sabato, 17 Agosto, 2019

Amministrative 2013: per il centrosinistra è 16 a 0

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Amministrative-risultatiAstensionismo ed en plein del Partito democratico, questi i due protagonisti delle recenti elezioni amministrative. Astensionismo perché a votare è stato solo solo il 48.5% degli italiani, undici punti in meno rispetto al primo turno. En plein del Pd perché il centrosinistra è riuscito a conquistare tutti gli undici capoluoghi di provincia: Ancona, Avellino, Barletta, Brescia, Iglesias, Imperia, Lodi, Roma, Siena, Treviso e Viterbo. Oltre alla Capitale il centrosinistra è riuscito a portarsi via anche i sindaci di Imperia, Iglesias e Viterbo – da 18 anni feudo Pd – confermando quelli di Avellino, Lodi, Sondrio, Ancona, Isernia, Barletta, Massa, Pisa, Siena e Vicenza. Soddisfatto il segretario del Psi, Riccardo Nencini che auspica «la sinistra riformista possa ripartire dai Comuni».

NENCINI (PSI): LEGA SUL VIALE DEL TRAMONTO – «La sinistra riformista riparte dai Comuni. Alla vittoria nella Capitale si aggiungono vittorie a Brescia, Treviso e in altri centri, compresi quelli “minori’”, e la Lega si avvia sul viale del tramonto». Questo il commento sui risultati delle amministrative di Riccardo Nencini, leader del Psi. “È la conferma – ha poi aggiunto il senatore socialista – del desiderio di un forte cambiamento che i cittadini ci chiedono incessantemente di mettere in opera. Ci sono ora due cose da fare: lasciar lavorare il governo e il suo presidente del Consiglio – ha proseguito Nencini – e al contempo lavorare con urgenza perché la sinistra delle riforme torni a sedersi allo stesso tavolo. Dopo tre mesi – ha concluso il segretario nazionale socialista – superato il Piave!».

SALVINI (LEGA) BATOSTA, MA PUÒ FAR BENE – Per quanto concerne i casi di Brescia e Treviso, da sempre roccaforti del centrodestra, questi rappresentano una «batosta» per la Lega Nord come l’ha definita Matteo Salvini. Il vice segretario del Carroccio ha poi aggiunto che però «talvolta può fare bene». Di fatto, ieri la città lombarda di Brescia, a guida centrodestra, ha visto la vittoria di Emilio Del Bono che ha sconfitto con il 56,5% delle preferenze il sindaco uscente Adriano Parodi, fermatosi al 43,4%. Inoltre a Treviso è terminato il quasi ventennio leghista, grazie a Giovanni Manildo che con il 55,5% dei voti ha vinto sullo “sceriffo” Giancarlo Gentilini che ha raccolto il 44,5% delle preferenze, accompagnando la sconfitta con un duro commento «Finisce la mia era. E con me la Lega e il Pdl: la coalizione non mi ha sostenuto».

LA SITUAZIONE IN SICILIA – Sul fronte del primo turno delle elezioni amministrative in Sicilia di ieri, restano da stabilire i sindaci di Catania, Siracusa, Ragusa e Messina. Il primo dato emerso è il calo del consenso del Movimento5Stelle: l’unica eccezione sembra riguardare Ragusa, dove il candidato grillino Federico Piccitto potrebbe andare al ballottaggio contro Giovanni Cosentino. L’altro dato è rappresentato dal successo del Pd: ieri sera infatti a Catania il candidato del Pd, Enzo Bianco risultava in vantaggio, così come lo spoglio dei voti a Messina e a Siracusa rilevava un diffuso insuccesso del Pdl.

Silvia Sequi

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