Stan Lee, il successo dell’inventore dei super-eroi con super-problemi

stan lee 1Stan Lee, il papà di Spider-Man (cioè l’Uomo Ragno) e di tanti super-eroi del pantheon Marvel è morto a 95 anni, lunedì scorso 12 novembre, al Cedar Sinai Medical Center di Los Angeles, a causa di una polmonite.

Stan Lee è stato uno dei grandi narratori del Novecento. Una icona pop nel significato più completo del termine. Una vera rock star del fumetto. E’ uno che ci ha sempre messo la faccia, in un settore dove era più importante il volto dell’eroe, oltre che la firma. Ed è anche uno dei pochi la cui stella ha brillato anche nel Terzo Millennio perché in pratica non è mai andato in pensione e il successo dei suoi personaggi gli sopravviverà a lungo non solo negli albi ma anche al cinema e in televisione.

Assieme a disegnatori del calibro, solo per citarne un paio, di Jack Kirby e Steve Dikto, ha creato eroi, mondi, interi universi. Tanti personaggi, buoni e cattivi, che rimarranno nella storia e nell’immaginario collettivo di decine di generazioni.

Possiamo anche definirlo il padre della mitologia made in Usa che, in quanto nazione giovane, non ha sedimenti culturali millenari. Nel senso che ha portato nella narrativa disegnata, nei comics americani, proprio quel senso del divino, della mitologia del versante europeo della cultura occidentale, pur proponendo figure di dei e semidei americanissimi nelle vesti di super-eroi dal volto umano che sembra abitino nella porta accanto.

Nelle sue storie ritroviamo quei personaggi antichi della tradizione greca, romana e nord europea, mischiati con una robusta patina di attualità e con una capacità unica di divertire e coinvolgere i lettori grazie alla formula ancora oggi innovativa dei “super-eroi con super-problemi” che hanno grandi responsabilità proprio a causa dei loro grandi poteri.

La sua carriera, di scrittore, sceneggiatore, manager, produttore, ha spaziato in tutti i settori dell’industria dei comics ed è sempre stata contrassegnata da iperboli, da aggettivi ridondanti ed esagerati. Lui era “L’Uomo” (The Man) e “Il sorridente” (The Smilin’), perché dotato di un sorriso contagioso che è stato uno dei suoi marchi di fabbrica assieme a una presunzione mai vista ma declamata così bene da passere per una qualità e non un difetto.

Stan Lee (nome legale di Stanley Martin Lieber), è nato a New York il 28 dicembre 1922 da genitori immigrati ebrei di origine rumena. Nel 1939 (anno di nascita di Batman) il giovane Stan inizia a lavorare come fattorino nella casa editrice Timely Comics di Martin Goodman, che incidentalmente è suo zio. I primi tempi svuota i posacenere e riempie i calamai dei più titolati componenti dello studio. Il suo debutto avviene nel 1941con una pagina di riempitivo nel numero 3 di “Captain America Comics”, di Joe Simon e Jack Kirby. Quando i due lasciano, sarà proprio Stan Lee, a soli 19 anni, a prenderne il timone e a farne una casa editrice di grande successo traghettandola, dopo le secche della crisi degli anni Cinquanta, nei Sessanta con il marchio Marvel Comics, i fumetti meravigliosi, appunto.

Scrive migliaia di storie ma dopo vent’anni di lavoro entra in un periodo di stanca ed è sul punto di abbandonare i fumetti quando il suo capo gli chiede di inventare una serie per contrastare la Justice League of America, pubblicata dalla grande rivale Dc Comics. Nascono così “The Fantastic Four” (I Fantastici Quattro), prima pietra di una valanga che andrà oltre la carta stampata e che da tempo domina piccoli e grandi schermi.

I Fantastici Quattro fanno la loro prima apparizione in Italia nel giugno del 1966 sul supplemento Linus Estate, ma saranno l’editore Andrea Corno e Luciano Secchi (Kriminal, Satanik, Alan Ford) a lanciare in Italia, dal 1970, i personaggi Marvel a partire da L’Uomo Ragno e Devil.

Gli eroi di Stan Lee, archetipi di quella che in seguito verrà chiamata la rivoluzionaria “Marvel Age” dei comics, erano e sono fantastici: The Fantastic Four, 1961, dal numero 3 dell’albo appare in copertina la scritta “The Greatest Comic Magazine In The World!!” (La più grande rivista di fumetti del mondo), giusto come atto di modestia e segnale di vendite strepitose.
Continuiamo con stupefacenti: The Amazing Spider-Man, 1962, cioè L’Uomo Ragno, sicuramente il suo personaggio più iconico e amato; mitici (The Mighty Thor, 1962); incredibili (The Incredible Hulk, 1962); invincibili (The Invincible Iron Man, 1963; grandi, grandi, grandi: The Avengers, Earth’s Mightiest Super-Heroes, 1963; magici: Doctor Strange, Master of the Mystic Arts, 1963; sconcertanti: Uncanny X-Men, 1963; e senza paura: Daredevil, The Man Without Fear!, 1964.

La Marvel diventa “la casa delle idee” e tutto il lessico editoriale, compresi redazionali e corrispondenza con i lettori, è realizzato in modo esagerato, eclatante, spumeggiante, con un rinnovamento epocale di un linguaggio che dal 1938 (anno di nascita di Superman, il primo e il più grande dei super-eroi) non si era mai veramente aggiornato.

Tra centinaia e centinaia personaggi di successo, ne citiamo solo altri due, per i recenti successi al cinema. Captain America, nato nel 1941, dimenticato e riproposto dal nostro Stan nelle storie degli Avengers dal 1964, e The Black Panther, 1966. Ricordiamo, infine che tutti gli eroi di Stan Lee li possiamo ritrovare nei film “Avengers: Infinity War”, primo e secondo episodio.

E ritroveremo anche lui, che aveva il vezzo dei cameo. Come Alfred Hitchcock e Peter Jackson, Stan Lee si è ritagliato pochi secondi in ogni produzione targata Marvel dal “Processo all’Incredibile Hulk” (film tv del 1989) ad “Avengers 4”, la seconda parte, ancora senza titolo ufficiale, di Infinity War che uscirà nella primavera del 2019.

Stan Lee aveva già girato il suo cameo, così come quelli per “Captain Marvel” e altri film attualmente in lavorazione e che usciranno nei prossimi anni. Quindi lo ritroveremo ancora su grande schermo protagonista di scene inedite dove continuerà a far sorridere milioni di fan.

A proposito di film, Stan Lee è anche uno dei produttori cinematografici di maggior successo di tutti i tempi, essendo stato produttore esecutivo dei film dei Marvel Studios, di quelli della Fox e della Sony con i personaggi della Marvel.

Stan Lee ha vissuto i suoi ultimi anni da vera rock star soprattutto per le sue vicende personali: dalla morte della moglie Joan nel 2017, dopo 70 anni di matrimonio, ai cattivi rapporti con la figlia Joan Celia; dalle accuse di molestie sessuali alle cause miliardarie (in dollari) a ex soci o amministratori delle sue società. E adesso chissà quali le battaglie legali per la sua eredità. Tutto nel rispetto del copione di una vita esagerata, con super-poteri e super-problemi, vissuta sino all’ultimo sulla cresta dell’onda e sulle prime pagine dei giornali.

Concludiamo con un altro dei suoi marchi di fabbrica con il quale salutava i fan a conclusione di ogni suo intervento, con “Excelsior” che significa sempre più in alto o il massimo dell’eccellenza. Termini che gli sono sempre calzati a pennello.

Antonio Salvatore Sassu

Per non dimenticare ‘la carestia’, nell’85° dell’Holodomor

Evita-Andújar_Lultimo-sguardoÈ una delle pagine più crudeli tra quelle che il Novecento ha prodotto ma, incredibilmente, è una storia dimenticata. Eppure, l’Holodomor ha mietuto, secondo diverse stime fino a dieci milioni di vittime innocenti fra la popolazione ucraina negli anni 1932 e 1933 ed è un dramma dalle proporzioni spaventose. Lo sterminio per fame – Holodomor significa letteralmente “morte per fame” – viene posto in essere per piegare i contadini al volere di Stalin. Tutto il grano prodotto, tutti i generi alimentari, compresi gli animali, vennero requisiti. Così, vittime di un disegno politico agghiacciante, muoiono per fame, una delle morti più dolorose, uomini, donne e soprattutto bambini. Le testimonianze e le immagini storiche dell’Holodomor raccontano, tragicamente, del dolore e della sofferenza, delle immense fosse comuni, di corpi scheletrici, di città e paesi dove un numero infinito di civili moriva per strada in condizioni disumane consumato dall’inedia.

L’Holodomor non può essere una pagina di storia dimenticata, occorre toglierla dall’oblìo per indicare all’alternarsi delle generazioni quella lezione di storia che serve a formare la coscienza dei popoli, al fine di riconoscere il male, difendere la pace, rafforzare la solidarietà internazionale e difendere la giustizia e la libertà” E’ con queste parole che l’Ambasciatore d’Ucraina in Italia, Yevhen Perelygin, introduce l’evento che si svolgerà a Roma su iniziativa dell’Ambasciata per far conoscere agli italiani quanto avvenne in Ucraina nel secondo quarto del Novecento, periodo in cui in Europa in uno scenario fortemente conflittuale si imponevano gli altri tragici genocidi del “secolo breve”.

Il primo appuntamento è per il giorno 22 di novembre alle ore 20:30 al Cinema Farnese per la proiezione in anteprima nazionale del Film “Raccolto amaro” (produzione Canada) una distribuzione per l’Italia Pier Francesco Aiello per P.F.A. Films, una potente storia di amore, onore, ribellione e sopravvivenza vista attraverso gli occhi di una giovane coppia che si trova a vivere sulla propria pelle le devastazioni provocate dalla politica genocida di Joseph Stalin nei confronti dell’Ucraina negli anni ’30. Mentre Stalin sostiene le ambizioni dei comunisti al Cremlino, un giovane artista di nome Yuri (Max Irons) combatte per sopravvivere alla carestia, al carcere, alle torture e per salvare l’amata Natalka (Samantha Barks) dall’Holodomor, il programma staliniano che provocò la morte per fame di milioni di ucraini. In questo tragico scenario, Yuri fugge da una prigione sovietica e si unisce al movimento di resistenza antibolscevico, mentre combatte per riunirsi con Natalka e per un’Ucraina libera.

Girata on location in Ucraina, questa epica storia d’amore porta alla luce uno dei capitoli più devastanti e trascurati dell’Europa moderna. Il cast stellare include anche Barry Pepper, Tamer Hassan e Terence Stamp. Il regista George Mendeluk ha firmato la sceneggiatura con Richard Bachynsky-Hoover, a partire da un soggetto originale dello stesso Bachynsky-Hoover. Il film è prodotto da Ian Ihnatowycz, Stuart Baird, George Mendeluk, Chad Barager e Jaye Gazeley. Dennis Davidson, Peter D. Graves e William J. Immerman sono i produttori esecutivi. Richard Bachynsky-Hoover è produttore esecutivo per l’Ucraina.

Il secondo e terzo appuntamento sono per il giorno 23 novembre dalle ore 10:30 alle ore 14:30 presso il Salone del Vanvitelli della Biblioteca Angelica di Roma in Sant’Agostino. L’evento sarà presieduto da S.E. L’Ambasciatore d’Ucraina in Italia Yevhen Perelygin, cui si aggiungono i saluti di inizio lavori della Direttrice della Biblioteca Angelica, Fiammetta Terlizzi. Ad alternarsi al racconto dell’Holodomor, negli anni cruciali della carestia imposta dal regime, il Prof. Ettore Cinnella, scrittore e storico, autore del volume “1932-1933 Ucraina. Il genocidio dimenticato”; il Prof. Federigo Argentieri, John Cabot University di Roma; il Prof. Giovanni Sasso, Società Filosofica Italiana; Giuseppina Palazzo, Società Filosofica Italiana; Maurizio Caprara, giornalista del Corriere della Sera. La conferenza sarà coordinata da Simonetta Guidotti, giornalista del TG2 RAI.

Ad accogliere il pubblico nella Biblioteca Angelica vi sarà, inoltre, un importante progetto d’arte, l’esposizione in anteprima di quattro opere d’arte inedite e appositamente realizzate dagli artisti Evita Andujar, Franco Lo Svizzero, Cecilia Luci e Andrea Pinchi sul tema dell’Holodomor. La mostra, dal titolo O.O.M. Out Of Memory, è curata da Cristina Meregaglia che illustrerà al pubblico le opere realizzate dagli artisti italiani che hanno voluto, così, celebrare questa pagina di storia violenta e dimenticata del ‘900.

Le opere, dopo la visione e presentazione in anteprima alla Biblioteca Angelica saranno esposte, dal 24 di novembre al 2 di dicembre nello spazio espositivo T24 a Santa Maria in Campitelli.

