KeepOn LIVE FEST, tutti i professionisti della musica dal vivo

cover cs keepon liveKeepOn LIVE FEST giunge alla sua nona edizione, il meeting dei Live Club, Festival e di tutti i professionisti della musica dal vivo, si terrà il 13 e 14 settembre a Roma presso il Lanificio 159. Organizzato da KeepOn LIVE che quest’anno torna con una grande novità da circuito è diventata associazione di categoria, esclusivamente dedicata alla musica dal vivo originale e alla sua promozione.

Per il secondo anno consecutivo il Festival torna al Lanificio 159, storico polo creativo e contenitore di stimoli culturali della capitale che co-produce l’evento e per l’occasione apre tutti gli spazi.

KeepOn LIVE FEST, due giorni per analizzare lo stato di salute della musica dal vivo in Italia e il suo inserimento in un contesto europeo. I temi e i motivi di approfondimento cambiano ogni anno, ma restano a cura del circuito KeepOn LIVE e tutti gli operatori professionisti del settore. Incontri, panel, dibattiti e gli showcase dei vincitori della KeepOn LIVE PARADE, la classifica stilata dai direttori artistici.

La serata di Giovedì 13 settembre, sarà aperta al pubblico che avrà la possibilità di assistere alla premiazione della LIVE PARADE. La serata sarà presentata da Fabio Luzietti (Radio Sonica), Ketty Passa (Cantante e Deejay) e a fare gli onori di casa Martina Martorano (Lanificio Live e speaker Radio Sonica). Durante la serata verranno premiati i primi tre in graduatoria delle categorie Best Live, New Live e Best Performer. Tra le band presenti in queste classifiche ritireranno il premio durante la serata: Willie Peyote, Generic Animal, Andrea Laszlo, I Pinguini Tattici Nucleari, DUNK, Eugenio in via di gioia e I Cieli di Turner. Alcuni di loro eseguiranno performance esclusive, Andrea Laszlo e I Cieli di Turner si esibiranno live; Eugenio in via di gioia e Dunk invece ci allieteranno con uno showcase, infine Generic Animal intratterrà il pubblico con un live showcase. Dopo la premiazione si balla fino alle 2,00 del mattino al Lanificio159.

KEEPOFF – LA SERATA DI CHIUSURA – Venerdì 14 settembre
Per concludere in bellezza, Venerdì 14 settembre alle 21.30 tutti al KeepOFF, lo spin-off del KeepOn LIVE FEST 2018, presso The Yellow (via Palestro 51, Roma), il fulcro di YellowSquare, uno spazio multifunzionale che ha ridefinito il concetto tradizionale di ostello, creando una realtà dinamica e creativa dedicata ai giovani viaggiatori. Una serata gratuita aperta a tutti dove i protagonisti indiscussi saranno gli artisti seguiti dagli associati di KeepOn che si esibiranno in showcases speciali.

IL PROGRAMMA
Giovedì 13 settembre:
h. 10.30: BOARD degli associati: Esclusivo ad invito
Contarsi per Contare. Perchè aderire a KeepOn LIVE, la prima Associazione di Categoria dei Live Club e Festival italiani.

h. 14.00: FIMI: Music Industry
Streaming e Live: tra global e local. Musica live in rapporto agli ultimi dati dell’industria.
Con Enzo Mazza (CEO di FIMI), Francesco del Maro (Managing Director di Music Experience), Federico Rasetti (KeepOn LIVE)

h. 15.00: DOC SERVIZI: Legalità
E’ una questione di legalità. Come far ripartire e dare sostegno al sistema musica
Con Demetrio Chiappa (Presidente DOC Servizi), Emanuela Teodora Russo (Note Legali)

h. 16.00: Italia Music Export
Italia Music Export – La mobilità degli artisti da e verso l’estero, strumenti e opportunità. I nuovi servizi di SIAE e della rete DOC
RELATORI: Nur Al Habash (Italia Music Export), Demetrio Chiappa (Doc Servizi), Stefano Pesca (BeIT)

h. 17.00: Comuni Live
Facciamo il punto con le istituzioni: presentazione SUEV (Sportello Unico Eventi)
Con Vincenzo Santoro (Resp. Dipartimento Cultura ANCI), Silvio Maselli (Assessore Cultura Bari), Andrea Minetto (Assessorato Cultura Milano), Marco Manzella (Doc Servizi / KeepOn)

h. 18.00: Rockol: Live & Online
La valorizzazione del rapporto tra venue, operatori e artisti sui media digitali
Con Gianpiero Di Carlo (Rockol), Davide Fabbri (Diagonal Loft Forlì), Andrea Pontiroli (Santeria Social Club)

h. 19.00: Live Audience
Dalle cantine ai palazzetti, l’esplosione della musica italiana.
Con Sandro Giorello (KeepOn), Massimo Bonelli (Primo Maggio, iCompany), Matteo Cantaluppi (Produttore), Nicola Cani (Foolica Management)

h. 23.00: Live Parade. Evento con biglietto separato
Saranno presenti :
Best Live
Willie Peyote
Andrea Laszlo De Simone (LIVE)
Eugenio in via di gioia (SHOWCASE)
DUNK (SHOWCASE)
Pinguini Tattici Nucleari
New Live
Generic Animal (LIVE SHOWCASE)
I cieli di Turner (LIVE)
Best Performer
Luca Ferrari dei DUNK

Venerdì 14 settembre:
h. 10.30: Live Marketplace – Esclusivo ad invito
Incontri tra le principali aziende che stanno investendo nel live e i gestori di Club e Festival

h. 14.00: Collateral
Nuovi progetti e nuove idee per il live italiano
Con Daniele Citriniti – Reset Festival; Dino Lupelli – Music Innovation Hub; Fabio Fila – Pubblico Sicuro @ Sudwave

h. 15.00: Booking
La bolla dei cachet. Confronto diretto tra domanda e offerta per trovare un punto di incontro
Con Claudio Ongaro (GodzillaMarket), Nicola Romani (DNA), Luca Borsetti (Latteria Molloy), Giuseppe Cernera (Panico), Aldo Macchi (KeepOn)

h. 16.00: SIAE Workshop: mioBorderò
Lo conoscete davvero? Vantaggi, opportunità e istruzioni pratiche per l’uso
Con Matteo Fedeli (Direttore Divisione Musica SIAE)

h. 17.00: Festival Experience
Ecosostenibilità nel 2018: il modello Festival
Con Chiara Righi (FaLaCosaGiusta), Giacomo Santinelli (Eco Sound Fest), Alessandro Formenti (Urban Eco Festival), Leone Manfredini (Terraforma), Luca Li Voti (Festival Experience)

h. 18.00: Live Marketing Power
Instagram e influencer. Come promuovere al meglio un evento live
Con Lorenzo Giustarini (Consulente Social Media Marketing)

h. 21.30: KeepOFF. Evento gratuito presso TheYellow (Via Palestro, 51 – Roma)
Showcase di alcuni artisti seguiti dagli associati di KeepOn LIVE

Durante le due giornate dalle 14,20 alle 18,00 sedici agenzie di booking si presentano
Un artista di ogni roster avrà la possibilità di suonare davanti ai direttori artistici presenti al festival.
1. ALOHA Booking – Keet & More
2. BPM – Rovere
3. FLOOR Concerti – Malmo
4. IMARTS/BORSI – Andrea Amati / Mattia De Simone
5. LEBOWSKI – Baciamolemani
6. LILIUM Booking – Barriga
7. MARTELIVE – Gianluca Secco
8. OCARINA LIVE – Nosexforbutterfly
9. PANICO/MODERNISTA – Tobjah
10. ROCKETTA – Ginger Bender
11. VERTIGO/RONZINANTE – Postino
12. XO LA FACTORY – Blumosso
13. Asino Che Vola – Emilio Stella
14. TdE Booking – Kiol
15. BZR Concerti – Diana Tejera
16. DOC LIVE – La Colpa

