Aborto. Pisani ad Adinolfi, questo non è rispetto delle opinioni altrui

“Credo nella libertà di stampa, ma non posso tacere davanti ad un articolo che descrive l’aborto come una pratica assassina con una terminologia abominevole, non solo per coloro alle quali quel lessico è rivolto, ma per i suoi stessi lettori”. Sono queste le parole di Maria Cristina Pisani, portavoce del Psi, rivolte al direttore Mario Adinolfi del quotidiano ‘La Croce’, in una lettera aperta a lui indirizzata, a seguito della polemica sorta sulle assunzioni da parte del presidente della Regione Lazio Zingaretti, .
“Cosa crede di insegnare a una giovane donna che legge parole come ‘frantumare il cranio con le pinze’, ‘risucchiare il corpo ridotto a brandelli da un aspiratore’? – sottolinea Pisani – Non ci può essere nessuna volontà di riproporre scontri ideologici su temi così delicati. L’aborto è un diritto che va garantito. Quello che pretendo è il rispetto delle opinioni altrui, il rispetto delle libertà conquistate da ciascuna di noi. Quello che pretendo è che mai più a una donna venga associata un’immagine con la scritta ‘Uccideresti tuo figlio?’. Quello che pretendo – conclude la portavoce del Psi – è che contro nessuna donna venga utilizzato un linguaggio violento come quello che è stato rivolto a me. Mai più”.

Bobo Craxi: “La gestione di Matteo Renzi è apparsa inefficace e divisiva”

Questa mattina, ricordando l’anniversario della scomparsa di Sandro Pertini e la nascita del padre Bettino, avvenute il 24 febbraio, Bobo Craxi ha sottolineato “il ruolo politico sostenuto da entrambi in una fase storica decisiva per il nostro Paese. Sandro Pertini, la cui autorevolezza, acquisita negli anni della lotta partigiana, fu fondamentale per sconfiggere il ‘cancro’ che avvolgeva l’Italia, rappresentato dalla barbarie del terrorismo politico; Bettino Craxi, rilanciando il centro-sinistra al fine di ridare slancio e vitalità a un quadro politico italiano bloccato. D’altronde, il fallimento dell’esperienza della solidarietà nazionale aveva reso indispensabile il ruolo dei socialisti al Governo, di fronte a un Partito comunista italiano allora incapace di ogni revisionismo riformatore. Oggi”, ha proseguito Bobo Craxi, “a distanza di anni, la fine del progetto del Partito democratico rende evidente
l’incompatibilità fra le aree del cattolicesimo-democratico e quelle provenienti dalla storia del movimento del socialismo italiano. L’auspicio è che nella sinistra, nonostante molti fattori siano cambiati e malgrado la centralità del riformismo socialista sia stata relegata a un ventennio di sola testimonianza, sia finalmente possibile determinare delle convergenze sui temi fondamentali, che hanno profondamente diviso il Paese: la questione democratica e la questione sociale, sulle quali le scelte operate dalla gestione di Matteo Renzi sono apparse inefficaci e divisive. Si tratta, tuttavia, di percorsi che richiedono tempo, chiarimenti e obiettivi di lungo periodo. Penso”, ha concluso, “che i socialisti tutto debbano fare tranne che volgere lo sguardo in una direzione diversa da quella del futuro: rifiutare annessioni, ma non scansare alleanze possibili”.

Pertini. Pisani: ripartire dai suoi insegnamenti

“Oggi – afferma in una nota Maria Pisani, portavoce del PSI – è l’anniversario della morte di Sandro Pertini, il Presidente partigiano, il nostro Presidente, scomparso il 24 febbraio di diciassette anni fa. ‘Battetevi sempre per la libertà, per la pace, per la giustizia sociale. La libertà senza la giustizia sociale non è che una conquista fragile, che si risolve per molti nella libertà di morire di fame’. Poche significative parole, ancora attuali, dalle quali occorre oggi ripartire”.