La visione in anteprima nazionale del Film “Raccolto amaro” è stata resa possibile per gentile concessione del distributore italiano Pier Francesco Aiello per P.F.A. Films Srl.

L’iniziativa ha il Patrocinio della Società filosofica italiana.

L’Italia non è fra gli stati che ad oggi riconoscono il genocidio ucraino, nonostante il paese abbia avuto a suo tempo, in questa triste vicenda, un ruolo piuttosto importante. E’ proprio il Console italiano a Kharkov, Sergio Gradenigo, a raccontare tra i primi all’Occidente la tragedia seminata dal comunismo in Ucraina. Questa testimonianza è riportata nel volume “Lettere da Kharkov. La carestia in Ucraina nei rapporti diplomatici italiani 1923-33”, pubblicato dal professor A. Graziosi. L’invito per l’Italia è quello di unirsi a tutti gli stati, ultimi in ordine di tempo gli USA e il Portogallo, per riconoscere il genocidio ucraino.

Alla Galleria Nazionale mostra “Mimmo Rotella Manifesto”

mimmo-rotella-manifesto-galleria-nazionale-d-arte-moderna-e-contemporanea-homeNell’anno del centesimo anniversario dalla nascita di Mimmo Rotella, la Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma, la Fondazione Mimmo Rotella e il Mimmo Rotella Institute di Milano, sono lieti di annunciare la prossima apertura il 30 ottobre 2018 della mostra Mimmo Rotella Manifesto a cura di Germano Celant con Antonella Soldaini.

Centosessanta opere, allestite nel Salone Centrale, interpretano lo spazio espositivo come una vasta piazza interna circondata da pareti o facciate di edifici. Le opere selezionate vanno a comporre sei grandi insiemi-manifesto, ognuno incentrato su una delle tecniche principali che Mimmo Rotella ha sperimentato e il cui punto di partenza è sempre la rielaborazione del poster pubblicitario. Durante il suo viaggio è giunto ad avvalersi del recto dei manifesti nei décollages degli anni Cinquanta e Sessanta; a sfruttarne l’aspetto astratto e materico nei retro d’affiches degli stessi anni; a ricorrere ai procedimenti fotomeccanici di produzione seriale nei riporti fotografici su tela emulsionata e negli artypos degli anni Sessanta e Settanta; a celarne il messaggio con una velina monocroma nei blanks dei primi anni Ottanta, prima di tornare al manifesto strappato con le sovrapitture dove l’artista interviene apponendo un potente segno pittorico e, negli anni Novanta e Duemila, con i décollages di dimensioni monumentali. All’esterno del salone-piazza, in una posizione simmetrica, due piccole piazzette espongono gli aspetti performativi e gli esempi scultorei di Mimmo Rotella: da una parte filmati dagli anni Cinquanta, dall’altra la sua attività in ambito plastico tramite la serie dei Replicanti del 1990.

Un ampio e dettagliato catalogo edito da Silvana Editoriale con testi inediti di studiosi nazionali e internazionali contribuisce ad approfondire la lettura critica proposta in mostra funzionando come ‘viaggio’ analitico all’interno degli insiemi-manifesto documentati con sei grandi pieghevoli, i leporelli. Rispetto all’esposizione le singole opere sono isolate e riprodotte nella loro autonomia, così da permettere al visitatore e al lettore una visione non solo d’insieme, ma anche particolare e specifica.

Mimmo Rotella Manifesto è parte delle iniziative per il centenario dalla nascita di Mimmo Rotella, promosse dalla Fondazione Mimo Rotella e dal Mimmo Rotella Institute con il supporto della Regione Calabria.

La Fondazione Mimmo Rotella nasce nel 2000 per volontà dell’artista. Tutela, promuove, valorizza e registra in Archivio le opere di Mimmo Rotella. È presieduta da Aghnessa Rotella.

Il Mimmo Rotella Institute è un’associazione culturale fondata nel 2012 per volere di Inna e Aghnessa Rotella al fine di promuovere a livello nazionale e internazionale la conoscenza e la tutela della figura e dell’arte di Mimmo Rotella. Si avvale della consulenza scientifica di Germano Celant ed è diretta da Antonella Soldaini.

Ad Arezzo inaugurata la mostra “Manara, biografo di Caravaggio”

Dalla Galleria Borghese arriva un’opera per la quale, lo stesso Strinati, avanza l’attribuzione al Merisi, genio indiscusso del Seicento

manara-610x366Ad Arezzo si inaugura con un piacevole colpo di scena la mostra Manara, biografo di Caravaggio che dal 13 ottobre 2018 fino all’8 gennaio 2019, presenta, per la prima volta al pubblico, la parte inedita della graphic novel di Milo Manara, dedicata alla vita di Michelangelo Merisi.

E mentre gli spazi della Galleria Comunale d’Arte Contemporanea (Piazza San Francesco, 4) propongono, in anteprima assoluta, le quasi 100 tavole dove l’artista veronese racconta il grande maestro del Seicento e la sua esistenza avventurosa, la mostra è destinata a far scrivere una nuova pagina su quello che è il corpus delle opere caravaggesche.

Nell’intento di raccontare come i contemporanei videro e spiegarono il Caravaggio e come lo vedono gli uomini e le donne del nostro tempo, attraverso gli occhi di Milo Manara nell’esposizione aretina entrano in scena anche gli antichi autori che per primi hanno affiancato il Caravaggio.

Tra questi Bartolomeo Manfredi il pittore che, unico tra tutti, viene considerato dagli antichi come il primo seguace per eccellenza del maestro che in mostra è presente con il suo capolavoro la Disputa di Cristo tra i dottori del tempio, opera concessa dalla Galleria degli Uffizi.

Arriva invece dalla Galleria Borghese di Roma, il Ritratto di Marcello Provenzale finora attribuito ad Ottavio Leoni, autore tra l’altro di un ritratto celeberrimo di Caravaggio.

Su quest’opera Claudio Strinati, che con la collaborazione di Claudio Curcio cura la mostra, ha avanzato un’interessante, nuova ipotesi di attribuzione che potrebbe ricondurla alla mano stessa di Caravaggio.

Tra antichità e attualità la mostra Manara, biografo di Caravaggio, indaga così il talento, la passione e gli eccessi di quel genio artistico e offre un nuovo, sostanziale contributo alla storiografia artistica.

Caravaggio, fonte inesauribile di riflessione e approfondimento offre poi l’occasione per il ritorno di Manara al fumetto. La bellezza, nonché il profondo significato espresso da questa sorta di moderna epopea figurativa, viene idealmente paragonata alle più antiche biografie del Caravaggio, quelle che vennero scritte e pubblicate al suo tempo.

Nascono così due volumi (prodotti per l’editore francese Glénat e pubblicati in Italia da Panini), frutto di un’interessante e ricca sceneggiatura. Il primo intitolato La tavolozza e la spada è del 2015 mentre il secondo, La grazia è in uscita per il 2019 ed è anticipato dalla mostra di Arezzo.

La mostra Manara, biografo di Caravaggio, è un progetto della Fondazione Guido d’Arezzo ed è realizzata in collaborazione con il Comune di Arezzo, DIALOGUES Srls, COMICON con il contributo di Conad del Tirreno, Estra e Coingas.

MANARA, BIOGRAFO DI CARAVAGGIO

Arezzo, 13 ottobre 2018 – 8 gennaio 2019

Sede espositiva

Galleria Comunale di Arte Contemporanea

Piazza San Francesco, 4

Il nuovo concetto di sposa per la Maison di Vandervost

VANDERVOST18La collezione sposa primavera estate 2019 di A.F. Vandervost & Filip Arickx rende omaggio alla tradizione dell’abito da sposa etereo, utilizzando materiali della maison come fluidi satin di seta e  popeline di cotone crispy, assieme a lana fresca in una neutra palette cromatica composta da bianco, avorio e celeste. Per richiamare l’ispirazione del matrimonio da preparare e celebrare tutti insieme, ecco la collezione sposa couture di Vandervost, che comprende dieci look classici. La premessa di questa linea è semplice ma affatto scontata: i matrimoni, da che mondo è mondo, sono intrisi di tradizione e patrimonio che si tramandano da madre in figlia e da una famiglia all’altra. I dieci pezzi unici sono ispirati ad abiti da sposa vintage e smoking in una palette cromatica di avorio e di bianco, con razor black a contrasto.

Mario Valtaneda

Alla Permanente di Milano “Caravaggio, Oltre la tela” Mostra Immersiva

Martirio San Matteo Cappella Contarelli MorphingApre il 6 ottobre al Museo della Permanente di Milano Caravaggio Oltre la tela La mostra immersiva, una nuova esperienza multimediale di altissima tecnologia e spettacolarità in cui si potrà ripercorrere, in 45 minuti con l’ausilio di 16 video proiettori, filmati originali e speciali cuffie binaurali, la vicenda artistica ed umana del grande maestro lombardo.

Questi i punti chiave di questa iniziativa ideata da MondoMostre Skira, prodotta da NSPRD per Experience Exhibitions con la consulenza scientifica di Rossella Vodret e il Patrocinio del Ministero dei Beni e le Attività Culturali come ideale proseguimento della grande mostra Dentro Caravaggio (Palazzo Reale ottobre 207 – febbraio 2018):

1 – Una mostra fatta di opere invisibili al pubblico, custodite in luoghi privati (il Gabinetto Alchemico nel Casino dell’Aurora, Palazzo Odescalchi), inamovibili dalla sede (Cappella Contarelli in San Luigi dei Francesi, Cappella Cerasi in S. Maria del Popolo, Cattedrale di Malta), troppo fragili per viaggiare (i quadri del Louvre e del Kunsthistorisches Museum), distrutte (Ritratto di Filide Melandroni) o infine rifiutate perché fuori dal contesto in cui erano state pensate (Deposizione, Morte della Vergine, Madonna dei Palafrenieri).
Nel percorso di mostra ben 40 opere di Caravaggio, di cui solo 9 nella mostra di Palazzo Reale, fotografate ad altissima definizione per catturare ogni dettaglio, ogni pennellata, ogni intuizione creativa. E non solo per presentare le opere, ma inserirle ricostruendo il contesto nel quale Caravaggio le aveva pensate: la Morte della Vergine del Louvre che Caravaggio dipinse per l’altare della chiesa di Santa Maria della Scala o la Deposizione dei Musei Vaticani commissionata però per Santa Maria in Vallicella.

2 – Una mostra per andare oltre le opere e raccontare l’uomo: i luoghi della sua vita (Caravaggio, Milano, Roma, Napoli, Malta, la Sicilia), i successi e gli eccessi (l’assassinio di Ranuccio Tommasoni), le tragedie (la peste che decima la famiglia), gli amici potenti (il Cardinal Giustiniani, il Cardinal del Monte), la vocazione al precipizio (il vizio del gioco, le prostitute, i postriboli, l’alcool).
Sono stati per questo ritrovati e filmati i luoghi dell’anima di Caravaggio: la campagna di Caravaggio in Lombardia, lo studio d’artista di una Milano flagellata dalla peste, la Roma dei vicoli di Piazza Navona, del Palazzo nobiliare dove viene accolto dal suo mecenate Cardinal Del Monte, dei postriboli che frequentava, fino alla fuga verso Napoli, sempre protetto dai Marchesi Colonna e al viaggio a Malta, poi alla nuova fuga in Sicilia dove lascia tracce indelebili di capolavori per ritornare a Napoli, diretto a Roma, dove non arriverà mai.

3 – Una mostra per entrare dentro le opere e capire la genesi creativa dei suoi capolavori fondamentali e spesso poco visibili, i pentimenti (che arrivano nel Martirio di San Matteo della Cappella Contarelli fino a dipingere un secondo quadro sopra al primo), la tecnica di un artista che letteralmente dipingeva la luce su preparazioni scure, che andava oltre le convenzioni dell’epoca, imponendo una propria visione realistica. Con il progetto nato nel 2009 alla Soprintendenza Speciale per il Polo Museale di Roma vengono analizzate nel dettaglio con le ultime tecnologie disponibili le 22 opere di Caravaggio presenti a Roma, e successivamente, grazie alla mostra di Palazzo Reale, sono altre 36 le opere di cui sappiamo quasi tutto, coprendo oltre i due terzi della produzione di Caravaggio, un lavoro che viene portato avanti anche negli archivi storici e ha permesso di capire sempre meglio la tecnica, la vita, la poesia di un grande artista.

1. Caravaggio Oltre la telaLa mostra non si limita alla semplice presentazione delle opere in alta risoluzione e dei loro dettagli, ma sfrutta al massimo le più sofisticate tecnologie per una divulgazione scientifica di ultima generazione, per proporre un racconto spettacolare, una lezione avvincente di storia dell’arte, davvero un nuovo modo di accostarsi a una icona della storia dell’arte mondiale.

