domenica, 23 Febbraio, 2020

Anche la Grecia ha il suo Presidente Donna… in gamba

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Katerina Sakellaropoulou è stata eletta nuova Presidente della Grecia. È la prima donna a rivestire questa carica. Già Presidente del Consiglio di Stato ha ricevuto un grande consenso dal Parlamento greco. Sono stati 261 su 300 i voti ottenuti dalla Sakellaropoulou. Ai voti dei deputati di Nuova Democrazia, il partito di centro destra, vincitore delle ultime elezioni che l’ aveva proposta, si sono aggiunti quelli quelli di centro sinistra di Kinal e quelli di Syriza, il movimento guidato dall’ex Premier Tsipras, che, tra l’altro, l’aveva scelta alla guida del Consiglio di stato. 63 anni, giudice, divorziata con una figlia, la nuova Presidente rappresenta, per il modo con cui è stata eletta, al di là dei suoi compiti che saranno soprattutto di rappresentanza, l’immagine di una Grecia che, dopo le divisioni della campagna elettorale cerca di presentarsi unità sulla grande questione che si trova a dover affrontare, legata all’emergenza economica derivata dai contrasti con l’Unione Europea che hanno determinato un taglio delle retribuzioni e delle pensioni e non ancora superata. Ma anche sulle ultime difficoltà in seguito alla guerra civile in Libia e soprattutto al patto firmato da Serraj e Erdogan che ha permesso alla Turchia il controllo di vaste aree del Mediterraneo. E questo è stato il motivo della mancata presenza della Grecia alla recente conferenza di Berlino. L’elezione della Sakellaropoulou è stata indubbiamente anche un successo per il Capo del Governo Kyriakos Mitsotakis ha rilevato come l’elezione di una donna alla Presidenza della Repubblica dimostra come la Grecia abbia scelto la strada del cambiamento ricordando quanto nella società ellenica il ruolo belle donne della essere promosso e potenziato. Mitsotakis, che sul fronte internazionale ha ridotto gli attriti con la Macedonia del nord per la questione del nome, sul piano interno è impegnato nel tentativo di ridurre il debito pubblico. Il fatto di essere un europeista convinto lo aiuta nel contatti con i creditori pubblici più importanti tra i quali la UE e la BCE e una recente manovra fatta con la Banca nazionale di Atene gli ha permesso di ottenere due risultati importanti: la riduzione dei tassi di interesse del debito e l’allungamento della scadenza dello stesso. E questo ha fatto aumentare l’ottimismo dei principali indicatori economici. Ma lo sforzo maggiore il Governo greco lo dovrà produrre per salvaguardare il tenore di vita delle classi medie e dei meno abbienti. L’opposizione di Tsipras e della sinistra, che si sono unite al voto per la nuova Presidente della Repubblica Sakellaropoulou, non sarà sicuramente morbida su questi temi.

Alessandro Perelli

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