Premio Bianca d’Aponte. Simona Molinari sarà la madrina

Simona-MolinariLa madrina Simona Molinari, l’Orchestra di Piazza Vittorio, Ginevra Di Marco, Joe Barbieri e molti altri. È un cast assai composito e molto ricco quello messo insieme da Ferruccio Spinetti, il nuovo direttore artistico del Premio Bianca d’Aponte, per la 14a edizione della manifestazione, in programma il 26 e il 27 ottobre come sempre ad Aversa al Teatro Cimarosa.

Nelle due serate saliranno sul palco, in veste di ospiti, anche altri protagonisti della musica in Italia: Giuseppe Anastasi, Tony Bungaro, Le SesèMamà, Fausta Vetere, Kaballà, Rossana Casale, Carlo Marrale, Mariella Nava, Elena Ledda, Giovanni Block, nonché la vincitrice dello scorso anno, Federica Morrone. Ci sarà anche uno spazio per una proposta internazionale con Marina Mulopulos (che riceverà il Premio Bianca d’Aponte International 2018, espressione del Premio Andrea Parodi di Cagliari). A presentare saranno Ottavio Nieddu e Carlotta Scarlatto.

L’evento centrale del festival sarà però sempre il contest, l’unico in Italia riservato alle cantautrici e che vedrà quest’anno in lizza: Argento da Brindisi con il brano “Goccia”; Roberta De Gaetano da Messina con “Va tutto benissimo”; Francesca Incudine da Enna con “Quantu stiddi”; Irene da Napoli con “Call center”; Kim da Padova con “Un cane e una moglie”; Meezy da Foggia con “Temporale”; Giulia Pratelli da Pisa con “Non ti preoccupare”; Chiara Raggi da Rimini con “Lacrimometro”; Chiara Ragnini da Genova con “Un angolo buio”; Elisa Raho da Roma con “Bello”.

Presidente di giuria sarà Simona Molinari, che in veste di madrina salirà sul palco per interpretare, oltre ad alcune sue canzoni, “Il bagarozzo Re”, un brano di Bianca d’Aponte, la cantautrice prematuramente scomparsa a 23 anni a cui il festival è dedicato.

I PREMI

Due saranno i premi principali del contest. Uno è il premio assoluto, il Premio Bianca d’Aponte; l’altro è il premio della critica, dedicato a Fausto Mesolella, storico direttore artistico della manifestazione scomparso lo scorso anno.

Alla vincitrice assoluta andrà una borsa di studio di 1000 euro offerta da DOC SERVIZI, comprensiva di iscrizione alla cooperativa, di consulenza e tutela. Per il Premio Fausto Mesolella la borsa di studio sarà di 800 euro. Sono poi previste tre menzioni (miglior testo, migliore musica, migliore interpretazione) e diversi riconoscimenti esterni: quello dell’etichetta Suoni dall’Italia di Mariella Nava, con la proposta di un contratto discografico; quello di Soundinside Basement Records, con la realizzazione di un video live in studio, e quello del Virus Studio, chiamato “Premio ’Na stella” (titolo di una canzone di Mesolella), che metterà a disposizione due giorni in sala d’incisione per realizzare un brano con la produzione artistica di Ferruccio Spinetti.

Infine in palio un tour di otto concerti, realizzato grazie a NuovoImaie (progetto finanziato con i fondi dell’art.7 L. 93/92).

IL PROGRAMMA

Il festival inizierà già il 25 ottobre, con una sorta di anteprima. Dalle 10 alle 17 infatti nella Sala conferenze dell’Hotel del Sole (Piazza Mazzini 27), ci sarà un seminario, a ingresso libero, sul tema “La qualità della scrittura” (testi e musica). I docenti saranno Giuseppe Anastasi e Angelo Franchi.

Venerdì 26 alle 12 nell’Aula Magna del Liceo Classico e Musicale Cirillo (Via Corcioni 88) si terrà un incontro sui “Diritti connessi” in ambito musicale, tenuto da Emanuela Teodora Russo.

In serata poi dalle 20 al Cimarosa ci sarà la prima esibizione delle dieci finaliste. In veste di ospiti saliranno invece sul palco: Giuseppe Anastasi, Giovanni Block, Tony Bungaro, Ginevra Di Marco, SesèMamà, Federica Morrone, Fausta Vetere e Marina Mulopulos.

Sabato 27 ottobre si comincerà alle 11 alla Sala Caianiello (l’ex Macello, in Via Lennie Tristano 85) con un incontro, a ingresso libero, fra le dieci finaliste ed i giurati, moderato da Alessandra Casale. Alle 12 invece ci sarà la presentazione del libro “La testa nel secchio” (Iacobelli Editore) di Gianfranco Reverberi, che sarà intervistato da Enrico de Angelis.

Alle 20 al Teatro Cimarosa la serata finale, al termine della quale verranno proclamate le vincitrici. Con la madrina Simona Molinari si esibiranno anche Joe Barbieri, Rossana Casale, Kaballà, Elena Ledda, Carlo Marrale, Bruno Marro, Mariella Nava e l’Orchestra di Piazza Vittorio.

All’ingresso del teatro sarà disponibile la compilation della 14^ edizione del Premio che il pubblico potrà ricevere in cambio di un’offerta presso il banco di EMERGENCY, cui sarà devoluto l’intero ricavato.