Pordenone: apre il Paff!, una startup innovativa per il rilancio del fumetto

Logo Paff

Domenica 16 settembre scorso, con una mostra di tre disegnatori, ha iniziato la sua attività il PAFF!, PalazzoArtiFumettoFriuli, di Pordenone, la prima struttura italiana, e una delle poche esistenti in Europa, dedicata a una funzione innovativa del fumetto, visto non più come mero prodotto editoriale.

In attesa dell’inaugurazione ufficiale, che si terrà il prossimo novembre, il 16 settembre scorso sono stati presentati al pubblico in anteprima alcuni spazi espositivi dove sono state allestite le mostre dedicate a tre grandi autori: Milo Manara, Luca Salvagno e Toni Capuozzo, che presentiamo con una breve nota.

Celebrato come uno dei più grandi maestri del fumetto internazionale, Mila Manara ha esplorato con successo tutte le applicazioni del disegno grazie al suo tratto elegante dalle inconfondibili sinuosità femminili. In mostra pregevoli originali tratti dalla storia “Reclame”, omaggio a Federico Fellini, e illustrazioni ispirate dai testi di Shakespeare.

“Il beato Odorico da Pordenone”, sceneggiato e disegnato da Luca Salvagno, racconta le avventure di un Marco Polo col saio, protagonista di uno dei più sorprendenti viaggi del Medioevo: da Venezia a Trebisonda e ritorno, toccando l’India, Sumatra, Giava, Indocina e Cina fino a Khandaliq (Pechino).

Toni Capuozzo, uno dei più noti e amati giornalisti di guerra, affronta il genere del comic journalism, raccontando in prima persona la nascita del terrore in nome di Allah in un’opera a fumetti, illustrata dal giovane Armando Miron.

Paff 02La sede del Paff! è a ridosso del centro storico di Pordenone, all’interno degli spazi di Villa Galvani, una villa dell’Ottocento ristrutturata e ampliata nel 2010 con una struttura ultramoderna e attrezzatissima, immersa nel verde di un parco pubblico.

Abbiamo intervistato Giulio De Vita, comic book artist di fama mondiale nato a Pordenone, che ha ideato il progetto. Inoltre lla struttura è gestita dall’associazione culturale Vastagamma di cui De Vita è l’attuale presidente.

Che cosa è il PAFF? E quali sono gli obiettivi? State anche elaborando una proposta per un nuovo ruolo per il fumetto?

Il PAFF! è un progetto ambizioso e coraggioso che vuole usare il fumetto come chiave di lettura per reinventare il tradizionale contenitore culturale in maniera nuova. Il fumetto, per le sue caratteristiche uniche si presta a dialogare non solo con tutte le discipline artistiche, ma anche con molte altre attività della società moderna: didattica, divulgazione, apprendimento, comunicazione, divertimento. Per questo è gancio straordinario per avvicinare fasce diverse di pubblico alla cultura, alla conoscenza alla partecipazione civile, per promuovere il territorio in maniera non convenzionale, per fare formazione e creare posti di lavoro, per riqualificare un’area urbana.

Dato che le parole hanno un loro peso e significato, perché un Palazzo e non un Museo?

Di musei ce ne sono già tanti dappertutto, una città come Pordenone che dista meno di un’ora da Venezia non può competere con il patrimonio storico artistico della città lagunare con un altro museo, ma può distinguersi attraverso un non-museo cercando, sperimentando e proponendo percorsi nuovi: percorsi esperienziali e coinvolgenti in cui il visitatore si senta protagonista attivo nel vivere il suo tempo presso questo spazio. La bellissima location si presta molto a questa impresa, perché consta di una villa antica del 1850 che diverrà una sorta di Bauhaus del fumetto dove verranno ospitati studi e residenze d’artista, laboratori e corsi e una importante e attrezzata galleria moderna per mostre di prestigio ed eventi, il tutto inserito in un magnifico parco pubblico a due passi dal centro storico.

In Europa ci sono poche strutture simili al Paff!. Dove si trovano e quale ruolo svolgono? Nel vostro progetto ci sono degli aspetti innovativi e più all’avanguardia rispetto a esperienze di altre città?
Innanzi tutto non ho notizie di luoghi di tale dimensione e qualità in città con simili ridotte dimensioni. Esistono luoghi dedicati al fumetto solo in alcune grandi città europee: Bruxelles, Parigi, Londra, Basilea. Ma queste città, giovandosi di un grande afflusso turistico si possono permettere di essere tradizionali. Il Paff! mira a posizionarsi rispetto a questi spazi senza alcun complesso di inferiorità, e soprattutto a creare delle sinergie internazionali per sviluppare progetti con queste capitali. Gli aspetti innovativi stanno in diverse sfaccettature, a cominciare dal suo modello organizzativo strutturato sulla base delle più moderne startup, fino ad arrivare alla concezione di visita esperienziale fondata sui criteri di smart museum.

Perché avete scelto Pordenone?
Perché Pordenone è una città che vanta una importante tradizione fumettistica di caratura internazionale che ha creato un humus ideale per la nascita di una iniziativa del genere, e perché in questo contesto dalla florida vita culturale – esistono festival importanti, come Pordenonelegge e Le Giornate del Cinema Muto, in cui il Palazzo del Fumetto si colloca come collante ideale tra queste realtà consolidate.

Come hanno reagito le amministrazioni locali?
Pur incontrando alcune resistenze da certe calcificazioni culturali, le amministrazioni hanno creduto fermamente e con coraggio in questa proposta innovativa, anche perché impersona perfettamente lo spirito di questa terra, in cui da sempre c’è una vocazione alla laboriosità, all’innovazione e alla collaborazione dei vari settori che la costituiscono: impresa, artigianato, cultura, sociale.

Ci sono dei collaboratori e in quali campi sono specializzati?
Ho dovuto imparare il ruolo del leader, fare scelte precise per far sì che questa visione divenisse una realtà credibile: l’obiettivo non era quello di gestire un circolo di artisti per il quale sarebbe bastato un semplice “dopolavoro”, ma di gestire una struttura davvero importante e prestigiosa della città. Per fare questo ho formato un gruppo di lavoro costituito da professionisti affermati della mia generazione, provenienti da esperienze di successo diverse, Andrea Corsini, amministratore delegato di un’impresa storica e importante della città; Alessandro Santarossa, architetto museale docente universitario e premiato per aver progettato importanti smart museum italiani; Michele Giacalone, team manager imprenditore; Marco Dabba, esperto allestitore di mostre; Davide Massanzana, addetto al marketing e alla comunicazione; e un affermato fumettista come Emanuele Barison.  A queste figure si affiancano altre professionalità operative che coprono tutte le articolate sfaccettature di questa impresa culturale creativa, dove la collaborazione non solo di tutte le forze artistiche, imprenditoriali e sociali del territorio concorreranno a rendere sempre attivo e pregno di contenuti il nostro incubatore di contenuti culturali.

Perché l’anteprima dell’inaugurazione con le tre mostre?

Paff 01La gestazione del Paff! è stata lunga e faticosa e in alcuni momenti anche frustrante; le trafile burocratiche, gli intoppi, le diffidenze, la ricerca di risorse. Era troppo forte la voglia, nonostante la struttura non fosse pronta, di riaprire al pubblico uno spazio che da troppo tempo versava in una condizione di stallo. Abbiamo così pensato, facendo un vero miracolo dal punto di vista organizzativo, e devo ringraziare davvero tutte le forze messe in campo, dalla disponibilità dell’amministrazione agli artigiani che hanno trasformato uno spazio buio e angusto in un luogo luminoso e accogliente, alla disponibilità di tanti volontari, e alla collaborazione degli artisti, di profittare di una grande vetrina della città come il festival letterario per celebrare i nostri colleghi ospiti del festival con una esposizione di qualità. Questo anche perché essi avevano già collaborato con la nostra associazione culturale a “il Mantello di Carta”, un progetto a fini benefici a favore delle cure domiciliari pediatriche, presentato proprio a Pordenonelegge qualche anno fa. Ne è nato un evento di grande impatto accolto con entusiasmo e partecipazione. Un banco di prova per comprendere che il lavoro di preparazione svolto, le strategie attuate, le professionalità coinvolte, le scelte fatte andavano tutte nella direzione giusta. Questo ci ha gratificato molto e ci ha dato la spinta per alimentarci di energie nuove per la vera inaugurazione che avverrà a breve.

Avete già il programma dell’inaugurazione? E quello dei prossimi mesi?

Faremo l’inaugurazione ufficiale a fine novembre con una mostra di un fumettista di calibro internazionale. Una esposizione che occuperà gli ampi spazi espositivi e che incarnerà i criteri che ho poc’anzi descritto. C’è da dire che il Paff! è ancora ufficialmente un progetto sperimentale, che necessita di più di due anni per entrare a regime per la sua complessità, perché affianco alle attività espositive, si integrerà a un’area ludico-didattica, alla formazione, alla comunicazione, all’incubazione di progetti sociali, culturali, imprenditoriali, all’organizzazione di eventi, alla promozione turistica del territorio. È ovvio che un’ambizione così mastodontica si delineerà in maniera graduale e progressiva, e quella della mostra ne è il primo, grande, tassello.

Antonio Salvatore Sassu

Romics caput mundi del fumetto. Obiettivo 200mila presenze

ROMICS 02 Roma caput mundi dei comics grazie al ricco programma della 24esima edizione di Romics, festival internazionale del fumetto, animazione, cinema e games, che si terrà nella Fiera di Roma dal 4 al 7 ottobre. E che punta a confermare il record delle 200mila presenze del passato. Romics, organizzato dalla Fiera di Roma e dall’associazione Isi.Urb., con la direzione artistica di Sabrina Perucca, ha il patrocinio del Ministero per i beni e le attività culturali, del Ministero dell’istruzione e della Regione Lazio.

Cinque le aree espositive con stand di tutti i tipi, tavole rotonde, mostre e premiazioni. Spazi dedicati a case editrici, fumetterie, collezionisti, merchandising, videogame, giochi di ruolo, conferenze, tavole rotonde, incontri con autori ed esperti, anteprime cinematografiche ed eventi speciali. Ci saranno lezioni sul fumetto e sull’animazione e non mancheranno i cosplay con i loro variopinti costumi. Molto attesi i vincitori del Romics d’Oro 2018. Uno dei più prestigiosi premi alla carriera del settore è stato assegnato a tre autori di livello internazionale: Charlotte Gastaut, Marco Gervasio e Chris Warner.

La Gastaut è una delle più valenti illustratrici dei nostri giorni e la mostra “Il sogno, la magia e la poesia: Charlotte Gastaut tra Illustrazione e Moda” ne mette ben in risalto lo straordinario talento. Identica celebrazione per un grande autore disneyano con l’antologica “Da Topolino a Fantomius fino a Papertotti, le mirabolanti avventure di Marco Gervasio”.

Chris Warner è una delle figure più importanti del fumetto Usa degli ultimi trent’anni: sceneggiatore, disegnatore, editor, ha lavorato per tutti i grandi editori. Tra i suoi lavori: “Predator”, “Terminator”, “Black Cross” e “Barb Wire”. L’area Kids&Junior propone ai giovanissimi un programma ricco di attività ludiche e d’intrattenimento, workshop e incontri, organizzati in collaborazione con la Scuola Romana dei Fumetti, la Scuola Internazionale di Comics e Bugs Comics.

ROMICS 05Nel corso di Romics verrà presentata anche la terza edizione del concorso “I linguaggi dell’immaginario per la scuola”, realizzato col Ministero dell’istruzione, università e ricerca, rivolto alle scuole di ogni e ordine e grado con l’obiettivo di creare occasioni di approfondimento sulla promozione del linguaggio e della cultura del fumetto, dell’illustrazione, dell’animazione e dei games. Tra le mostre, “Mettiamo in luce i nostri talenti”, presenta le opere degli allievi della Scuola Internazionale di Comics. La Scuola Romana dei Fumetti propone, invece, le illustrazioni dei docenti Tommaso Aiello, Riccardo Colosimo, Veronica Frizzo, Genea, Giulia La Torre, Angela Piacentini e Silvia Pirozzi.

“I cambiamenti nel linguaggio del fumetto” è uno degli argomenti che saranno affrontati durante gli incontri con gli autori.  Ne discuteranno i grandi artisti italiani, vincitori dei premi del Concorso Romics dei libri a fumetti 2018. Spazio anche al tema della crisi del fumetto con la tavola rotonda “Le edicole ai tempi delle librerie”. Gli editori italiani si confrontano sulle nuove dinamiche del mercato nazionale, mentre negli Stati Uniti la Dc Comic ha raggiunto un accordo con la Walmart per una serie di collane che la grande catena di negozi venderà in esclusiva. Due modi opposti per affrontare un calo di vendite che sembra irreversibile. E solo il futuro ci dirà chi ha fatto la scelta giusta.

