
Mobilisation pour sauver Cinecittà. Qualche giorno fa l’annuncio: l’Italian Entertainment Group, la holding che dal 2008 controlla Cinecittà Studios e partecipata da Luigi Abete, Diego e Andrea Della Valle, Aurelio De Laurentiis e dalla famiglia Haggiag, una volta per tutte avrebbe deciso di riorganizzare l’area dove sorge Cinecittà che, romanticamente, veniva chiamata “la fabbrica dei sogni”. Da un lato sarebbe previsto lo «smantellamento delle attività cinematografiche, dall’altro la costruzione di alberghi e “centri benessere” avviando così quel processo di cementificazione e sfruttamento dell’area che alcuni dei più importanti imprenditori edili della regione meditano da tempo», come si legge in una nota dell’Anac, l’Associazione Nazionale Autori Cinematografici. Continua a leggere

Fa il giro del mondo la notizia della morte del grande designer italiano Sergio Pininfarina: dalla Spagna alla Francia fino all’altro lato dell’Oceano. El Pais parla del “creatore di automobili mitiche come la Testarossa e l’Alfa Romeo Spider”: per il giornale spagnolo, nonostante le automobili disegnate dall’ingegnere italiano sono state il sogno per molti, sono pochi, fuori dall’Italia, a conoscere il genio di Pininfarina che ha portato la Ferrari nel mondo, caratterizzandola con il suo inconfondibile stile incentrato sull’eleganza, la tradizione, ma anche l’attenzione all’innovazione.
È soprattutto il tiro “a cucchiaio” di Pirlo a dominare le pagine dei giornali stranieri che raccontano della partita dell’Italia, vinta ai rigori contro l’Inghilterra, con la quale la Nazionale si è guadagnata la semifinale. Note calcistiche, ma non solo: The Guardian, testata inglese, dedica la sua attenzione soprattutto alla copertura mediatica del match degli Azzurri contro gli uomini di Roy Hodgson da parte della stampa italiana. “Euro 2012, il verdetto della stampa italiana: è stata un’Inghilterra imbarazzante”.
L’Italia approda ai quarti di finale agli Europei 2012, ma le due reti di Cassano e Balotelli -che hanno sancito la vittoria di lunedì sera contro l’Irlanda mettendo al sicuro gli Azzurri fino al prossimo match-, non bastano a soffocare le polemiche del dopo partita. Così i gol non placano la fame di cuirosità di tifosi e sportivi, tutti a chiedersi con chi ce l’avesse Balotelli quando a tre minuti dal termine della partita ha segnato il suo gol e poi, inferocito, ha inveito non si sa bene contro chi e per che cosa. Certo è che non appena il calciatore è sceso in campo, lo stadio si è unito in un fischio generale, con tanto di «buu». Un indizio: sembra che lo sfogo di “super Mario” fosse in inglese; poche le tracce di labiale rimaste, tutta colpa di Bonucci “il censore” che è corso a tappare la bocca del suo compagno di squadra.
L’Italia grande malata d’Europa. Questa la visione del nostro Paese che emerge dalle pagine dei più grandi quotidiani internazionali di oggi. Dopo la “messa al sicuro” (sarà poi davvero cosi?) della Spagna, che ha appena ricevuto un assegno di ben 100 miliardi di euro, sembra che uno spettro si aggiri per il vecchio continente: quello del Belpaese. Uno stivale azzoppato, secondo molti, proprio dal salvataggio della Spagna che, ironia della sorte, avrebbe dovuto rafforzare l’Europa in affanno e, invece, sembra sia una vera e propria “storta” che colpisce lo Stivale.
Dopo la dichiarazione choc del Ct Prandelli sull’ipotetica esclusione della squadra dagli Europei 2012, poi smentita dalla Figc, la prima conferenza stampa dell’allenatore degli Azzurri a Cracovia scalda il clima sul primo match di domenica contro la Spagna che sarà trasmesso su Rai1 alle 18. Mentre gli Azzurri si dedicano oggi alla memoria visitando i campi di sterminio di Auschwitz e Birkenau, gli spagnoli di Del Bosque inaugurano oggi il primo allenamento a Gniewino, piccolo centro nell’estremo nord della Polonia. 