LE GIURIE

Le giurie che sceglieranno le vincitrici sono cose sempre molto ampie e dense di personalità di rilievo. Quella per il Premio assoluto sarà composta, oltre che dalla madrina, da Giuseppe Anastasi (cantautore), Joe Barbieri (cantautore), Tony Bungaro (cantautore), Rossana Casale (cantautrice), Mimì Ciaramella (musicista e compositore), Paolo Corsi (produttore), Angelo Franchi (AF47 Music), Massimo Germini (musicista e compositore), Kaballà (cantautore), Elena Ledda (cantautrice), Petra Magoni (cantautrice), Roberto Mancinelli (produttore), Carlo Marrale (cantautore), Bruno Marro (cantautore), Alberto Menenti (paroliere), Alfredo Rapetti Mogol (paroliere), Simona Molinari (cantautrice), Mariella Nava (cantautrice), Sandro Petrone (cantautore), Gianfranco Reverberi (musicista e compositore), Paolo Romani (discografico), Patrizio Romano (Warner), Pierre Ruiz (produttore), Brunella Selo (cantautrice), Corrado Sfogli (musicista e compositore), Roberto Trinci (Sony/ATV Music Publishing), Fausta Vetere (cantautrice), Dario Zigiotto (operatore culturale).

La Giuria per il Premio della Critica “Fausto Mesolella” comprenderà: Carmine Aymone (Corriere del Mezzogiorno), Roberta Balzotti (RAI), Giovanni Chianelli (Il Mattino), Enrica Corsi (Premio Bindi), Giorgiana Cristalli (Ansa), Enrico de Angelis (giornalista), Mauro De Cillis (RAI), Giuliano Delli Colli (Ondarock), Salvatore Esposito (Blogfoolk), Elisabetta Malantrucco (RAI), Nino Marchesano (La Repubblica Napoli), Francesco Paracchini (L’isola che non c’era), Valentina Casalena Parodi (Premio Andrea Parodi), Paolo Pasi (Tg3), Duccio Pasqua (Radio1), Diego Paura (Il Roma), Fausto Pellegrini (Rainews24), Stefano Piccirillo (Radio Kiss Kiss), Timisoara Pinto (giornalista RAI), Angiola Codacci Pisanelli (L’Espresso), Alessia Pistolini (giornalista), Francesco Raiola (Fanpage), Ivan Rufo (Festival Botteghe d’Autore), Paolo Talanca (critico musicale), Rossella Vetrano (GoldWebTv), John Vignola (giornalista RAI).

Il Premio Bianca d’Aponte è promosso dall’Associazione Musicale Onlus Bianca d’Aponte, con partner privilegiato il Comune di Aversa e con il patrocinio della Giunta Regionale Campania. Media Partner è Rai Radio Live.

PFM: il 19 ottobre esce la raccolta completa della rock band più conosciuta

PFM_Franz DiCioccio-Patrick Djivas_live_foto di LorenzoCevaVallaDopo la vittoria del prestigioso premio come “Band internazionale dell’anno” ai Prog Music Awards UK 2018, per celebrare 48 anni di successi in Italia e nel mondo, il 19 ottobre uscirà (per InsideOutMusic/SonyMusic), la raccolta completa di PFM – Premiata Forneria Marconi. Un Hardcoverbook in 4 cd ricco di musica, storie e immagini inedite.

La band è stata invitata, per la terza volta, a salire a bordo della “CRUISE TO THE EDGE” (CTTE) che partirà a febbraio da Tampa. PFM – Premiata Forneria Marconi è l’unico artista italiano che parteciperà all’evento insieme alle più grandi prog band del mondo, capitanate degli YES.

In occasione del quarantennale dei live “Fabrizio De André e PFM in concerto” e a vent’anni dalla scomparsa del poeta, PFM – Premiata Forneria Marconi, in primavera, tornerà sui palchi di tutta Italia con “PFM canta De André – Anniversary”, un tour per celebrare il fortunato sodalizio con il cantautore genovese e riproporre una serie di concerti dedicati a quell’evento. Per rinnovare l’abbraccio tra il rock e la poesia, alla scaletta originale saranno aggiunti anche brani tratti da “La buona Novella”. Il primo appuntamento sarà il 12 Marzo al Teatro Europa di BOLOGNA per poi proseguire nelle principali città italiane.

PFM Premiata Forneria Marconi è un gruppo musicale molto eclettico ed esuberante, con uno stile distintivo che combina la potenza espressiva della musica rock, progressive e classica in un’unica entità affascinante. Nata discograficamente nel 1971, la band ha guadagnato rapidamente un posto di rilievo sulla scena internazionale, entrando nel 1973 nella classifica di Billboard (per “Photos Of Ghosts”) e vincendo un disco d’oro in Giappone. Continua fino ad oggi a rappresentare un punto di riferimento. Lo scorso anno PFM è stata premiata con la posizione n. 50 nella “Royal Rock Hall of Fame” di 100 artisti più importanti del mondo, mentre nel 2018 ha ricevuto il prestigioso riconoscimento come “Band internazionale dell’anno” ai Prog Music Awards UK.

“Cose popolari”, come occupare abusivamente una casa sfitta

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L’insormontabile problema della casa dalle cronache giornalistiche alle tavole del palcoscenico con uno spettacolo che sembra tratto dalla vita di tutti i giorni. Una pièce che fa riflettere, ridere e commuovere, con storie e personaggi autentici. Proprio come la vita vera.

Da giovedì 4 a domenica 14 ottobre, infatti, andrà in scena, al Teatro Ghione di Roma, in via delle Fornaci n. 37, la commedia “Cose Popolari” di Nicola Pistoia, Francesco Stella e Ariele Vincenti; interpretata da Nicola Pistoia, Ariele Vincenti, Francesco Stella e Giordana Morandini; scene e costumi di Morena Nastasi; disegno luci Francesco Barbera; aiuto regia Emanuele Guzzardi; per la regia di Nicola Pistoia.