Stefano Casini, che presenterà “Gli anni migliori” (Tunuè), il suo nuovo libro ambientato negli anni 70, e Gianfranco Manfredi, autore di “Cani Sciolti” (Sergio Bonelli Editore), intervistati da Luca Valtorta, parleranno de “Il ’68 e le sue molteplici eredità”. “Pixar. 30 anni di animazione” è il tema di una conferenza con Elyse Klaidman, responsabile degli Archivi Pixar e curatrice della mostra itinerante dedicata al grande studio di animazione statunitense, e con Maria Grazia Mattei, che ha curato l’edizione italiana della mostra, che dal 9 ottobre e sino al 20 gennaio 2019 sarà ospitata al Palazzo delle Esposizioni di Roma, e presidente MEET, centro internazionale per la cultura digitale.

Le anteprime e gli incontri speciali sul cinema si terranno al Movie Village. Film e serie ispirate a fumetti, romanzi, giochi e videogame più le installazioni delle principali fandom italiane e la mostra “Sogni e incubi del grande cinema di genere: fantascienza, fantasy e horror”, dedicata a Makinarium, pluripremiato studio di effetti speciali e visivi che ha sede a Roma. Inoltre, in collaborazione con 20th Century Fox Italia, Romics organizza per giovedì 4 ottobre, al cinema Adriano di Roma, un’anteprima speciale dell’atteso “The Predator” di Shane Black.

ROMICS 03I quattro giorni di Romics saranno caratterizzati dalla festosa invasione dei cosplay che, per chi ancora non lo sapesse, sono quei ragazzi (in questo caso l’età ha un significato elastico) che in queste occasioni di vestono da eroi dei fumetti, del cinema e dei cartoni animati, solitamente americani e giapponesi. E non sarà solo un’esibizione giusto per farsi vedere in giro, perché il Romics Cosplay Awards apre le porte alle grandi gare internazionali, come la Yamato Cosplay Cup di San Paolo del Brasile, dove proprio un italiano ha trionfato all’ultima edizione, e la World Cosplay Summit di Nagoya in Giappone.

Per i più piccoli c’è il Cosplay Kids, in compagnia di Fiore di Luna (Francesca Pace), Jack Sparrow (Andrea Franchini) e di Lupics, la mascotte di Romics. Non è tutto qui: c’è molto altro ancora, ma lo spazio è finito. Il programma completo è disponibile nel sito www.romics.it.

Antonio Salvatore Sassu

Mauro Gioia regala la sua collezione: 3mila canzoni napoletane su Internet

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In occasione delle Giornate europee del patrimonio, domani, sabato 22 settembre, alle ore 20, nell’Auditorium dell’Istituto Centrale per i Beni Sonori ed Audiovisivi, in via Michelangelo Caetani, 32, a Roma, si svolgerà una Conferenza Cantata, a cura di Mauro Gioia, per presentare l’acquisizione del suo Fondo di incisioni storiche di canzoni napoletane da parte della Direzione generale per le biblioteche e gli istituti culturali, attraverso l’Istituto centrale per i beni sonori ed audiovisivi.

Mauro Gioia (Sesto San Giovanni, 4 maggio 1966) è un cantante, attore e regista italiano che all’età di quattro anni si è trasferito a Napoli con la famiglia. Nella città partenopea studia e compie i suoi primi passi nel mondo artistico musicale, e inizia a collezionare rari dischi a 78 giri con i classici della canzone napoletana. Attualmente vive a Parigi.

Il Fondo di Mauro Gioia consiste in una banca dati di oltre 3mila registrazioni discografiche storiche di musica napoletana provenienti da rari dischi a 78 giri, per la maggior parte incisi nel cosiddetto ‘periodo acustico’ (dal 1900 al 1925), e i cui repertori appartengono all’area culturale partenopea con una presenza di scenette teatrali dialettali.

Sono presenti gli interpreti più rappresentativi del periodo, per storia personale e qualità artistiche: Gennaro Pasquariello, Elvira Donnarumma, Fernando De Lucia, il Petrolini del periodo napoletano, solo per citarne alcuni, cosi come incisioni di Eduardo Scarpetta, Eduardo De Filippo o Salvatore De Muto, l’ultimo Pulcinella.

Alcune rarità impreziosiscono la raccolta: tipo i quattro dischi (tra cui il primo in assoluto) incisi a Napoli da Fred Gaisberg per Emile Berliner; una dozzina di dischi che Gennaro Pasquariello realizzò per la Società Fonografica Napoletana, risalenti al 1909; il provino presentato nel 1959 ad Elvis Presley per convincerlo a incidere “It’s now or never” (versione americana di “’O sole mio”); le primissime incisioni effettuate a Napoli da Ettore Petrolini; alcune lacche di Fernando De Lucia provenienti dalla raccolta di Paul Getty.

I riversamenti digitali di queste incisioni, accompagnati dalle schede, saranno a disposizione del pubblico attraverso l’Istituto Centrale per i Beni Sonori ed Audiovisivi, cui Gioia ha deciso di affidare il suo archivio sonoro.

Nel corso della serata verranno eseguiti dal vivo alcuni brani della collezione e ripercorsa la storia del disco e della canzone classica napoletana, due storie profondamente intrecciate tra loro.

S’incontreranno così personaggi del passato che si chiamavano Fred Gaisberg, Guillaume Cottrau, Anton Beyer, Gilda Mignonette; ci ritroveremo a Marechiaro o a Cunnailante, sulle tavole di un café-chantant o in un ottocentesco salotto aristocratico: nomi e luoghi che ci conducono in una dimensione transnazionale – con epicentri saldamente partenopei – tutta da scoprire.

Nel corso dell’evento verrà anche distribuito un cd dal titolo “Era d’Oro”, registrato per l’occasione da Mauro Gioia e Giuseppe Burgarella presso gli studi di registrazione dell’Istituto Centrale per i Beni sonori ed Audiovisivi.

Il progetto trova coerenza stilistica nell’uso di una sorta di classicismo interpretativo, filologicamente legato allo spartito canto-e-piano, con repertori prevalentemente tardo-ottocenteschi o dei primi del Novecento, arricchiti da singoli episodi come “Passione” di Bovio-Valente-Tagliaferri, scritta tra le due Guerre.

Fondamentale per la buona riuscita di tutta l’operazione è stato proprio il ruolo dell’Istituto, che ha fornito i mezzi per la digitalizzazione e le direttive per la schedatura dei materiali (a cura dello stesso collezionista, sotto la guida di alcuni dipendenti dell’ex Discoteca di Stato), oltre a organizzare, grazie al direttore Massimo Pistacchi, la presentazione al pubblico della collezione.

Grazie a questa collezione, l’indice SBN sarà implementato di diverse centinaia voci, tra autori, titoli e interpreti mai comparsi prima nel catalogo generale del Sistema Bibliotecario Nazionale, ma soprattutto permetterà l’ascolto gratuito di vere rarità discografiche attraverso il Portale della canzone italiana

Il Portale, inaugurato nello scorso febbraio, attualmente presenta oltre 250.000 brani di canzoni italiane. Canzoni proposte attraverso centinaia di playlist tematiche con testi esplicativi in 8 lingue (oltre l’italiano, i testi sono tradotti in inglese, francese, tedesco, spagnolo, cinese, giapponese e russo), così da promuovere, anche all’estero uno degli aspetti più caratteristici della cultura italiana come la canzone.

Con l’acquisizione del Fondo di Mauro Gioia, e la messa in rete gratuita sul Portale, la canzone napoletana trova a livello internazionale un’ulteriore forma di diffusione relativa soprattutto a quei brani classici che, a partire dalla fine dell’Ottocento, hanno contribuito a creare, nell’ambito della popular music, una vera e propria identità culturale nazionale.

#estateromana2018. Una settimana di Festival, cultura e musica

Tanti gli eventi in programma in questa nuova settimana dell’Estate Romana 2018, la manifestazione culturale promossa da Roma Capitale – Assessorato alla Crescita Culturale e realizzata in collaborazione con SIAE (Società Italiana degli Autori e degli Editori) e il supporto nelle attività di comunicazione di Zètema Progetto Cultura. Aggiornamenti, su tutte le manifestazioni in programma, sull’account social Cultura Roma su Facebook, Twitter e Instagram, e sul sito www.estateromana.comune.roma.it o al numero 060608 (attivo tutti i giorni ore 9-19).

LiveCinemaFestivalSarà una settimana ricca di offerte culturali di ogni tipo quella che si appresta a partire da venerdì 14 settembre. Gli appassionati di cinema avranno l’occasione di assistere ai film dell’ultima edizione della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia con lo storico appuntamento Venezia a Roma (in alcuni cinema della città). Inoltre al Palazzo delle Esposizioni il Live Cinema Festival 2018 con performance sperimentali e spettacoli audio-visual. Anche le rappresentazioni dal vivo saranno protagoniste con nuovi eventi di teatro e arti performative che andranno ad interagire con le bellezze della città o ad arricchire l’offerta nelle periferie cittadine (Teatro Mobile e Attraversamenti multipli 2018). Periferie che saranno ancora, insieme ai luoghi più conosciuti del centro cittadino, al centro di numerose iniziative di scoperta e esplorazione grazie all’iniziativa Paesaggi umani. E poi ancora la musica che unisce culture differenti con Una striscia di terra feconda. Infine, altro appuntamento della settimana: l’inizio dello storico Festival della letteratura di viaggio.

Compie 21 anni Una striscia di terra feconda, la kermesse musicale a cura dell’Associazione Culturale Teatro dell’Ascolto che anche quest’anno, dal 18 al 21 settembre all’Auditorium Parco della Musica e alla Casa del Jazz, proporrà una forma di festival originale basato sulla collaborazione tra musicisti italiani e francesi. La creazione di formazioni con artisti dei due Paesi mira a valorizzare i migliori giovani talenti e a favorire la produzione di musica inedita e originale. Non solo le giovani promesse, ma anche gli artisti più affermati saranno invitati a realizzare qualcosa di particolare e inedito da proporre poi nei migliori festival francesi con il marchio della rassegna. Tra gli esempi di quest’anno il nuovo spettacolo dello scrittore Stefano Benni, l’esibizione del trio Celea-Couturier-Rabbia, la Residenza franco italiana di Mederic Collignon che si andranno ad aggiungere ai grandi musicisti come Daniel Humair, Danilo Rea, Urbano Barberini, Gianni Lenoci, Musica Nuda (Magoni e Spinetti).

All’interno del progetto Il cinema attraverso i Grandi Festival torna la rassegna Da Venezia a Roma, appuntamento conclusivo nonché il più atteso organizzato da ANEC Lazio con la collaborazione di Fondazione Cinema per Roma – CityFest. Dal 13 al 19 settembre la rassegna proporrà una selezione di titoli provenienti dalle varie sezioni della 75ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, tutti proiettati in versione originale con sottotitoli in italiano. Oltre 40 titoli, suddivisi in 7 giornate di programmazione nelle 10 sale coinvolte: un’ampia selezione di film che per una settimana attraverseranno tutta la città di Roma, in un’ottica “itinerante” e coinvolgeranno numerosi quartieri, da Prati (Adriano, Eden, Giulio Cesare) a Trastevere (Intrastevere), da Pinciano (Barberini, Savoy, Caravaggio) al centro storico (Farnese, Quattro Fontane), passando per Testaccio (Greenwich).

Teatro Mobile – Viaggi in cuffia per l’ascolto dei luoghi è l’evento a cura di Teatro Mobile che, dal 18 al 30 settembre, proporrà una serie di viaggi tematici per valorizzare alcuni dei luoghi più belli di Roma attraverso l’utilizzo del format ad impatto zero del teatro in cuffia. La manifestazione si comporrà di due grandi sezioni: Memoria e Immaginario di Roma con le Memorie di Roma Antica ai Musei Capitolini, Eventi speciali ai Fori Imperiali e Shakespeare e l’immaginario di Roma in alcuni dei luoghi più emblematici di Roma Antica (Musei Capitolini, Fori Imperiali e Centrale Montemartini) e I mille nomi di Fermi, realizzato in collaborazione con il Dipartimen­to di Fisica della Sapienza – Università di Roma e con il Liceo Classico “Pilo Albertelli” di Roma per celebrare Enrico Fermi a ottant’anni dal premio Nobel.

