“La seconda natura”, ritratto di un filosofo napoletano straordinario: Gerardo Marotta

La seconda natura

Vincitore del primo premio della giuria alla terza  edizione del festival “Contest – Il documentario in sala”, “La seconda natura” di Marcello Sannino si allinea al tema generale della rassegna, i territori, focalizzando l’attenzione su un personaggio che ha tenuto viva la cultura partenopea (e quella italiana tout court) a partire dal secondo dopoguerra: Gerardo Marotta. Avvocato e filosofo, fu presidente dell’associazione “Cultura Nuova” e tra i fondatori dell’Istituto italiano per gli studi filosofici di Napoli assieme ad Elena, figlia di Benedetto Croce. Oggi ottantaquattrenne, continua a spendersi in molteplici battaglie culturali a favore della filosofia e della diffusione del sapere rappresentando un punto di riferimento per le istituzioni e i giovani intellettuali suoi seguaci. Continua a leggere

‘Suicidio Italia – Storie di estrema dignità’: viaggio tra le vittime della crisi

Suicidio Italia

Ottocentocinquantadue persone in Italia, nel solo 2012, si sono tolte la vita a causa delle difficoltà esistenziali provocate dalla grande crisi economica che stiamo attraversando: a darne testimonianza è il documentario di Filippo Soldi “Suicidio Italia – Storie di estrema dignità”, film fuori concorso alla terza edizione del festival Contest – Documentario in sala. Si tratta di un’opera profondamente pessimista, forte e al tempo stesso toccante, ma priva di quella carica rivoluzionaria che, probabilmente, rimane ancorata alle intenzioni di partenza. C’è nel racconto tanto angoscioso sdegno e altrettanta comprensibile disperazione per le sorti del nostro malandato Paese, eppure l’intero discorso cinematografico sembra esaurirsi di fronte al nudo dato cronachistico e pare indietreggiare di fronte a qualunque ipotesi propositiva: l’unica “soluzione” possibile viene affidata, per bocca di uno degli intervistati, ad una violenta rivolta di massa per sovvertire l’ordine costituito, ma a questa generica provocazione si giunge senza aver ordito, fin dall’inizio, alcuna trama di natura politica, senza cioè aver dimostrato la maturità espressiva di un punto di vista ben definito. Continua a leggere

“Contest – Il documentario in sala”: un docufilm sulla strage di Bologna apre il festival

Un solo errore-strage BolognaIl “Contest”, festival del documentario, giunto alla terza edizione, dà il via alle proiezioni con un film fuori concorso, “Un solo errore – Bologna 2 agosto 1980” di Matteo Pasi, che fa parte della piccola sezione composta da tre opere centrate sull’impegno civile di singoli o di intere associazioni per tenere viva la memoria su alcune delle pagine più oscure della storia della Repubblica Italiana. Gli altri titoli in vetrina sono “Per mano ignota – Peteano una strage dimenticata” di  Cristian Natoli e “Suicidio Italia” di Filippo Soldi. La denominazione della rassegna ospitata dal Nuovo Cinema Aquila di Roma dal 6 al 9 giugno 2013 è stata Territori – azioni spazi visioni, dopo le precedenti esperienze dedicate ai temi delle nuove generazioni e a quello delle memorie, con sette mediometraggi  a contendersi il premio Aquila Doc ovvero una settimana di programmazione nelle sale dello storico cinema del Pigneto. Un festival di cinema italiano che si pone come incentivo alla diffusione sul grande schermo del genere documentario, ormai divenuto protagonista della produzione audiovisiva corrente.

IL VOLTO UMANO DI UNA STRAGE - Il film d’apertura è un esempio di cinema del reale fondato sulla denuncia e sul recupero della memoria collettiva, un racconto appassionato di storie individuali segnate in modo indelebile dalla Storia più tragica ed infame del nostro Paese. Il punto di vista adottato è quello della città di Bologna nel suo rispondere all’atto terroristico con sorprendente  solerzia e spirito di abnegazione e nel fare della piazza il luogo nobile in cui esprimere solidarietà, sdegno e ansia di riscatto di fronte alle istituzioni, rappresentate dalle figure gigantesche dell’allora Presidente della Repubblica Sandro Pertini e del sindaco Renato Zangheri. In questa ottica ciò che emerge con maggiore evidenza è il risvolto umano della strage, dei traumi fisici e psicologici di chi l’ha subita, dai superstiti ai familiari delle vittime, così come assume particolare  rilevanza  l’apporto dato dall’Associazione familiari delle vittime alla ricerca della verità e della giustizia.