La storia è ambientata nella Roma di oggi. E racconta del sogno proibito di Fabio che, a causa delle precarie condizioni economiche e lavorative in cui versa, non può permettersi di sostenere le spese per l’affitto di una casa, figuriamoci di acquistarla.

Ma per lui è urgente trovarla questa benedetta sistemazione. E così, all’insaputa della compagna Patrizia, trascina il suo amico e cognato Stefano nel disperato tentativo di occupare abusivamente una casa popolare, ormai disabitata.

A far loro da “guida” in questa avventura tanto illegale quanto inevitabile è Mario, il misterioso dirimpettaio amante della musica classica e della raccolta differenziata.

“Cose popolari”, scritto “a sei mani” da Nicola Pistoia (anche regista), Ariele Vincenti e Francesco Stella – in scena insieme a Giordana Morandini – sfrutta il tema degli illeciti e degli abusi che circondano il mondo degli alloggi popolari, tanto trattato nella cronaca degli ultimi tempi, come pretesto per raccontare quattro storie del popolo, quattro vite concrete che il destino ha deciso di intrecciare sul pianerottolo di un condominio. Cose popolari, appunto, ispirate a una vicenda vera, o forse a migliaia di vicende vere.

Redazione Avanti!

Goliarda Sapienza, al Palladium parole e musica sulla scrittrice

goliarda sapienzaLa controversa figura di Goliarda Sapienza, attrice e scrittrice siciliana, la cui opera è stata finalmente riscoperta e valorizzata dopo la sua scomparsa avvenuta nel 1996, è al centro del singolare spettacolo Goliarda music-hall di Paola Pace che dall’11 al 14 ottobre aprirà la stagione 2018/19 del Teatro Palladium di Roma.

Paola Pace, che interpreta lo spettacolo, prodotto da Golden Show è in scena al fianco di Giovanni Rizzuti. Firma la drammaturgia insieme a Francesca Joppolo. Le canzoni anarco-socialiste, sono eseguite dal vivo da Marcello Savona e Maria Piazza, le scene di Fabrizio Lupo con la collaborazione di DIPA (Accademia di Belle arti di Palermo), i costumi di Dora Argento e le luci di Roberto Zorzut.

Lo spettacolo si ispira al romanzo Il filo di mezzogiorno, e ci trascina nel labirinto interiore vivace e colorato, drammatico e ironico, maldestro e poetico di Goliarda Sapienza, dove appaiono, rievocati, i fantasmi di Maria Giudice, la madre rivoluzionaria; il padre, l’avvocato socialista Sapienza, detto l’avvocato dei poveri; i numerosi fratelli e sorelle; Modesta, la “carusa” monella e libera; Nica, la sorellina avventurosa dei bassi catanesi; Enzo, Tuzzu e gli altri…

Storie stravaganti, folli, eccitate o malinconiche, che attraversano le pagine de Il filo di mezzogiorno con incursioni anche ne L’Arte della gioia, Ancestrale ed Elogio del bare che Paola Pace ci restituisce con brio e passione.

Goliarda music-hall è anche una fondamentale seduta terapeutica con lo psicoanalista, grazie al cui metodo, “scandaloso e carnale”, Goliarda guarì. È il delirio post-elettroshock, è un soliloquio affastellato di fantasmi veri o sognati, che appaiono e scompaiono come gli spiriti dei morti. È, infine, il letto sfatto di una notte insonne dove Goliarda incomincia a scrivere furiosamente poesie, accompagnata da una musica interiore che la farà danzare e vivere con gioia tutta la vita, fino in fondo, senza menzogna.

La regina del soul Canadese Tanika Charles al BIKO di Milano

tanika_charlesLa nuova stella della Soul music Canadese Tanika Charles si esibirà per la prima volta in Italia il prossimo 27 Ottobre all’Arci BIKO di Milano, in data unica Italiana ed in chiusura del tour Europeo che toccherà anche Germania, Francia e Spagna. In occasione del nuovo tour è in uscita il 05 Ottobre anche il nuovo singolo di Tanika Charles dal titolo “Love Fool”, estratto dall’acclamato album d’esordio “Soul Run”.

Nata ad Edmonton, ma con radici a Trinidad e Tobago, cresciuta ascoltando Patti Labelle, Stevie Wonder e D’Angelo, in pochi anni Tanika Charles si è imposta come la stella nascente della scena soul canadese. Il suo disco di debutto “Soul Run”, prodotto da Slaka the Beatchild della BBE Records, più noto al grande pubblico per le sue collaborazioni con la superstar hip hop Drake, è stato pubblicato in tutto il mondo ad Aprile 2017 su Record Kicks aggiudicandosi il Polaris Music Prize, prestigioso premio della critica Canadese, e ricevendo una nomination ai Juno Awards, i Grammys Canadesi, come disco R&b/Soul dell’anno insieme ai The Weeknd. La rivista inglese Uncut l’ha definita “la cosà più cool uscita negli ultimi anni dal Canada dopo Drake” e la testata americana Afropunk ha parlato di una “ventata di aria fresca nella scena soul”. Dopo aver condiviso i palchi con Estelle, Haitus Kayote, Lauryn Hill e Macy Gray e girato in lungo ed in largo il Nord America e l’Europa, Tanika Charles e i sui fedelissimi The Wonderfuls sbarcano finalmente in Italia in data unica per infiammare il palco del BIKO Milano.