Saranno comunque presenti al Meeting anche tante altre Agenzie di Booking come TEMPESTA, PONDEROSA, MAGELLANO, CORNER SOUL e molti altri…

I partner dell’evento
Main Partner: Doc Servizi, BNL, OOOH.Events, Lanificio 159
Fiend Partner: Interbrau, Yellow Square
Tech Partner: Bose, Voodoo, Wallin
Media Partner: Rockol, Radio Sonica
Partner Istituzionali: Siae, Fimi

Tutte le info su: http://www.keeponlive.com/live-fest/

Gay Village Academy. Si conclude la 7^ edizione del talent arcobaleno

Gay Village Academy_Daniel Decò_Christian NastasiHanno affrontato le dive della musica come Whitney Houston, Celine Dion, Aretha Franklin; hanno addomesticato le colonne sonore e i cavalli di battaglia della storia del cinema; hanno interpretato il meglio della disco anni ’90; hanno dato sempre il meglio che potevano e in questo primo sabato di settembre sono chiamate un’ultima volta a dimostrare quanto forti siano le loro voci, in un’ultima puntata dedicata al magico mondo Disney. Sabato 1 Settembre il palco del Gay Village ospita la Finale della settima edizione di Gay Village Academy, il talent di casa che eleggerà la voce migliore tra Stella Anton, Ines Boom Boom, Irene Canino, Roxana e Simona Grazzini. A condurre i giochi ci saranno la drag singer Daniel Decò insieme a Christian Nastasi e all’ironia dell’imitatore Vincenzo DeLucia, per la regia di Manuel Minoia. A premiare la voce vincitrice sarà la folta giuria formata dall’autore televisivo Dimitri Cocciuti, il dj resident Massimiliano Brezet, l’ufficio stampa Michele Pace responsabile della comunicazione dello storico Hair Saloon “I Sargassi”, pronto ad omaggiare a nome della direttrice Rossana Scatigno, la vincitrice con una consulenza d’immagine offerta dall’International Academy Sargassi. E poi ancora la makeup designer e imprenditrice Stefania D’Alessandro, il coreografo e talent scout Federico Patrizi e infine il fashion designer Piero Ragni, direttore di Officine Creative, pronto a confezionare un abito unico per la voce più bella. E infine menzione speciale per gli assenti Arianna Mereu e Andrea Papazzoni, discografici a capo dell’etichetta Nuvole e Sole, che hanno accompagnato dal principio il talent, offrendo alla vincitrice il premio della critica, ovvero la possibilità di accedere direttamente alla fase finale di Area Sanremo.

Non solo intrattenimento e spettacolo, ma anche tanto divertimento con le notti targate Gay Village, che in un fine settimana dedicato allo stile british, ospita in console i beniamini della notte, da X.Charls a Brezet, passando per Paola Dee, Anne Cullen e infine Manuel Coby, dj frontman dell’Imperium Festival, il tutto con le voci e i volti di Giusva, Silvana della Magliana, Mario Glossa, Laura Funk e la padrona di casa KastaDiva.

Premio Bianca D’Aponte. In finale dieci cantautrici da tutta Italia

BIANCA-DAPONTE-800x445Sono dieci, provenienti da tutta Italia, le cantautrici che si contenderanno la vittoria al “Premio Bianca d’Aponte”, il contest riservato alla canzone d’autrice arrivato alla 14a edizione. Eccole:

Argento da Brindisi con il brano “Goccia”;
Roberta De Gaetano da Messina con “Va tutto benissimo”;
Francesca Incudine da Enna con “Quantu stiddi”;
Irene da Napoli con “Call center”;
Kim da Padova con “Un cane e una moglie”;
Meezy da Foggia con “Temporale”;
Giulia Pratelli da Pisa con “Non ti preoccupare”;
Chiara Raggi da Rimini con “Lacrimometro”;
Chiara Ragnini da Genova con “Un angolo buio”;
Elisa Raho da Roma con “Bello”:

Due saranno i premi principali del contest, le cui finali si terranno ad Aversa il 26 e il 27 ottobre 2018. Uno è il premio assoluto, il Premio Bianca d’Aponte; l’altro è il premio della critica, dedicato a Fausto Mesolella, storico direttore artistico della manifestazione scomparso lo scorso anno e sostituito da pochi mesi da Ferruccio Spinetti. Una successione che appare quasi naturale vista la stretta collaborazione artistica fra i due artisti, negli Avion Travel e non solo, oltre che per la fraterna amicizia.
Anche quest’anno in palio un tour di otto concerti che potrà essere realizzato grazie a NuovoImaie (progetto finanziato con i fondi dell’art.7 L. 93/92).

In veste di madrina di questa edizione ci sarà Simona Molinari, che salirà sul palco anche per interpretare un brano di Bianca d’Aponte, la cantautrice prematuramente scomparsa a 23 anni a cui il festival è dedicato. Insieme a lei si esibiranno altri protagonisti della musica italiana, che saranno annunciati prossimamente.
Le dieci finaliste di quest’anno sono state selezionate in un mese e mezzo di lavoro del Comitato di Garanzia del Premio, formato da giornalisti, produttori, autori e musicisti, tra i più importanti nel mondo musicale italiano.

Ecco l’elenco: Giuseppe Anastasi (cantautore), Carmine Aymone (Corriere del mezzogiorno), Roberta Balzotti (giornalista RAI), Giuseppe Barbera (musicista e compositore), Tony Bungaro (cantautore), Rossana Casale (cantautrice), Valentina Casalena Parodi (Premio Andrea Parodi), Marco Cavalieri (Romasuona), Mimì Ciaramella (musicista e compositore), Angiola Codacci Pisanelli (L’Espresso), Paolo Corsi (operatore culturale), Enrica Corsi (Premio Bindi), Giovanni Chianelli (Il Mattino), Giorgiana Cristalli (Ansa), Enrico de Angelis (giornalista e storico della canzone), Mauro De Cillis (giornalista RAI), Ginevra di Marco (cantautrice), Max De Tomassi (conduttore radiofonico), Cristina Donà (cantautrice), Cecilia Donadio (Tgr Campania), Salvatore Esposito (Blogfoolk), Massimo Germini (musicista e compositore), Mauro Ermanno Giovanardi (cantautore), Kaballà (cantautore), Saverio Lanza (musicista e produttore), Elena Ledda (cantautrice), Francesco Magnelli (musicista e compositore), Petra Magoni (cantautrice), Elisabetta Malantrucco (giornalista RAI), Nino Marchesano (La Repubblica Napoli), Bruno Marro (cantautore), Alberto Menenti (paroliere), Andrea Mirò (cantautrice), Alfredo Rapetti Mogol (paroliere), Simona Molinari (cantautrice), Mariella Nava (cantautrice), Martina Neri (Leavemusic), Michele Neri (Vinile), Paolo Pasi (Tg3), Duccio Pasqua (RaiRadio2), Fausto Pellegrini (Rainews24), Sandro Petrone (cantautore), Timisoara Pinto (giornalista RAI), Alessia Pistolini (giornalista), Francesco Raiola (Fanpage), Antonio Ranalli (giornalista), Gianfranco Reverberi (musicista e compositore), Paolo Romani (operatore culturale), Patrizio Romano (Warner), Ivan Rufo (Festival Botteghe d’Autore), Brunella Selo (cantautrice), Corrado Sfogli (musicista e compositore), Marcella Sullo (Gr1 Rai), Paolo Talanca (critico musicale), Jacopo Tomatis (Giornale della musica), Roberto Trinci (Sony), Fausta Vetere (cantautrice), John Vignola (giornalista Rai), Dario Zigiotto (operatore culturale), Maria Cristina Zoppa (giornalista RAI).

