sabato, 31 Ottobre, 2020

ANNO NERO

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Anno nero per la produzione industriale che ha chiuso il 2019 con il segno meno dopo cinque anni di crescita. Lo rileva l’Istat, che per l’anno scorso stima un calo dell’1,3% in media rispetto al 2018, quando si era registrata una crescita dello 0,6%. Si tratta della prima diminuzione dal 2014 e di quella più ampia dal 2013, quindi da sei anni. La produzione industriale a dicembre del 2019 è scesa del 2,7% rispetto a novembre, segnando il calo più forte da gennaio del 2018.
Il ribasso congiunturale segue la crescita zero di novembre. Su base annua, invece, tutti i mesi del 2019 sono stati archiviati con il segno meno tranne febbraio.
Guardando alla dinamica tendenziale, al netto degli effetti di calendario, a dicembre si registrano «accentuate» diminuzioni per i beni intermedi (-6,6%), l’energia (-6,0%) e i beni strumentali (-4,7%). Il calo «più contenuto» – fa sapere sempre l’Istat – si osserva per i beni di consumo (-0,8%). Nella media del 2019 invece la flessione è stata più marcata per i beni intermedi (-2,8%), meno forte è stata quella rilevata per i beni strumentali (-1,9%). Un lieve incremento ha caratterizzato la produzione di beni di consumo (+0,3%) e di energia (+0,4%).
Considerando l’evoluzione congiunturale dell’anno, c’è stato un aumento solo nel primo trimestre (al netto dei fattori stagionali), mentre in quelli successivi ci sono state continue flessioni, con un calo più marcato negli ultimi tre mesi dell’anno. Anche la dinamica tendenziale dell’indice corretto per gli effetti di calendario è stata negativa per quasi tutti i mesi del 2019. Tra i settori che più hanno sofferto quello degli autoveicoli, con un ribasso annuo del 13,9%, il più forte dal 2012. Considerando l’ultimo mese dell’anno, si registra una diminuzione tendenziale dell’8,6%.

Se la contrazione investe un po’ tutti i settori, ce ne sono alcuni che si salvano come quello dell’alimentare (+3% e +2,9% a dicembre) e della fabbricazione di computer, prodotti di elettronica e ottica (+2,2% e +5,3% a dicembre). Male invece il tessile (-4,6% e -4,2% a dicembre) e la metallurgia (-4,1% e -7,3% a dicembre). In affanno anche la fabbricazione di macchinari, un settore che pesa molto (-2,9% e -7,7%  a dicembre).

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