L’occasione è quella del compleanno di Record Kicks etichetta milanese che festeggia con il concerto dell’artista canadese 15 anni di vita. Attiva del 2003 e distribuita in tutto il modo la Record Kicks è tra le etichette di punta della scena “deep funk” e “retro soul” contemporanea. Fedele al motto “The Explosive Sound of Today’s Scene” nel corso degli anni ha lanciato artisti provenienti da ogni parte del globo, tra cui Hannah Williams, Marta Ren, Baby Charles, e Martha High & Osaka Monaurail e i nostri Calibro 35 e The Bluebeaters. Con un catalogo di oltre 200 uscite vanta il supporto di fan del calibro di Kenny Dope, Mr Scruff e non ultimo Jay-Z, grazie al quale la label milanese ha ricevuto una nomination agli ultimi Grammy Awards per via di “Late Nights And Heartbreak”, brano di Hannah Williams attorno al quale il rapper newyorkese ha costruito la titletrack del suo ultimo album ‘4:44’.

Arena di Verona festeggia Claudio Baglioni per i suoi 50 anni di carriera

baglioni-fotoNozze d’oro per Claudio Baglioni con la musica. Il cantante festeggia i 50 anni di carriera e lo fa con un concerto evento all’Arena di Verona di quasi tre ore, trasmesso su Rai Uno. Un vero e proprio spettacolo teatrale più che musicale. Per dirla con una delle canzoni che ha cantato, “Notte di note, note di notte”. Note da sottofondo a una serata indimenticabile. Ha ripercorso la sua carriera, dagli anni Settanta ad oggi, con i suoi principali successi. Sempre al centro la sua figura, anche se si è spostato durante le esibizioni, ma soprattutto la sua musica. Più che altro, però, l’Arte. E si potrebbe dire che è stato un po’ un live anomalo in stile “Zerovskij-solo per amore” di Renato Zero. Insomma, da Zerovskij a Bagliovskij. Del resto, entrambi sono due icone della musica italiana nel mondo. La particolarità del primo era la costruzione in (due) atti dello spettacolo, sullo sfondo di una stazione, caratterizzata dal passaggio di treni e dei protagonisti: Amore, Odio, Vita/Morte, Tempo, Enne Enne, Adamo ed Eva. Qui l’assoluta originalità di un’infaticabile Baglioni è stata che è sembrata più la rappresentazione teatrale delle sue canzoni che il classico concerto live, in cui delle scenografie le hanno portate sul palco come in una sorta di realizzazione scenografica, quasi a dare vita e corpo a tanti videoclip costruiti ad hoc, strutturati e studiati nei minimi dettagli. Grazie anche a un corposo corpo di ballo; a parte il gioco di parole, ballerini non ne mancavano neppure in Zerovskij, ma mai si sarebbe potuto immaginare di dar vita a una molteplicità di tali scenografie straordinarie, persino acrobatiche, come in “Al centro” (l’evento di Baglioni). Se la parte iniziale di alcuni brani poteva cominciare con delle immagini proiettate sul palco, anche un po’ psichedeliche o tridimensionali, man mano si andava a creare invece una vera e propria sceneggiatura della canzone. Entravano in scena gli attori-ballerini, in grado di creare scenografie straordinarie ed eccezionali, con vere danze acrobatiche. Quasi che Baglioni abbia voluto riprodurre il ‘circo della vita’ (se speso gli acrobati li vediamo al circo), con le sue ‘vie dei colori’ (come la sua omonima canzone del 1995). E, infatti, la scenografia di quest’ultimo testo è stata una delle più belle. Una sorta di danza dei colori; dapprima sul pavimento del palco appare come una scacchiera su cui il cantante si muove (quasi ad attraversare un labirinto o delle strade di una città), poi si trasforma come in una sorta di lavagna psichedelica su cui disegnare e dare pennellate di colore; quasi una tavolozza interattiva. In più, quando sale sul palco l’intero corpo di ballo, i ballerini hanno delle magliette di tutti i colori che cambieranno di volta in volta (dapprima gialle, poi rosse, poi celesti e così via).
Tutto studiato nei dettagli, dicevamo. Ogni brano era introdotto dal titolo e dall’anno in sovra-impressione (annunciato a scorrimento); ma ogni periodo aveva un’icona a rappresentarlo, un’immagine scelta ad indicare quell’epoca. Piccoli particolari che fanno la differenza. Baglioni sa come colpire. Tanto che comincia subito -all’inizio- con una prima parte tutta molto romantica dei suoi maggiori successi più popolari: da “Questo piccolo grande amore”, a d“Amore bello”, a “Tu come stai?”, a “E tu”, a “Sabato Pomeriggio”, ma anche ad “Avrai” ed a “Strada facendo”. Poi alleggerisce un po’ con la simpatica coreografia di “W l’Inghilterra”, con il tributo a questa terra, con il simbolo della bandiera inglese e dei suoi colori ben ripresi durante l’esibizione. Subito torna a brani più ‘impegnati’ come “Un po’ di più” e “Ragazze dell’Est”; nella prima le ballerine danzavano con una coreografia studiata con delle sedie e con l’emblema delle scarpe rosse, alternate poi -successivamente- dai ballerini. E, dopo il brano “Via” (in cui dei ballerini si sono cimentati in acrobazie e in danze al ritmo quasi di passi di street-dance), va in pausa: per uno dei 3-4 cambi d’abito della serata e per riprendersi un attimo dall’ininterrotta serie di quasi un’ora di canzoni e di concerto.
Quando ritorna parte forte, con quella che è stata la più emozionante delle coreografie. Dopo “Strada Facendo”, “Avrai”, “Uomini persi” (del 1982) canta “Notte di note, note di notte”. E la scenografia programmata per animare questa canzone prevede l’esibizione -su un filo sospeso e teso- di un acrobata, che su quell’asse sottile di corda combina di tutto: cammina, salta, si rigira, si lancia e vi ricade sopra senza mai perdere l’equilibrio. Semplicemente da applausi; non lascia che esterrefatti tutti, il pubblico e anche Baglioni stesso. La migliore forse, ma altre bellissime ne verranno ancora. Baglioni non ha finito le sue sorprese. Passiamo al 1985 con “Adesso la pubblicità” e sul pavimento vengono proiettate immagini a raffica, quasi in uno zapping frenetico con il telecomando. Anche il cantante ne ha uno e lo preme, poi viene spento da un altro pulsante, quasi fosse un robot o un automa; e potrebbe pure esserlo, vista la sua resistenza inesauribile e instancabile.
Infaticabile, perfezionista e mai pienamente soddisfatto, ricerca sempre ulteriori migliorie, la sua musica è una garanzia, ma le coreografie ancor di più. Vediamone altre. Nel suo spettacolo la musica si fa arte e l’arte, a sua volta, danza; il ballo diventa recitazione e la recitazione teatro. Rappresentazione e messa in scena delle canzoni. Andando avanti con classici quali “Sei tu”, “La vita è adesso”, si arriva al 1990 con l’intramontabile “Mille giorni di me e di te”. E poi “Acqua dalla Luna” con – ancora una volta – acrobati eccezionali protagonisti con le loro performance da capogiro. Il pezzo forte è “Noi no” del 1990, in cui i ballerini rappresentano dei giovani, con delle felpe (di un colore tra il grigio e il verde) e i cappucci tirati su a coprire le loro teste; poi tirano fuori ciascuno una rosa dalle mani, che tengono e che mostrano: un duplice gesto di protesta e di generosità.
Tuttavia il pezzo più commovente, che lascia veramente a bocca aperta basiti -per la sua complessità e per la realistica umanità che si respira-, è “Cuore di aliante” del 1999. Qui non c’è solo nuovamente l’acrobata con le sue esecuzioni perfette, ma -ai suoi piedi- c’è un sacco di gente sbarcata o che aspetta di imbarcarsi quasi sembrerebbe, in attesa -forse- di partire con i suoi bagagli per il viaggio o il volo di un eterno istante -come canta-. Si è tutti “sospesi nell’irrealtà”, che è la magia che Baglioni ha saputo dare e restituire con il suo concerto.
Non appena si arriva al 2003-2005, Baglioni si ferma per i ringraziamenti. “Sembra impossibile che sia passato tutto questo tempo così lungo: 50 (anni di carriera ndr) è una bella cifra. Non avrei mai creduto che tutto questo sarebbe potuto succedere davvero”. E allora, 50 volte grazie a Baglioni.
Prima di congedarsi è la volta di “Tutti qui” del 2005, che dona l’immagine più tenera di tutte: suona solo al pianoforte al centro (guarda caso!) del palco e per terra vengono proiettate tutte sue foto che descrivono e ripercorrono tutta la sua carriera, perché -come dice- “siamo storie di un secondo”. Frammenti, istantanee, fotogrammi che disegnano il puzzle di questi 50 anni di carriera.
Per ultimo, in conclusione, tocca a “Con voi” – del 2013 -, per tutti i suoi fans e il suo pubblico. L’intero corpo di ballo sale sul palco, uno ad uno, con dei palloncini rossi in mano che lanceranno poi in aria. Quanti non sappiamo, se 50 o più, ma questo volo di palloncini rossi è stato davvero suggestivo e simbolico. Per una “notte bellissima”, come l’ha definita Baglioni. Un ultimo ringraziamento lo rivolge “alla magnifica compagnia del corpo di ballo”, che sicuramente ha avuto un ruolo preponderante e ha dato un contributo non indifferente alla riuscita dello spettacolo. Tutti bravissimi; Renato Zero ne aveva 60, Baglioni non sappiamo, ma tutti di altissimo livello (come per Zerovskij). Sicuramente l’altro merito va ai cameramen per le riprese, senza le quali (probabilmente), non si sarebbe potuto godere e fruire dello spettacolo in maniera adeguata. Soprattutto nel caso di spettacoli teatrali e artistico-musicali ciò è quanto mai valido.
E la dimostrazione che ha dato Baglioni è degna di un direttore artistico alla regia del Festival di Sanremo e di buon auspicio per esso, su cui adesso si potrà concentrare a pieno.

