
È stata una primavera anomala, e gli italiani hanno dovuto soffrire gli effetti di pioggia e maltempo. Un danno non solo per l’umore della gente, ma soprattutto per gli operatori turistici che hanno risentito delle nuvole venute a rovinare la festa dell’arrivo dell’estate nel “Paese del sole”. Ma il supplizio sembra arrivato alla fine visto che, come afferma il colonnello Giuliacci all’Avanti!, «adesso la stagione torna alla normalità dopo una primavera estremamente piovosa». Una piovosità, ricorda il metereologo fondatore del popolare sito meteogiuliacci.it, che ha natura statistica: «ho personalmente condotto una statistica basata non tanto sui millimetri di pioggia caduta, dato che di solito si prende in considerazione, ma sui giorni di pioggia. Quest’ultimo aspetto è quello che più impatta sulla percezione dei cittadini», sottolinea Giuliacci che aggiunge «sotto questo aspetto abbiamo davvero battuto un record visto che in 20 capoluoghi di regione si è registrato il numero di giorni piovosi più elevato degli ultimi 50 anni». Continua a leggere

Fare attività di lobby in Italia non sarà più un tabù, ma una realtà alla luce del sole, trasparente e legale, con tanto di norme dello Stato e un Registro dei portatori di interessi particolari. È questo l’obiettivo del segretario del Partito socialista italiano, Riccardo Nencini, primo firmatario del disegno di legge che disciplina la rappresentanza di interessi privati, depositato in Senato nei giorni scorsi e presentato oggi alla Camera dei deputati al fianco del professor Giuseppe Mazzei, presidente de “Il Chiostro”, la prima associazione nazionale dei responsabili di rapporti istituzionali, e del professor Gianluca Sgueo, docente di Istituzioni di Diritto dell’Unione europea.
Ecpat (End child prostitution pornography and trafficking). Una parola, cinque lettere, un acronimo. Per porre fine alla prostituzione e alla pornografia di bambini, per dire basta al traffico di minori a scopi sessuali. La Onlus, nata nel 1990, ha come obiettivo primario quello di difendere i diritti dei bambini dal pericolo insidioso del turismo sessuale e del mercato del sesso, per restituire dunque dignità e valore al bambino, trasformandone la condizione: da schiavo a bambino. Secondo una stima dell’Ecpat, che opera in 73 paesi – con 80 gruppi nazionali – ogni anno nel mondo ci sono un milione di turisti sessuali che rivolgono le loro attenzioni a minori tra i 12 e 14 anni, e a volte anche più piccoli. I turisti che si rivolgono alla prostituzione minorile sono un terzo del totale. Avanti! ha intervistato Marco Scarpati, presidente di Ecpat Italia, secondo il quale l’unico modo per contrastare il fenomeno è quello 
La Direzione nazionale del Pd si chiude (come previsto) senza sussulti, scossoni o colpi di scena. Qualche astensione sul voto finale alla relazione del segretario, ma niente di irreparabile: l’appuntamento dei ballottaggi è troppo importante per il rilancio del partito, per rischiare di destabilizzare il centrosinistra ora che è in vantaggio. Guglielmo Epifani tiene un lungo discorso, scandito in quasi dieci punti. Tra i più importanti ci sono la lealtà al governo Letta (ma elmetti pronti se Berlusconi dovesse dichiarare guerra), la distinzione tra guida del partito e leadership, le modifiche al ddl che cancella i finanziamenti pubblici ai partiti e la nuova legge elettorale da varare prima ancora di iniziare il dibattito su presidenzialismo o semipresidenzialismo.
Ha ribadito la fiducia nei confronti del governo di Enrico Letta, ma ha lanciato un nuovo mònito. Secondo Giorgio Squinzi l’esecutivo tende infatti spesso a perdere tempo «in inutili polemiche». Il numero uno di Confindustria ha dunque invitato alla «stabilità e governabilità», ma soprattutto alle «scelte per la crescita e per il lavoro. Il governo deve essere stabile e non in preda a continue fluttuazioni». Dal palco dell’assemblea nazionale di Assocalzaturifici, il presidente degli industriali ha voluto sottolineare le difficoltà degli imprenditori nella situazione attuale, spiegando che «i nostri competitori hanno istituzioni che curano la capacità di rischiare e fare impresa. Ed evito di ricordare quale sia la condizione in cui facciamo il nostro mestiere di imprenditori». Squinzi ha poi aggiunto che «l’egualitarismo formale che tiene in scacco l’Italia da decenni ha finito per creare un sistema di diseguaglianze sostanziali che svilisce il merito».
Silvio Berlusconi ascoltò la telefonata tra Piero Fassino e Giovanni Consorte nella quale l’allora presidente di Unipol informava l’ex leader dei Ds della tentata scalata di Bnl a Unipol. E’ quanto sostengono i giudici della quarta sezione penale del tribunale di Milano nelle 90 pagine di motivazione al verdetto col quale hanno inflitto un anno di carcere all’ex premier per concorso in rivelazione di segreto d’ufficio. Riferendosi alle dichiarazioni di uno dei presenti la sera della vigilia di Natale del 2005, Roberto Raffaelli, nelle motivazioni è specificato che «quella sera la registrazione audio venne ascoltata attraverso il computer, senza alcun addormentamento da parte di Silvio Berlusconi, o inceppamento del pc», circostanza che, sottolineano i giudici data «la qualità di capo della parte politica avversa a quella di Fassino, rende logicamente necessario il suo benestare alla pubblicazione della famosa telefonata».
Dopo aver lanciato il primo monito lo scorso gennaio, la Corte dei Conti ha nuovamente espresso le sue perplessità nei confronti del redditometro, il nuovo strumento di accertamento “sintetico di tipo induttivo” che entrerà in funzione a breve. Secondo la magistratura contabile il redditometro ha infatti «potenzialità limitate, e con lo spesometro si rischiano un calo dei consumi e pagamenti in nero». In ogni caso la lotta all’evasione «continua ad essere un elemento centrale e imprescindibile nell’azione di risanamento della finanza pubblica» ma «la strategia adottata dal legislatore nel corso della passata legislatura è stata caratterizzata da andamenti ondivaghi e contraddittori». L’allarme dell’organo statale è contenuto nel “Rapporto 2013 sul coordinamento della finanza pubblica”.
Uno dei passaggi chiave del Governatore della Banca d’Italia nell’esposizione delle “considerazioni finali” all’assemblea della Banca d’Italia ha riguardato l’incapacità dell’Italia di rispondere agli straordinari cambiamenti geopolitici, tecnologici e demografici degli ultimi venticinque anni. Il cambiamento ora necessario per recuperare il tempo perduto è tale da richiedere del contributo decisivo della politica, ma anche della società e di tutte le forze produttive. Le imprese, in particolare, sono chiamate ad uno sforzo eccezionale per garantire il successo della trasformazione, anche investendo risorse proprie e puntando sull’innovazione.