venerdì, 3 Aprile, 2020

Amministrative Sicilia: Ragusa ai grillini, Messina al pacifista Accorinti e Siracusa va al centrosinistra

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Amministrative Sicilia Ragusa diventa grillina, Messina va alla lista “No Ponte”, e a Siracusa vince il centrosinistra. La città di Piazza Armerina ha visto invece la vittoria del socialista, nonché medico psichiatra Filippo Miroddi. Questi i principali risultati delle elezioni amministrative in Sicilia, dopo il ballottaggio di ieri che ha riguardato tre capoluoghi di provincia e altri 13 Comuni. Non è stato un “cappotto” del centrosinistra, come aveva pronisticato il sindaco di Firenze, Matteo Renzi, ma in ogni caso 18 sindaci su 20 sono dell’area del centrosinistra. Sul fronte dell’affluenza dei cittadini, anche in Sicilia, come nel resto del Paese, a vincere è stato l’astensionismo: la partecipazione dei cittadini alle urne è stata infatti molto bassa, sotto il 50%, dunque un siciliano su due si è recato ai seggi.

SIRACUSA VA AL CENTROSINISTRA – Per quanto concerne Siracusa, dove la percentuale dei votanti si è attestata al 35% a fronte del 66,20% del primo turno, ha visto la vittoria del candidato del centrosinistra, Giancarlo Garozzo che si è affermato con il 53.3% delle preferenze su Ezechia Paolo Reale, sostenuto da un insieme di liste civiche, espressione di una parte del centrodestra con il Pdl rimasto fuori.

MESSINA VA AL PACIFISTA ACCORINTI – A Messina, invece, si è concretizzato il cosiddetto “ribaltone”: il candidato pacifista della lista «No Ponte» Renato Accorinti, sostenuto da una lista civica, ha infatti battuto con il 52,86% delle preferenze il candidato del centrosinistra Felice Calabrò, supportato da Pd, Udc, Sel, Megafono e Democratici Riformisti.

RAGUSA, VINCE IL CANDIDATO GRILLINO PICCITTO – Federico Piccitto candidato del MoVimento5Stelle è invece il nuovo sindaco di Ragusa: nella sfida al ballottaggio ha ottenuto il 69,4% dei voti contro il 30,6% di Giovanni Cosentini, vicesindaco uscente sostenuto dal centrosinistra. Il Movimento guidato da Beppe Grillo in tal modo è tornato a conquistare un capoluogo di provincia, dopo la vittoria a Parma dell’anno scorso. In un tweet Beppe Grillo condensa la sua soddisfazione: «Ragusa a 5 Stelle! Federico Piccitto ha vinto e con lui tutti i cittadini ragusani».

PIAZZA ARMERINA: TRIONFA IL SOCIALISTA MIRODDI – Per quanto concerne Piazza Armerina, la città della Sicilia – al centro di una delle più visitate zone archeologiche – ha visto la vittoria del socialista Filippo Miroddi, 56 anni, medico psichiatra. Il neosindaco, a capo di una coalizione di liste civiche, ha ottenenuto una netta affermazione, imponendosi con il 62% contro il candidato della coalizione di centrodestra che, pur apparentandosi per il ballottaggio con il Megafono, la lista del Presidente della Regione Rosario Crocetta, è rimasto ben al di sotto del 40% dei voti. Nino Oddo, deputato regionale e componente della segreteria nazionale del Psi ha così commentato: «È un grande giorno per i socialisti siciliani. A Piazza Armerina si insedia un sindaco socialista. Esprimo compiacimento per l’elezione a primo cittadino di Filippo Miroddi al quale auguro buon lavoro». Secondo l’esponente socialista i rappresentanti locali del Megafono «si renderanno conto che l’alleanza con il Pdl non poteva premiarli. Mi prometto comunque di far incontrare il neo sindaco Miroddi, già nei prossimi giorni, con il presidente Rosario Crocetta» ha concluso Oddo.

NENCINI, IN SICILIA BUON SUCCESSO CENTRO-SINISTRA –  ”Ad un preoccupante crollo della partecipazione al voto,  si conferma il risultato importante che il centrosinistra ha ottenuto in Sicilia al primo turno e nel resto d’Italia alle elezioni amministrative. La sinistra riformista ha incassato un buon risultato in quasi tutti i comuni sopra i 15 mila abitanti”. E’ il commento del segretario nazionale del Psi Riccardo Nencini ai risultati del secondo turno delle elezioni amministrative in Sicilia.  ”Positivo il risultato dei socialisti che eleggono al secondo turno – aggiunge Nencini – 12 consiglieri comunali e il sindaco di Piazza Armerina, Filippo Miroddi, che ottiene il 62 % dei consensi. I siciliani, come gli italiani hanno espresso, con il loro voto, una forte esigenza di cambiamento. E’ tempo di ricostruire un’Italia che vive un momento di fratture profonde, sia sociali che politiche. E la sinistra riformista puo’ ricompattarsi ripartendo proprio dai territori e dai comuni”.

Silvia Sequi
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