Festival ArteScienza, prima assoluta di Feedback for Two

o._adamek_air-machine2_1Venerdì 14 settembre il Festival ArteScienza arriva al Parco della Musica con due appuntamenti dedicati al compositore praghese Ondřej Adámek, musicista dall’approccio ludico verso gli strumenti e il loro modo di suonarli. Classe 1979, sperimentatore nato, ama inventare i suoi strumenti e modificare quelli esistenti: “ho sempre preferito scoprire i suoni e la loro poesia e sperimentare con gli strumenti piuttosto che suonare o analizzare partiture esistenti…” ha dichiarato recentemente. Diplomato al Conservatorio Nazionale Superiore di Parigi, viaggiatore infaticabile, è uno dei rappresentanti più appassionanti della nouvelle vague europea. A riprova delle sue originali invenzioni è Air Machine, uno strumento di fantasia decisamente originale e divertente basato su tecnologie semplici come mantici di aspiratori, giocattoli, palloni, una sorta di organo insolito, animato, ironico…

In collaborazione con l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, venerdì 14 settembre al MUSA-Museo degli Strumenti dell’Accademia (Parco della Musica) Air Machine I è presentato in forma d’installazione sonora dal titolo Hand Cry (ore 18.30) e in concerto (ore 21 Teatro Studio) in prima esecuzione italiana nel lavoro Conséquences particulièrement blanche et noires per Air Machine II dello stesso Adámek. Air Machine II è uno sviluppo del precedente strumento concepito dal musicista praghese e prodotto dal GRAME di Lione. Un interprete percussionista (Romeo Monteiro) lo suona come strumento solista controllando puntualmente tutti gli oggetti che lo compongono. L’opera è un agglomerato di tubi, valvole, oggetti sonori tra i più divertenti che esistano. Un’opera da vedere e ascoltare. Un’opera che respira il buon umore e l’arte del gioco.

