Così fan tutte al Teatro Opera, dirige Speranza Scappucci

Una foto di scena dell' opera 'Così fan tutte' con la regia di regia di Graham Vick, Roma, 18 Gennaio 2017. ANSA/ UJFFICIO STAMPA +++ ANSA PROVIDES ACCESS TO THIS HANDOUT PHOTO TO BE USED SOLELY TO ILLUSTRATE NEWS REPORTING OR COMMENTARY ON THE FACTS OR EVENTS DEPICTED IN THIS IMAGE; NO ARCHIVING; NO LICENSING +++ +++EDITORIAL USE ONLY - NO SALES+++

Una foto di scena dell’ opera ‘Così fan tutte’ con la regia di regia di Graham Vick, Roma, 18 Gennaio 2017.

Gli appassionati di lirica con un sospiro di sollievo hanno veduto che finalmente si riparte e che il Teatro Costanzi apre la stagione 2017 su un libretto di Lorenzo Da Ponte con l’opera buffa Così fan tutte,in due atti di Wolfgang Amadeus Mozart.
Attesa la “prima” di mercoledì 18 scorso alle ore 19.30, trasmessa in diretta su Rai Radio 3, anche perché la direzione è affidata alla bacchetta del Maestro Speranza Scappucci riconosciuta dalla stampa italiana e internazionale, nonché dal Musical America, come una delle direttrici emergenti tra le più interessanti. Recentemente ha debuttato all’Opera di Vienna riscuotendo un insospettato successo di critica e pubblico. Francamente, nonostante una buona dose di energia ed una certa grinta, la replica del 19 fisicamente ce l’ha presentata relegata nella parte destra della “buca”, mentre l’Orchestra dell’Opera spandeva note giuste ma sicuramente poco spavalde per la personalità prorompente di Mozart.

Nella conduzione la Scappucci accompagna anche i recitativi al fortepiano, secondo la tradizione settecentesca.Speranza Scappucci, direttore
Alla regia un grande ritorno, quello di Graham Vick che, dopo il Mahagonny della scorsa stagione, riesce di certo a stupirci con il sottile gioco d’ironie del capolavoro del grande salisburghese.
“Siamo molto contenti di avere con noi Speranza Scappucci – ha dichiarato il sovrintendente Carlo Fuortes – una musicista romana che ha già raccolto molti successi all’estero, di recente a Vienna, e che debutta da noi con questo Così fan tutte: l’Opera è uno straordinario esempio di teatro musicale per il perfetto equilibrio raggiunto fra libretto e musica”. Un particolare elogio si deve a delle splendide voci che rivelano la loro giovane età anche nei ruoli e che, sotto la guida del maestro e del regista, si sono sottoposte a un lavoro meticoloso che ha riguardato tutti, visto che in questa opera non vi sono ruoli che potrebbero essere definiti “secondari”.
Quest’opera è uno straordinario esempio di teatro musicale per il perfetto equilibrio raggiunto fra libretto e musica. Una caratteristica che impone un’assoluta valutazione del testo, sia dal punto di vista del canto che della recitazione.
La regia agile, le scenografie rutilanti e tanta aria d’infanzia che presenta il tutto come in un baby-garden per adulti, dona all’opera un’atmosfera carnevalesca che ben trascina lo spettatore nei suoi primi anni della puerizia ove tra ironia, inconsapevolezza e crescita impara senza misoginia alcuna a diventare adulto, ma soprattutto uomo.
Infine, l’orgoglio di tutto lo staff è che gli altri due capolavori della trilogia, Le nozze di Figaro e il Don Giovanni saranno programmati nelle prossime due stagioni sempre con la regia di Graham Vick: sicuramente un altro successo.

Guerrino Mattei

Prima nazionale al Sistina per il maestro di Tango Adriano Mauriello

MAURIELLOPrima nazionale al Teatro Sistina per il maestro di Tango Adriano Mauriello che porta in scena, sabato 11 febbraio, lo spettacolo “Revelaciòn, A la sombra de un tango abrazàme para siempre”.

Un appuntamento imperdibile, lo spettacolo teatrale che unisce una storia d’amore raccontata a passi di Tango Argentino.

Mauriello porta nella Capitale “Revelaciòn”, dopo essere stato l’unico italiano ospite d’onore al «Festival internazionale del Tango» di Buenos Aires, dove ha conquistato gli addetti ai lavori e la critica, che lo hanno definito lo «spettacolo più bello dedicato al tango che si sia visto negli ultimi decenni!».

