venerdì, 23 Agosto, 2019

“Andate in Russia”, sindaco leghista a operai di azienda fallita

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Grande imbarazzo dopo lo sconcerto per un’altra azienda che chiude i battenti. Dopo più di 70 anni di attività la ditta Martinelli Ettore Srl ha formalizzato la procedura fallimentare al tribunale di Modena. Questo passo determina il licenziamento degli ultimi 54 dipendenti dell’azienda.
Ciò che però ha fatto balzare dalla sedia molti, inclusi i sindacalisti è stato l’invito del sindaco della città di Sassuolo Francesco Menani che al vertice convocato d’urgenza con Regione, Provincia, sindacati e proprietà che ha chiesto alla proprietà di valutare la ricollocazione dei lavoratori presso una società del gruppo situata in Russia.
“In tanti anni di vertenze aziendali una cosa simile non mi era mai capitata – commenta alla Gazzetta di Modena il segretario generale della Fiom modenese, Cesare Pizzolla – Ci vuole coraggio a dire a lavoratori che da una vita prendono 1.200-1.500 euro al mese, e fanno fatica ad arrivare con la famiglia a fine mese, che si potrebbero trasferire in Russia”.
Il Primo cittadino di fede leghista ha risposto alle polemiche sostenendo che non ci sia nulla di male nella sua proposta e anzi: “Il sindacato non ha capito, o non ha voluto capire, che la possibilità di assorbire, su base volontaria, alcuni dipendenti nell’azienda partecipata in Russia era un’idea, una possibilità in mezzo a tante altre e nessuno e nessuna di esse, di fronte all’opportunità di mantenere un posto di lavoro onesto e dignitoso, può o deve essere scartata a priori. Ad inizio 2014, quando l’azienda in cui lavoravo fallì, ero pronto a fare le valige e trasferirmi in Tennessee pur di permettere a me ed alla mia famiglia una vita dignitosa: è giusto che anche i dipendenti di Martinelli Ettore abbiano la possibilità di scegliere”.
“Che in questo grave contesto il sindaco di Sassuolo si permetta di proporre che i lavoratori vengano riassunti in una controllata del gruppo in Russia lascia veramente allibiti”, dice il segretario provinciale del Partito Democratico Davide Fava. “Se un sindaco può anche solo pensare che 54 famiglie della sua comunità possano essere spedite in Russia per mantenere il posto di lavoro significa che non solo non ha capito cosa vuol dire amministrare, cioè risolvere i problemi della sua comunità, ma che considera i suoi concittadini poco più che pacchi postali. Se invece che andare a funghi il 25 aprile il Sig. sindaco Menani si fosse fatto un’idea di quali siano i valori che stanno alla base del nostro stato democratico e dell’etica di un buon amministratore risparmierebbe a noi tutti ed in particolare ai 54 lavoratori della Martinelli uscite di questo tipo”.
“Sono rimasto stupito – risponde Menani, dopo le accuse di questi giorni – ma non sorpreso del fatto che, a quel tavolo, la Fiom sia stata solamente in grado di formulare accuse alla proprietà, senza avanzare una possibile soluzione: vanno bene le bandiere rosse, ma serve anche concretezza ed è quello che ho cercato di mettere in campo. Prendo atto – conclude il Sindaco di Sassuolo Gian Francesco Menani – anche della presa di posizione e delle accuse da parte del Partito Democratico che chiede risposte: anche noi le chiediamo da tempo, in merito alla vicenda Untouchables che rappresenta un episodio gravissimo per la nostra città e per cui, l’allora capogruppo a Sassuolo, sarà processato il prossimo 5 dicembre”.

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