Ad aprile il concerto delle ore 21 il brano, anch’esso carico d’ironia e leggerezza ed eseguito in prima assoluta, Feedback for Two di Silvia Lanzalone, compositrice e ricercatrice presso il CRM – Centro Ricerche Musicali di Roma dal 1997, con all’attivo opere audiovisuali, sculture sonore e installazioni d’arte elettroacustica. Il suo nuovo lavoro è un gioco, una sfida, un intreccio. Un duello in cui due voci (qui interpretate da Eleonora Claps soprano e Virginia Guidi mezzosoprano) vengono trasformate e trasfigurate. Esse si alternano, contrastano, si fondono e con-fondono in un variegato contrappunto, a tratti serrato, altre volte più rarefatto, con le elaborazioni elettroniche in tempo reale della stessa Lanzalone.

Il Festival ArteScienza ha ricevuto quest’anno dall’Associazione Nazionale dei Critici Musicali Italiani per il prestigioso Premio Abbiati 2018 il Premio speciale “Filippo Siebaneck”. L’edizione 2018 è parte del programma dell’Estate Romana promossa da Roma Capitale Assessorato alla Crescita culturale e realizzata in collaborazione con SIAE.

KeepOn LIVE FEST, tutti i professionisti della musica dal vivo

cover cs keepon liveKeepOn LIVE FEST giunge alla sua nona edizione, il meeting dei Live Club, Festival e di tutti i professionisti della musica dal vivo, si terrà il 13 e 14 settembre a Roma presso il Lanificio 159. Organizzato da KeepOn LIVE che quest’anno torna con una grande novità da circuito è diventata associazione di categoria, esclusivamente dedicata alla musica dal vivo originale e alla sua promozione.

Per il secondo anno consecutivo il Festival torna al Lanificio 159, storico polo creativo e contenitore di stimoli culturali della capitale che co-produce l’evento e per l’occasione apre tutti gli spazi.

KeepOn LIVE FEST, due giorni per analizzare lo stato di salute della musica dal vivo in Italia e il suo inserimento in un contesto europeo. I temi e i motivi di approfondimento cambiano ogni anno, ma restano a cura del circuito KeepOn LIVE e tutti gli operatori professionisti del settore. Incontri, panel, dibattiti e gli showcase dei vincitori della KeepOn LIVE PARADE, la classifica stilata dai direttori artistici.

La serata di Giovedì 13 settembre, sarà aperta al pubblico che avrà la possibilità di assistere alla premiazione della LIVE PARADE. La serata sarà presentata da Fabio Luzietti (Radio Sonica), Ketty Passa (Cantante e Deejay) e a fare gli onori di casa Martina Martorano (Lanificio Live e speaker Radio Sonica). Durante la serata verranno premiati i primi tre in graduatoria delle categorie Best Live, New Live e Best Performer. Tra le band presenti in queste classifiche ritireranno il premio durante la serata: Willie Peyote, Generic Animal, Andrea Laszlo, I Pinguini Tattici Nucleari, DUNK, Eugenio in via di gioia e I Cieli di Turner. Alcuni di loro eseguiranno performance esclusive, Andrea Laszlo e I Cieli di Turner si esibiranno live; Eugenio in via di gioia e Dunk invece ci allieteranno con uno showcase, infine Generic Animal intratterrà il pubblico con un live showcase. Dopo la premiazione si balla fino alle 2,00 del mattino al Lanificio159.

KEEPOFF – LA SERATA DI CHIUSURA – Venerdì 14 settembre
Per concludere in bellezza, Venerdì 14 settembre alle 21.30 tutti al KeepOFF, lo spin-off del KeepOn LIVE FEST 2018, presso The Yellow (via Palestro 51, Roma), il fulcro di YellowSquare, uno spazio multifunzionale che ha ridefinito il concetto tradizionale di ostello, creando una realtà dinamica e creativa dedicata ai giovani viaggiatori. Una serata gratuita aperta a tutti dove i protagonisti indiscussi saranno gli artisti seguiti dagli associati di KeepOn che si esibiranno in showcases speciali.

IL PROGRAMMA
Giovedì 13 settembre:
h. 10.30: BOARD degli associati: Esclusivo ad invito
Contarsi per Contare. Perchè aderire a KeepOn LIVE, la prima Associazione di Categoria dei Live Club e Festival italiani.

h. 14.00: FIMI: Music Industry
Streaming e Live: tra global e local. Musica live in rapporto agli ultimi dati dell’industria.
Con Enzo Mazza (CEO di FIMI), Francesco del Maro (Managing Director di Music Experience), Federico Rasetti (KeepOn LIVE)

h. 15.00: DOC SERVIZI: Legalità
E’ una questione di legalità. Come far ripartire e dare sostegno al sistema musica
Con Demetrio Chiappa (Presidente DOC Servizi), Emanuela Teodora Russo (Note Legali)

h. 16.00: Italia Music Export
Italia Music Export – La mobilità degli artisti da e verso l’estero, strumenti e opportunità. I nuovi servizi di SIAE e della rete DOC
RELATORI: Nur Al Habash (Italia Music Export), Demetrio Chiappa (Doc Servizi), Stefano Pesca (BeIT)

h. 17.00: Comuni Live
Facciamo il punto con le istituzioni: presentazione SUEV (Sportello Unico Eventi)
Con Vincenzo Santoro (Resp. Dipartimento Cultura ANCI), Silvio Maselli (Assessore Cultura Bari), Andrea Minetto (Assessorato Cultura Milano), Marco Manzella (Doc Servizi / KeepOn)

