giovedì, 19 Settembre, 2019

Apriamo il dibattito sul Psi, con chiarezza e senza ipocrisie

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Qualche giorno fa sono stato a Bozzolo,in provincia di Mantova,per il festival dell’Avanti! Sì,per chi non lo sapesse,ancora in giro per l’Italia si organizzano molte feste per il nostro giornale. Del resto anche l’Unità non è più in edicola da tempo ,ma le feste sono sempre numerose. Anzi il segretario Renzi le ha “utilizzate” come tribune per un richiamo televisivo (non c’è tg della Rai che non le abbia ampiamente pubblicizzate ) per il suo libro,intitolato, con cattivo gusto, Avanti e per polemizzare con i suoi avversari,interni ed esterni al Pd.

Sono rimasto colpito a Bozzolo dalla passione politica, dall’attaccamento alla bandiera socialista ,alla storia del nostro partito e per l’interesse agli sbocchi politici di oggi .Ho svolto una conferenza su Eugenio Colorni,il noto socialista europeista,uno dei padri del “Manifesto di Ventotene” (insieme ad Altiero Spinelli ed Ernesto Rossi). E’ stata molto apprezzata quella conferenza su un uomo dimenticato dagli europeisti , che pure è stato un profeta (spesso inascoltato anche all’interno del Psi ) dell’Europa federale . Un saggio su questo filosofo e scienziato (assassinato dalla banda filonazista Koch nel 1944 a Roma), sarà pubblicato nel prossimo numero di Mondoperaio. I compagni che affollavano la sala “Sandro Pertini” del Circolo socialista erano entusiasti ,felici di ritrovarsi insieme : provenivano dai paesi di tutta la provincia, un territorio un tempo con un elettorato socialista forte,con una lunga storia di lotte sociali ,in cui i socialisti hanno svolto sempre un ruolo di primo piano . Ma guardavo la sala e vedevo solo uomini e donne di età anagrafica molto avanzata .E i giovani ? Una rarità ,si potevano contare come le dita di una mano. Che cosa pensare ? Che il socialismo e,in particolare,il Psi non ha più un potere di attrazione ? Che un partito,con 125 anni di storia,non riesce più a cambiare pelle, a rinnovarsi per continuare a svolgere un ruolo da protagonista ,in grado di affascinare le nuove generazioni che scoprono l’impegno politico ?

Ormai credo che non vi siano più dubbi in proposito. Non credo che siano necessarie dotte analisi sociologiche per arrivare a questa conclusione. Del resto ,il fenomeno non è solo nazionale,anche in altri paesi (Francia,Spagna,Gran Bretagna, Germania) si registra lo stesso fenomeno,forse di dimensioni ancora più ampie : un fenomeno di superamento delle vecchie formazioni politiche e anche di deologizzazione . Basti pensare al caso Macron per avere una conferma di quanto affermiamo. Quando si discute su certi partiti (Lega, M5S ,liste civiche ,ecc.) che non si definiscono “né di destra,né di sinistra”, dobbiamo renderci conto che nello scenario politico si registrano da molti anni cambiamenti epocali. E questo vale anche per quei movimenti o gruppi politici che si definiscono genericamente “liberali” ,”centristi” o ancora più semplicemente “democratici”. Dobbiamo prendere atto dei profondi mutamenti nelle strutture economico-sociali del paese ,avvenuti negli ultimo decenni,che hanno coinvolto di conseguenza anche le trasformazioni dei partiti politici ,sino farli diventare dei gusci vuoti,attivi solo durante le campagne elettorali . In questa realtà,in continua trasformazione,quale futuro può profilarsi per un piccolo partito,come il nostro,anche se con una gloriosa storia politica ? L’ho detto anche a Bozzolo : il Psi è stata la madre di tutti i partiti della sinistra ,ma ora ha sicuramente esaurito la sua spinta propulsiva,non riuscendo a radicarsi ,come lo era in passato, come una forza capace di collegarsi attivamente con un ampio schieramento riformatore. Un partito,dunque,con i blasoni della grande storia ,ma che ci sembra appartenere più al passato che al futuro.

Affermo tutto questo,con profonda amarezza, come giornalista politico,da attento osservatore, come appassionato studioso e storico militante del movimento operaio e socialista. Penso realisticamente che non sia più sufficiente tenere in vita un piccolo partito per mantenere viva la fiammella della memoria .Per questi scopi esistono già molte Fondazioni e associazioni anche se non sempre operano con diligenza. Sicuramente è encomiabile il lavoro di “Socialismo” di Acquaviva e Covatta,della “Nenni” e della “Buozzi” di Benvenuto,della “Turati”, della “Kuliscioff”, sino a poco tempo fa della “Modigliani “(ora ridotta male, anche per la pessima gestione dell’ultima presidenza) e cosi via .

Qualcuno si è chiesto: è necessario cercare altre strade,altri sbocchi ,con aggregazioni politiche e sociali affini o contigue al Psi,come ha più volte proposto l’amico Del Bue,dissertando su una mitica prospettiva laica, in grado di unire in un comune progetto riformatore socialisti,radicali,ambientalisti e forse anche cattolici democratici. Anch’io un tempo ero su questa linea,ma poi mi sono convinto che si tratta di una pia illusione : i radicali,dopo la scomparsa di Marco Pannella,sono profondamente divisi almeno in tre tronconi e perennemente in conflitto fra di loro; ,Emma Bonino è interessata solo alla ricerca di un incarico istituzionale e/o di una candidatura Pd al Senato; gli ecologici,dispersi in mille rivoli. guardano solo ai grandi partiti. Ho l’impressione che anche liste del tipo “La rosa nel pugno” appartengono al passato e non sono più riproponibili

E allora ? Le idee certo non mancano,ma è importante discuterne sull’Avanti!! ,sul sito del partito,se è possibile, anche su Mondoperaio. Gli ultimi due congressi del Psi non hanno affrontato questi problemi di fondo,se non marginalmente. Siamo quasi alla vigilia delle elezioni politiche e siamo impantanati : abbiamo quasi paura di esprimere le nostre preoccupazioni .Usciamo dal letargo e,per cortesia,vi imploro di parlare ,di dire come la pensate ,con chiarezza,senza ipocrisie . L’ho fatta troppa lunga e vi chiedo scusa . Attendo le vostre opinioni. Vi prometto che ,alla prossima puntata,vi dirò come la penso. Grazie a tutti coloro che mi hanno letto.

Aldo Forbice

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