Sdegno in Germania: niente pensione di reversibilità per la vedova di un sinti deportato ad Auschwitz

Erano Sinti, 500.000 persone sterminate nei campi di concentramento nazisti, silenziosamente, insieme ai rom e agli ebrei. A distanza di quasi 70 anni, la vedova di uno di quei Sinti, miracolosamente sopravvissuto ad Auschwitz, non ha diritto alla pensione di reversibilità. Lo ha deciso l’amministrazione provinciale di Duesseldorf: non importa che l’uomo abbia perso dieci tra fratelli e sorelle in quel campo di sterminio, non importa la responsabilità storica della Germania nei confronti di quei popoli vittima della barbarie nazista. Continua a leggere

Permesso di soggiorno per chi denuncia il ‘caporale’

Approvata in via definitiva dal Consiglio dei Ministri la nuova normativa sull’immigrazione che prevede l’acquisizione del diritto al permesso di soggiorno per l’immigrato clandestino che denuncia il suo sfruttatore. La norma che, pur con ritardo, recepisce la direttiva dell’Unione europea 2009/52, prevederà anche un norma transitoria, che offre un salvacondotto sotto forma di sanatoria per permettere ai datori di lavoro di mettersi in regola. «Una norma dalla parte delle vittime» secondo il procuratore aggiunto al tribunale di Torino Paolo Borgna, esperto di immigrazione, intervistato dall’Avanti!online. Continua a leggere

Crisi e diritti negati: aumentano debiti e suicidi, in calo risparmi e mutui

I debiti aumentano, i risparmi diminuiscono, la crisi economica morde. Sono aumentate in 9 anni le persone che si sono tolte la vita per motivi economici. I mutui se li possono permettere sempre meno persone, la disoccupazione cresce, il 50,8% delle pensioni non arriva a 500 euro al mese, l’1% del salario se lo mangia l’inflazione. Il tutto mentre ‘i ricchi diventano sempre piu’ ricchi’. E’ un’Italia di ‘diritti negati’ e di ‘disuguaglianze’ quella fotografata dal Rapporto dei Diritti globali 2012 ‘La Grecia e’ vicina’, presentato ieri a Roma. “La prima vittima della crisi economica sono i diritti”, avverte Sergio Segio, curatore del rapporto. Per contrastarla “serve un’alternativa dal basso”, sulla scia degli Indignados e di Occupy Wall Street. Il segretario generale della Cgil, Susanna Camusso, chiede al governo Monti di non sacrificare il welfare e ribadisce l’impegno del sindacato nella difesa dei diritti e nella “definizione di un nuovo piano del lavoro”. Continua a leggere

Fiat condannata per discriminazione. A Pomigliano riassumere 145 lavoratori e la Uilm annuncia ricorso

La Fiat è colpevole. A stabilirlo è stato il Tribunale di Roma che ha condannato il Lingotto per discriminazione nei confronti degli iscritti alla Fiom, ordinando l’assunzione di 145 lavoratori presso la Newco – Fabbrica Italia Pomigliano. La stessa Fiom ha precisato che 19 iscritti al sindacato avranno anche diritto a 3.000 euro per danni. I 145 iscritti al sindacato di categoria della Cigl, finiti in cassa integrazione nella vecchia Pomigliano ormai chiusa e attualmente in liquidazione, rientreranno dunque in fabbrica. Continua a leggere

31 maggio 2012: World No Tobacco Day

Oggi, sarà una giornata senza fumo, almeno simbolicamente. Si festeggia infatti la Giornata Mondiale senza Tabacco 2012 e quest’anno è stato scelto come tema quello delle «interferenze dell’industria del tabacco» volte ad indebolire la Convenzione Quadro sul Controllo del Tabacco dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms). Un’iniziativa di denuncia dunque per sensibilizzare su una realtà sociale, quella della dipendenza da fumo, che continua a dare risultati pericolosi: tra le cause maggiori di morte prevedibile c’è infatti il consumo di tabacco. Continua a leggere

Con i finti disabili la Camorra pagava gli ‘stipendi’ ai parenti dei detenuti affiliati