h. 18.00: Rockol: Live & Online
La valorizzazione del rapporto tra venue, operatori e artisti sui media digitali
Con Gianpiero Di Carlo (Rockol), Davide Fabbri (Diagonal Loft Forlì), Andrea Pontiroli (Santeria Social Club)

h. 19.00: Live Audience
Dalle cantine ai palazzetti, l’esplosione della musica italiana.
Con Sandro Giorello (KeepOn), Massimo Bonelli (Primo Maggio, iCompany), Matteo Cantaluppi (Produttore), Nicola Cani (Foolica Management)

h. 23.00: Live Parade. Evento con biglietto separato
Saranno presenti :
Best Live
Willie Peyote
Andrea Laszlo De Simone (LIVE)
Eugenio in via di gioia (SHOWCASE)
DUNK (SHOWCASE)
Pinguini Tattici Nucleari
New Live
Generic Animal (LIVE SHOWCASE)
I cieli di Turner (LIVE)
Best Performer
Luca Ferrari dei DUNK

Venerdì 14 settembre:
h. 10.30: Live Marketplace – Esclusivo ad invito
Incontri tra le principali aziende che stanno investendo nel live e i gestori di Club e Festival

h. 14.00: Collateral
Nuovi progetti e nuove idee per il live italiano
Con Daniele Citriniti – Reset Festival; Dino Lupelli – Music Innovation Hub; Fabio Fila – Pubblico Sicuro @ Sudwave

h. 15.00: Booking
La bolla dei cachet. Confronto diretto tra domanda e offerta per trovare un punto di incontro
Con Claudio Ongaro (GodzillaMarket), Nicola Romani (DNA), Luca Borsetti (Latteria Molloy), Giuseppe Cernera (Panico), Aldo Macchi (KeepOn)

h. 16.00: SIAE Workshop: mioBorderò
Lo conoscete davvero? Vantaggi, opportunità e istruzioni pratiche per l’uso
Con Matteo Fedeli (Direttore Divisione Musica SIAE)

h. 17.00: Festival Experience
Ecosostenibilità nel 2018: il modello Festival
Con Chiara Righi (FaLaCosaGiusta), Giacomo Santinelli (Eco Sound Fest), Alessandro Formenti (Urban Eco Festival), Leone Manfredini (Terraforma), Luca Li Voti (Festival Experience)

h. 18.00: Live Marketing Power
Instagram e influencer. Come promuovere al meglio un evento live
Con Lorenzo Giustarini (Consulente Social Media Marketing)

h. 21.30: KeepOFF. Evento gratuito presso TheYellow (Via Palestro, 51 – Roma)
Showcase di alcuni artisti seguiti dagli associati di KeepOn LIVE

Durante le due giornate dalle 14,20 alle 18,00 sedici agenzie di booking si presentano
Un artista di ogni roster avrà la possibilità di suonare davanti ai direttori artistici presenti al festival.
1. ALOHA Booking – Keet & More
2. BPM – Rovere
3. FLOOR Concerti – Malmo
4. IMARTS/BORSI – Andrea Amati / Mattia De Simone
5. LEBOWSKI – Baciamolemani
6. LILIUM Booking – Barriga
7. MARTELIVE – Gianluca Secco
8. OCARINA LIVE – Nosexforbutterfly
9. PANICO/MODERNISTA – Tobjah
10. ROCKETTA – Ginger Bender
11. VERTIGO/RONZINANTE – Postino
12. XO LA FACTORY – Blumosso
13. Asino Che Vola – Emilio Stella
14. TdE Booking – Kiol
15. BZR Concerti – Diana Tejera
16. DOC LIVE – La Colpa

Saranno comunque presenti al Meeting anche tante altre Agenzie di Booking come TEMPESTA, PONDEROSA, MAGELLANO, CORNER SOUL e molti altri…

I partner dell’evento
Main Partner: Doc Servizi, BNL, OOOH.Events, Lanificio 159
Fiend Partner: Interbrau, Yellow Square
Tech Partner: Bose, Voodoo, Wallin
Media Partner: Rockol, Radio Sonica
Partner Istituzionali: Siae, Fimi

Tutte le info su: http://www.keeponlive.com/live-fest/

Gay Village Academy. Si conclude la 7^ edizione del talent arcobaleno

Gay Village Academy_Daniel Decò_Christian NastasiHanno affrontato le dive della musica come Whitney Houston, Celine Dion, Aretha Franklin; hanno addomesticato le colonne sonore e i cavalli di battaglia della storia del cinema; hanno interpretato il meglio della disco anni ’90; hanno dato sempre il meglio che potevano e in questo primo sabato di settembre sono chiamate un’ultima volta a dimostrare quanto forti siano le loro voci, in un’ultima puntata dedicata al magico mondo Disney. Sabato 1 Settembre il palco del Gay Village ospita la Finale della settima edizione di Gay Village Academy, il talent di casa che eleggerà la voce migliore tra Stella Anton, Ines Boom Boom, Irene Canino, Roxana e Simona Grazzini. A condurre i giochi ci saranno la drag singer Daniel Decò insieme a Christian Nastasi e all’ironia dell’imitatore Vincenzo DeLucia, per la regia di Manuel Minoia. A premiare la voce vincitrice sarà la folta giuria formata dall’autore televisivo Dimitri Cocciuti, il dj resident Massimiliano Brezet, l’ufficio stampa Michele Pace responsabile della comunicazione dello storico Hair Saloon “I Sargassi”, pronto ad omaggiare a nome della direttrice Rossana Scatigno, la vincitrice con una consulenza d’immagine offerta dall’International Academy Sargassi. E poi ancora la makeup designer e imprenditrice Stefania D’Alessandro, il coreografo e talent scout Federico Patrizi e infine il fashion designer Piero Ragni, direttore di Officine Creative, pronto a confezionare un abito unico per la voce più bella. E infine menzione speciale per gli assenti Arianna Mereu e Andrea Papazzoni, discografici a capo dell’etichetta Nuvole e Sole, che hanno accompagnato dal principio il talent, offrendo alla vincitrice il premio della critica, ovvero la possibilità di accedere direttamente alla fase finale di Area Sanremo.

