodi di esposizione ultradecennale all’amianto soggetti all’assicurazione Inail il beneficio consiste nell’applicazione del coefficiente dell’1,5 per i periodi lavorativi di esposizione;
– per i lavoratori affetti da malattia professionale causata dalla esposizione all’amianto il beneficio è quello dell’applicazione del coefficiente dell’1,5 al numero di settimane coperte da contribuzione obbligatoria relativa a periodi di prestazione lavorativa per i quali sia provata l’esposizione a tale sostanza.

In entrambi i casi la maggiorazione contributiva è utile sia ai fini della determinazione dell’importo delle prestazioni pensionistiche sia della maturazione del diritto di accesso alle medesime. Il D.L. 269/2003, art. 47, convertito con modificazioni nella L. 326/2003, ha esteso ai lavoratori con periodi di esposizione ultradecennale all’amianto non soggetti all’assicurazione Inail il beneficio dell’applicazione del coefficiente dell’1,25 per il periodo di esposizione solo per la determinazione dell’importo delle prestazioni pensionistiche e non anche per il perfezionamento del diritto di accesso alle medesime. Tali disposizioni hanno trovato attuazione nel D.M. del 27 ottobre 2004. Per i lavoratori marittimi l’art. 1, comma 567, della Legge 23 dicembre 2005, n.266 ha trasferito dall’Inail all’Ipsema il compito di provvedere all’accertamento dell’esposizione all’amianto, ai sensi dell’art. 47 del D.L. 269/2003, convertito nella L. 326/2003. Il beneficio prefigurato per questa categoria di lavoratori è l’applicazione di un coefficiente pari all’1,25, utile soltanto per la determinazione dell’importo delle prestazioni pensionistiche e non anche per la maturazione del titolo di accesso alle medesime.

La L.247/2007, entrata in vigore il 1° gennaio 2008, all’art. 1, c. 20, 21 e 22, reca ulteriori disposizioni in materia di benefici pensionistici in favore di lavoratori che hanno svolto attività con esposizione all’amianto nelle aziende interessate da atti di indirizzo già emanati in materia dal Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale. Il beneficio postulato consiste nell’applicazione di un coefficiente pari all’1,25, utile solamente per la determinazione dell’importo dei trattamenti di quiescenza e non anche per il raggiungimento del diritto di ammissione alle stesse. Il lavoratore in possesso della certificazione rilasciata dall’Inail presenta domanda di pensione alle Strutture Inps territorialmente competenti, per il riconoscimento del beneficio pensionistico in presenza naturalmente delle condizioni di legge. Importante, Le pensioni liquidate con decorrenza 1° gennaio 2008 o successiva sono ricostituite, a domanda, sulla base della certificazione rilasciata dall’Inail ai sensi della L. 247/2007, art. 1, c. 20, da produrre a corredo della istanza di ricostituzione. Non solo, ma il beneficio pensionistico di cui alla L. 247/2007, art. 1, c. 20, è riconosciuto, a richiesta, ai superstiti del dante causa deceduto dopo l’entrata in vigore della legge medesima (1° gennaio 2008), che prima dell’evento aveva maturato i benefici pensionistici per i lavoratori esposti all’amianto. Attenzione, la certificazione dell’Inail può essere presentata ai soli fini dell’indicazione del periodo di esposizione all’amianto sul conto assicurativo del lavoratore, indipendentemente dalla domanda di pensione (msg. Inps 41791 del 23/12/2005).

Inps. Accessi alle banche dati
In attuazione delle misure di sicurezza in materia di accesso alle banche dati, l’Inps ha intensificato le attività di controllo sul rispetto delle regole di accesso ed utilizzo dei dati personali da parte dei soggetti intermediari abilitati. In presenza di anomalie o sospette irregolarità, saranno richiesti chiarimenti in merito agli accessi effettuati e alla documentazione attestante la loro regolarità. Il mancato invio o l’inoltro di documentazione non esaustiva comporterà l’immediata  disabilitazione dell’utenza e la contestuale segnalazione al garante per la protezione dei dati personali, al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ed all’Agenzia delle Entrate. Se ne ricorreranno i presupposti, si procederà a segnalare i fatti agli organi giudiziari per quanto di competenza in ordine ad eventuali ipotesi di reato, ferma restando ogni eventuale azione civile a tutela dell’Istituto.

Infine, nell’ipotesi in cui le irregolarità siano di grave rilevanza o si riscontri il persistere di situazioni anomale o illeciti, l’Inps procederà alla sospensione in via preventiva delle utenze interessate o, nei casi più gravi, al blocco di tutte le utenze autorizzate per attività consulenziale e assistenziale. Maggiori informazioni al riguardo sono contenute nel messaggio n. 16257 dell’11 ottobre 2013.

Condividi.

Riguardo l'Autore

Leave A Reply