De Andrè canta De Andrè, Best of. Il meglio del repertorio di Faber

cdeandre2017Dal 15 agosto CRISTIANO DE ANDRÉ si esibirà in tutta Italia con il tour estivo “De André canta De André – Best of” in cui attingerà dall’immenso repertorio di Fabrizio, portando sul palco i più grandi brani del padre riarrangiati, già contenuti nei progetti discografici di grande successo “De André canta De André – Vol. 1” (2009), “De André canta De André – Vol. 2” (2010) e “De André canta De André – Vol. 3” (2017).

Questo tour estivo arriva dopo un’interruzione di qualche settimana dell’attività artistica, a causa di un problema alle corde vocali, che ha costretto Cristiano De André a rimandare il tour “STORIA DI UN IMPIEGATO” all’autunno 2018.

«De André canta De André è un progetto che mi ha permesso e mi permette di portare avanti l’eredità artistica di mio padre – scrive Cristiano De André – caratterizzandola però con nuovi arrangiamenti che possano esprimere la mia personalità musicale e allo stesso tempo donino un nuovo vestito alle opere, una mia impronta. Mi auguro che così facendo la poesia di mio padre possa arrivare a toccare le anime più giovani, a coinvolgere anche chi non ascolta la canzone prettamente d’autore».

Queste le prime date confermate del tour “De André canta De André – Best of”:

15 agosto a Rispescia (GR) in occasione di Festambiente;

17 agosto al Parco dei Suoni di Riola Sardo (OR);

18 agosto a Osini (NU);

24 agosto a Castagnole Lanze (AT) in occasione di Festival Contro;

30 agosto in Piazza della Vittoria a Ceriale (SV);

3 settembre in Piazza Duomo a Prato;

7 settembre al Parco Nord di Bologna.

Sul palco con Cristiano, ci saranno i musicisti Osvaldo Di Dio, Davide Pezzin, Davide Devito e Riccardo di Paola.

 

Il tour è prodotto e organizzato da Intersuoni Srl, divisione Booking & Management Unit.

Il Bluesman Mike Sponza presenta l’album di inediti “MADE IN THE SIXTIES”

mike sponzaLunedì 16 luglio MIKE SPONZA presenta live al MONDADORI MEGASTORE di Piazza Duomo a Milano (alle ore 18.30 – ingresso gratuito) il suo nuovo album di inediti, “MADE IN THE SIXTIES”, già disponibile nei punti vendita tradizionali, in digital download e sulle principali piattaforme streaming (distribuito da Self). Per l’occasione sarà accompagnato da due membri della sua band: Roberto Maffioli al basso e Moreno Buttinar alla batteria.

Il disco, che è uscito anche in vinile, è un personale omaggio del bluesman italiano agli anni Sessanta. In queste dieci tracce, una per ogni anno del decennio, Mike Sponza racconta sia la parte scintillante che la parte più buia di questo periodo storico, parlando, tra gli altri argomenti, della guerra fredda e della crisi cubana, dell’assassinio di John Fitzgerald Kennedy, della svolta artistica di Bob Dylan e del movimento studentesco del ‘68.

“MADE IN THE SIXTIES” è stato anticipato in radio dal singolo “BLUES FOR THE SIXTIES”, il cui video è online al seguente link: https://youtu.be/izuUYc2gL3M.

«Un album dedicato agli anni ’60 – dice Mike Sponza – una decade per me molto affascinante sotto molti profili e su cui c’è molto da dire… è anche il periodo in cui sono nato e da un po’ di tempo pensavo di realizzare un disco su quel decennio. Dieci canzoni. Una per ogni anno. Dieci storie ispirate da eventi, fatti, persone, culture, idee, che si intrecciano per guardare gli anni Sessanta in una duplice prospettiva: il lato glamour e swinging da un lato, il lato buio e problematico dall’altro. Dieci anni controversi che hanno cambiato la cultura giovanile per sempre, il tutto filtrato con linguaggi musicali diversi: dal rock al latin, dal pop all’acustico, dal soul al rock’n’roll».

Questa la tracklist dell’album: “1960 – Made In The Sixties”, “1961 – Cold, Cold, Cold”, “1962 – A Young Londoner’s Point Of View On Cuban Crisis”, “1963 – Day Of The Assassin”, “1964 – Glamour Puss”, “1965 – Even Dylan Was Turning Electric”, “1966 – Spanish Child”, “1967 – Good Lovin’”, “1968 – Just The Beginning”, “1969 – Blues For The Sixties”.

Sabato 7 luglio è iniziato in Germania il “MADE IN THE SIXTIES Summer Tour 2018”, queste le prossime date:

sabato 21 luglio al Porto San Rocco di Muggia (Trieste – Italia);

martedì 24 luglio al Jazz Is Back! – Festival di Groznjan (Croazia);

martedì 31 luglio in Piazza Verdi di Trieste (Italia);

venerdì 3 agosto al Kastav Blues Festival di Kastav (Croazia);

sabato 4 agosto al Dolomiti Blues&Soul Festival di San Vito Di Cadore (Belluno – Italia);

giovedì 23 agosto al Makarska Jazz Festival di Makarska (Croazia);

venerdì 24 agosto al Porto San Rocco di Muggia (Trieste – Italia);

giovedì 6 settembre al Soundtracks Festival di Parabiago (Milano – Italia);

venerdì 7 settembre al Mannheim Banhof Blues di Mannheim (Germania);

sabato 8 settembre al Topos di Leverkusen (Germania).

MIKE SPONZA esordisce nel 1997 con l’album “News for You” prodotto da Guido Toffoletti, con cui Mike ha registrato 3 album. Nel 2003 ha pubblicato “Mike Sponza”, il suo omonimo album da solista. Nel 2005 lancia il concept discografico “Kakanic Blues”, primo album realizzato con l’ensemble “Mike Sponza & Central Europe Blues Convention”, che comprende alcuni tra i principali esponenti della scena blues/jazz del Centro Europa. Nel 2006 Mike pubblica il dvd “Live In Italy” con la formazione centroeuropea e il leggendario chitarrista californiano Carl Verheyen. Nel 2008 esce il disco “Kakanic Blues 2.0”, che coinvolge ben 25 musicisti da 12 stati europei. Tra il 2011 ed il 2012 Mike pubblica “Continental Shuffle”, un doppio in cui raggruppa quasi 40 musicisti alle prese con brani originali interpretati in sorta di “song crossing” reciproco. La collaborazione con Bob Margolin, leggendario membro della Muddy Waters Band, si è concretizzata dutante il tour che ha totalizzato sold out in Francia, Germania, Olanda, Belgio, Danimarca, Ungheria, Slovenia, Serbia, Croazia e Austria. Margolin ha poi scelto la Mike Sponza Blues Convention per la produzione del suo nuovo album ufficiale pubblicato negli Stati Uniti per la Vizztone Record e distribuito in tutto il mondo da marzo 2012 (decima posizione nelle Blues Charts USA), con il quale ha ricevuto la nomination ai BMA ’12 come migliore artista di blues tradizionale. Nel 2013 esce “Mike Sponza & Orchestra”, album e dvd realizzati dal vivo con l’Orchestra Sinfonica della RTV Slovenia: brani originali di Mike arrangiati per un ensemble di 40 elementi. Il 2016 è l’anno di “Ergo Sum”, non solo un album blues, ma un progetto rivoluzionario e originalein cui la lingua e la cultura latina incontrano il blues. Nell’album, prodotto negli Abbey Road Studios di Londra, suona con Mike Sponza anche Dana Gillespie, dalla carriera artistica tanto lunga quanto prestigiosa, ricordata in particolare per la sua interpretazione della Maddalena in Jesus Christ Superstar e la sua unione artistica e sentimentale con David Bowie (è di Dana la voce in Ziggy Stardust). Negli ultimi anni Mike Sponza ha inoltre collaborato con Georgie Fame, Pete Brown, Lucky Peterson, Louisiana Red.