Tutti gli stili del tango si fondono magicamente in uno stesso show, e l’originalità del ballo, della musica e della sceneggiatura diventa la cifra di uno spettacolo che ha per unico protagonista il tango.

Completamente diverso dai classici cliché degli spettacoli degli ultimi 30 anni: Revelaciòn ha un soggetto teatrale, una storia d’amore interpretata da attori protagonisti e ballerini di livello internazionale, che la fanno “vivere” al pubblico col supporto della musica dal vivo. Revelaciòn è la rivelazione della verità, contenuta simbolicamente in un baule rosso, per il cui contenuto la protagonista Catalina ha sacrificato la propria vita, cioè per amore di Alejandro, l’artista di strada che fa di tutto senza perdere i propri valori per realizzare il suo grande sogno di diventare ballerino, mettendo da parte un sentimento come l’amore, lo stesso che Catalina nutre per lui, il quale egoisticamente prova questo sentimento solo per il Tango.

Il giorno che arriva a consacrarsi come ballerino, si rende conto che Catalina, già affermata ballerina, dà la sua vita per amore. Lui ormai solo, comprende che il vero sentimento è l’amore e la forza che ti dà, non è l’obiettivo e la passione per la consacrazione di un artista, ma è l’amore che ti spinge oltre.

Coreografie, ritmo e musica si fondono per arrivare al cuore del pubblico, per trasmettere un profondo e significativo messaggio: fino a dove spinge l’amore? Perchè si sceglie di morire per amore? In fondo qual’ è la sua essenza? Con questo spettacolo si vuole dimostrare che l’amore è infinito e quando esiste ed è reale, spinge ovunque si voglia.

Adriano Mauriello, coreografo e ballerino dal 1997, con impegno e dedizione, nel 2005 ha fondato l’Accademia di Tango «A.n.i.t.a», mentre l’anno successivo ha iniziato la sua inarrestabile ascesa come primo ballerino nello spettacolo «Tango y baile»: un crescendo di popolarità che gli è valso il titolo di «Acadèmico honoris causa» dell’«Academia Nacional del Tango» di Buenos Aires.

Pur trattando un tema leggero non possiamo dimenticare gli eventi drammatici che hanno colpito il Centro Italia negli ultimi mesi, aggravati, dal peggioramento delle condizioni meteorologiche e dalle continue scosse dei giorni scorsi. Per questo motivo A.N.I.TA, Accademia Nazionale Italiana Tango, ha deciso di devolvere parte del ricavato della prima nazionale alle popolazioni delle zone colpite.

Nakariakov, il Paganini della tromba, in concerto con il gruppo I Musici

Il sensazionale trombettista russo Sergej Nakariakov ,”il Paganini della tromba”, e lo storico gruppo italiano I Musici, il primo a riscoprire Vivaldi, insieme in un concerto di musica barocca, con una puntata nel romanticismoSergej Nakariakov

Sabato 21 gennaio dicembre alle 17.30 nell’Aula Magna della Sapienza, la IUC presenta Sergej Nakariakov, il più sensazionale virtuoso della tromba dei nostri giorni. Insieme allo storico ensemble I Musici eseguirà musiche di Bach, Mendelsshon e altri autori.

Sergej Nakariakov, che tra qualche mese compirà quarant’anni, non è un virtuoso della tromba ma “il” virtuoso per antonomasia di quello strumento così difficile da domare e del suo parente stretto, il flicorno. È stato definito “il Paganini della tromba” e anche “il Caruso della tromba”: potrebbe sembrare un’iperbole ma descrive perfettamente l’incredibile capacità del trombettsita russo di dare al suo strumento una morbidezza e una cantabilità che sembrerebbero precluse alla tromba e che ricordano il violino e la voce. Ne darà una prova stupefacente l’ascolto del Concerto in re minore per violino di Felix Mendelssohn, che Nakariakov suonerà con la tromba, gareggiando in agilità, cantabilità e delicatezza di sfumature con lo strumento che fu di Paganini. Eseguirà anche un’altra trascrizione di un brano concepito per strumenti ad arco, la celeberrima Aria sulla quarta corda di Johann Sebastian Bach. L’occasione di mettere in mostra il lato pirotecnico del suo sbalorditivo virtuosismo gliela offriranno le Variazioni sul “Carnevale di Venezia” di Jean-Baptiste Arban, che è stato un cavallo di battaglia dei più grandi virtuosi della tromba degli ultimicentocinquant’anni.

