Due evasi da Rebibbia: troppi
reclusi e poco personale

Rumeni evasi RebibbiaCatalin Ciobanu e Mihai Florin Diaconescu, detenuti definiti “pericolosi” ed evasi da Rebibbia (Roma) il 14 febbraio intorno alle ore 18.30, sarebbero ancora in fuga. Questo pomeriggio si era diffusa la notizia del loro ritrovamento all’interno di un appartamento di Tivoli, ma poco dopo è giunta la smentita ufficiale.

Nel tardo pomeriggio di domenica, i due sono riusciti a fuggire dal carcere segando le sbarre di un magazzino (nel settore G11 del Nuovo Complesso), presso il quale avevano ottenuto il permesso di lavorare. Utilizzando delle lenzuola legate tra loro, Ciobanu e Diaconescu si sono calati all’esterno della struttura, eludendo la sicurezza e salendo a bordo del primo autobus di passaggio nelle vicinanze.

Si ipotizza che i due, di origine romena, abbiano impiegato diverse settimane -probabilmente indisturbati- a segare le inferriate. Nonostante vengano avanzati dubbi sulla sicurezza delle carceri, Cosimo Ferri, sottosegretario alla Giustizia, ha dichiarato a SkyTG24: «Non esiste nel nostro Paese un problema sicurezza delle carceri, sono tra le più sicure d’Europa. Questi sono fatti gravi ma isolati sui quali stiamo già lavorando per verificarne le cause. Le forze dell’ordine sono già al lavoro per cercare di rintracciare gli evasi».

Costantino Massimo, segretario generale aggiunto Fns Cisl Lazio (sindacato della Polizia carceraria), ha invece commentato: «Il personale in servizio di Polizia Penitenziaria nei quattordici Istituti Penitenziari della regione Lazio risulta essere sottodimensionato e non più rispondente alle esigenze funzionali degli Istituti, dove si continua a registrare un esubero di detenuti rispetto alla capienza detentiva prevista».

Il problema del sovraffollamento delle carceri, che viene apertamente affrontato in molti altri Stati europei, sembra essere negato dalle istituzioni italiane. Ciò nonostante, le misure di controllo alternative, che in Paesi come il Regno Unito vengono utilizzate per ridurre il numero dei detenuti, risultano essere poco applicate in Italia. Per esempio, i circa 2.000 braccialetti elettronici presenti in Italia -costati 5.000 Euro a pezzo allo Stato- non sono mai stati applicati in larga scala.

Se l’utilizzo degli strumenti elettronici può contribuire a ridurre il sovraffollamento nelle carceri e ad aumentare di conseguenza il livello di concentrazione sui detenuti, la mancanza di controllo per gli individui ad alto rischio può essere migliorata solamente con l’impiego di un maggior numero di guardie carcerarie ed apportando modifiche alle strutture. Secondo fonti penitenziarie, infatti, i due evasi sarebbero fuggiti da una zona chiusa sui lati, ma non nella parte superiore.

Alessia Malachiti

Irpinia, pullman precipita da 30 metri: 39 morti accertati e 9 feriti gravi

Incidente pullman-scarpataQuarantotto persone a bordo, solo nove sopravvissuti, tutti in gravi condizioni, tra cui cinque bambini. Tra le vittime anche l’autista del pullman, un “Granturismo” della società “Mondotravel”. Il rientro a Pozzuoli da tre giorni di pellegrinaggio si è trasformato in tragedia per un grave incidente avvenuto tra Monteforte Irpino e Baiano, sul viadotto Acqualonga, ieri sera poco dopo le 21. A provocare il disastro forse lo scoppio di uno pneumatico del mezzo. La Procura di Avellino ha aperto un’inchiesta per omicidio colposo plurimo e disastro colposo. Continua a leggere

Strage di Viareggio, tutti rinviati a giudizio. A novembre il processo per accertare le responsabilità

