lunedì, 18 Novembre, 2019

Amici: la lirica pop rock e disco di Alberto è di casa

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L’edizione 2019 di “Amici” di Maria De Filippi è stata vinta dal siciliano Alberto Urso. Il giovane di Messina ha messo tutti d’accordo. Il 21enne è riuscito a comunicare e diffondere la sua passione per la lirica, rendendola più vicina ai gusti della gente e più fruibile. Come del resto ha già fatto vedere il trio de “Il Volo”, la lirica può essere un genere musicale ancora molto ‘forte’. Lui, però, non si è limitato a questo, interpretando persino “Nessun dorma”, oppure duettando perfettamente con Al Bano o con Massimo Ranieri in “Perdere l’amore”. Nel suo bagaglio non c’è solo “O’ sole mio” o lirica da quasi figlio o gemello di Andrea Bocelli, con cui Loredana Bertè vede una forte somiglianza. La sua è una musica che scaturisce da un talento a tutto tondo. Serio e poliedrico, si è cimentato in brani più ‘disco’ come “Blue” degli Eiffel 65 o in altri pop come “Immobile” di Alessandra Amoroso o rock come i Queen di “Show must go on”. Non si è mai sottratto a nessuna prova o sfida che gli fosse richiesta dai docenti (come Rudy Zerbi) e questo gli ha portato – evidentemente – molto apprezzamento, sia da parte degli spettatori, che degli insegnanti (di canto, ma anche di danza), che degli altri compagni. Infatti, oltre alla vittoria finale ad “Amici”, ha ottenuto anche il premio TIM per essere stato quello più votato durante le sfide. Polistrumentista, ha studiato pianoforte, sax e percussioni.

Si è diplomato in Canto lirico al conservatorio di Matera ed ha partecipato anche a un’edizione di “Ti lascio una canzone” (quando aveva 13 anni), dove ha duettato con Katia Ricciarelli (ma anche con Gianni Morandi in “Tu che m’hai preso il cuor”). Voluto e sostenuto in particolare da Stash dei “The Kolors”, il suo volto era in parte già noto, come quello della seconda classificata: Giordana Angi. Anche lei già aveva provato ad entrare nella scuola di “Amici” ben altre quattro volte, ma non ce l’aveva mai fatta. Poi, grazie al suo talento nella scrittura di canzoni (è stata co-autrice della canzone portata a Sanremo da Nina Zilli “Senza appartenere”), è riuscita man mano a farsi conoscere ed apprezzare: tanto da ottenere qui il premio della critica della stampa da 30mila euro e tanto da scrivere sia per Tiziano Ferro brani per il suo nuovo album, che proprio anche per Alberto Urso un testo quale quello di “Accanto a te”. Proprio mentre Alberto interpretava quest’ultima canzone, c’è stato uno dei momenti più belli dell’edizione: i due si sono guardati e l’hanno quasi cantata insieme a tratti. Se si fosse stati al Festival di Sanremo (e la De Filippi se ne intende, avendolo anche presentato) e vi fosse potuta essere una canzone vincitrice, piuttosto che un artista, probabilmente sarebbe stata questa.

Un’esecuzione la loro piena di affetto e di amicizia sincera. Questa è stata una bella atmosfera che si è respirata. Sicuramente “Indispensabile” di Urso si appresta a diventare un tormentone, molto amato dalle fan del giovane cantante; così come il singolo “casa” di Angi. Lui, comunque, già ha vinto: per essere riuscito a portare la lirica nella scuola ed a farla amare dai giovani, ma – soprattutto -, per aver dimostrato che non bisogna mai mollare, anche quando si fallisce, ma si deve sempre continuare ostinatamente a coltivare le proprie passioni e a tentare, finchè non si riesce. Lui ha dedicato la vittoria finale alla nonna scomparsa Rosetta, mentre ha detto che investirà il montepremi guadagnato di 150mila euro in gettoni d’oro negli studi per crescere ancor di più professionalmente e dal punto di vista artistico. Non ha mai usato l’avvenenza fisica per cercare di ottenere più gradimento, ma è stato sempre ostinato e fermo nel non cedere mai.

Stesso discorso vale per Giordana, che per Loredana Bertè è una ‘nuova’ Mimì – complimento che ha commosso la ragazza -; a noi ricorda molto anche la Gerardina Trovato che partecipò a Sanremo con “Non è un film” nel 1994. Ma la Angi risponderebbe: Giordana è solamente Giordana, se stessa, sempre; e quello che racconta no, non è un film, ma “è una storia vera che non mi dà pace”, per riprendere le prime parole del testo della canzone della Trovato. Di sicuro sarebbe bello vedere un duetto suo insieme con Alberto. Oppure chissà, vedremo magari Giordana impegnata in un duetto con Tiziano Ferro o nell’apertura dei suoi concerti per la nuova tournée che partirà nel 2020. Sicuramente, al di là di quello che sarà per la giovane pontina e per il giovane di Messina, sicuramente sentiremo ancora tanto parlare di loro due ed anche degli altri ragazzi della scuola di “Amici”.
Di certo la canzone “Accanto a te” ben descrive un po’ l’atmosfera di “Amici” di amicizia sincera e fraterna, di stima, – soprattutto tra loro due – quando dice: “Accanto a te mi riconosco, accanto a te io trovo un senso”, quasi come a dire “la meraviglia di essere simili la tenerezza di essere simili la protezione tra esseri simili”, in quel “io così simile te” gridato in “Simili” di Laura Pausini (per con i ragazzi di “Braccialetti Rossi”). Una canzone di umanità, di uguaglianza e soprattutto di unione, di forza nello stare e restare insieme, che è ciò che veramente dà senso alle nostre vite ed esistenze, come canta Alberto.

