domenica, 26 Maggio, 2019

Aosta, in mostra l’intramontabile umorismo di Jacovitti

0

Benito Jacovitti (Termoli, 1923 – Roma, 1997), è stato forse il più geniale umorista/fumettista del Novecento, oltre che uno dei più prolifici, grazie anche al suo precoce ingresso nel campo dei comics, avvenuto a sedici anni. Quattro anni dopo è già uno dei più interessanti autori italiani. Jac rimarrà sulla cresta dell’onda per tutta la vita, con una carriera lunga quasi sessant’anni, amato e apprezzato da molte generazioni di lettori. Il suo segreto è quello di essere sempre riuscito a esprimere una verve comica irresistibile, capace di superare qualsiasi confine, sia geografico che anagrafico.

Nella sua sterminata carriera Jac ha inventato centinaia di personaggi tra cui il glorioso “Cocco Bill”, i mitici “tre P – Pippo Pertica e Palla –”, e ancora i personaggi dei suoi esordi come “Battista l’ingenuo fascista” e il “Pinocchio” più volte disegnato ed edito con tavole illustrate assolutamente sconvolgenti per capacità di interpretazione e maestria del segno. Ma l’elenco sarebbe davvero sterminato. Anche perché Jac ha collaborato con i principali giornali per ragazzi, come “Il Vittorioso”, “Il Giorno dei ragazzi”, “Il Corriere dei Piccoli” e “Il Giornalino”.

Un’occasione per ammirare una panoramica della sua vasta produzione, con oltre 250 disegni originali, la offre la grande mostra antologica intitolata “Il mondo di Jacovviti”, aperta sino a domenica 28 aprile, allestita Centro Saint Bénin di Aosta, in via Festaz 27, sotto l’egida dell’assessorato Istruzione e Cultura della Valle d’Aosta. La mostra è curata da Dino Aloi e Silvia Jacovitti, figlia del grande cartoonist, con la collaborazione di Milko Dalla Battista, Fiorenzo Grasso,Claudio Mellana e Alessandro Prevosto. Mentre il video introduttivo è stato realizzato da Costantino Sarnelli, Laura Chiotasso e Barbara Forneris di Creative Apsu.

Schizzi, vignette, tavole di fumetti e illustrazioni compongono l’articolato susseguirsi dei disegni della mostra con alcune vere “chicche” che si possono ammirare in originale per la prima volta. Tra cui alcune tavole realizzate per oggetti promozionali, 60 disegni di figurine realizzate nel 1954 per l’albo de Il Vittorioso “Genti d’ogni paese”, in cui l’estro di Jacovitti spazia in giro per i cinque Continenti raffigurando a modo suo ogni popolo. Ricche di fascino sono anche alcune tra le prime tavole realizzate negli anni Quaranta per “Il Vittorioso” e altri giornali, veri esempi di calligrafismo disegnato. Tra queste spiccano per bellezza i disegni di “Pippo e la guerra”, “Mandrago”, “L’Onorevole Tarzan”, “Pippo in montagna”, “Giacinto corsaro dipinto” e “Oreste il guastafeste”, storie recentemente tornate in possesso della figlia.

Fiore all’occhiello del “Mondo di Jacovitti” le illustrazioni tratte dal “Pinocchio” pubblicato nel 1964, e considerate dai critici come una delle opere più significative della sua lunghissima carriera.

Nella sezione dedicata agli esordi si può, invece, ammirare una delle primissime panoramiche realizzate da Jacovitti a 17 anni, anticipatrice di quelle meravigliose e affollatissime tavole che, nel corso degli anni, diventeranno un suo marchio di produzione, oltre a sei tavole, le uniche rimaste, della storia inedita “I tre re” disegnata durante la Seconda guerra mondiale.

E un posto d’onore all’interno dell’esposizione, è stato assegnato proprio alle affolltatissime panoramiche di Jac, ricche di centinaia di personaggi e di battute, personificazione dell’Italia di quegli anni.

Si possono ammirare anche tavole originali di “Cocco Bill”, “Tom Ficcanaso”, “Tarallino”, “Occhio di Pollo”, “Jack Mandolino”, “Chicchirino”, “Cip l’arcipoliziotto” e “Zorry Kid” che quest’anno compie cinquant’anni, e che gli organizzatori hanno voluto festeggiare esponendo un’intera storia.

Ovviamente, non poteva mancare una selezione di tavole tratte dal mitico “Diario Vitt”, realizzato dal 1949 al 1980, vera icona degli studenti di quegli anni, e dai diari realizzati da Jac negli anni Ottanta.

Una curiosità è rappresantata da “Il Patentone”, gioco dell’oca sul tema automobilistico, riprodotto in grande formato per permettere ai ragazzi di poter giocare all’interno dello spazio del Saint Bénin con sagome segna posto e un dado in gommaspugna.

Completa la mostra un volume, edito da Il Pennino, con contributi critici di Fabio Norcini (critico d’arte), Daria Jorioz (critica d’arte), Gian Paolo Caprettini (già docente di semiologia all’università di Torino), Vincenzo Mollica (giornalista Rai), Gianni Brunoro e Luca Boschi (tra i più importanti esperti di Jacovitti), François Corteggiani (autore di fumetti) e Goffredo Fofi (saggista e critico cinematografico).

Antonio Salvatore Sassu

Condividi.

Riguardo l'Autore

Leave A Reply