La passione per il lotto era troppo forte per rinunciare. Né tantomeno l’hanno scoraggiata i numerosi arresti scattati nei mesi scorsi che lasciavano presagire nuovi blitz. Per la sorella del boss di Forcella, Assunta Stolder, la vita doveva scorrere secondo i suoi canoni normali. Ovvero da falsa “pazza”, che percepiva in quanto tale una pensione di invalidità e un’indennità di accompagnamento di 750 euro mese da due anni. Dai certificati rivelatisi poi non veri, nocessitava del cosiddetto “accompagnamento” ma i Carabinieri l’hanno ripresa con una telecamera nascosta mentre giocava al lotto.  Continua a leggere

Il Ministro Riccardi: «Per detenuti tossicodipendenti più comunità di recupero»

La migliore rieducazione per le persone tossicodipendenti recluse non si trova dietro le sbarre, ma in strutture riabilitative specializzate. Una per tutti San Patrignano, che da anni salva esistenze fragili da destini sempre uguali dentro e fuori il carcere a delinquere e fare abuso di droghe. E non solo per le condizioni disastrose nelle quali versano le carceri italiane. Ne è convinto anche Andrea Riccardi, ministro per la Cooperazione Internazionale e l’Integrazione e per anni a capo della Comunità di Sant’Egidio, che ha ribadito quanto il governo faccia e intenda continuare a fare in questa direzione. Un esempio per tutti è il nuovo protocollo operativo teso a migliorare il coordinamento delle forze in campo così da ridurre i tempi di attivazione delle pene alternative e moltiplicare il numero dei beneficiari. Continua a leggere

Moro e Impastato, il ricordo di chi ha sconfitto gli anni di piombo

Il 9 maggio 1978 furono uccisi Peppino Impastato e Aldo Moro, due protagonisti importanti della storia italiana, impegnati in battaglie diverse ma dall’obiettivo identico: trascinare il Paese fuori dalla morsa di chi lo stava strangolando. A distanza di trentaquattro anni dal loro omicidio, è doveroso ricordare chi ha dato la vita per combattere contro la mafia e il terrorismo che hanno dominato l’Italia durante uno dei suoi periodi più tragici e, per molti versi, ancora oscuri.
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Don Peppe Diana è morto ancora una volta: dalla tomba rubata la ‘mano d’oro’ di Don Ciotti

E’ morto un’altra volta. La tomba di don Peppe Diana, il sacerdote ucciso dalla camorra il 19 marzo del 1994, è stata profanata. Vandali senza alcun rispetto per i defunti né per la memoria di una persona che ha speso tutta la vita per contrastare la Camorra a Casal di Principe, uno dei comuni campani a maggiore densità mafiosa, hanno gettato fango sull’ultima testimonianza tangibile di un uomo come pochi. Igniti hanno fatto irruzione nella cappella di famiglia e rubato la “mano d’oro” posta sul sepolcro del sacerdote.

DON CIOTTI E LA ‘MANO D’ORO’ – L’oggetto prezioso fu collocato sul sepolcro in occasione del 17esimo anniversario dell’uccisione del sacerdote, che venne massacarato con un colpo di pistola alla bocca dai sicari mentre si trovava in sacrestia nel giorno della festa di San Giuseppe. La targa in oro che raffigurava una mano, simbolo della libertà’ e della pace, fu deposta da don Luigi Ciotti. La tomba è situata nella cappella di famiglia dei Diana. È stato un familiare a scoprire il furto sacrilego e a denunciare l’accaduto ai carabinieri di Casal di Principe

Roberto Capocelli

Sul tuo posto di lavoro decide il giudice, arbitro del bene e del male

Torna la possibilità del reintegro anche per i licenziamenti economici considerati illegittimi, decide il giudice e dunque la vittoria del Pd è compiuta. Il premier Mario Monti e il ministro del Welfare Elsa Fornero danno vita alla solita conferenza stampa fiume per presentare (finalmente) un articolato della riforma del mercato del lavoro frutto dell’intesa di maggioranza. E il capo del governo spiega che il provvedimento è volto a «ridurre la disoccupazione in modo permanente e favorire un mercato del lavoro più stabile ed equo». Poi Monti chiarisce che si aspetta una discussione approfondita ma spedita in Parlamento, visto che il testo ha già superato le forche caudine di ABC e fa notare che la riforma era già stata approvata dal Cdm «salvo intese», per cui ora è stata trasmessa al Quirinale per la controfirma prima dell’iter parlamentare. Continua a leggere