Insieme a Nakariakov suonano I Musici, lo storico gruppo di strumentisti fondato a Roma nel 1952, che celebra dunque nel 2017 il suo sessantacinquesimo anniversario. Hanno avuto un ruolo fondamentale nella riscoperta della musica del barocco italiano e di Vivaldi in particolare: basti dire che la loro incisone delle Quattrio stagioni ha superato i 25 milioni di copie vendute. Nel tempo naturalmente i dodici elementi dell’ensemble sono cambiate, ma immutate sono rimaste l’altissima qualità del gruppo, la perfezione tecnica e la bellezza del suono, Oltre ad accompagnare Nakariakov, I Musici eseguiranno due Concerti di Arcangelo Corelli e Francesco Geminiani e una Sinfonia di Carl Philipp Emanuel Bach, il più noto dei figli del grande Johann Sebastian.

Il Coro della Collina. La battaglia di Mentana
in musica

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Il-coro-della-collina

Chiesa San Nicola ore 21.00 La battaglia di Mentana fu uno scontro a fuoco avvenuto nel Lazio a due passi da Roma nel 1867. L’evento bellico si svolse a novembre, quando le truppe pontificie (coadiuvate da un battaglione francese) si scontrarono con i volontari di Giuseppe Garibaldi, diretti a Tivoli per sciogliere la Legione essendo fallita la presa della Capitale per la mancata insurrezione dei romani.

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Il Maestro Ludovico Versino

Questa sera però con circa 150 anni di ritardo, ma con la gioia  natalizia nel cuore, gli amanti del bel canto si ritroveranno nella Chiesa di San Nicola a Mentana per un concerto vocale offerto da “Il Coro della Collina”, nato nella primavera del 2013 dall’idea di alcuni inquilini del condominio solidale “la Collina del Barbagianni”, una comunità di cinque famiglie che alcuni anni fa ha realizzato il sogno di andare ad abitare insieme in un casale della periferia romana. L’idea di radunare attraverso il canto d’assieme altri amici, amici ed… amici degli amici, con cui condividere in allegria alcuni momenti del proprio tempo libero è stata una naturale prosecuzione di questo stile di vita sotto la  direzione sapiente, ironica e generosa del giovanissimo maestro Dodo Versino, già direttore del Coro Cantering e dell’Anonima Armonisti.

L’organico, che alle prime prove contava solo una quindicina di elementi “diversamente giovani”, nel tempo si è allargato ed è arrivato a superare i cinquanta cantori “non più esattamente pischelli” (per dirla con le amorevoli parole del giovane direttore).

Ludovico (Dodo) Versino, nato a Roma nel 1982, sin da piccolo sviluppa una grande passione per il canto corale: il padre è corista e il piccolo non si perde un concerto. Nel frattempo studia pianoforte classico. A sedici anni entra nel coro Entropie Armoniche come basso. Con la maggiore età intraprende la carriera di attore, partecipa ad alcuni spettacoli in teatro e, in tempi recenti, lavora come doppiatore. Parallelamente collabora come tastierista in alcuni gruppi rock. Nel 2003 fonda il settetto vocale a cappella Anonima Armonisti, di cui è attualmente direttore, arrangiatore e basso.

Il repertorio è costituito sostanzialmente da alcuni tra i più bei brani della tradizione popolare regionale ed internazionale, ma non si disdegna tutto ciò che è… cantabile!

Alcuni coristi li conosciamo già attraverso le professioni che esercitano. Per loro cantare è levare al cielo la propria soddisfazione per avere il dono più usato  ma meno apprezzato dall’umanità: una bella voce. La casa dei cori vocali ha porte sempre aperte per tutti. Dentro vi “abitano” medici, operai, impiegati, cardiologi, neurologi, casalinghe, studentesse, cameriere e tutta l’umanità che abbia voglia di stare insieme e portare sollievo a quanti ne richiedano, magari afflitti in nosocomi o luoghi non sempre di svago e di sana ilarità come scuole od asili, a vantaggio di tutta la collettività.

