domenica, 17 Novembre, 2019

Ancora caos in Libia, Conte convoca vertice.

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“Nessuna doppia linea nel governo, noi siamo gli unici che parlano con tutti”. A palazzo Chigi si nega che ci siano azioni ‘separate’ da parte dei componenti dell’esecutivo sulla Libia. I contatti li porta avanti la presidenza del Consiglio, oltre che con gli Stati Uniti (tramite il consigliere per la sicurezza nazionale, ​Bolton) anche – tra gli altri Paesi – con l’Egitto e con gli Emirati arabi. Sono proprio questi ultimi Paesi a fare da sponda, insieme alla Francia, all’azione del generale libico Haftar: il quadro problematico è emerso anche ieri durante l’audizione del direttore dell’Aise Luciano Carta al Copasir.

Con la preoccupazione che Haftar, anche a causa degli appoggi economici, diplomatici e militari, difficilmente possa essere fermato. Durante l’audizione è emerso il timore di un pericoloso esodo di migrati sulle coste italiane. Carta avrebbe smentito contatti tra l’Italia e Haftar e sottolineato le possibili ripercussioni nel caso di una escalation degli scontri.

Nel governo si rimarca la necessità che si porti avanti una moral suasion di tipo politico anche perché una escalation degli scontri porterebbe ad un’ulteriore destabilizzazione dell’area, oltre che alla morte di altri civili. Conte ha convocato i ministri della Difesa e degli Esteri, Elisabetta Trenta e Enzo Moavero, a palazzo Chigi per discutere le prossime mosse.

Intanto è di almeno 75 morti e 323 feriti e diecimila sfollati il bilancio finora degli scontri scoppiati in Libia lo scorso 4 aprile e ora sempre più vicini al centro di Tripoli. Lo stesso presidente del Consiglio ha lanciato l’allarme sulla possibilità che la situazione libica possa poi compromettere la politica dei flussi migratori portata avanti dall’Italia.

E non è solo la Lega a puntare il dito contro Parigi. “Qualcuno temo, per interessi economici e per egoismi nazionali, stia giocando alla guerra che è un gioco molto molto pericoloso”, ha osservato oggi Salvini. “Il sospetto – dice uno dei ‘big’ del Movimento 5 stelle – è che la Francia voglia creare problemi all’Italia alla vigilia della campagna elettorale per le Europee”.

“L’attacco militare lanciato dall’LNA a Tripoli e la conseguente escalation all’interno e intorno alla capitale -ha dichiarato il capo della politica estera dell’Ue, Federica Mogherini – stanno mettendo in pericolo i civili, compresi i migranti e i rifugiati, e sconvolgendo il processo politico guidato dall’ONU, con il rischio di gravi conseguenze per la Libia e per l’intera regione, compresa la minaccia terroristica”. “L’Unione europea e i suoi Stati membri – ha aggiunto – invitano tutte le parti a cessare immediatamente tutte le operazioni militari. Lna e tutte le forze che si sono trasferite a Tripoli o nelle sue vicinanze devono ritirarsi e le tregue umanitarie richieste dall’ONU devono essere ascoltate. L’Unione europea ricorda alle parti in questo scontro che devono rispettare il diritto internazionale, compreso il diritto umanitario internazionale, e che coloro che lo violano saranno ritenuti responsabili”. “L’Unione europea e i suoi Stati membri chiedono ai loro partner internazionali e regionali di esercitare la loro influenza e di inviare alle parti interessate il messaggio inequivocabile che non esiste una soluzione militare alla crisi, ma solo politica. Chiedono la cessazione della retorica incendiaria”.    “Esprimono la loro preoccupazione per il coinvolgimento di elementi terroristici e criminali nei combattimenti, comprese le persone elencate dal Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite. Chiedono ai partiti libici di dissociarsi da questi elementi, sia pubblicamente che sul campo”.

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1 commento

  1. Andrea Malavolti on

    Il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, assieme al ministro degli Esteri Enzo Moavero Milanesi, incontrerà nelle prossime ore a Roma il ministro degli Esteri del Qatar Mohammed bin Al Thani e il vicepresidente del governo di Tripoli Ahmed Maitig. Sul tavolo, il tentativo di fermare il conflitto in corso in Libia: 147 i morti e 614 i feriti provocati dall’offensiva sferrata dalle forze fedeli al generale Khalifa Haftar contro Tripoli. “Haftar ha fatto un colpo di Stato, ma il grave per voi europei e per chi lo appoggia è che non funzionerà. – afferma Maitig in un’intervista a Repubblica – È un fallito, ma che si è mosso sulla base di promesse, di autorizzazioni, di soldi di paesi che non accettano il metodo del governo di Tripoli. Haftar vende all’Europa, al mondo, l’idea che placherà il terrorismo. E invece porterà una guerra civile di 30 anni, l’Isis per 30 anni, la devastazione per 30 anni”. (Fonte Pagine Ebraiche)

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