venerdì, 15 Novembre, 2019

Anche dall’Is il riconoscimento dello Stato di Palestina

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Locatelli-DiLello-Psi-Internazionale“Pace e sicurezza internazionale: per la risoluzione dei conflitti e la fine del terrorismo”, questo lo slogan scelto per il Consiglio dell’Internazionale Socialista, la storica organizzazione internazionale dei partiti socialisti, socialdemocratici e laburisti di tutto il mondo, che si è riunito presso la sede delle Nazioni Unite di Ginevra questo fine settimana. Per il Psi ha partecipato una delegazione composta dai deputati Marco Di Lello e Pia Locatelli.

Nella due giorni di lavori, aperta con gli interventi di Michael Møller, direttore generale dell’Onu Ginevra António Guterres, Alto Commissario Onu per i Rifugiati, George Papandreou presidente dell’Internazionale socialista, e dal segretario generale, Luis Ayala sono stati affrontati temi cruciali dei conflitti in Medio Oriente, dove l’Internazionale socialista ha partiti associati in Iraq e in Palestina, al governo, e in Turchia e in Israele, all’opposizione.  Temi che sono al centro dell’agenda globale, con particolare attenzione alla risoluzione dei conflitti, approvate infatti numerose mozioni tra le principali quelle sul conflitto nel nord Iraq e Siria e sulla pace in Medio Oriente, la dichiarazione sulla risoluzione dei conflitti e sulla democrazia.

La questione di Israele e Palestina,  affrontata a Ginevra dai rappresentanti di Meretz (Israele) e Fatah e il PNI (Palestina) che hanno preso parte alle discussioni, ha portato alla stesura di in una dichiarazione del Consiglio sulla risoluzione del conflitto, che sottolinea il diritto del popolo palestinese all’autodeterminazione compreso il diritto allo stato indipendente della Palestina con Gerusalemme est come sua capitale , e riafferma l’impegno in accordo con la legge internazionale a porre fine all’occupazione dei territori palestinesi da parte di Israele iniziata nel ’67. Il tutto per consentire l’esistenza dei due stati sovrani e democratici ed una giusta soluzione per i rifugiati palestinesi.

A questo proposito una mozione analoga è stata presentata al Parlamento italiano da Pia Locatelli. Il Consiglio, nella giornata conclusiva del sabato ha adottato una dichiarazione sulla democrazia che riflette l’impegno profondo e fondamentale della Internazionale Socialista per la creazione, lo sviluppo, il rafforzamento e la tutela della democrazia, dopo aver accolto i contributi e le prospettive sul tema dai partiti di tutte le regioni del mondo. Sul tema della dimensione umana della migrazione e la difficile situazione dei rifugiati, il Consiglio ha ascoltato una relazione sulla recente attività del Comitato SI sulle migrazioni svoltosi a Catania alla fine di novembre, presentato da Marco Di Lello, vice-presidente della commissione migrazione, “per proseguire i lavori sull’elaborazione di una Carta delle Migrazioni che l’Internazionale socialista pubblicherà nel corso del 2015 per dare una piattaforma comune ai socialisti del Nord e del Sud del mondo, ponendo l’accento sulla dignità, i diritti e le libertà dei migranti.”

L’intervento del presidente Papandreu ha sottolineato invece l’importanza della giustizia sociale e l’uguaglianza all’interno dei partiti socialdemocratici globale, caratterizzati dalla lotta per la libertà, la democrazia dei diritti umani in tutto il mondo. Temi importanti in un’epoca di sfide “la violenza e il settarismo, la politica della paura e la rabbia, la crisi globale dei rifugiati, il flagello dell’ ebola e la persecuzione di coloro che lottano per la democrazia .

Due giorni di dibattiti e votazioni per riempire due posizioni vacanti all’interno della presidenza, dove sono entrati lo spagnolo Pedro Sánchez (segretario generale del PSOE) e Umut Oran (CHP, Turchia) stati eletti entrambi all’unanimità. Il Consiglio ha inoltre approvato la nomina di Carme Chacón (PSOE,) come nuova presidente del Comitato Mediterraneo.

Al termine dei lavori dell’Internazionale socialista come tradizione si è svolta la riunione dell’Internazionale socialista donne, incontro dal titolo “Pechino +20 – La visione dell’Internazionale Socialista Donne e le donne nella politica – Le nuove sfide”, per programmare gli impegni assunti per l’attuazione della Piattaforma d’Azione di Pechino e “Pechino +20”, tra le relatrici Pia Locatelli, presidente onoraria dell’organizzazione.

Tema centrale dell’intervento di Pia Locatelli è stato la preparazione della prossima sessione della Commission on the Status of Women, che si terrà alle Nazioni Unite a New York nel febbraio 2015 per definire le sfide che ancora impediscono la piena attuazione della Piattaforma d’Azione, le opportunità per ottenere l’equità di genere e l’empowerment femminile.

“Pechino + 20 si svolge in un momento strategico nel 2015 sarà anche l’anno finale per gli sforzi per raggiungere gli Obiettivi di sviluppo del Millennio e la fase conclusiva per l’elaborazione dell’agenda post 2015. Come è descritto nel documento UN Women”, ha proseguito Pia Locatelli. “La confluenza di questi processi fornisce una opportunità, che capita solo una volta in una generazione, per posizionare la parità di genere, i diritti delle donne l’empowerment femminile al centro nell’agenda globale. Non possiamo perdere questa occasione! “Ogni donna, ogni diritto, ogni minuto. Ognuno è responsabile. Adesso. “

Sara Pasquot

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