Del resto anche Maria ha detto che la sua trasmissione vuole essere “sempre dalla parte dei giovani e del talento”, ripercorrendo i 18 anni della storia del programma. Ormai, oltre che Queen Mary è mamma Maria per tutti, anche per Pio e Amedeo. A parte la battuta comica, sicuramente la cosa positiva della finale è stata vedere che i quattro protagonisti si sono lasciati andare e si sono aperti sempre più, più sicuri di loro stessi. Probabilmente è anche questo che ha permesso a Giordana di classificarsi per la finalissima contro Alberto. La giovane ha impressionato tutti con le sue interpretazioni commoventi di brani autobiografici (e molto sentiti) quali “Ti ho creduto” (sulla violenza di genere) e sul suo rapporto con il padre in “Quante volte ad aspettarti”. Apprezzati entrambi i brani ed i cantanti, ma soprattutto la Angi per la venatura sociale di impegno contro le violenze sulle donne del primo testo, dalle giurate d’eccezione: non solo Michelle Hunziker (già impegnata sul tema con “Doppia difesa”), ma anche Alessia Marcuzzi, Ilary Blasi, Silvia Toffanin.
Un altro momento piacevole dell’ultima puntata c’è stato con l’arrivo del vincitore della scorsa edizione: Irama. Il cantante ha presentato il suo ultimo singolo “Arrogante”, molto ‘dance’, dai ritmi latino-americani, sulle frequenze del quale si è mosso molto bene, facendo ballare tutti. Insomma, per Irama nuovo appuntamento il prossimo anno a “Ballando con le stelle”, magari con Maria come regina per una notte (dopo i balli con Ricky Martin non vi sarebbe nulla di strano)? A parte la nota di colore ironica, il vincitore di “Amici” dello scorso anno è apparso felice e questo fa piacere a tutti, fresco del recente appuntamento con i suoi seguaci a Zoomarine (il 17 maggio scorso). Non sarà, però, purtroppo facile vedere Maria su Rai Uno da Milly Carlucci&co, dopo che la Rai l’ha ostacolata ad andare dalla sua amica Mara Venier a “Domenica In”.

Nella serata finale, sono stati poi assegnati altri due premi: due borse di studio, la prima alla cantante Tish e la seconda al ballerino Rafael (tra l’altro la serata della finale era il giorno del suo compleanno). Dispiace perché forse un riconoscimento poteva essere attribuito anche all’altro ballerino: Vincenzo. Questi ragazzi hanno rappresentato, comunque, tutte le emozioni che incarna il talent condotto da Maria De Filippi: gioie e delusioni, rabbia e contentezza, dolore, amarezza, felicità, sorrisi e lacrime, amicizia e competizione, polemiche e riappacificazioni, contestazione e complicità.
Il sorriso e la solarità di Tish, con i suoi grandi occhi azzurri, felice per quello che ha raggiunto e per aver ottenuto la borsa di studio e poter continuare a studiare, anche se non è riuscita a vincere, con la sua allegria, la sua freschezza, la sua timidezza e la sua fragilità, la sua dolcezza.
La rabbia incanalata, esplosiva e carismatica di Giordana, forte all’apparenza, ma di grande profondità. Sempre pronta a resistere ad ogni attacco e a lottare contro tutto e tutti per affermarsi e vedersi riconosciuto il suo talento, con la convinzione sempre di ciò che faceva. Voce graffiante la sua che spesso faceva ricordare Gianna Nannini.
Le lacrime, la paura per l’eliminazione, la leggiadria, l’eleganza, la delicatezza di Rafael, il ballerino che ha incantato tutti e commosso con la precisione della sua tecnica raffinata. Giuliano Peparini lo ha voluto con sé nel suo spettacolo teatrale che porterà in giro per tutta l’Italia prossimamente.

E poi la passione, la grinta stacanovista, la dedizione, l’impegno stratosferico, l’esuberanza sul palco di Vincenzo, silenzioso, riservato, grande lavoratore instancabile, professionista inappagabile, alla ricerca continua di superare i suoi limiti, inarrestabile e irrefrenabile nel contrastare e voler smentire chiunque gli dicesse che non poteva riuscire e voglioso di poter andare oltre i limiti fisici (esile e di statura non elevata, ma profondamente tenace, la leggiadria con cui ha ballato è stata sorprendente).
Infine la serietà di Alberto, che ha sentito su di sé la pressione di grandi ed alte aspettative, ma non ha mai smesso di lavorare, nonostante l’ansia a tratti si facesse sentire, di cercare di migliorarsi, con garbo, con modestia e umiltà, con grande padronanza dei propri mezzi, ma con fare compito, sempre composto e mai esuberante, ma ha saputo creare quella giusta empatia che gli ha fatto vincere “Amici”. Educato e gentile, ha saputo imporsi quando lo riteneva il caso, con decisioni anche coraggiose e di forte personalità.

Barbara Conti

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