Coristi: (Soprani): Beatrice Lombardo, Paola Pietrini, Marta Dante, Cinzia Armelisasso, Francesca Emmi Lucia Valdarnini Stella Bacalov Maria Grazia Onorato, Marisa Mercurio, Alessandra Libotte, Silvia Fasciolo, Milena Muià. Cynthia Forghieri, Sabrina Mori, Angela Digaetano;

(Contralti): Silvia Prosperi, Sabrina Dalla Vecchia, Maria Luisa (Chicca), Valenti Elena Lungaro, Maria Bachelet, Chiara Giuli, Cristina Ferrini, Enza Boccia, Maria Rita Amari, Silvia Romiti, Francesca Lorenzini, Patrizia Lauricella, Virginia Venturiello, Cecilia Fortunato, Carla Germani, Letizia Ceccarelli, Daniela Cacace, Cecilia Mochi, Manuela Montagner, Tonina Gardu, Simona Buscemi.

(Tenori): Andrea Bernardini, Enrico Grillo, Nino Pernice, Giacomo Muratori,
Alberto Barone Ricciardelli, Tommaso Giuntella, Andrea Coscetti, Franco Ranucci, Saverio Vittori, Ida Taviani, Andrea Serra.

(Bassi): Carlo Malfatti, Enzo Cardogna, Filippo Gelosi, Gigi Versino, Giorgio Benigni, Giovanni Bachelet, Marco Nardis, Massimo Corsi, Michele Dau, Andrea Taviani.

Guerrino Mattei

Cavalleria e Pagliacci
in scena
al Pergolesi di Jesi

William Graziosi

William Graziosi

Al termine della stagione lirica 2016 del Teatro Pergolesi di Jesi è andato in scena, il 2 e 4 dicembre scorsi,  un nuovo allestimento di Cavalleria Rusticana e Pagliacci, rispettivamente di Pietro Mascagni e Ruggero Leoncavallo, della Fondazione Pergolesi Spontini in coproduzione con Opera Théâtre de Metz Métropole e Opèra de Toulon. Sul podio Daniel Martinez Gil de Tejada, direttore spagnolo noto nei palcoscenici internazionali, direttore musicale di Òpera a Catalunya e presenza costante all’Òpera de Sabadell di Barcellona.

La regia è firmata da Paul-Émile Fourny, che torna nella città federiciana dopo il successo di Werther nel 2007. Le scene sono state curate da Benito Leonori; i costumi da Giovanna Fiorentini; le luci da Fabrizio Gobbi. Assistente alla regia Giovanna Spinelli; alle scene Elisabetta Salvatori. Ha suonato l’Orchestra Sinfonica “G. Rossini”. Il Coro Lirico Marchigiano “V. Bellini” è stato diretto da Carlo Morganti e quello delle voci bianche, il Pueri Cantores “Domenico Zamberletti”, da Gianluca Paolucci.

Da addetti ai lavoro spesso non ci rendiamo conto come mai nelle piccole realtà o in ottimi teatri di provincia tutto ciò che si ascolta si sente, si capisce, e si fruisce meravigliosamente. Non sarà che il vecchio adagio popolare che tutto “dipende dal manico”, cioè dalla guida di chi ne è a capo, soprattutto nei grandi e sfarzosi allestimenti è attuale, e che i troppi soldi erogati politicamente spesso si perdono in rigagnoli clientelari sempre sotterranei e difficili da individuare?

Questo non fa parte della  nostra professione di critici musicali ma conviene ricordare che l’amministratore delegato della Fondazione Pergolesi di Jesi, William Graziosi,   fa salti mortali per amministrare senza sprechi un teatro  “pulito”: riesce a tenere il bilancio a pareggio con fondi pubblici che raramente  sforano i cinquecentomila euro a stagione.

Pagliacci-foto-di-scena

Pagliacci-foto-di-scena

Il 29 novembre scorso è stato rieletto nel direttivo nazionale dell’ATIT (Associazione Teatri Italiani di Tradizione), presso la sede dell’AGIS a Roma, nel Consiglio di presidenza a fianco del nuovo presidente Gianfranco Gagliardi, confermandosi in un ruolo già rivestito con grande impegno nel triennio 2013-2016 sotto la reggenza di Giuseppe Gherpelli.