Ospitato al Palazzo delle Esposizioni, torna dal 19 al 23 settembre il Live Cinema Festival 2018, giunto quest’anno alla V edizione. Quattro giorni in cui macchine, arte e tecnologia si uniscono per diffondere nuovi messaggi, nuovi immaginari e nuove prospettive, in una manifestazione internazionale gratuita che porterà nella Capitale le più innovative performance live di spettacoli audio visual. Dopo la conferenza Audience Development di mercoledì 19 settembre alle 17, si entrerà nel vivo della programmazione del festival che ogni sera, nella Sala 9, dalle 22 alle 23.45 proporrà live cinema performance e diverse première. Nello spazio Auditorium, inoltre, tutti i giorni dalle 17 alle 19 si svolgerà il workshop sul Digital Storytelling (pren. obbligatoria tramite mail: workshops@livecinemafestival.com) mentre dalle 20 alle 22 nella sezione Screenings sarà possibile assistere a diverse proiezioni. Tra queste quella speciale di FEST il nuovo short film sperimentale dell’artista russo Nikita Diakur, di base in Germania, dove animazione 3D, schermate di software, errori e simulazioni real-life si fondono in uno stile unico e anticonvenzionale.

Al via dal 15 al 29 settembre, nell’area pedonale di largo Spartaco al Quadraro, Attraversamenti Multipli 2018, XVIII edizione del festival cross-disciplinare a cura di Margine Operativo, che si interroga sulle relazioni tra le arti performative contemporanee e il presente attraverso la presentazione di spettacoli e performance site specific in spazi pubblici, in luoghi urbani e non convenzionali. Il tema intorno a cui ruota questa edizione è “Sconfinamenti”, con la proposta di attraversare i confini tra culture diverse, i confini tra generi artistici, i confini tra spettatore e azione artistica. Si comincerà sabato 15 settembre alle 20.30 con lo spettacolo Il Nostro Domani di e con Ascanio Celestini e musiche originali eseguite dal vivo da Gianluca Casadei seguito alle 22 dallo spettacolo di danza A peso morto a cura della C&C Company, scrittura originale ed interpretazione di Carlo Massari.

Altra novità della settimana è la manifestazione Paesaggi Umani a cura di Urban Experience. Fino al 26 settembre prenderà vita questa “festa mobile” che, attraverso walkabout di esplorazione e happening urbani, porterà i partecipanti alla scoperta dei territori della città e delle storie che li hanno caratterizzati. Le azioni itineranti si svolgeranno al Parco della Caffarella, seguendo il corso dell’Almone, il fiume sacro di Roma e lungo le Mura Aureliane, presso viale Castrense, con un’azione itinerante che espliciterà la connotazione sacra del “pomerium”, l’area di confine delle mura. Con il walkabout al Celio, riemergerà l’antica fontana della “Meta Sudans” di cui è scomparsa ogni traccia (era la fontana più importante dell’Antica Roma ed ormai è un “monumento fantasma”, definitivamente demolito nel Ventennio) e con quello al Pigneto si evocheranno le lucciole di Pasolini. E poi ancora si andrà al Tuscolano, lungo la via Nomentana seguendo il cantiere della pista ciclo-pedonale, al Mercato di Piazza Alessandria per approdare al MACRO-Asilo ancora in cantiere, in una cava di sampietrini presso l’Appia Antica e a Tor Sapienza.

Al via l’XI edizione del Festival della Letteratura di Viaggio promosso da Società Geografica Italiana e con la direzione artistica di Antonio Politano che si articola quest’anno in un PreFestival (fino al 19 settembre), il Festival propriamente detto (20-23 settembre) e un PostFestival (24 settembre). La manifestazione è dedicata al racconto del mondo, luoghi e culture, attraverso le diverse forme di narrazione del viaggio: dalla letteratura al giornalismo, dal cinema alla fotografia, dalla televisione al teatro, dall’antropologia alla storia, dalla musica al fumetto, per un viaggio inteso come occasione di scoperta, incontro, esperienza, piacere, conoscenza, ascolto, tolleranza. Il programma prevede incontri, mostre, premi, performance, spettacoli, proiezioni, laboratori, passeggiate, tornei letterari, serate tematiche, spazi autogestiti. Tutte le attività sono gratuite e ad ingresso libero. Alcuni laboratori e passeggiate necessitano di prenotazione.

Nell’ambito del progetto Break Point Poetry – Città Poetica, a cura di Patrizia Chianese e organizzato da Roma Centro Mostre, sabato 15 settembre dalle 17 alle 19 tutte le poesie che, dal 1 luglio al 30 agosto scorso, hanno partecipato al contest lanciato dal sito www.erreciemme.net e dalla pagina Facebook di Roma Centro Mostre, saranno “portate all’aperto” e lette dagli stessi autori all’interno della storica Villa Carpegna.

PROGRAMMA DAL 14 AL 20 SETTEMBRE

LA MUSICA

Tra le novità musicali di questa settimana c’è UNA STRISCIA DI TERRA FECONDA, il festival a cura dell’Associazione Teatro dell’Ascolto in programma dal 18 al 22 settembre. La kermesse ripete ormai da 21 anni la stessa formula vincente: invitare esclusivamente musicisti italiani e francesi, incentivando la creazione di formazioni con artisti dei due Paesi, la produzione di pezzi originali pensati per la rassegna e valorizzando non soltanto i musicisti più conosciuti ma anche i migliori giovani talenti. Si comincia all’Auditorium Parco della Musica, martedì 18 settembre dalle ore 21 con lo spettacolo in prima nazionale del Sylvain Rifflet Mechanics con Sylvain Rifflet al sax, Joce Mienniel al flauto, Benjamin Flament alle percussioni e Philippe Giordani alle chitarre. A seguire lo spettacolo musicale Le rovine di Adriano con il testo di Nello Trocchia, la voce narrante di Urbano Barberini e l’accompagnamento al pianoforte di Danilo Rea. Mercoledì 19, dalle ore 21 sempre all’Auditorium Parco della Musica la serata dedicata al Premio Siae 2018 assegnato a tre gruppi tra i primi classificati nel contest Top Jazz indetto dal mensile Musica Jazz. Ad essere premiati Federica Michisanti del Federica Michisanti Trioness, Jacopo Ferrazza dello Jacopo Ferrazza Trio featuring Enrcio Zanisi e Francesco Massaro di Francesco Massaro & Bestiario featuring Gianni Lenoci. A seguire, in prima nazionale, il concerto del Daniel Humair Quartet composto da Daniel Humair (batteria), Fabrice Martinez (tromba), Vincent Le Quang (sassofono) e Stephane Kerecki (contrabbasso). Giovedì 20 settembre dalle 21 in programma all’Auditorium Parco della Musica Besson/Ferlet/Kerecki “Aires” con Airelle Besson alla tromba, Edouard Ferlet al pianoforte e Stephane Kerecki al contrabbasso. A seguire lo spettacolo Un tango con Borges con la voce narrante di Stefano Benni e Giulia Tagliavia al pianoforte.

Prosegue fino al 30 settembre la manifestazione GIANICOLO IN MUSICA con tante serate di musica e intrattenimento in Piazza Giuseppe Garibaldi, una delle location più affascinanti della città. Il programma curato dall’ Associazione Roma Musica e Cultura prevede questa settimana, tra gli altri eventi, serate di djset (venerdì 14 e giovedì 20 dalle ore 22.30), l’omaggio del chitarrista Alberto Laurenti a Franco Califano (sabato 15 settembre alle ore 21.45), una serata di tango, musica ed emozioni con l’Aria di milonga di domenica 16 settembre, aperta alle 19.30 dall’Eclectico duo composto da Alessia Roato (pianoforte) e Mariano Navone (bandoneon) e proseguita, alle 21.30, dalla selezione musicale curata da Susanna Arbitrio.

Ancora tanta musica classica e non solo all’interno dell’area archeologica del Teatro di Marcello. Le notti sotto le stelle de I CONCERTI DEL TEMPIETTO – NOTTI ROMANE AL TEATRO MARCELLO organizzate dall’Associazione culturale Il Tempietto propongono in questa nuova settimana di programmazione Matias Nestor Cuevas, pianista che esegue musiche di Rameau, Ravel e Brahms nel concerto organizzato in collaborazione con l’Associazione Pianofriends di Milano (venerdì 14 settmebre), Maximilian Trebo in scena con Bach, Mendelssohn, Rachmaninov nel concerto organizzato ancora con l’Associazione Pianofriends di Milano (sabato 15 settembre). Con la collaborazione della stessa associazione è anche l’Omaggio a Rossini del pianista Vincenzo Balzani, previsto per domenica 16 settembre. Lunedì 17 settembre si inaugura la settimana con il concerto, organizzato in collaborazione con l’Associazione Italia-Estonia, di Kristi Kapten con musiche di Rachmaninov, Prokofiev, Sisask, Rääts, Sumera e Listz. Martedì 18, invece, è la volta di Mimoza Keka che dalla Macedonia arriva sul palco del Tempietto per eseguire una selezione di musiche di Debussy, Ravel e Liszt. La collaborazione con l’Associazione Italia- Estonia torna protagonista nel concerto di mercoledì 19 settembre: in scena la cantante e musicista estone Siiri Sisask con una selezione di sue canzoni. Giovedì 20 settembre la serata prevede l’esibizione a quattro mani dei pianisti Sara Dominici e Massimo Perciaccante che eseguono Rossini, Liszt, Bizet, Brahms e Gershwin. Inizio concerti alle ore 20.30. Tutte le sere le esibizioni sono precedute dal Foyer del Mondo ideale, reading poetici e letterari eseguiti alle ore 19.30 da esponenti del mondo della cultura, e da una visita guidata del sito archeologico alle 19.45.