Aborto. Pisani: silenzio altri presidenti regione è vergognoso

“Per la Cei ‘non praticare l’aborto è un diritto’. Viene da chiedersi di chi”. Cosi Maria Pisani, portavoce del PSI, secondo cui “invece pochi, pare, si preoccupano della difficoltà delle donne che si trovano davanti ad una scelta non certo facile e che sono costrette a dover emigrare in altre Regioni per poter esercitare un loro sacrosanto diritto. Un giudice – ha aggiunto Pisani- ha il dovere di applicare la legge, qualunque essa sia, e non può fare obiezione di coscienza a quelle da lui non condivise. Non vedo perché non debba essere lo stesso anche per il medico. La decisione di Zingaretti è condivisibile. Il silenzio degli altri Governatori di Regione è vergognoso” – ha concluso.

Perugia. Una mozione per il riconoscimento dei danni indiretti legati al terremoto

I consiglieri regionali Giacomo Leonelli, Gianfranco Chiacchieroni (Pd) e il socialista Silvano Rometti (SeR) annunciano la presentazione di una mozione per il “riconoscimento dei danni indiretti legati al terremoto”. Per i consiglieri è necessario “sostenere le imprese ed i lavoratori che direttamente o indirettamente stanno subendo conseguenze pesanti a causa del sisma” e chiedono una “delega alle Regioni per disciplinare su come intervenire per coprire anche il danno indiretto”.

In particolare i consiglieri di maggioranza chiedono all’Esecutivo di Palazzo Donini di “farsi promotore verso i parlamentari umbri affinché vengano accolti da parte del Governo e del Parlamento delle proposte volte a sostenere le imprese ed i lavoratori che direttamente o indirettamente stanno subendo conseguenze pesanti a causa del sisma”. Nell’atto, inoltre, si chiede alla Giunta di “intervenire nei confronti del Governo e del Parlamento affinché venga delegata alle Regioni la disciplina su come intervenire per coprire anche il danno indiretto subito dalle imprese e lavoratori con nuove risorse o tramite la possibilità di utilizzare risorse già assegnate”.

Nella mozione di evidenzia che “gli eventi sismici che da mesi si susseguono nel centro Italia hanno causato ingenti danni al tessuto economico della nostra Regione, andando a colpire anche zone dove il terremoto non ha prodotto danni materiali. Si tratta di danni molto ingenti che hanno interessato il settore turistico e altri ambiti produttivi. Nella nostra Regione, per esempio, oltre alla consistente cancellazione delle prenotazioni turistiche per il periodo natalizio, i distributori di carburante hanno registrato un calo delle vendite intorno al 30-40 per cento. Ad essere colpite non sono state solamente le imprese, ma anche i numerosi lavoratori autonomi collegati al settore turistico, e non solo, primi tra tutti le guide turistiche”.

Per Leonelli, Chiacchieroni e Rometti “è necessario rispondere concretamente, ed in modo urgente, alle difficoltà di quanti hanno subito danni anche in termine di mancato guadagno. Mai come in questa fase tutta la regione si sente coinvolta in una vicenda che se non governata in maniera unitaria e adeguata rischia di decuplicare gli effetti negativi del terremoto su tutto il territorio regionale. Occorre una cabina di regia, che può essere rappresentata da una sottocommissione istituita ad hoc, che faccia una ricognizione puntuale di tutti i danni indiretti causati all’economia regionale dagli ultimi eventi sismici per poi farsi promotrice di una proposta politica organica a supporto del risarcimento degli stessi”.

A Roma una via per Giacomo Mancini

Roma dedicherà una via a Giacomo Mancini. L’ex segretario, leader del Partito socialista e sindaco di Cosenza per due mandati vedrà il proprio nome campeggiare su una strada della Capitale. Lo ha reso noto Pietro Mancini, figlio del “leone socialista” che ha ricevuto una comunicazione ufficiale dall’amministrazione capitolina.