54° Festival Pontino di Musica, Claude Delangle omaggia Debussy

Claude DelangleOmaggio a Claude Debussy a cento anni dalla scomparsa, al 54° Festival Pontino di Musica giovedì 5 luglio (ore 21) al Castello Caetani di Sermoneta con il grande sassofonista, fra i più importanti della scena internazionale, Claude Delangle, docente al prestigioso Conservatorio superiore di Parigi e in questi giorni a Sermoneta dove sta tenendo il suo Corso di Perfezionamento e Interpretazione musicale. Accompagnato al pianoforte dalla moglie Odile Catelin-Delangle, con cui suona in duo da quasi quarant’anni, e con la partecipazione degli allievi del suo Corso, Delangle presenta un programma che dalla Rhapsodie pour saxophone e Prélude à l’après-midi d’un faune di Debussy (il Prélude in una originale versione curata da Odile Delangle), spazia fra la musica dell’Ottocento di Singelée alla prima italiana di tre Notturni Hommage a Debussy composti nel 2017 da Alex Nante, cui si aggiungono le musiche di Paolo Rotili (Studi Modulari, 2017) e Astor Piazzolla con il celeberrimo Oblivion per l’originale formazione di sax e pianoforte seguito dall’altrettanto famoso tango Escualo.

CLAUDE DELANGLE solista, ricercatore, pedagogo, è uno dei più importanti saxofonisti contemporanei. Ha collaborato con celebri compositori, quali Luciano Berio, Pierre Boulez, Toru Takemitsu, Astor Piazzolla, e promuove l’attività di compositori più giovani. Dal 1986 al 2000 è solista con l’Ensemble Intercontemporain. Ha suonato da solista con le più prestigiose orchestre mondiali (Berliner Philharmoniker, London BBC, Radio France, YLE Finnish Radio, WDR Köln, Kioi Sinfonietta Tokyo) e con direttori come David Robertson, Peter Eötvös, Kent Nagano, Esa-Pekka Salonen, Myung-whun Chung, Giora Bernstein e molti altri. È invitato in importanti festival quali il Muzičky Biennale di Zagabria, Présences di Radio France e il Musica Nova Helsinki Festival. Il Festival Musica di Strasburgo lo ha invitato per la prima mondiale del programma “Tango Futur”, replicato successivamente al Festival Aix en Musique d’Aix-en-Provence e al Teatro del Palais-Royale a Parigi. Le sue registrazioni per la BIS, Deutsche Grammophon, Harmonia Mundi, Erato e Pierre Verany contribuiscono alla divulgazione della musica francese ed esplorano nuovi orizzonti musicali: dal repertorio creato da Adolphe Sax sino alle produzioni dell’avanguardia o del repertorio popolare. Nel 1988, dopo avere vinto numerosi “Premier Prix” al Conservatorio di Parigi, Claude Delangle ne è stato nominato professore di saxofono, diventando così titolare della cattedra di saxofono tra le più prestigiose al mondo. Allievi di tutte le nazionalità chiedono di poter studiare con lui per seguire un percorso formativo che prevede, oltre alla preparazione per l’attività concertistica, il confronto con importanti compositori e una vasta gamma di attività interdisciplinari. Attualmente collabora con la casa editrice Henri-Lemoine. Claude Delangle è Chevalier des Arts et des Lettres.

CATELIN DELANGLE nata in Francia si perfeziona all’École Normale de Musique di Parigi con Germaine Mounier diplomandosi con il massimo dei voti. Vincitrice di numerosi concorsi internazionali, ha suonato in tutto il mondo sin dagli anni Ottanta con il marito, il saxofonista Claude Delangle, con il quale ha registrato una quindicina di dischi, principalmente per la casa discografica BIS. Collabora regolarmente con numerosi compositori sia come interprete che come docente presso l’École Normale de Musique di Parigi, dove incontra molti studenti stranieri. La sua passione per la musica da camera l’ha portata inoltre ad esibirsi con numerosi partners: in Australia con il clarinettista dell’Opera di Parigi Philippe Cuper, con il violoncellista Alain Meunier, l’oboista David Walter e il violinista Alexis Galpérine durante diverse crociere musicali. Ha suonato in molti tour con il percussionista Jean Geoffroy, il fisarmonicista Max Bonnay e la cantante Susanna Moncayo; collabora con la violinista Diana Cazaban e ha registrato il Quintetto di Beethoven con il Diastema Quartet. Il suo repertorio è vasto e mostra una grande predilezione per la musica del XX secolo. Deve il suo particolare senso del fraseggio e del colore all’insegnamento di Maria Curcio.

LA SETTIMANA PROSEGUE CON…

Venerdì 6 luglio alle Scuderie del Castello Caetani di Sermoneta, il workshop che chiude il Corso di composizione di Alessandro Solbiati e il Corso di composizione elettroacustica di Vittorio Montalti, con diverse prime assolute degli allievi dei due corsi, eseguiti dall’Ensemble Atelier de la Touraine – ATMusica.

Apprezzata pianista e compositrice jazz, Giuliana Soscia sabato 7 luglio porta al Castello Caetani di Sermoneta il suo progetto Giuliana Soscia Indo Jazz Project, che la vede dialogare con un ensemble di artisti provenienti da mondi musicali diversi (classica e jazz), e da culture diverse (italiana e indiana), accomunati dal forte legame con le rispettive tradizioni musicali. Ne viene fuori una musica come anello di congiunzione tra due culture, di cui la musicista coglie i punti caratterizzanti e la profondità dei rispettivi messaggi, utilizzando nella sua personalissima scrittura compositiva modi provenienti dalla tradizione indiana congiuntamente a forme musicali jazz.

Domenica 8 luglio il Festival si sposta all’Abbazia di Fossanova a Priverno per il concerto del Quartetto d’archi Noûs, formazione tutta italiana nata nel 2011, affermatosi in poco tempo come una delle realtà musicali più interessanti della sua generazione, nel 2015 Premio “Piero Farulli” nell’ambito del Premio Abbiati della critica musicale italiana. In programma due Quartetti di Beethoven e Mendelssohn, e il pezzo Dal buio (2016) di Marco Quagliarini.

“Sere d’Arte” e “In Musica” due cicli di concerti di ArtCity 2018

sere d'arteDue rassegne che riportano allo splendore repertori musicali preziosi nei luoghi più belli del patrimonio storico-artistico e archeologico di Roma e del Lazio.

Prendono il via Sere D’Arte e In Musica, due cicli di concerti nell’ambito di ArtCity 2018, la programmazione del Polo Museale del Lazio diretto da Edith Gabrielli, che da giugno a settembre offre ai cittadini della regione e ai tanti turisti in visita nel nostro Paese oltre 150 iniziative, fra arte, architettura, letteratura, musica, teatro, danza e audiovisivo e che nel 2017 ha registrato complessivamente quasi 600.000 presenze.

Entrambe le rassegne sono curate da Cristina Farnetti.

Sere d’Arte, dal 28 giugno al 13 settembre, nella splendida cornice di Castel Sant’Angelo, il Mausoleo di Adriano, si dedica alla musica classica e al repertorio barocco, eseguito con strumenti originali dell’epoca. 13 appuntamenti musicali, 46 artisti, 4 prime romane, 5 prime nazionali, 2 progetti “site specific” e un doppio omaggio a Claude Debussy per il centenario della morte: una programmazione di altissimo profilo incentrata sul mondo classico e barocco, ma con incursioni nel moderno, nel contemporaneo e aperture verso le tradizioni di paesi extraeuropei.