I FILM

Dal 13 al 19 settembre, in alcune sale cinematografiche della Capitale arriva il grande Cinema con la rassegna IL CINEMA ATTRAVERSO I GRANDI FESTIVAL – DA VENEZIA A ROMA 24° EDIZIONE. La rassegna conclude l’edizione 2018 del progetto Il cinema attraverso i grandi festival proponendo un’ampia selezione di film provenienti direttamente dalla 75° Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia. I film saranno proiettati tutti in versione originale con i sottotitoli in italiano. Primo giorno di programmazione giovedì 13 settembre: al cinema Farnese vanno in scena le Giornate degli Autori con le pellicole Happy Lamento di Alexander Kluge (ore 16.30), Il bene mio di Pippo Mezzapesa (ore 18.15). Alle ore 20, dopo un drink di benvenuto, omaggio a Massimo Sani seguito dalle proiezioni a ingresso libero di Willy Brandt in ginocchio a Varsavia e Berlino 1937: arte al rogo mentre, alle ore 21.30, è in programma la proiezione di Joy di Sudabeh Mortezai, pellicola vincitrice del Label Europa Cinemas e dell’Hearst Film Award – Best Female Director. Sempre nella giornata di giovedì 13, al cinema Adriano, sono in programma i film Dragged across concrete di S. Craig Zahler (ore 17), First man di Damien Chazelle (ore 20), Frères Ennemis di David Oelhoffen (ore 22.30). Al cinema Eden, invece, si procede con le proiezioni di The nightingale di Jennifer Kent, vincitore del Premio speciale della Giuria e del Premio Marcello Mastroianni a Baykali Ganambarr (ore 17.30), di Les Estivants di Valeria Bruni Tedeschi (ore 20) e di La quietud di Pablo Trapero (ore 22.15). La giornata di venerdì 14 settembre comincia con le Giornate degli Autori al cinema Farnese. In programma nell’ordine: Pearl di Elsa Amiel (ore 16.30), Les Tombeaux sans noms di Rithy Panh (ore 18), Continuer – Keep going di Joachim Lafosse (ore 20) e Dead women walking di Hagar Ben-Asher (ore 21.40). La giornata prosegue al cinema Quattro Fontane con la programmazione di Mi obra maestra di Gastòn Duprat (ore 18), At eternity’s gate di Julian Schnabel con il vincitore della Coppa Volpi per il miglior attore Willem Dafoe (ore 20.10) e Les Estivants di Valeria Bruni Tedeschi (ore 22.30). Altre proiezioni di giornata al cinema Barberini con La noche de 12 años di Àlvaro Brechner (ore 15.45), di Ying di Zhang Yimou (ore 18), di La quietud di Pablo Trapero (ore 20.10) e First man di Damien Chazelle (ore 22.30). Le giornate degli autori tornano anche sabato 15 settembre, sempre al cinema Farnese, con le pellicole The ghost of Peter Sellers di Peter Medak (ore 16.15), il corto Goodbye Marilyn di Maria Di Razza seguito da Ville Neuve di Félix Dufour-Laperrière (ore 18.15), l’incontro con Giorgio Gosetti seguito dalla proiezione del vincitore del Director’s award C’est ça l’amour di Claire Burger (ore 20) e Mafak – Screwdriver di Bassam Jarbawi (ore 21.45). La programmazione di giornata prosegue al cinema Caravaggio, dove si può assistere ai film Mi obra maestra di Gastòn Duprat (ore 18), Acusada di Gonzalo Tobal (ore 20) e Ying di Zhang Yimou (ore 22), e al cinema Savoy dove sono in programma Acusada di Gonzalo Tobal (ore 18), Frères Ennemis di David Oelhoffen (ore 20.15) e il vincitore del Premio Fipresci Napszàlita di Làszlò Nemes (ore 22.30). Domenica 16, per le Giornate degli Autori, in programma al Cinema Farnese Il bene mio di Pippo Mezzapesa (ore 16.30) Domingo di Clara Linhart e Felipe Barbosa (ore 18.15), Pearl di Elsa Amiel (ore 20) e, alla presenza del regista, il film Ricordi? di Valerio Mieli, Premio del Pubblico BNL, Menzione Speciale Premio FEDIC (ore 21.40). La programmazione parallela degli altri film in concorso continua ancora nei due cinema del Pinciano: al cinema Caravaggio La noche de 12 años di Àlvaro Brechner (ore 16.45), il corto Fino alla fine di Giovanni Dota seguito da Saremo giovani e bellissimi di Letizia Lamartire (ore 19) e da Zan di Shinya Tsukamoto (ore 21). Ancora Zan di Tsukamoto (ore 17) apre il pomeriggio al cinema Savoy che ha in programma anche Il ragazzo più felice del mondo di Gipi (ore 18.30) e Dragged across concrete di S. Craig Zahler (ore 20.45). Lunedì 17 settembre si riprende con le Giornate degli Autori al cinema Farnese. In programma Joy di Sudabeh Mortezai (ore 16.30), Three adventures of Brooke di Yuan Qing (ore 18.15), l’incontro con Maurizio di Rienzo seguito dalla proiezione de I villani di Daniele De Michele, presente in sala (ore 20). Alle 21.30 evento speciale con la proiezione del film Lissa Ammetsajjel di Saaed Al Batal e Ghiath Ayoub, vincitore del Premio del Pubblico Settimana della Critica e Premio per l’Inclusione Edipo Re e con l’incontro presenziato dal regista Saaed Al Batal, Laex Maioli, Riccardo Biadine, Giona Nazzaro e Silvia Jop. Gli altri film di giornata sono previsti al cinema Intrastevere. Qui si può ammirare Napszàllta di Làszlò Nemes (ore 17.30), Il ragazzo più felice del mondo di Gipi (ore 20.15), What you gonna do when the world’s on fire? di Roberto Minervini (ore 22). Martedì 18 settembre le Giornate degli Autori offrono l’opportunità di ammirare C’est ça l’amour di Claire Burger, Why we are creative? di Hermann Vaske (ore 18.30), l’incontro con Francesco Martinotti seguito dal film 1938 Diversi di Giorgio Treves (ore 20) e il film premio Queer Lion Josè di Li Cheng (ore 21.40). Nel pomeriggio al cinema Greenwich, ad essere proiettati sono invece Lissa Ammetsajjel di Saaed Al Batal e Ghiath Ayoub seguito da un incontro tra Riccardo Biadine, Silvia Jop e Emanuele Trevi (dalle 18), Doubles vies di Olivier Assayas (ore 20.30), il corto Fino alla fine di Giovanni Dota seguito dal film Saremo giovani e bellissimi (ore 22.30). Ultima giornata di programmazione mercoledì 19 settembre. Le giornate degli autori al cinema Farnese propongono Emma Peeters di Nicole Palo (ore 16.30), il corto L’unica lezione di Peter Marcias seguito da Il teatro al lavoro di Massimiliano Pacifico (ore 18.30), il drink di arrivederci con l’incontro con Francesco Martinotti e la successiva proiezione di Arrivederci Saigon di Wilma Labates (ore 20) e il film Sembra mio figlio di Costanza Quatriglio, presente in sala. Nel cinema Eden in programma invece What you gonna do when the world’s on fire? di Roberto Minervini (ore 17.30), The nightingale di Jennifer Kent (ore 20) e Lissa Ammetsajjel di Saaed Al Batal e Ghiath Ayoub (ore 22.30). Al cinema Giulio Cesare in programma, invece, At eternity’s gate di Julian Schnabel (ore 18), Una storia senza nome di Roberto Andò (ore 20.15), Double Vies di Olivier Assayas (ore 22.30).


IL TEATRO

Altra novità in ambito teatrale è la manifestazione TEATRO MOBILE – VIAGGI IN CUFFIA PER L’ASCOLTO DEI LUOGHI a cura dell’Associazione Culturale Teatro Mobile. Da martedì 18 e fino al 30 settembre sono in programma una serie di viaggi tematici con il format ad impatto zero del teatro in cuffia realizzati con l’intento di valorizzare alcuni dei luoghi più belli di Roma. Si comincia martedì 18 alle ore 16.30 con il primo appuntamento dal titolo Lettura di Marco Aurelio (a se stesso). I brani dell’imperatore-filosofo sono letti dal famoso attore Paolo Bonacelli e commentati da Enrico Vampa in un percorso che parte dalla copia del Marco Aurelio in Piazza del Campidoglio, per arrivare, attraversando il Palazzo Nuovo, il Tabularium e il Palazzo dei Conservatori, all’Esedra del Marco Aurelio. Mercoledì 19 e giovedì 20 settembre alle ore 18 è di scena lo spettacolo Octavia. Una tragedia romana. Attribuita a Seneca (appositamente tradotta e adattata da Pina Catanzariti), questa unica tragedia latina che racconta una storia romana pervenutaci integralmente, narra di Ottavia (Galatea Ranzi), la sposa che Nerone abbandona per Poppea, condannandola all’esilio e alla morte. Dispiegato lungo lo splendido percorso dei Musei Capitolini, lo spettacolo è un vero “viaggio nel tempo” in compagnia di Octavia, Nutrix (Galliano Mariani), “Chorus” (Paolo Musio), e poi Seneca (Nicola d’Eramo) e Nerone (Pietro Faiella), il fantasma di Agrippina (Ludovica Modugno) e Poppea (Liliana Massari).


I PERCORSI

In corso fino al 26 settembre il progetto PAESAGGI UMANI, a cura di Urban Experience, una sorta di “festa mobile” che attraversa la città con 18 azioni itineranti, a partecipazione libera e gratuita, costituiti dai walkabout (passeggiate di esplorazione partecipata) e alcuni happening come i Silent Play e le videoproiezioni nomadi. Il Performing Media Storytelling si integra con le passeggiate dei walkabout attraverso l’uso di sistemi whisper-radio, videoproiezioni nomadi, web-radio e mappe interattive, rilevando le voci dei suoi protagonisti (i “paesaggi umani”) in un particolare storytelling con “i piedi per terra e la testa nel cloud”. Le azioni itineranti si svolgono dall’Appio-Latino-Tuscolano al Celio, dal Nomentano a Tor Sapienza. Appuntamento domenica 16 settembre alle 11 in via del Corso 239 con il Walkabout #vialibera, conversazione nomade sui temi della mobilità dolce. Si prosegue alle 18 nel Casale di Vigna Cardinali alla Caffarella con il walkabout No Plastic Pollution che porta all’esplorazione del fiume Almone, fiume sacro raccontato da Virgilio nel libro IV dell’Eneide. Lunedì 17 settembre alle 21.30, appuntamento in Piazza San Gregorio al Celio per il walkabout Meta Sudans, con le videoproiezioni nomadi di Antica Proietteria che farà riemergere l’antica fontana della “Meta Sudans” di cui è scomparsa ogni traccia. Martedì 18 settembre alle 16 nel tratto pedonale di viale Castrense (Via La Spezia 21), il walkabout Lungo le Mura. In Memoria di Brunello Berardi, l’urbanista di prossimità. Alle 18, nel tratto pedonale Viale Castrense, happening teatrale Sospesi a cura di La Piccionaia (Vicenza). Guidati da una voce in cuffia (con i sistemi Silent Disco, basati su un impianto radiofonico che presuppone la configurazione sonora per un’ottimale resa drammaturgica, secondo il format “Silent Play”) gli spettatori si ritrovano in una esperienza immersiva che sollecita una perturbante immedesimazione degli spettatori in una sorta di gioco di ruolo. Un format teatrale di assoluta innovazione culturale. Per finire alle 21.30, sempre nel tratto pedonale di viale Castrense, walkabout con videoproiezioni nomadi P.A.C.E. (Penisola Ambientale Castrense Experience) lungo il Pomerium. Mercoledì 19 settembre alle 11 nella Scuola Duca d’Aosta (Via Orvieto 45) laboratorio e walkabout P.A.C.E. (Penisola Ambientale Castrense Experience). Segue alle 16 in via La Spezia 21, il walkabout La rivoluzione copernicana della mobilità tuscolana. Alle 18 in piazza Ragusa (area centrale) replica dell’happening teatrale Sospesi. Alle 21.30 in via del Pigneto 13, walkabout con videoproiezioni nomadi La danza delle api, le molecole e le lucciole di Pasolini.

Prosegue il calendario di visite guidate gratuite al Forte Bravetta proposte nell’ambito di (E)STATE AL FORTE 2018, a cura dell’Associazione di Promozione Sociale Progetto Forti. Appuntamento questa settimana venerdì 14 settembre dalle 17 alle 20 e domenica 16 settembre dalle 10 alle 13. Durante le visite vengono messi in luce sia gli aspetti architettonici che le vicende storiche che caratterizzano questo luogo, divenuto tristemente noto durante l’occupazione tedesca a Roma. Info: info@progettoforti.it. Prenotazioni: www.eventbrite.it

Ultimi appuntamenti per SUMMER TALES la manifestazione estiva a cura di PAV che presenta progetti di esplorazione urbana realizzati dal collettivo DOM, guidato da Valerio Sirna e Leonardo Delogu. Venerdì 14 e sabato 15 settembre dalle 16 alle 22 in programma la performance L’uomo che cammina, in cui gli spettatori vengono invitati a seguire il passo di un uomo misterioso, per un viaggio di contemplazione aperto ai dettagli e alle meraviglie del quotidiano. La performance si basa su un viaggio a piedi per 15 spettatori della durata di quattro ore circa che unisce i luoghi simbolo dell’antichità classica, i palazzi della politica, i quartieri popolari, le zone ai margini, i giardini segreti e fantasmatici, fino agli estremi confini del territorio urbano. A partire dalla graphic novel “L’uomo che cammina” di Jiro Taniguchi, DOM costruisce una drammaturgia di spazi in cui esplorare il confine tra urbano e terzo paesaggio, tra centro e periferia. Prenotazione obbligatoria: tel. 06.44702823; email: organizzazione@pav-it.eu

Continuano le VISITE GUIDATE TEATRALIZZATE a cura de I viaggi di Adriano, per ripercorrere la storia di Roma e dei suoi protagonisti con le interpretazioni di attori in costume e la narrazione di esperte guide turistiche. I prossimi appuntamenti sono in programma venerdì 14 settembre con La vera Roma del Marchese del Grillo (ore 21.30 – partenza da P.zza del Quirinale), una passeggiata col Sor Marchese e altri quattro personaggi che insieme alla nostra guida svelano l’identità del vero Onofrio del Grillo e dell’epoca in cui visse, e con La lama di Mastro Titta: tour nella Roma del Papa Re (ore 21.30 – partenza da Vicolo del Campanile) che ripercorre i 68 anni di attività del boia più famoso di Roma e delle sue numerose vittime. Tre appuntamenti previsti anche sabato 15 settembre: alle 21 da Piazza Sforza Cesarini parte I Borgia: il potere del male, un percorso nel cuore della Roma dei Borgia alla scoperta della storia di Alessandro VI, Rodrigo, Cesare o Lucrezia. Alle 21 da San Andrea delle Fratte prende il via, invece, Bernini vs Borromini. Geni rivali, visita dedicata invece alle suggestioni suscitate dai due straordinari architetti e maestri del barocco. Sempre alle 21, questa volta da Piazza Pasquino parte la passeggiata La Roma del Conte Tacchia che ripercorre le storie della Roma umbertina e di questo suo personaggio mitico. Prenotazione obbligatoria su www.iviaggidiadriano.it.

Ultimo appuntamento per LIBROTREKKING URBANI NEI PARCHI DI ROMA, a cura di Campareconipiedi Asd che sabato 15 settembre dalle 9.30 propone l’escursione Librotrekking da Trilussa a Pasolini tra quattro parchi. Una camminata “urbana” alla scoperta di una romanità “diversa”, ovvero natura, storia e cultura attraverso quattro parchi di Roma tra sentieri, basolati romani e strade bianche. Durante le pause, circondati dal verde del parco degli Acquedotti, della Via Appia Antica e del parco della Caffarella vengono lette poesie di Trilussa, Pasolini e Aldo Fabrizi, ma anche riflessioni su cosa voglia dire essere cittadini e cosa si possa fare per migliorare la vita in città.