«La informo – recita la lettera – che il toponimo “Giacomo Mancini: politico (1916-2002) è stato attribuito, con delibera della giunta capitolina numero 119 del 16 dicembre 2016, a una via sita nel V Municipio, Quartiere XXII – Collatino, con limiti da via Prenestina a via Vittorino Colombo»

Roma, Fichera: “Sul credito alle pmi meglio scelte condivise”

“Con l’approvazione in commissione dell’emendamento da me presentato alle linee guida per il piano industriale di Lazio Innova, è stato soppresso il riferimento alla riproposizione del ruolo dell’agenzia come intermediario finanziario che aveva destato molte  perplessità. Gli interventi regionali per il sostegno al credito alle piccole e medie imprese, sono un terreno di grande importanza e di grande delicatezza. È bene che in ambiti di tale rilievo ed impatto, le scelte  siano assunte con modalità meditate e condivise, evitando di assumere in  modo acritico, istanze che nascono spesso da una scarsa conoscenza della  realtà economica e produttiva della nostra regione”. Lo dichiara, in una nota, il Capogruppo del Psi alla Regione Lazio e Presidente della Commissione  Attività Produttive Daniele Fichera.

Veneto. Psi, Zaia confonde l’autonomia con l’isolamento

“Il PSI del Veneto – scrive in una nota il Segretario regionale Luca Fantò  – esprime il proprio disagio per ciò che sta accadendo in Consiglio regionale. Una maggioranza evidentemente già proiettata verso le elezioni politiche, sta inanellando una triste serie di iniziative legislative che sembrano disegnare pericolosi scenari futuri per tutti coloro che in Veneto risiedono e vogliono continuare a farlo. La Giunta Zaia pare confondere l’autonomia con l’isolamento. L’ultima ‘perla’, dopo la fumosa proposta di referendum per l’autonomia o la legge sulla minoranza linguistica, è la precedenza nelle graduatorie degli asili nido che il Consiglio regionale ha voluto concedere, con atto legislativo, a coloro che risiedono in Veneto da più di 15 anni. La maggioranza che governa la Regione, forse incapace di creare le condizioni affinché vengano realizzati asili nido sufficienti ai bisogni di chiunque viva in Veneto, ricorre ad una legge che sembra possedere profili di incostituzionalità.

“Il PSI del Veneto – continua Fantò – chiede ai propri Parlamentari di attivarsi immediatamente per intervenire affinché tale ennesimo deprecabile atto legislativo non si compia. Il PSI del Veneto invita alla riflessione i militanti delle forze politiche che compongono la maggioranza in Consiglio regionale, una riflessione su quanto coloro che si fregiano di essere i loro rappresentanti politici, stanno facendo e sul perché di tale agire”.

Perugia. Psi: Necessario adeguamento strutturale della ferrovia centrale umbra

Il consigliere regionale socialista Silvano Rometti annuncia la presentazione di una mozione sugli interventi della Giunta “volti a realizzare l’adeguamento strutturale della Ferrovia Centrale Umbra”. Nell’atto, Rometti mira ad impegnare l’Esecutivo di Palazzo Donini “ad avviare quanto prima i lavori, a partire dalla tratta Umbertide-Città di Castello, e ripristinare quindi condizioni di percorrenza e sicurezza tali da soddisfare la domanda di mobilità del territorio, in linea con gli obbiettivi fissati dal Piano regionale dei trasporti, approvato solo un anno fa dall’Assemblea legislativa”.

Il capogruppo socialista rileva che “il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha messo a disposizione dell’Umbria 51 milioni di euro per interventi di completo adeguamento strutturale della ferrovia regionale. In alcune zone, come quella dell’Alta Valle del Tevere, c’è l’interruzione della tratta ferroviaria Umbertide-Città di Castello, che determina il ricorso ad autobus sostitutivi. Mezzi sostitutivi che costituiscono un disagio oggettivo e sono costretti a muoversi in una situazione caratterizzata dal traffico su strada, che determina una conseguente incertezza sui tempi di percorrenza ed il mancato rispetto degli orari indicati”.

Per Rometti è “necessaria ed improrogabile l’attività di ripristino e di manutenzione della infrastruttura ferroviaria al fine di garantire un servizio in sicurezza ed efficienza, rispettoso degli orari indicati, con positive ripercussioni sulla qualità del trasporto e della vita lavorativa. Si avverte la necessità di garantire prospettive e soluzione di interventi in merito al ripristino della tratta ferroviaria Umbertide-Città di Castello e la ripresa del relativo servizio ferroviario. A breve, inoltre – conclude -, verranno avviati anche i lavori di adeguamento funzionale del tratto Ponte San Giovanni-Sant’Anna di Perugia, che determinerà un’altra interruzione del traffico ferroviario per un periodo di tre anni”.