La rassegna si apre giovedì 28 giugno con Europa Galante, ensemble habitué dei palchi di prestigio internazionale diretto da Fabio Biondi, con il programma A. Vivaldi, Arie d’opera e Concerti che punta a far “riscoprire” una parte del repertorio meno noto del celebre autore. Ospite d’eccezione, per la prima volta a Roma, il mezzosoprano Vivica Genaux, interprete tra le più acclamate al mondo per il repertorio settecentesco e in particolare italiano. La serata sarà anche preziosa occasione per visitare la Cappella dei Condannati, cornice che ospita il concerto di Europa Galante, normalmente chiusa al pubblico.

Fabio Biondi ritorna, accompagnato dalla clavicembalista Paola Poncet, il giorno successivo, 29 giugno, con La storia del Violino in Italia (1700-1750), un recital che finalmente, per la prima volta, arriva a Roma. Si prosegue con il Paolo Pandolfo Ensemble il 6 luglio in Paris 1689. Rivoluzionari alla Corte del Re Sole, incentrato su un repertorio per viola da gamba, e con l’ensemble Cappella Neapolitana diretto da Antonio Florio e l’attore-cantante Pino De Vittorio il 14 luglio in NAPOLI! L’età d’oro della commedia per musica napoletana.

Giulio Scarpati darà poi voce all’Imperatore Adriano in Memorie di Adriano. Scarpati legge Yourcenar, il 19 luglio nel Cortile di Alessandro VI, nel primo dei 2 progetti speciali dedicati al monumento romano: un concerto-racconto liberamente tratto dal celebre romanzo di Marguerite Yourcenar, in esclusiva per Sere d’Arte.

Il celebre Quartetto Bernardini, con la stella mondiale del violino Cecilia Bernardini, sarà per la prima volta in Italia il 23 luglio con Mozart incontra Bach; il Maestro del clavicembalo Rinaldo Alessandrini il 27 luglio in un programma antologico dedicato a Bach; lo spagnolo Ensemble Dialoghi che, anch’esso per la prima volta in Italia, il 3 agosto propone I Quintetti per fiati e fortepiano di Mozart e Beethoven restituiti alla sonorità originale del clarinetto, oboe, fagotto e corno nella loro veste originaria di fine Settecento.

Il 9 agosto appuntamento con Midwinter Spring – Debussy I, il primo dei 2 omaggi che Sere d’Arte dedica a Claude Debussy, compositore cardine del Novecento, di cui cade quest’anno il centenario della morte. Alle musiche, il pianista Alessandro Stella.

Altri protagonisti di Sere D’Arte saranno la rinomata arpista greca Flora Papadopoulos, il 16 agosto con i suoi adattamenti per arpa in Unwritten. Dal violino all’arpa; Triolet (flauto traverso, viola e arpa), tre solisti protagonisti della scena europea, il 24 agosto in Rêverie – Debussy II, secondo omaggio a Debussy; il chitarrista cileno José Antonio Escobar il 30 agosto con Impresiones del Sur. La chitarra tra Spagna e Sud America, una panoramica sul repertorio classico novecentesco per chitarra.

Gran finale il 13 settembre: Sere d’arte chiuderà puntando i riflettori su un gioiello ritrovato. Prima dell’ultimo appuntamento musicale, verrà infatti presentata al pubblico una preziosissima spinetta della fine del ‘500, frutto di un lungo restauro che testimonia il forte impegno del Polo Museale del Lazio nel recupero e la valorizzazione delle collezioni permanenti. Subito dopo, in Le Muse di Vulcano. Musica, Armi e Amore ai tempi di Paolo III Farnese, la spinetta tornerà a suonare fra le mani di Maurizio Croci, nella Sala Paolina. La serata, che vedrà protagonista anche Evangelina Mascardi con la vihuela, strumento a pizzico in gran voga nella Spagna del Cinquecento, sarà caratterizzata da un programma tutto incentrato sulla figura del “cortegiano”, abile nell’uso delle armi ma anche uomo di lettere e arti. La spinetta sarà dunque il simbolico trait d’union fra le decorazioni rinascimentali della Sala Paolina e la mostra “Armi e potere nel Rinascimento Europeo” allestita negli spazi adiacenti che il pubblico potrà visitare nel corso della rassegna, entro le 19, con un biglietto unico.

***

In Musica invece presenta dal 7 luglio al 22 settembre undici concerti di musica senza confini, al tramonto, in alcuni dei meravigliosi luoghi del patrimonio storico-artistico del Lazio: abbazie, musei, palazzi rinascimentali, chiese e siti archeologici ospiteranno un ciclo di concerti di rara qualità, in una panoramica di stili e contesti musicali diversi in grado di rendere unica l’esperienza di riscoperta di un Lazio forse meno conosciuto ma di straordinario valore storico-artistico e paesaggistico.

Si parte il 7 luglio al Museo Nazionale delle Navi Romane lungo le rive del lago di Nemi (Rm) con Corazón al Sur. Tanghi di ieri e di oggi, un viaggio tra presente e passato nella tradizione argentina del tango dove la protagonista sarà Nora Tabbush, cantante di Buenos Aires che approda al tango con lo spirito della ricerca delle radici, attività che affianca a quella concertistica dedicata al repertorio barocco.

Si prosegue con Laura Tabanera l’ 8 luglio all’Abbazia Greca di San Nilo a Grottaferrata (Rm) con il concerto danzato Tra Grecia e Sefarad; il Quartetto Delfico il 15 luglio al Palazzo Farnese di Caprarola (Vt), in un’esplorazione sonora che va dal classicismo viennese allo stile operistico italiano con Dal Salotto all’Opera; lo Stradella Young Project diretto da Andrea De Carlo il 20 luglio all’Abbazia di Casamari a Veroli (Fr) in Santa Editta, vergine e monaca, regina d’Inghilterra; i KlezRoym, uno dei più importanti complessi europei di musica Klezmer, il 22 luglio nella Chiesa di San Pietro a Tuscania (Vt) con KlezRoym. Onde di suono mediterranee.

Spazio al jazz poi con il maestro Enzo Pietropaoli insieme a Gabriele Mirabassi al clarinetto e Michele Rabbia alle percussioni e live electronic il 29 luglio al Monastero di San Benedetto Sacro Speco di Subiaco (Rm) in Gratia. Improvvisazioni e riletture contemporanee sulle antifone mariane; e ancora, il celebre pianista jazz Enrico Pieranunzi in duo con il chitarrista Stefano Cardi il 4 agosto nella Villa Giustiniani di Bassano Romano con il nuovo progetto America Sounds for Two.

L’arpa gesuita di Lincoln Almada sarà ospite il 18 agosto dell’Abbazia di Fossanova a Priverno (Lt) e il 19 agosto della Basilica di San Francesco a Viterbo con il viaggio sonoro Un solo cammino. Dai Conquistadores all’America Latina; la formazione Micrologus il 26 agosto eseguirà invece nella Cappella dell’Annunziata di Cori (Lt) un concerto dedicato alla musica medievale spagnola castigliana, Madre de Deus. Miracoli e pellegrinaggi dalle Cantigas de Santa Maria.

Ultimo appuntamento di “In Musica” il 22 settembre al Santuario Madonna della Quercia a Viterbo con Vergine Bella/Pulchra Virgo. Otto secoli di poesia e musica al femminile: un excursus, tra poesia e musica, di otto secoli sul tema della Vergine Bella di petrarchesca memoria, vero filo rosso che lega i versi di Dante e Petrarca, via via fino ad arrivare ad Alda Merini. Sguardi diversi che fanno della donna una musa irraggiungibile, la guida di un percorso filosofico, l’oggetto di liriche amorose.