Fino al 16 settembre è in corso SOGNO DI UNA NOTTE DI MEZZA ESTATE – STUDI E VARIAZIONI AL PARCO VOLUSIA, progetto multidisciplinare gratuito curato da MotoProduzioni srl, in collaborazione con Teatro Mobile, che mira a valorizzare l’area verde del Parco Volusia nel Municipio XV accrescendo il legame dei residenti con questo territorio attraverso performance artistiche incentrate sul tema del “sogno”. L’evento si articola in due momenti per ogni serata. Il primo, replicato ogni sera dalle ore 19, si basa su uno studio per una messinscena sperimentale del Sogno di una notte di mezza estate di Shakespeare che prende corpo durante una passeggiata al tramonto nel parco aperta a trenta persone munite di audio cuffia. Un viaggio nel verde avvolti dai frammenti sonori tratti dal capolavoro shakespeariano e curati da Marcello Cava. A seguire, ogni sera, un evento/variazione sul tema del sogno: venerdì 14 settembre Variazione musicale “Diagenesi: il sogno litico” con Ivan Macera; sabato 15 settembre Variazione cinematografica “Una visione del sogno” di Aureliano Amadei; domenica 16 settembre evento finale a sorpresa: “I sogni sognati”. Prenotazione obbligatoria: sognoparcovolusia@gmail.com


GLI ESPERIMENTI

Per gli appassionati del verso poetico e del linguaggio poetico urbano, sabato 15 settembre dalle 17 alle 19 appuntamento conclusivo e gratuito del progetto BREAK POINT POETRY – CITTÀ POETICA, a cura di Patrizia Chianese e organizzato da Roma Centro Mostre. Tutte le poesie che, dal 1 luglio al 30 agosto scorso, hanno partecipato al contest lanciato dal sito www.erreciemme.net e dalla pagina facebook di Roma Centro Mostre, vengono ora “portate all’aperto” dagli stessi autori, per essere declamate all’interno della storica Villa Carpegna, camminando insieme e incontrando i frequentatori del parco. La persona, poeta e creatore di poesia e parole poetiche urbane, è così egli stesso il divulgatore delle sue creazioni, leggendole e diffondendole fra i cittadini, inserendo direttamente la poesia urbana contemporanea della città nella città stessa. Maggiori informazioni sul sito www.erreciemme.net

Penultimo appuntamento per il FESTIVAL ARTESCIENZA, a cura del Centro Ricerche Musicali, che con proposte innovative intende sondare i rapporti più inaspettati e interessanti fra arte e scienza. La location scelta è l’Auditorium Parco della Musica. Venerdì 14 settembre alle 18.30 viene presentata Hand Cry, installazione sonora per Air Machine del compositore praghese Ondrej Adámek (l’installazione sarà attiva fino al 23 settembre con i seguenti orari: da lunedì a venerdì ore 11-17, giovedì chiuso, sabato e domenica ore 11-18). Alle 21 è di scena Feedback for Two di Silvia Lanzalone con Eleonora Claps (soprano) e Virginia Guidi (mezzosoprano). A seguire l’esecuzione sonora “Conséquences particulièrement blanches et noires” per Airmachine II di Ondrej Adámek con Romeo Monteiro (performer) e Mickaël Maudet (assistente tecnico). Airmachine II è un’evoluzione di Air Machine, si tratta di un organo insolito costituito da un agglomerato di tubi, valvole, oggetti sonori tra i più divertenti che esistano.

Ospitato al Palazzo delle Esposizioni, torna dal 19 al 23 settembre il LIVE CINEMA FESTIVAL 2018, giunto quest’anno alla V edizione. Quattro giorni dove macchine, arte e tecnologia si uniscono per diffondere nuovi messaggi, nuovi immaginari e nuove prospettive, in una manifestazione internazionale gratuita che porta nella Capitale le più innovative performance live di spettacoli audio visual. Dopo la conferenza Audience Development di mercoledì 19 settembre alle 17, si entra nel vivo della programmazione del festival. Giovedì 20 settembre dalle 22 alle 22.45 in programma AMIS | live cinema performance | APNOA [AT] – première; dalle 23 alle 23.45 ATEMPORAL | live cinema performance | THE LIGHT SURGEONS [UK] – italian première.

Venerdì 21 settembre dalle 22 alle 22.45 in programma ONN FRAME | live cinema performance | IPOLOGICA + FLXER [IT] – première; dalle 23 alle 23.45 TEXTURE DROITE | live cinema performance | TEXTURE DROITE [FR] – italian première. Sabato 22 settembre dalle 22 alle 22:45 in programma INFINITY INSIGHT | live cinema performance | CITTY & AELDRYN [CZ] – italian première; dalle 23 alle 23.45 THE DIGITAL TALE OF GEOMETRIC SHAPES | live cinema performance | MÏUS X ATTARAY VISUAL [HU] – première. Domenica 23 settembre dalle 22 alle 22.45 in programma VENTO | live cinema performance | ARI DYKIER + EWA LIEBCHEN [PL] – première; dalle 23 alle 23.45 INFINITE NOW | live cinema performance | ARMAND DIJCKS & RAY COLLINS feat. ANDRÉ HEUVELMAN + FRANS DE ROND [NL/AU] – première.

Nello spazio Auditorium, inoltre, tutti i giorni dalle 17 alle 19 sono previsti i Workshop: Digital Storytelling, mentre dalle 20 alle 22 nella sezione Screenings è possibile assistere alle proiezioni di: LCF 2014-2017 Report; The Light Surgeons – In Profile Dies_ – Materia Sonica; Addictive TV – Orchestra of Samples by AV artists Showreel Klaus Obermaier – audiovisual performance; Ernesto Sarasa (Fonosträbico) – Ente; Francis Ford Coppola – Coppola aposta em cinema ao vivo como futuro para a sétima arte. Proiezione speciale anche di FEST il nuovo short film sperimentale dell’artista russo Nikita Diakur, di base in Germania, dove animazione 3D, schermate di software, errori e simulazioni real-life si fondono in uno stile unico e anticonvenzionale.


GLI INCROCI ARTISTICI

Al via, nell’area pedonale di largo Spartaco al Quadraro, ATTRAVERSAMENTI MULTIPLI 2018 (15-29 settembre), XVIII edizione del festival crossdisciplinare a cura di Margine Operativo, che si interroga sulle relazioni tra le arti performative contemporanee e il presente attraverso la presentazione di spettacoli e performance site specific in spazi pubblici, in luoghi urbani e non convenzionali. Il tema intorno a cui ruota questa edizione è “Sconfinamenti”, con la proposta di attraversare i confini tra culture diverse, i confini tra generi artistici, i confini tra spettatore e azione artistica. Si comincia sabato 15 settembre alle 20.30 con lo spettacolo Il Nostro Domani di e con Ascanio Celestini e musiche originali eseguite dal vivo da Gianluca Casadei. A seguire alle 22 spettacolo di danza A peso morto a cura della C&C Company, scrittura originale ed interpretazione di Carlo Massari. Domenica 16 settembre alle 17 spettacolo di circo contemporaneo NANI ROSSI R4 Fuga per la libertà
 – Acrobatic comedy street show
di F. Niccolini, Michele Fois, Elena Fresch, Matteo Mazzei e interpretato da Michele Fois, Elena Fresch, Matteo Mazzei. A seguire alle 21 il reading di poesia La delicatezza del poco e del niente di Mariangela Gualtieri con la regia di Roberto Latini. (prenotazione obbligatoria a info@attraversamentimultipli.it). Chiude la serata alle 22 la performance di danza Gli Ombelichi Tenui_ ballata per due corpi nell’aldilà, ideazione e coreografie di Filippo Porro e Simone Zambelli.

Al via l’XI edizione del FESTIVAL DELLA LETTERATURA DI VIAGGIO promosso da Società Geografica Italiana e con la direzione artistica di Antonio Politano che si articola quest’anno in un PreFestival (12-19 settembre), il Festival propriamente detto (20-23 settembre) e un PostFestival (24 settembre). La manifestazione è dedicata al racconto del mondo, luoghi e culture, attraverso le diverse forme di narrazione del viaggio: dalla letteratura al giornalismo, dal cinema alla fotografia, dalla televisione al teatro, dall’antropologia alla storia, dalla musica al fumetto, per un viaggio inteso come occasione di scoperta, incontro, esperienza, piacere, conoscenza, ascolto, tolleranza. Il programma prevede incontri, mostre, premi, performance, spettacoli, proiezioni, laboratori, passeggiate, tornei letterari, serate tematiche, spazi autogestiti. Tutte le attività sono gratuite e ad ingresso libero. Alcuni laboratori e passeggiate necessitano di prenotazione. Durante la fase del PreFestival, nei giardini di Villa Celimontana ogni sera dalle 18 alle 19.15 nello Spazio Parole, dedicato alla presentazione – autogestita – di progetti e attività, da parte di associazioni, onlus, case editrici e riviste, in programma gli incontri: Famiglie Arcobaleno: associazione genitori omosessuali, con Alessia Crocini e Giulia Gianni (14 settembre); Exòrma: casa editrice di letterature e saggistica, editore FestBook Flv, con Orfeo Pagnani (15 settembre); Ventriloco: rivista di Trastevere, città nella città, con Gianluigi Spinaci (16 settembre); Cammini d’Europa: rete di cooperazione internazionale, con Federico Massimo Ceschin (17 settembre); Scomodo: mensile giovanile e indipendente, con il volume La città inamministrabile (18 settembre); Società Geografica Italiana: ente promotore Flv, con Rossella Belluso e Patrizia Pampana (19 settembre). Nello spazio riservato agli incontri organizzati da Kel 12/National Geographic Expeditions e National Geographic Traveler, ogni sera dalle 19.30 alle 20.30 in programma: India Kumbh Mela, il più grande raduno religioso del mondo, con Marco Restelli (12 settembre); Photography Expeditions, per scoprire e fotografare il mondo, con Amanda Ronzoni (13 settembre); Mongolia, sulle tracce dei dinosauri, con Federico Fanti (14 settembre); Messico, Baja California e non solo, con Paolo Brovelli e Marino Maranzana (15 settembre); Matera, il racconto del viaggio, con Marco Cattaneo e Antonio Pascale (16 settembre); Australia, le vie dei canti e la cultura aborigena, con Nicola Pagano (17 settembre); Il nuovo numero di National Geographic Traveler, con Marco Cattaneo e Mario Calabresi (18 settembre). Nello Spazio Immagini dedicato alla proiezione di film, documentari ed estratti di produzioni National Geographic o indipendenti, ogni sera dalle 20.45 in programma: National Geographic, Punto di non ritorno (14 settembre); National Geographic, Messico selvaggio (15 settembre); National Geographic, Jane (16 settembre); National Geographic, Wild Australia (17 settembre); National Geographic, Patagonia: la Terra del Fuoco (18 settembre); Periferie-Bordi, Roma-Milano: Torre Angela: spazi in dialogo tra ieri e domani, Sacro GRA e Magnifiche sorti. Quadri da un’esposizione universale. Con Nicolò Bassetti, Giulio Latini, Marco Maggioli, Pierluigi Magistri (19 settembre).

Giovedì 20 settembre, primo giorno del Festival, nel Centro Intersos 24 a Torre Spaccata, alle 17 inaugurazione di Uno sguardo altro, mostra/proiezione di immagini realizzate dai partecipanti al laboratorio di fotografia con minori migranti non accompagnati accolti dal Centro Intersos 24. Alle 17 passeggiata Geo-Sociale, da Pineta Sacchetti a Primavalle, tra street art e carte storiche, occupazioni ed edilizia popolare, parrocchie e teatri, contese territoriali e aggregazione sociale. A cura dell’Associazione Perìfera. Alle 18 passeggiata Geografica nella comunità musulmana di Centocelle, tra radicamento e nuove necessità. A cura di Flavia Cristaldi, geografa, e Silvia Omenetto, geografa e storica delle religioni. Entrambe le passeggiate sono a prenotazione obbligatoria alla mail bookingflv@gmail.com. Alle 18.30 nella biblioteca-hub culturale Moby Dick a Garbatella, eccentrica disputa calcistico-letteraria con il Torneo Partite Letterarie. Per le semifinali in campo America del Nord contro America Latina. I lettori-sostenitori di scrittori come Emily Dickinson e Philip Roth contro quelli di autori come Isabel Allende e Gabriel García Márquez. Si qualifica chi appassiona di più.