La storia delle due tragedie è arcinota al grande pubblico. Purtroppo sono destinate quasi sempre per la loro breve stesura ad essere rappresentate insieme, nonostante che Cavalleria Rusticana, sanguigna, dai toni aspri e le passioni violente, sia una delle più belle opere in circolazione, diretta per la prima volta al Costanzi di Roma nel maggio del 1890.

Per il  melodramma di Mascagni, in un atto di Giovanni Targioni-Tozzetti e Guido Menasci, tratto dal dramma omonimo di Giovanni Verga, tutti gli interpreti sono stati liricamente eccezionali, agili su un palcoscenico impervio, allestito scenograficamente con dune di sale che si trovano in Sicilia lungo il Mediterraneo, testimoni anche della crudezza e la povertà ambientali. Personaggi e interpreti principali: Santuzza  Norma Fantini, Turiddu Alin Stoica, Alfio Fabian Veloz, Lucia Giovanna Lanza,  Lola Cristina Alunno.

cavalleria-rusticana

cavalleria-rusticana

Pagliacci,  la cui prima rappresentazione avvenne al Teatro Dal Verme a Milano nel 1892,  è un dramma in un prologo e due atti, opera relativamente corta che ha  bisogno sempre di essere accoppiata: il solo atto di Cavalleria ben la supporta. Personaggi e interpreti: Nedda Maria Teresa Leva, Canio Ilya Govzich, Tonio Fabian Veloz, Silvio Modestas Sedlevičius, Beppe Christian Collia.

Rappresentate per la 49/a stagione Lirica di Tradizione  del Teatro G. B. Pergolesi, le due opere una riflessione la legittimano a chi segue la lirica per mestiere: perché gli interpreti in questi allestimenti, quasi tutti, non sono della terra ove il bel “si” suona?

Guerrino Mattei

“Come eravamo”. La storia d’amore di due persone agli antipodi

come-eravamoAmori che fermano il tempo, e magari non si consumano, ma conquistano l’anima per sempre. Il regista Francesco Bellomo, anche autore del testo con Mauro Graiani e Riccardo Urterà, dedica il suo nuovo spettacolo, “Come eravamo”  in scena al Teatro Tirso dal 7 al 18 dicembre, ai sentimenti… quelli che restano nonostante lo scorrere del tempo, quelli che quando esplodono lasciano un segno indelebile e niente sarà mai più lo stesso.

Passeranno i giorni, gli anni ma quegli amori non li dimenticheremo. Mai. Il protagonista Giulio Corso, sul palco con Alessandra Ferrara, Marco Paolo Tucci, Federica Pinto, Ilenia Tocco, Eleonora Bruno,  vive la storia di uno di questi amori, un viaggio nel tempo, sul fiume dei ricordi e delle passioni.

Dagli sfavillanti anni ottanta fino ai nostri giorni, si consuma la storia d’amore tormentata di due persone agli antipodi. Sonia è un’operaia e promessa sposa di Augusto, titolare del cotonificio dove lei lavora. E’ una ragazza semplice, razionale, che aspira ad una famiglia e ad una vita borghese, sicura e senza stenti; quella che proprio Augusto le può dare.

Eppure l’incontro con Andrés, un famoso ballerino argentino dal carattere passionale e travolgente, sconquassa tutte le sue certezze e le fa scoprire una passione che non sapeva di avere. Lei e Andrés sono razionalmente inconciliabili, ma le loro anime sono affini, fatte l’una per l’altra. Questo Andrés lo capisce subito, dal primo sguardo e la purezza di Sonia lo cattura e lo travolge.

Le loro prospettive di vita sono distanti anni luce, ma Sonia non riesce ad ignorare ciò che Andrés le suscita nel profondo e mette in discussione tutte le sue certezze, tutti i suoi progetti che, fino a quell’incontro, sembravano solidi e inattaccabili… come il matrimonio con Augusto. Sullo sfondo di questa travolgente storia d’amore c’è uno spettacolo di musical da montare, regalo di Augusto alla sua amata Sonia che ha sempre sognato di fare la protagonista di un musical e per il quale Augusto ha scritto il copione e ingaggiato il noto coreografo Fred e come corpo di ballo Lara, Sara e Chiara, anche loro come Sonia sue dipendenti al cotonificio.