CALENDARIO SERE D’ARTE

giovedì 28 giugno ore 21.00 – Cappella dei Condannati

A. Vivaldi, Arie d’opera e Concerti

Europa Galante

Vivica Genaux mezzosoprano

Fabio Biondi violino e direttore

venerdì 29 giugno ore 21.00 – Sala della Biblioteca

La storia del Violino in Italia (1700-1750)

Fabio Biondi violino

Paola Poncet clavicembalo

musiche di Corelli, Veracini, Locatelli, Tartini

venerdì 6 luglio ore 21.00 – Sala Paolina

Paris 1689. Rivoluzionari alla Corte del Re Sole

Paolo Pandolfo Ensemble

Paolo Pandolfo viola da gamba e direzione artistica

Amélie Chemin viola da gamba

Markus Hunninger clavicembalo

Thomas Boysen tiorba e chitarra barocca

musiche di Marais, Couperin, De Visée

sabato 14 luglio ore 21.00 – Sala della Biblioteca

NAPOLI! L’età d’oro della commedia per musica napoletana

Cappella Neapolitana

Pino De Vittorio tenore

Antonio Florio direttore

musiche di Provenzale, De Majo, Sarlo, Paisiello

giovedì 19 luglio ore 21.00 – Cortile delle Fucilazioni

Memorie di Adriano. Scarpati legge Yourcenar

Giulio Scarpati voce recitante

Luisa Prayer pianoforte

Federico Piccotti violino

con musiche di Debussy, Szimanowsky

lunedì 23 luglio ore 18.30 – Cappella dei Condannati

Mozart incontra Bach

Quartetto Bernardini

Alfredo Bernardini oboe

Cecilia Bernardini violino

Teresa Ceccato viola

Marcus van den Munckhof violoncello

musiche di Mozart, Druschetzky, J.Ch. Bach

venerdì 27 luglio ore 21.00 – Sala della Biblioteca

BACH

Rinaldo Alessandrini clavicembalo

venerdì 3 agosto ore 21.00 – Cappella dei Condannati

Mozart e Beethoven. I Quintetti per fortepiano e fiati

Ensemble Dialoghi

Cristina Esclapez fortepiano

Josep Domènech oboe

Lorenzo Coppola clarinetto

Pierre-Antoine Tremblay corno naturale

Javier Zafra fagotto

giovedì 9 agosto ore 21.00 – Cappella dei Condannati

Midwinter Spring – Debussy I

Alessandro Stella pianoforte

musiche di Kancheli, Part, Debussy

giovedì 16 agosto ore 21.00 – Cappella dei Condannati

Unwritten. Dal violino all’arpa

Flora Papadopoulos arpa barocca

musiche di Bach, Biber, Marini, Corelli

venerdì 24 agosto ore 21.00 – Cappella dei Condannati

Rêverie – Debussy II

Triolet

Manuel Zurria flauto

Luca Sanzò viola

Lucia Bova arpa

musiche di Ravel, Bax,Takemitsu

giovedì 30 agosto ore 21.00 – – Cappella dei Condannati

Impresiones del Sur. La chitarra tra Spagna e Sud America

José Antonio Escobar chitarra

musiche di Albeniz, Torroba, Rodrigo, Sáinz de la Maza, Crespo, Villa-Lobos

giovedì 13 settembre ore 18.30 Presentazione del restauro della spinetta, ore 20.30 concerto

Musica

Le Muse di Vulcano. Musica, Armi e Amore ai tempi di Paolo III Farnese

Maurizio Croci spinetta

Evangelina Mascardi vihuela

musiche di Cabezón, Henestrosa, Francesco da Milano, Capirola

INFO SERE D’ARTE

Museo Nazionale di Castel Sant’Angelo

Lungotevere Castello, 50 – 00193 ROMA

Brunori SAS, Ruggeri e Mirkoeilcane al Festival di Amnesty a Rovigo

collage-volontari-807x600Saranno quattro giorni pieni di musica di qualità e di attenzione ai temi dei diritti umani quelli dal 19 al 22 luglio a Rosolina Mare, in provincia di Rovigo, con la 21a edizione di “Voci per la Libertà – Una Canzone per Amnesty”. Brunori sasvincitore del Premio Amnesty Italia, sezione Big, sarà uno dei protagonisti di un programma ricco di eventi, che sosterrà la campagna di Amnesty International “La solidarietà non è reato” e vedrà tra gli ospiti Enrico RuggeriMirkoeilcane e la Med Free Orkestra.

Grandi artisti che si alterneranno sul palco di Piazzale Europa con otto band e cantautori provenienti da tutta Italia, da Bergamo a Pantelleria, da Venezia a Napoli, in concorso per il Premio Amnesty Italia, sezione Emergenti, dedicato ai migliori brani legati alla Dichiarazione universale dei diritti umani. Il contest proporrà le semifinali il 20 e 21 luglio e la finale fra i cinque migliori il 22 luglio.

Il 20 luglio si fronteggeranno: Storie Storte da Venezia con “Mare nostro” (folk), Giulia Ventisette da Firenze con “Tutti zitti” (pop d’autore), La Malaleche da Monza/Bergamo con “Siamo migranti” (patchanka), Iza&Sara da Forlì/Faenza con “Favola” (pop).

Il 21 luglio toccherà a: Pupi di Surfaro dalla Sicilia con “’Gnanzou” (nu kombat folk), Danilo Ruggero da Pantelleria con “Agghiri ddrà” (folk / canzone d’autore), Mujeres Creando da Napoli con “E je parlo ‘e te” (world music), Eleonora Betti da Arezzo con “Libera” (folk / canzone d’autore).

Voci per la libertà è un evento sostenuto da Amnesty International Italia in cui la creatività tocca le persone su temi importanti quali uguaglianza e rispetto. Quest’anno il festival promuoverà la campagna “La solidarietà non è reato” con cui Amnesty International vuole sfidare la criminalizzazione della solidarietà nelle sue varie forme: il lavoro umanitario e dei diritti umani non dovrebbe mai essere criminalizzato perché aiutare le persone ad attraversare i confini in modo irregolare, senza alcun vantaggio personale, non è contrabbando e non dovrebbe essere considerato un reato. Individui e organizzazioni che aiutano rifugiati e migranti sono l’esempio più visibile dell’impegno per costruire comunità più accoglienti in Europa: testimoniano le violazioni dei diritti umani e gli abusi; rispettano l’imperativo umanitario, anteponendo le persone ai confini.

Sui temi dei diritti umani saranno due le installazioni presenti quest’anno a Voci per la libertà e visitabili al Centro Congressi a fianco al palco: “Inalienabile” di Silva Rotelli, progetto multimediale sul rapporto tra musica e diritti umani e “Ciokorà” progetto fotografico di Valentina Tamborra che testimonia la condizione delle migliaia di bambini di strada in Kenia. Verranno inaugurate nella serata di apertura, quella del 19, che vedrà l’esibizione del caleidoscopico e multietnico ensemble musicale della romana Med Free Orkestra, preceduta da quella di BO.RO.FRA, che alle 18.30 sarà anche protagonista dell’aperitivo in spiaggia.

Il giorno dopo, l’aperitivo sarà affidato al live di Carlo Valente, il vincitore del Premio Amnesty sezione Emergenti lo scorso anno. Ospite della serata, dopo l’esibizione dei semifinalisti, sarà Mirkoeilcane, giovane cantautore romano noto per aver presentato a Sanremo 2018 un brano intenso sui migranti come “Stiamo tutti bene”.

Sabato 21 luglio si aprirà alle 18.30 con un Dj set interculturale, per proseguire la sera con la seconda semifinale e con il live di Enrico Ruggeri, artista dalla lunga carriera, spesso costellata da brani sui temi dei diritti umani (da “Nessuno tocchi Caino” alla stessa “Si può dare di più”).

La giornata di chiusura inizierà all’alba alle 5.00 con una performance di musica e danza contemporanea a cura dei Cantieri Culturali Creativi. Nel pomeriggio ci sarà un incontro alle 18.30 con il portavoce di Amnesty International Italia Riccardo Noury e con Dario Brunori, che la sera salirà sul palco per eseguire la canzone vincitrice del Premio Amnesty Italia Big, la sua “L’uomo nero”, insieme ad altri brani del suo repertorio. Durante la serata verrà anche assegnato, fra i cinque finalisti, il Premio Amnesty Italia, sezione Emergenti, il Premio della Critica e il Premio Giuria Popolare.