Si svolgerà dal 18 al 21 settembre la manifestazione DOVE C’È UN LIBRO C’È MUSICA, progetto a cura di Associazione Culturale Alcatraz, che intende unire la cultura musicale con quella letteraria, portando allo scoperto gruppi musicali giovani, autori emergenti poco conosciuti, ma anche professionisti, avvicinando gli scrittori, i libri e la musica, ai cittadini, i veri fruitori di queste arti. Autori, con opere inedite, potranno presentare le loro creazioni letterarie e il pubblico presente potrà avere un confronto diretto con lo scrittore. A seguire si esibiranno gruppi musicali di diverse regioni italiane e con stili differenti in un accattivante percorso sonoro. Quattro serate-evento ad ingresso gratuito, per mettere in luce argomenti di interesse sociale quali l’integrazione sociale, l’emarginazione, la tolleranza, l’ignoranza, l’amore e l’inganno, che creeranno aree di dibattito, di incontro di idee e pensieri. La musica interverrà come elemento di fusione, creando momenti di emozione e di coinvolgimento di tutti gli spettatori presenti. Si comincia martedì 18 settembre alle 18.30 al Teatro Vascello a Monteverde con la serata Racconti Jazz con Giulia Lorenzoni (canto e recitazione) e gli autori Maria Grazia Finocchi, Maria Giannetto Grimaldi e Lilianas Gualtieri. La manifestazione viene ospitata nei giorni successivi dalla Libreria Mondadori Store nel Centro Commerciale Aura di Valle Aurelia. Mercoledì 19 settembre alle 18.30 incontro con gli autori Rosalba Evangelista, Giorgia Cavina e Giulia Lorenzoni e con la musica della Lhoren Band (Tobias Nicoletti, pianoforte; Ludovico Franco, tromba; Giordano Panizza, contrabbasso; Luca Zadra, batteria). Partecipano gli attori Milena Borsari e Bruno Luciani. Giovedì 20 settembre alle 18.30 serata-evento Mare Africano per il 150° anniversario della nascita di Luigi Pirandello in collaborazione con attori della compagnia teatrale Arcobaleno e Fondazione Teatro Luigi Pirandello di Agrigento. Con la partecipazione straordinaria della pianista giapponese Naomi Fujya.

Ultimi due appuntamenti per la X edizione di ANOMALIE 2018, progetto dell’Associazione Culturale Kollatino Underground che porta il teatro sperimentale e le discipline circensi nel territorio di Torre Maura. Sotto il tendone da circo allestito nel parco delle Canapiglie, vanno in scena venerdì 14 settembre Alessandra Magrini con lo spettacolo teatrale Mamma Roma mentre sabato 15 settembre Guglielmo Bartoli e Milena Frantellizzi sono i protagonisti di Caos (Standing Ovation), uno spettacolo che mescola clownerie, comicità e commedia dell’arte.

Si avvia a conclusione, nel Parco Insieme di via di Casal Bianco, la VII edizione di SGUARDI OLTRE 2.0, rassegna multidisciplinare per la cura dell’anima, a cura dell’Associazione Percorsi Accidentali, che grazie a una serie di laboratori (danza, clownerie, lettura ad alta voce) crea situazioni in cui adulti e bambini, sono chiamati a farsi parte attiva degli eventi. Venerdì 14 settembre alle 18 presentazione del programma delle ultime tre giornate e talk con la partecipazione delle Istituzioni, degli artisti, delle associazioni e dei cittadini. A seguire street art e arte circense con Playing in the Park a cura di Ondadurto Teatro, compagnia internazionale il cui stile sorprendente e le cui straordinarie macchine teatrali sono state protagoniste di festival in tutto il mondo. Alle 20 presentazione della mostra fotografica Sguardi Oltre 2017 con le immagini della precedente edizione e istallazione video. Alle 21.15 è di scena Messico e Nuvole di e con Caterina Casini. Come si racconta l’arte? La Compagnia Teatrale Laboratori Permanenti si collega alle foto scattate da Cartier Bresson negli anni ’30 e poi ’60, in Messico per raccontare toccanti figure di artiste come Frida Khalo e Tina Modotti. Sabato15 settembre alle 11 Dancing in the park, laboratorio di avvicinamento alla danza contemporanea a cura di TWAIN- Physical Dance Theatre, compagnia di Danza Contemporanea guidata dalla coreografa e danzatrice Loredana Parrella. Dalle 16 Raccontare il quartiere, visite guidate al quartiere e ai suoi siti storici e archeologici, effettuate dagli utenti del Centro ASL. L’attività è condotta della Cooperativa Sociale Integrata Conto alla Rovescia in collaborazione con la Sovrintendenza ai Beni Culturali. Alle 17 presentazione del libro Il teatro sulla Francigena di Simone Pacini. Alle 18 reading Ad Alta Voce a cura di Settimo Cielo. Saranno proposti brani di autori vari per raccontare con stili e generi diversi, tra cui la poesia, la vita delle comunità (da Spoon River a Gente di Dublino e altro). Alle 18.30 presentazione del progetto Ob Viam – itinerari possibili per incontri ovvi di Carolina Farina. Alle 19.30 concerto Tale (Racconto) del giovane musicista Andrea Cauduro (chitarra e musica elettronica). Alle 21.15 in scena Antonella Questa in Vecchia sarai tu, regia di Francesco Grandi, Compagnia LaQ-prod. Uno spettacolo poetico e amaro sul delicato tema della vecchiaia. Domenica 16 settembre alle 11 laboratorio Dancing in the Park a cura di TWAIN- Physical Dance Theatre, compagnia di danza contemporanea. Alle 16.15 è di scena lo spettacolo Suoni di Fiaba di e con i partecipanti al laboratorio a cura di Opera Prima. Alle 17 Dancing in the Park esperimento coreografico per persone non danzanti con i partecipanti al laboratorio a cura di TWAIN. Alle 17.45 concerto dedicato ai più piccoli Favole Musicali a cura della Scuola di Musica Anton Rubinstein. Il progetto nasce con l’obbiettivo di avvicinare i bambini alla musica classica attraverso l’adattamento di favole famose riscritte da Sara Matteo e che si inseriscono all’interno di grandi composizioni musicali. Con Alessia De Gregorio (voce), Sara Matteo e Emiliano Federici (pianoforte). Alle 19 Festa di chiusura con il concerto di Rastalady & the Originals che propone musica anni ’70 e ’90.

Prosegue fino al 16 settembre al Centrale Preneste Teatro il 4° FESTIVAL INTERNAZIONALE DEL CIRCO SOCIALE, a cura di Ruotalibera, con lo scopo di promuovere la conoscenza reciproca e la coesione sociale attraverso eventi di strada, spettacoli di circo/teatro, laboratori. Dedicati ai bambini, ai ragazzi e alle famiglie, tutti gli eventi sono gratuiti. In programma: venerdì 14 settembre alle 20.30 la Compagnia Los Filonautas presenta Naufraghi per Scelta con Soledad Prieto e Valentin. Sabato 15 settembre alle 17.30 appuntamento con Tales of mere existence, spettacolo minimalista di giocoleria espressiva di e con Anni Küpper. Domenica 16 Settembre dalle 10 alle 11.00 vengono proposti i laboratori “ExtravaDanza”. Piccoli passi sensibili nel mondo del clown con Carla Bianchi e Manuela De Angelis e “Il Corpo in gioco”. Camminate, marcette, passerelle, clown con Floriana Rocca. Dalle 11 alle 12 le attività ludiche “Orchestrina grammelot”. Il ritmo e il suono nel corpo del clown con Carla Bianchi e Manuela De Angelis e “Objet trouvè”. Dalla manipolazione alla trasformazione di materiali di uso comune con Floriana Rocca. Dalle 10 alle 13 le attività ludiche The Little Reader – Albi illustrati e Le storie abitano nei libri: storie di circo e clown per grandi e piccini a cura di Fiona Sansone, Tiziana Lucattini e Fabio Traversa. In funzione lo Spazio Truccabimbi con Serena Corrado e Aisling Pallotta. Alle 12 Federica Festa presenta Palco libera tutti!, laboratorio teatrale per bambini 3-10 anni. Alle 17.30 la Compagnia Le Strologhe rappresenta Favole da mangiare,spettacolo di teatro di cibo di e con Carla Taglietti e Valentina Turrini.

Ultimi appuntamenti al Parco centrale del Lago dell’Eur per FAI LA DIFFERENZA, C’È…CIRCUSTENIBILE, progetto dedicato alle famiglie e ai più giovani, organizzato dall’Associazione In musica che si propone di diffondere la cultura della sostenibilità e dell’economia circolare, attraverso eventi gratuiti come laboratori creativi e giochi, contest artistici, spettacoli, musica e narrazione. Venerdì 14 settembre alle 16 inaugurazione della gemellata Re Boat Roma Race con la collocazione dell’opera di Urban Art Eureka Web, ideata e realizzata dalla scenografa Daniela Dazzi, che resterà illuminata per tutte le notti della manifestazione. Sabato 15 settembre alle 10 arrivo della recycled boat/opera d’urban art sociale, realizzata da Matteo Giovannone “La vita è un capolavoro, la guerra un folle salto nel buio”, sua esposizione e preparazione per la regata riciclata. Dalle 11 alle 16 in programma: i laboratori di lingua inglese sulla sostenibilità con la scuola d’inglese per bambini Kids & Us; il Plexi Labirinth, un labirinto d’arte realizzato in plexiglass recuperato e riciclato dalla scenografa Daniela Dazzi, nel quale i più giovani potranno vivere un percorso d’esplorazione e conoscenza; l’EURienteering Tour (a prenotazione obbligatoria), un viaggio alla scoperta e conoscenza del territorio naturale, urbanistico e architettonico dell’EUR, condotto dall’Associazione Artefacto, usando, come nell’Orienteering, bussole e carte. Alle 20.30 circa l’Associazione Culturale Carpet presenta lo spettacolo Lupetto e Rosso Cappuccetto #tuttaunaltrafavola. Se i protagonisti di questa storia si fossero incontrati oggi, nell’epoca dei social network, dell’alimentazione biologica, dei selfie e della musica pop, sarebbe stata tutta un’altra favola? Una bambina intraprendente e alla moda, un lupo vegetariano e gentile, un’arzilla nonnina e un cacciatore innamorato, affrontano con ironia e senza pregiudizi i temi dell’amicizia e delle diversità. Domenica 16 settembre dalle 11 in programma i laboratori di lingua inglese sulla sostenibilità a cura della scuola d’inglese per bambini Kids & Us; un nuovo appuntamento (a prenotazione obbligatoria) di EURienteering Tour, condotto dall’Associazione Artefacto; il percorso di esplorazione e conoscenza, per i più giovani, offerto dal Plexi Labirinth, il labirinto d’arte realizzato in plexiglass recuperato e riciclato dalla scenografa Daniela Dazzi. Dalle 15 in poi al via Re-Music In The Lake con i No Funny Stuff, Jug Band italo/americana che accompagnano lungo le sponde del laghetto i partecipanti e gli spettatori della regata riciclata con la loro sorprendente musica realizzata con bizzarri strumenti fatti in casa (contenitori di fortuna, manici di scopa, seghe, pentole, lattine) e mescolando Country Blues, Ragtime e Swing anni ’20/’30. Alle 18 conclusione della manifestazione con la sfilata de I Guardiani dell’Oca e lo spettacolo itinerante Evo in Fabula, a cura della Compagnia I Guardiani dell’Oca. Lo spettacolo si dipanerà per il Parco allietando il pubblico con musiche, canti, interventi burleschi e strambotti poetici declamati da bardi di strada, con repertorio medievale e rinascimentale.

Continua al Parco delle Valli, la programmazione di ROMA FESTIVALPARK a cura di Bootleg, che propone ad ingresso libero spettacoli all’aperto, musica e incontri. Tra gli eventi della settimana: venerdì 14 settembre alle 22 concerto folk rock di Enrico Capuano & tammurriata Rock. Sabato 15 settembre alle 21 spettacolo di musica, lettura e cantautorato con il collettivo Cardiopoetica composto dagli scrittori Mariano Macale, Fabio Appetito e Marco De Cave. Giovedì 20 settembre alle 21.30 serata di musica funky, blues, soul della tradizione partenopea con i Mascalzoni Latini- Pino Daniele tribute band (Fabio De Paulis, chitarra; Carlo J. Papini, voce; Giuseppe Cosseddu, tastiere; Fabio Caponi, basso; Giulio Spada, batteria; Giulio Porega, percussioni).

Prosegue la programmazione di POLO MUSEALE ATAC ARTE IN VIAGGIO organizzata da Helikonia Indi in collaborazione con Caffè Letterario e ospitata all’interno del Polo museale ATAC, Parco Museo Ferroviario, che conserva in esposizione permanente diversi locomotori e tram storici restaurati. In programma venerdì 14 agosto alle 21.30 il concerto di Greg & the Frigidaires (Claudio ‘Greg’ Gregori,voce e chitarra; Luca Majnardi, voce; Alessandro Meozzi, voce e chitarra; Olimpio Riccardi, voce e sax; Giovanni Campanella, batteria; Giulio Scarpato, basso), quartetto vocale e dalla solida ritmica che a suon di “Sha-badubudì” e “Ramalamading dong” ripercorre uno dei generi più interessanti degli anni ’50-’60 con armonie vocali, ritmi swinganti e rockeggianti.