Non solo intrattenimento e spettacolo, ma anche tanto divertimento con le notti targate Gay Village, che in un fine settimana dedicato allo stile british, ospita in console i beniamini della notte, da X.Charls a Brezet, passando per Paola Dee, Anne Cullen e infine Manuel Coby, dj frontman dell’Imperium Festival, il tutto con le voci e i volti di Giusva, Silvana della Magliana, Mario Glossa, Laura Funk e la padrona di casa KastaDiva.

Premio Bianca D’Aponte. In finale dieci cantautrici da tutta Italia

BIANCA-DAPONTE-800x445Sono dieci, provenienti da tutta Italia, le cantautrici che si contenderanno la vittoria al “Premio Bianca d’Aponte”, il contest riservato alla canzone d’autrice arrivato alla 14a edizione. Eccole:

Argento da Brindisi con il brano “Goccia”;
Roberta De Gaetano da Messina con “Va tutto benissimo”;
Francesca Incudine da Enna con “Quantu stiddi”;
Irene da Napoli con “Call center”;
Kim da Padova con “Un cane e una moglie”;
Meezy da Foggia con “Temporale”;
Giulia Pratelli da Pisa con “Non ti preoccupare”;
Chiara Raggi da Rimini con “Lacrimometro”;
Chiara Ragnini da Genova con “Un angolo buio”;
Elisa Raho da Roma con “Bello”:

Due saranno i premi principali del contest, le cui finali si terranno ad Aversa il 26 e il 27 ottobre 2018. Uno è il premio assoluto, il Premio Bianca d’Aponte; l’altro è il premio della critica, dedicato a Fausto Mesolella, storico direttore artistico della manifestazione scomparso lo scorso anno e sostituito da pochi mesi da Ferruccio Spinetti. Una successione che appare quasi naturale vista la stretta collaborazione artistica fra i due artisti, negli Avion Travel e non solo, oltre che per la fraterna amicizia.
Anche quest’anno in palio un tour di otto concerti che potrà essere realizzato grazie a NuovoImaie (progetto finanziato con i fondi dell’art.7 L. 93/92).

In veste di madrina di questa edizione ci sarà Simona Molinari, che salirà sul palco anche per interpretare un brano di Bianca d’Aponte, la cantautrice prematuramente scomparsa a 23 anni a cui il festival è dedicato. Insieme a lei si esibiranno altri protagonisti della musica italiana, che saranno annunciati prossimamente.
Le dieci finaliste di quest’anno sono state selezionate in un mese e mezzo di lavoro del Comitato di Garanzia del Premio, formato da giornalisti, produttori, autori e musicisti, tra i più importanti nel mondo musicale italiano.

Ecco l’elenco: Giuseppe Anastasi (cantautore), Carmine Aymone (Corriere del mezzogiorno), Roberta Balzotti (giornalista RAI), Giuseppe Barbera (musicista e compositore), Tony Bungaro (cantautore), Rossana Casale (cantautrice), Valentina Casalena Parodi (Premio Andrea Parodi), Marco Cavalieri (Romasuona), Mimì Ciaramella (musicista e compositore), Angiola Codacci Pisanelli (L’Espresso), Paolo Corsi (operatore culturale), Enrica Corsi (Premio Bindi), Giovanni Chianelli (Il Mattino), Giorgiana Cristalli (Ansa), Enrico de Angelis (giornalista e storico della canzone), Mauro De Cillis (giornalista RAI), Ginevra di Marco (cantautrice), Max De Tomassi (conduttore radiofonico), Cristina Donà (cantautrice), Cecilia Donadio (Tgr Campania), Salvatore Esposito (Blogfoolk), Massimo Germini (musicista e compositore), Mauro Ermanno Giovanardi (cantautore), Kaballà (cantautore), Saverio Lanza (musicista e produttore), Elena Ledda (cantautrice), Francesco Magnelli (musicista e compositore), Petra Magoni (cantautrice), Elisabetta Malantrucco (giornalista RAI), Nino Marchesano (La Repubblica Napoli), Bruno Marro (cantautore), Alberto Menenti (paroliere), Andrea Mirò (cantautrice), Alfredo Rapetti Mogol (paroliere), Simona Molinari (cantautrice), Mariella Nava (cantautrice), Martina Neri (Leavemusic), Michele Neri (Vinile), Paolo Pasi (Tg3), Duccio Pasqua (RaiRadio2), Fausto Pellegrini (Rainews24), Sandro Petrone (cantautore), Timisoara Pinto (giornalista RAI), Alessia Pistolini (giornalista), Francesco Raiola (Fanpage), Antonio Ranalli (giornalista), Gianfranco Reverberi (musicista e compositore), Paolo Romani (operatore culturale), Patrizio Romano (Warner), Ivan Rufo (Festival Botteghe d’Autore), Brunella Selo (cantautrice), Corrado Sfogli (musicista e compositore), Marcella Sullo (Gr1 Rai), Paolo Talanca (critico musicale), Jacopo Tomatis (Giornale della musica), Roberto Trinci (Sony), Fausta Vetere (cantautrice), John Vignola (giornalista Rai), Dario Zigiotto (operatore culturale), Maria Cristina Zoppa (giornalista RAI).