Durante tutte le serate del festival ci saranno laboratori didattici per bambini sui diritti umani a cura di Cooperativa Porto Alegre, Cooperativa Peter Pan e Libreria Ricarello.

Tutti gli eventi sono ad ingresso libero.

Presentano: Savino Zaba (Rai1, Radio2) e Carmen Formenton (Voci per la Libertà).

Il festival dallo scorso anno fa parte di una rassegna più ampia, “Arte per la libertà, il festival della creatività per i diritti umani” realizzata con il sostegno di MiBACT e di SIAE, nell’ambito dell’iniziativa “Sillumina – Copia privata per i giovani, per la cultura”. L’iniziativa, iniziata già dal mese di aprile e che tocca le province di Rovigo, Padova e Ferrara, propone, oltre alla musica, arte contemporanea, cinema, fotografia, teatro, libri e danza. Un intenso viaggio nell’arte giovanile a favore dei diritti umani.

Tutto il ricco calendario è consultabile sul sito: www.vociperlaliberta.it e www.arteperlaliberta.com

XXI EDIZIONE VOCI PER LA LIBERTÀ – UNA CANZONE PER AMNESTY
Rosolina Mare (RO) 19-22 Luglio 2018

GIOVEDÌ 19 LUGLIO
ore 18.30 aperitivo in spiaggia con progetto BO.RO.FRA “l’arte che accoglie”
ore 21.00 Arena Piazzale Europa
Inaugurazione installazioni Centro Congressi:
INALIENABILE di Silva Rotelli, CIOKORÀ di Valentina Tamborra
LIVE: 
BO.RO.FRA. + MED FREE ORKESTRA

VENERDÌ 20 LUGLIO
ore 18.30 aperitivo in spiaggia con CARLO VALENTE
ore 21.00 Arena Piazzale Europa LIVE
SEMIFINALI CONCORSO con GIULIA VENTISETTE – LA MALALECHE – STORIESTORTE – IZA & SARA + 
MIRKOEILCANE


SABATO 21 LUGLIO
ore 18.30 aperitivo in spiaggia con DJ SET INTERCULTURALE
ore 21.00 Arena Piazzale Europa LIVE
SEMIFINALI CONCORSO con MUJERES CREANDO – PUPI DI SULFARO – ELEONORA BETTI – DANILO RUGGERO + 
ENRICO RUGGERI


DOMENICA 22 LUGLIO
ore 5.00 performance di danza in spiaggia con CANTIERI CULTURALI CREATIVI
ore 18.30 centro congressi incontro pubblico con RICCARDO NOURY e BRUNORI SAS
ore 21.00 Arena Piazzale Europa LIVE
FINALE CONCORSO con I MIGLIORI 5 ARTIST
I
+ PREMIO AMNESTY INTERNATIONAL ITALIA a 
BRUNORI SAS

Un’iniziativa di:
Associazione Culturale Voci per la Libertà e Amnesty International Italia


Con il sostegno di:

MiBACT e di SIAE, nell’ambito dell’iniziativa “Sillumina – Copia privata per i giovani, per la cultura”, CGIL Rovigo, CISL Padova e Rovigo, ITALPIZZA


Con la collaborazione di:

Provincia di Rovigo, ReteEventi, il Comune di Rosolina, Pro Loco Rosolina, Cooperativa Porto Alegre, Cooperativa Peter Pan, Libreria Ricarello


Partner tecnici:

Alce Nero, ARS audio & light, Idee Grafiche, Grafiche Nuova Tipografia, Meeting degli Indipendenti, Musica nelle Aie, OPS Group, Rete dei Festival, Studioartax, Peruzzine


Media Partner:

Rai Radio7 Live, Radio Popolare, Radio LatteMiele, Radio LoveFM, Radio 41, Viva la Radio, DeltaRadio, ArtTribune, FunnyVegan, Rumore, Mescalina, La Scena, Post Scriptum, Spettakolo, ViaVaiNet, REMweb, Il Gazzettino, Il Resto del Carlino, La Voce di Rovigo, RovigoOggi, RovigoInDiretta

Wind Music Awards: ‘besitos’, tanti premi e nuove ‘categorie’

conti-e-incontradaNuova edizione dei “Wind Music Awards”, condotta sempre insieme da Vanessa Incontrada e Carlo Conti; all’insegna della tradizione, nella forma consona. Dai “besitos” della Incontrada ai bacetti sulle labbra scambiatisi a fine puntata dai due presentatori. Se gli ascolti sono stati un po’ in calo, intorno al 18% di share (18,1%) e con una percentuale di spettatori inferiore ai 4 milioni di spettatori (pari circa a 3.752.000 spettatori), non sono diminuiti invece i premi assegnati. Nella prima puntata incetta ha fatto Claudio Baglioni (anche per il suo Sanremo condotto quest’anno) in particolare, con quasi una decina di premi ricevuti; nella seconda gli ha fatto eco in particolare Coez. Poi, nella serata d’esordio, c’è stata Laura Pausini che ha presentato il nuovo singolo. Ma a tutti quanti gli ospiti sono stati assegnati molti più riconoscimenti degli anni passati. Quello che è buono, dall’altro lato, è che sono stati forniti anche per categorie nuove: innanzitutto a veterane come Fiorella Mannoia, ma pure per la sua veste di produttrice, non solo per la sua musica; il premio le è venuto da parte dell’Associazione fonografici: “non solo come artista raffinata e di grande successo, ma anche nella sua veste di produttrice indipendente”. Del resto anche il singolo che ha cantato, “I miei passi”, è un pezzo dal sound insolitamente pseudo-elettronico. Oppure quello ad Enrico Brignano per il suo spettacolo teatrale, ribadendo e sottolineando l’importanza di una tale forma di arte, il teatro appunto, esempio di massima levatura di cultura; il comico ha ricevuto lo speciale premio “Biglietto d’oro” per la stagione teatrale 2017/2018, che ha raccolto addirittura 161.853 spettatori al suo spettacolo “Enricomincio da me”. Inoltre da rilevare l’attenzione ai giovani, come Federica Carta (premiata per il suo album), che si è esibita prima con Shade in “Irraggiungibile” e poi con la band dei La Rua (di “Amici”, composta da: Daniele Incicco, William D’Angelo, Davide Fioravanti, Nacor Fischetti, Alessandro “Charlie” Mariani e Matteo Grandoni) in “Sull’orlo di una crisi d’amore”: la canzone unisce folk e rock e la voce di Federica le si adatta benissimo – ha spiegato Daniele -. Il brano, con l’altro singolo “Molto più di un film”, anticipa il secondo album della cantante romana arrivata terza al talent di Maria de Filippi lo scorso anno (a cui partecipò lo stesso gruppo de La Rua); inoltre c’è stata anche l’uscita di un libro (“Mai così felice”) dal titolo quanto mai indicativo dello stato attuale che sta vivendo e un ruolo come conduttrice del programma di Rai Gulp “Top Music”; oltre all’essere impegnata nella colonna sonora della nuova serie di Disney Channel “Penny On M.A.R.S.” (in onda dallo scorso 7 maggio alle ore 20.10). Tuttavia questa edizione ha regalato anche attenzione ad artisti stranieri, come quello internazionale rumeno: Mihail, con il suo splendido singolo “Who you are”.