Il Palco delle Favole, terzo appuntamento. Tante storie per grandi e piccoli

il-canto-di-natale-foto-di-scenaGrande successo al Teatro del Torrino, a Roma,  con il Palco delle Favole, in scena tutte le domeniche e per ogni mese una storia diversa che appassionerà grandi e piccini! Il mese di dicembre il Teatro del Torrino ospiterà il suo terzo fantastico appuntamento: “Christmas Carol” ossia Il Canto di Natale, che catapulterà il pubblico presente nella magia del Natale.

Lo spettacolo sarà in scena domenica 11 dicembre, come sempre, alle ore 16:00 e come per le altre rappresentazioni almeno una volta il sabato sera alle ore 21:00; infatti per questa occasione il regista Luca Pizzurro ha fissato la data il 10 dicembre proprio in visione della tanto attesa festività del Santo Natale!

Non dimentichiamo che il regista Luca Pizzurro recentemente è stato insignito di un grande riconoscimento per lo spettacolo teatrale “Je m’en fous”, con il prestigioso Premio Fersen alla regia, che gli è stato consegnato al Piccolo Di Milano.

il-canto-di-natale-foto-di-scena-2Il Canto di Natale è un romanzo di genere fantastico scritto da Charles Dickens e narra della conversione del vecchio e tirchio Ebenezer Scrooge visitato nella notte di Natale da tre spiriti (il Natale del passato, del presente e del futuro), preceduti da un avvertimento dello spettro dell’amico ormai defunto Jacob Marley. Il Canto unisce al gusto del racconto gotico l’impegno nella lotta alla povertà e allo sfruttamento minorile, attaccando l’analfabetismo: problemi causati dalle classi abbietti dell’epoca.

Ma questo è solo uno dei molteplici appuntamenti che ci accompagneranno per tutto l’anno fino a maggio, dove verranno messe in scena le favole più famose della Walt Disney e non solo! Potremmo assistere ad una stagione teatrale fatta di commedie musicali di grande valore artistico e sociale, rappresentate da canzoni e coreografie, che faranno di questi spettacoli una stagione memorabile ed unica nel suo genere.

Seguiranno le fantastiche storie di La Bella e la Bestia, Tarzan, La Sirenetta coreografie di Andre De La Roche e tanti altri, ad un costo contenutissimo di soli 8 euro. Per tutte le domeniche del mese, quindi, sarà possibile trascorrere una giornata in “buona compagnia” con gli attori del Teatro del Torrino, che regaleranno due ore di buon teatro, non deludendo, da sempre le aspettative di grandi e bambini.

Esce Monte di Amir Naderi: il trionfo della fede sull’impossibile

montePresentato fuori concorso alla 73° edizione del Festival Internazionale del Film di Venezia, vincitore del Premio Jaeger-LeCoultre Glory to the Filmmaker 2016, selezionato al MoMa di New York, torna a far parlare di sé Amir Naderi, con un film di grande effetto e risonanza per l’impatto delle tematiche. Il regista iraniano famoso per il suo don’t give up again “urlato” costantemente, fissa così un ulteriore tassello importante della sua carriera, stavolta girando interamente in Italia e con un cast tutto italiano.
Monte racconta la storia di Agostino, un contadino poverissimo che vive con la moglie e un figlio adolescente ai piedi una montagna, in un clima e in un ambiente circostante così avversi e inospitali da essere ritenuti maledetti, funesti e portatori di morte. Discriminato, perseguitato, spoglio in un primo momento anche degli affetti, nella più totale disperazione e solitudine, decide, spinto da una grande rabbia, di dare un nuovo senso alla sua esistenza, conducendo una lotta smisurata contro la montagna, nel folle tentativo di distruggerla a picconate.
Tutto il film è rabbioso, onesto, commovente ed immensamente umano, capace di sgretolare le barriere sentimentali dello spettatore che resta pertanto nudo con se stesso ad interrogarsi sul proprio essere e sull’opportunità di sfida senza arrendersi mai. L’uomo non accetta passivamente un destino inesorabile, combatte e “grida” la volontà di superare i propri limiti e le proprie paure, con coraggio e fede incrollabili, per ottenere un risultato di carattere “universale”.
Vincente la scelta dei protagonisti, dotati di grandissima espressività comunicativa visiva e non, e che trasmettono un forte messaggio all’attonito spettatore attraverso atteggiamenti di sofferenza vissuta, impressa anche sui propri corpi, dialoghi serrati ed essenziali, sullo sfondo di uno scenario nel quale i suoni, le luci e i colori assumono un ruolo preponderante.
Monte è questo…un viaggio spirituale, sociale, quasi escatologico dell’essere umano che con tenacia oltre misura ricorda le proprie radici, nello sconforto non si inabissa mai nella rassegnazione, anzi lotta sorretto dalla fede, dissolve le tenebre e rivede la luce carica di speranza, una nuova possibilità di vita.