Sentenza-Viareggio«Una decisione deludente». Così Ambra Giovene, avvocato difensore di alcuni dirigenti di Rfi spa, ha definito il rinvio a giudizio stabilito dal gup di Lucca, Alessandro Dal Torrione, in merito alla vicenda della strage di Viareggio in cui persero la vita 32 persone nella notte del 29 giugno del 2009. Tutti rinviati a giudizio i 33 imputati tra cui anche Mauro Moretti, amministratore delegato di Ferrovie: con lui siedono sul banco degli imputati dirigenti e funzionari di altre società del Gruppo Rfi e della ditta proprietaria del convoglio carico di gas che deragliò provocando la strage. Continua a leggere

Fonsai, arrestata la famiglia Ligresti: occultato un “buco” da 600 milioni di euro, colpiti 12mila risparmiatori

Ligresti famiglia

E’ stato definito un terremoto. Sono sette le ordinanze di custodia cautelare eseguite dalla GdF di Torino nell’ambito dell’inchiesta su Fondiaria-Sai, compagnia assicurativa che faceva capo alla famiglia Ligresti poi passata sotto il controllo dell’Unipol. Le misure cautelari interessano  proprio i componenti della famiglia Ligresti oltre che alcuni manager che hanno ricoperto posizioni di vertice in Fondiaria-Sai: le accuse vanno dal falso in bilancio aggravato alla manipolazione di mercato. Domiciliari per Salvatore Ligresti, mentre, per due dei suoi tre figli, Jonella e Giulia Maria e’ scattata la custodia cautelare in carcere. Il terzo figlio Gioacchino Paolo risulta ricercato: secondo informazioni della Procura dovrebbe trovarsi in Svizzera e gli inquirenti attendono di conoscere le sue intenzioni. Le ordinanze hanno interessato anche i due ex amministratori delegati, Emanuele Erbetta e Fausto Marchionni, e l’ex vice-presidente pro tempore Antonio Malarico: anche per Marchionni e Malarico sono scattati i domiciliari. Continua a leggere

Femminicidio, un’altra donna muore uccisa dall’ex compagno. Locatelli (Psi): «Avviare subito azioni di contrasto»

FemminicidioUn nuovo caso di violenza estrema di un uomo contro una donna. L’ennesimo episodio in cui la vittima ha cercato di preservare la sua vita, nel pieno della sua libertà di scegliere altro, chiedendo aiuto. Aiuto che fino alla morte non è mai arrivato. A uccidere, come sempre troppo spesso succede, è un compagno, un marito, la persona della quale ci si dovrebbe più fidare. In molti casi, un ex. Ma in questa circostanza per caso si intende una risposta mai arrivata, a quell’aiuto tanto richiesto. L’ennesimo femminicidio si è consumato a Villagrazia, in provincia di Palermo: una giovane donna è stata uccisa a coltellate dal suo ex convivente con il quale, due anni fa, aveva avuto un bambino. E che aveva denunciato per stalking non una, ma sei volte. Pia Locatelli, deputato Psi nonché presidente onorario dell’Internazionale Socialista Donne l’ha definito un femminicidio «doppiamente doloroso: perché ancora una volta ci troviamo di fronte a una morte inaccettabile, frutto di quel “machismo criminal” che non ammette rifiuto, e perché ancora una volta lo Stato e le Istituzioni sono stati incapaci di impedirla».  Continua a leggere

Roma, Marino accelera sulla chiusura al traffico dei Fori Imperiali. Contrario il Codacons

Fori Imperiali pedonaliChe piaccia o meno il progetto, di fatto è stato di parola: Ignazio Marino aveva infatti reso la pedonalizzazione dei Fori Imperiali di Roma una promessa in campagna elettorale. Ora che è sindaco della Capitale, dimostra di voler procedere nella realizzazione del progetto, accelerandone i tempi di attuazione. Secondo il primo cittadino di Roma chiudere il passaggio dei veicoli privati in un tratto dei Fori Imperiali provocherà infatti una diminuzione del traffico del 90%. Marino ha ricordato che il prossimo 8 luglio si terrà «la conferenza dei servizi nella quale illustreremo il piano per la pedonalizzazione dei Fori e credo che, entro la fine del mese, riusciremo ad avviare un progetto che aspetta di essere realizzato da decine di anni». Il responsabile del Campidoglio accelera, dunque e ancora, sulla chiusura al traffico tra largo Ricci e piazza del Colosseo, chiusura certa a partire già dal mese prossimo, e sottolinea che «il progetto non è di semafori, ma di recupero dell’area archeologica». Continua a leggere

