giovedì, 18 Luglio, 2019

“Anime in Transito”, esuli e accoglienza nella Torino del Dopoguerra

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La storia a fumetti “Anime in Transito”, sceneggiata da Nico Vassallo e disegnata dal giovane artista Marcello Restaldi, sarà tra i protagonisti di “Esodo/Esodi. Ricerca, letteratura, comunicazione”, incontro dedicato al Giorno del Ricordo, organizzato dal Museo Diffuso della Resistenza e da Istoreto. A presentare il graphic novel sarà Manfredi Toraldo della Scuola di Comics. Gli altri due argomenti sono uno studio storiografico a più voci e un volume di racconti della scrittrice polense Nelida Milani.

L’appuntamento è per domani, mercoledì 13 febbraio, alle ore 17:00, nella sala conferenze del Polo del 900, corso Valdocco 4, a Torino. Inoltre, dodici pannelli raffiguranti il backstage del progetto, con disegni e chine originali, saranno esposti per tutto il mese di febbraio nella biblioteca del Polo.

“Anime in Transito” è stata pubblicata in anteprima, e in una splendida scala di grigi, sul numero 1 (gennaio 2019) di Mondo Operaio. Mentre la storia a colori sarà pubblicata, sempre da domani, online e in forma gratuita, sul sito di afnews, accedendo dal link:

Anonima Fumetti presenta

Il progetto del graphic novel “Anime in Transito” è nato nel 2018 in Accademia Maggiora e concretizzatosi grazie al supporto del Rotary Club Torino Sud Est e al contributo dell’Associazione Anonima Fumetti, che ha realizzato sceneggiatura e disegni. Hanno sostenuto l’iniziativa il Comitato Resistenza del Consiglio regionale del Piemonte e la Fondazione CRT.

Il fumetto, che inaugura il filone progettuale dedicato al racconto della Torino Sociale, narra la travagliata storia d’amore di due esuli giuliano-dalmati sullo sfondo delle bellezze paesaggistiche e architettoniche di Torino nel secondo Dopoguerra, raffigurate con talento dal giovane disegnatore Marcello Restaldi. Ricordiamo che i primi contingenti dei profughi arrivarono nel capoluogo piemontese settantadue anni fa.

Ed è stato un team di giovani, guidato dalla consulenza dello storico Enrico Miletto, a dare ha vita al progetto, lavorando per un anno con passione e dedizione per raccontare la bellezza architettonica di Torino, i suoi luoghi del cuore e la solidarietà dei suoi abitanti.

La storia racconta anche le prime trasformazioni di Torino che poi, negli anni, individuerà nel proprio patrimonio museale e architettonico (valorizzato in molte vignette del fumetto) i suoi punti di forza.

Il linguaggio universale del disegno, al servizio della storia, dà al fumetto la possibilità di essere inserito all’interno di percorsi didattici.

“Anime in Transito” racconta la sfortunata storia d’amore tra due giovani di Pola ambientata tra luoghi e situazioni storiche dell’immediato dopoguerra: la partenza, sotto la neve, dei profughi di Pola (28mila su 32mila abitanti), con la motonave “Toscana”; l’imballaggio surreale delle suppellettili dei profughi che trasformarono Pola nella “Città delle martellate”; i difficili viaggi in treno nell’Italia che sta cominciando la ricostruzione postbellica; il lavoro che ricomincia alla Fiat e che darà vita e speranza a migliaia di disperati; la solidarietà della Chiesa, vista dal punto di vista delle Suore della Consolata; i campi profughi, come le Casermette di Borgo San Paolo, le baracche di corso Polonia e, infine, l’edilizia popolare organizzata; il lavoro duro ma molto abile delle sigaraie della Manifattura Tabacchi, che richiedeva un numero elevato di manodopera femminile con un elevato senso di solidarietà e appartenenza tra loro.

E’ impressionante come una vicenda del Dopoguerra si sta drammaticamente riproponendo nei nostri tempi, con etnie diverse ma con le stesse speranze e sofferenze. Basti pensare all’esodo dall’Africa in Europa o delle famiglie messicane negli Usa, con separazioni tra parenti, tra genitori e figli. Così come è di grande attualità la solidarietà che vasti strati di popolazione (e delle chiese) riservano agli “stranieri”.

Antonio Salvatore Sassu

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