Federica Zene

Radio Rock on air il 24 novembre con il “Freddie Mercury Day”

freddy-mercuryUn tributo di un’intera giornata per il 25° anniversario della morte del frontman dei Queen, con approfondimenti, brani in alta rotazione e cover inedite di vari artisti

Freddie Mercury l’icona del rock. Freddie Mercury l’artista istrionico da ovazione negli stadi. Freddie Mercury il compianto genio, volato via troppo presto. Radio Rock 106.6 non poteva esimersi dal tributarlo nel giorno in cui ricorrerà il 25° anniversario della prematura morte.

L’emittente romana ha infatti organizzato il “Freddie Mercury Day”: uno speciale omaggio che andrà in onda dalle 07:00 alle 24:00 di giovedì 24 novembre. La giornata si articolerà con approfondimenti sull’intera vita – artistica e non – del leader dei Queen; brani in alta rotazione, selezionati dalla sua intera discografia; cover realizzate e registrate per l’occasione da diversi artisti molto apprezzati sulle frequenze di Radio Rock.

Si alterneranno infatti, durante tutto l’arco del “Freddie Mercury Day” le peculiari rivisitazioni di Andrea Ra, The Castaway, KuTso, 3chevedonoilrE, Alessandro Corsi, Giancane ed Ilenia Volpe.

Independent Label Market. 1^ edizione di musica indipendente

monkLa musica indipendente si fa strada nella Capitale. L’evento organizzato da Strawboscopic e Lady Sometimes Records – di cui Doc Servizi e KeepOn sono partner – in collaborazione con ILM London e il patrocinio di AIM (Association of Independent Music), è la prima edizione italiana (e romana!) di Independent Label Market, evento che riconosce la maturità raggiunta dalla scena indipendente nazionale.
Mercato per aficionados dell’indie, momento per fare rete e nuove scoperte tra gli addetti ai lavori e occasione per nuove uscite e ristampe ad hoc, ma anche una gran bella festa per celebrare i risultati ottenuti negli ultimi anni.
La partecipazione all’evento Independent Label Market: Rome offre inoltre la possibilità di accesso privilegiato agli altri eventi del circuito internazionale ILM.

I ragazzi della Filiale Doc Servizi Roma saranno presenti al corner dedicato mentre Federico Rasetti terrà 2 talk nel pomeriggio di 50 min. ciascuno (i talk sono previsti dalle 14:00 alle 20:00) relativi a:

★ Doc Live
Suonare in regola conviene! Progetti concreti per
la diffusione della legalità nello spettacolo dal vivo

★ Circuiti di KeepOn LIVE
12 anni di best practice per la
musica dal vivo in Italia e in Europa.

E se ancora non bastasse, anche un live acustico
dei MISGA, band di Freecom Music
LINE UP E ORARI DELLE PERFORMANCE
14.00 : MISGA
14.30 : TREESTAKELIFE
15.00 : L’IPOTESI DI ASPEN
15.30 : VALENTINA VALERI & BAND
16.00 : MCFLY’S GOT TIME
16.30 : CHIARA MONALDI
17.00 : RUMOREROSA
17.30 : TEDDY BEAR AND PALMA
18.00 : DAVID BORIANI
18.30 : JOHNNY DALBASSO
19.00 : WEIRD.
19.30 : LIVIA FERRI
20.00 : MARY IN JUNE
20.30 : LAGS
.
21.00 : STRATI ROME DJ SETS
STRATI SESSIONS PRESENTS
VALERIO GOMEZ DE AYALA & DE-MONIQUE ROME

TALK
15:00 – 16:00 Editoria e web con Rockit
16:00 – 17:00 Legalita’ e musica con Doc Servizi
17:00 – 18:00 Musica dal vivo con Keepon e Fattore C
18:00 – 19:00 Tutela degli artisti indipendenti con Soundreef e SMart
19:00 – 20:00 Introduzione al corso in radiofonia di Radio Rock