Inoltre particolarmente importanti, tra i premi assegnati (come quello Fimi a Baglioni o della Siae), quello per il live a Coez e l’altro – sempre all’artista romano – (oltre ai WMA per “Le Luci della città”, per “Faccio un casino”, per il singolo “La musica non c’è”), ancor più inedito: il premio dei Produttori Musicali Indipendenti italiani (PMI); con la seguente motivazione: “per la ricerca e lo sviluppo delle nuove tendenze musicali italiani”. Il premio per il live, inoltre, va a pochi e a riceverlo è stata una cantante del calibro di Elisa. Due momenti hanno poi colpito. Quando per la premiazione dei TheGiornalisti, per il live, dopo che si sono esibiti in “Completamente” e in “Riccione”, hanno fatto salire Giorgia, una bambina loro fan che ha cantato interamente tutte le loro canzoni. Dopo, sicuramente, la performance di Ermal Meta in “Dall’alba al tramonto” ha molto convinto il pubblico. Da sottolineare il premio del WMA per il singolo “La Cintura”, che ha ottenuto niente di meno che il platino digitale, ad Alvaro Soler. E quello a Fabri Fibra: il premio Earone per il maggior numero dei passaggi in radio. Se la pioggia ha “danneggiato” la prima serata, la seconda è stata “rovinata” dal blackout che ha colpito l’intera Rai.

Il successo di tali artisti e di simili brani ci fa venire in mente che i Wind Music Awards sono sempre più il nuovo “Music Summer Festival”, tanto che potremmo coniare il neo nome di Wind Music Summer Awards e che tra due settimane, ovvero martedì 26 giugno, ci sarà un altro appuntamento chiamato Wind Music Awards-Summer condotto da Federico Russo e Marica Pellegrinelli; i due sono stati ospiti della seconda e ultima puntata dei Wind Music Awards, condotta da Vanessa Incontrada e Carlo Conti. Proprio il presentatore, infatti, sarà impegnato martedì prossimo (19 giugno) con “Con il cuore-nel nome di Francesco”, come ogni anno in diretta direttamente da Assisi. Infine si è trovato spazio anche per fornire uno sguardo sulla musica a tutto tondo, ricordando più volte l’altro importante appuntamento (già preannunciato da un anno a questa parte) con: “Pino è”, omaggio a Pino Daniele; tanto che si è concluso con la canzone (in cui si è esibito Biagio Antonacci) “Napule è”: perché Pino è Napoli e Napoli è colori di emozioni. Infatti, non a caso, molti sono stati gli artisti che gli hanno voluto rendere un tributo tra cui c’era anche Ornella Vanoni, che ha detto che una parola che associa al grande artista scomparso è proprio “emozioni”: quelle che ha sempre regalato al pubblico. Alcuni rapper come J-Ax e Clementino lo hanno voluto ringraziare perché ha regalato loro l’ultima canzone che abbia scritto prima di scomparire. Il primo ha, poi, associato la sua musica alla poesia, non solo per la melodiosità che la contraddistingue, ma perché la musica come la poesia è eterna: “Muore il poeta, ma non la sua poesia perché essa è eterna come la vita”, immortale pertanto. Elisa ha inoltre voluto raccontare un aneddoto: adorava (come lei, nello stesso posto anni dopo) sedersi su una panchina in un giardino che un giardiniere sistemava tutte le mattine e guardare nel vuoto all’orizzonte senza parlare, muto perché amava il valore e l’importanza del silenzio, il suo ‘rumore’, la sua valenza così come il peso delle pause tra una parola e un’altra, pregno di significato e in grado di fornire valore aggiunto, maggiore senso alle cose e alle parole stesse. Altri artisti, più giovani, hanno voluto riportare l’emozione di esibirsi al suo fianco, rimarcando la sua enorme e profonda umanità, in grado di mettere tutti subito a suo agio con una risata e un sorriso di solidarietà; la sua voglia di collaborare con più artisti possibili e contaminare il genere musicale delle sue canzoni e della sua produzione artistica. Tra i nomi che vi hanno preso parte: Claudio Baglioni, Giorgia, Emma, Alessandra Amoroso, Il Volo, oltre ai già citati Biagio Antonacci, Ornella Vanoni, J-Ax e Clementino, per citarne solo alcuni e i principali suoi “amici” più stretti e confidenziali. Non sono mancati, infatti, anche reperti d’epoca, filmati che riproducevano sue antiche esibizioni oppure interviste o curiosità più inedite. Molte curiosità sono state svelate in una piazza gremita dove non tutti i fan, purtroppo, sono riusciti ad entrare.

Peligro presenta il suo nuovo album di brani inediti “Mietta sono io”

peligroStasera, mercoledì 13 giugno, PELIGRO presenterà il suo nuovo album di inediti “MIETTA SONO IO” a LA FELTRINELLI RED di Milano (Viale Sabotino, 28), alle ore 19.00. Tra un brano e l’altro l’artista parlerà del suo disco, prodotto da Marco Zangirolami, disponibile in digital download e sulle principali piattaforme streaming (distribuito da Artist First).

L’album è un racconto introspettivo del rapper milanese, che si è dovuto mettere in discussione e ha dovuto superare alcuni suoi limiti per riuscire a scoprire un lato di sé finora nascosto.

“MIETTA SONO IO” è stato anticipato in radio dal singolo “LA PARTE MIGLIORE”, il cui video è online al seguente link https://youtu.be/g9yg8I6Yvgw.

«Questo è probabilmente l’album più introspettivo che abbia mai realizzato – dice Peligro – Mentre scrivevo sono entrato in contatto con dei lati di me che forse c’erano sempre stati, ma che avevo sempre ignorato. L’incontro con questo “nuovo me” mi ha, in un certo senso, stravolto, dandomi una nuova immagine di quello che sono».

Questa la tracklist dell’album: “Intro (Cronache di noi)”, “Devo andare”, “Mille vite”, “Sorrisi altrove”, “La parte migliore”, “Male e bene”, “La cosa sbagliata”, “Affini”, “Proprio come me”, “Caffeina”.

Peligro, all’anagrafe Andrea Mietta, è un rapper milanese classe ’92. Appassionato di musica fin da piccolo, comincia a dedicarvisi all’età di 14 anni. Nel 2011 scrive il suo primo album, “Scontento”, il cui coordinamento artistico è affidato al produttore argentino Hernan Brando (Hotel Buena Vida). Nel 2012 pubblica “Ep-Centro”, realizzato in collaborazione con due rapper della scena milanese (Rike e Seppiah). I 6 brani contenuti nell’EP sono stati interamente scritti e registrati in una singola notte. Nel 2013 esce il suo secondo album, “Musica dannata”, diretto nuovamente da Hernan Brando. Il 2 marzo 2015, Peligro pubblica “Training Camp Pt.1”, prima parte dell’omonimo mixtape, la cui seconda parte, “Training Camp Pt.2” viene pubblicata il 14 aprile 2015. La pubblicazione della terza ed ultima parte dell’album, “Training Camp Pt.3”, avviene il 4 giugno. L’8 aprile 2016, Peligro pubblica il suo terzo disco ufficiale, “Tutto cambia”, distribuito da Artist First e nell’estate porta in giro per l’Italia il suo lavoro salendo su importanti palchi come quello del Deejay On Stage a Riccione, quello del MEI di Faenza e quello del Tour Music Fest di Roma. Il 16 dicembre 2016 esce l’EP “Assoluto” (Artist First), nuovamente prodotto da Hernan Brando. Nel 2017 ha partecipato all’Emergenza Festival, evento dedicato alla musica emergente a livello mondiale, arrivando sino alle semifinali, che si sono tenute il 4 maggio a Milano. Sempre nello stesso anno Peligro si esibisce in altri eventi importanti come quello della FluoRun di Milano, del Premio Lunezia (sezione Nuove Proposte) a Roma e Marina di Carrara, del Deejay On Stage a Riccione e su palchi storici come quello della Locanda Blues di Roma e del Bundalinda di Brugherio, oltre a portare in giro per la Lombardia il suo repertorio con il rapper Kodiak e il dj Dany Rio.