Processo Ruby, Lele Mora: «Ad Arcore un caso di dismisura, abuso di potere, degrado»

Lele Mora-ArcoreOltre ad aver ammesso di aver portato alcune ragazze ad Arcore, senza mai costringerle, il manager dello spettacolo Lele Mora – imputato nel processo cosiddetto Ruby – ha dichiarato, in modo spontaneo, che quanto accaduto attorno alle serate nella villa ad Arcore di Silvio Berlusconi rappresenta un caso di «dismisura, abuso di potere, degrado». L’ex talent scout – tornato libero dopo alcuni mesi di carcere per bancarotta – ha utilizzato e condiviso tre parole lette su un quotidiano a diffusione nazionale. Mora ha rilasciato le dichiarazioni spontanee dopo quelle dell’ex consigliere regionale della Lombardia, Nicole Minetti e del giornalista Emilio Fede, anche loro accusati di induzione e favoreggiamento della prostituzione.  Continua a leggere

Roma a mano armata, nel mirino degli investigatori una hostess USA: arrestata a Fiumicino con una pistola, 40 colpi e 5 esplosi

Hostess-pistola-trolley

 Potrebbe esserci una hostess americana di sessant’anni dietro la scia di “gambizzazioni” che hanno insanguinato la Capitale nei giorni scorsi. Aveva una pistola nel suo bagaglio. Per questo una hostess americana di circa 60 anni è stata arrestata ieri dagli agenti della Polizia di Frontiera all’aeroporto di Fiumicino. L’hostess, in servizio ieri mattina su un volo della US Airways da Roma a Charlotte, è stata trovata in possesso di una pistola a tamburo, modello ‘Sig Sauer’ calibro 40, smontata e riposta all’interno del bagaglio a mano in cui erano sparsi anche una quarantina di colpi, di cui 5 già esplosi. Un particolare questo che ha già attivato specifiche indagini anche da parte degli agenti della Polizia di Frontiera coordinati dal dirigente della V Zona Antonio Del Greco, perché l’hostess ha soggiornato a Roma nei giorni in cui a Roma si è verificata una serie di fatti delittuosi. Continua a leggere

Terremoto Centro-Nord Italia: tanta paura e danni in Garfagnana e Lunigiana

Terremoto NorditaliaPer tanti italiani del Centro-Nord Italia è stato un venerdì di ansia e paura: un terremoto di magnitudo 5.2, con una profondità di circa 5 chilometri, ha infatti fatto tremare la terra attorno alle 12.33, riportando «un ampio risentimento» come aveva reso noto Stefano Gresta, presidente dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv). L’epicentro della prima scossa è stato registrato tra Fivizzano e Minucciano in provincia di Massa e Carrara, mentre le altre cosiddette scosse di assestamento sono state circa una ventina. Il terremoto è stato avvertito anche in Liguria, Piemonte e Veneto: altre scosse, lievi, sono state sentite anche a Milano, Firenze, Livorno, Versilia, e ai piani alti delle abitazioni a Torino. Continua a leggere

Sisma: paura al Nord e al Centro Italia, epicentro in Lunigiana

Terremoto NordE’ stato un venerdì mattina di ansia e paura nel Nord e Centro Italia, a causa di un terremoto «avvenuto in provincia di Lucca e La Spezia e ha avuto un ampio risentimento. L’orario è stato quello delle 12.33 e la magnitudo di circa 5.2. In particolare l’epicentro della prima scossa è stato registrato a Fivizzano, comune in provincia di Massa e Carrara» ha dichiarato all’Avanti! Stefano Gresta, presidente dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv). «Vi sono state poi una serie di repliche che stiamo localizzando. È fisiologico che dopo una scossa di questo tipo ve ne siano altre, le cosiddette “scosse di assestamento”» ha reso noto Gresta. Ad ora sono state circa una ventina le repliche della scossa che è stata avvertita anche in Liguria, Piemonte e Veneto: altre scosse, lievi, sono state sentite anche a Milano, Firenze, Livorno, Versilia, e ai piani alti delle abitazioni a Torino. Continua a leggere