domenica, 18 Agosto, 2019

Antonio Landolfi, a sette anni dalla scomparsa

1

antonio-landolfiSette  anni   fa  moriva  il  compagno  Antonio  Landolfi,  un   apostolo  del  socialismo  nell’Italia  repubblicana. Nato  a  Napoli  il  10  novembre  1930,  si  è  spento  serenamente  a  Roma  il 26  febbraio  del  2011  circondato  dall’affetto  dei  familiari.  Al  suo  funerale  si  sono  riuniti  per  il  cordoglio   tutti  i  compagni  socialisti  che  tuttora  sono  impegnati  su  diversi  raggruppamenti  politici.Sette  anni   fa  moriva  il  compagno  Antonio  Landolfi,  un   apostolo  del  socialismo  nell’Italia  repubblicana.  Nato  a  Napoli  il  10  novembre  1930,  si  è  spento  serenamente  a  Roma  il 26  febbraio  del  2011  circondato  dall’affetto  dei  familiari.  Al  suo  funerale  si  sono  riuniti  per  il  cordoglio   tutti  i  compagni  socialisti  che  tuttora  sono  impegnati  su  diversi  raggruppamenti  politici.

Antonio  partecipò  alla  Lotta  per  la  Liberazione  come  staffetta  partigiana  a  Roma.   Inizialmente  iscritto  al  Pci,  ne  uscì  poco  dopo  per  aderire  al  Psi.  A  fianco  di  Giacomo  Mancini  ha  fatto  parte  della  Direzione  Nazionale  e  della  Segreteria  del  Psi,  in  qualità  di  responsabile  della  Cultura  e  dell’Economia. Nel  1979  venne  eletto  al  Senato  della  Repubblica  nelle  liste  del  Psi.

socialista con gli occhialiHa  insegnato  all’Università  La  Sapienza  di  Roma  ed  alle  Università  dell’Aquila,  di  Palermo  ed  alla  Luiss.  Ha  scritto  vari  saggi  ed  opere  di  storia  tra  cui  “Il  socialismo  italiano” (1978),  “Storia  del  Psi” (1990),  “Il  socialismo  meridionale” (1992),  “Il  garantismo  socialista” (1999),  “L’europa  dei  socialisti” (2002),  “Il  gladio  rosso  di  Dio”  (1998),  “Global si,  Global no” (2004),  “Giacomo  Mancini – Biografia politica” (2008).  Fu  collaboratore  dell’”Avanti”,  di  “Mondo  Operaio”,  di  “Critica  Sociale”  e  di  “Le  ragioni  del  socialismo”.  Fu  anche  Presidente  della  Fondazione  Culturale  Città  di  Cosenza  e  della  Fondazione  Giacomo  Mancini.

Chi  lo  conobbe,  anche  oggi,  lo  ricorda    per  l’attualità  del  suo  pensiero  e  per  la  profonda  fede  socialista  rivolta  alle  cose  da  fare  per  migliorare  l’umanità.

Redazione Avanti!

Condividi.

Riguardo l'Autore

Leave A Reply