“LA REALTA’” AL POTERE - Tutto ciò per dimostrare che, a conti fatti, dopo l’individuazione e la condanna degli esecutori materiali dell’attentato (episodio unico fino ad oggi nella storia giudiziaria dello stragismo italiano) il ruolo dei cittadini e dell’Associazione fu tutt’altro che marginale.  Le testimonianze di Licio Gelli, il capo della P2 e di Giuseppe Valerio Fioravanti, esponente dei Nuclei Armati Rivoluzionari, suggeriscono che le ipotesi del grande complotto ai danni dello Stato rimangono plausibili, al di là della certezza dei vari depistaggi; ma “Un solo errore” si spinge oltre nell’accusare i media e le scuole di essere i principali artefici della disinformazione dei più giovani su questo tema e su tanti altri misfatti che hanno macchiato la nostra storia: il documentario recupera, in questo modo, una delle sue originarie funzioni sociali, quella di restituire una realtà meno manipolata, se non proprio “oggettiva”.

Nicola Cordone

Cannes: podio politically uncorrect tra lesbo e politica. Nulla di fatto per Sorrentino e Polansky

Cannes-Adele-vinceAlla fine a vincere, tra le lacrime delle protagoniste e un appello para-politico-libertario del regista, è stato il film più anti-spielberghiano dell’intera rassegna. Ovvero “La Vie d’Adele” di Abdellatif Kechiche che si porta a casa un’anomala Palma d’oro insieme alla due protagoniste (Adele Exarchopoulos e Lea Seydoux) entrambe in lacrime e che nel film vivono la più passionale relazione lesbo. «Ringrazio la bella gioventù di Francia che ho incontrato durante la lavorazione e che mi ha fatto sentire lo spirito di libertà e la gioia di vivere – dice il regista franco-tunisino nel prendere il premio – e ringrazio anche la gioventù tunisina che ha fatto la sua rivoluzione con la giusta aspirazione di vivere liberamente, pensare liberamente e amare liberamente». Sì è chiusa così la cerimonia, breve e indolore, della 66/ma edizione del Festival di Cannes condotta da una Audrey Tautou vestita di rosso e un po troppo fragile e bambolina per non suscitare qualche sorriso di troppo. Continua a leggere

“Sta per piovere”: lo “Ius Soli” nel film di Rashid. Il destino delle seconde generazioni

Sta per piovere-locand

Mentre infuriano le polemiche sull’opportunità di conferire ai figli degli immigrati il diritto di cittadinanza, dunque di attribuire pari dignità sociale alle cosiddette “seconde generazioni”, esce nelle nostre sale, in un numero di copie assai limitato, un film che affronta proprio tale delicata questione: Sta per piovere è il titolo, vagamente minaccioso, dell’ultima fatica di Haider Rashid. E in effetti quella che si abbatte sulla serena quotidianità della vita di Said e della sua famiglia è una vera e propria tempesta destabilizzante. Continua a leggere

Teatro: “Tutti con me”, una commedia surrealsatirica di Biagio Izzo

Biagio Izzo-Tutti con meLa crisi morde, pervade le nostre vite, modifica tutti i comportamenti. Ogni accidente è riconducibile a lei. “Amore, questa pasta è scotta”. “Mangia, con la crisi  che c’è ti lamenti pure?”. Parlarne, irriderla è l’unico modo di esorcizzarla e esorcizzarla  significa imparare a conviverci, mandare giù la pillola amara con un po’ di zucchero. Biagio Izzo è così che ce la propone, con una divertente satira caustica, nella commedia “Tutti con me”, in scena al teatro Sistina di Roma fino al 19 maggio. Continua a leggere

Nelle sale “No”, il film sul referendum cileno vinto da un creativo geniale

No-i giorni dellarcobalenoPresentato l’anno scorso alla 65esima edizione del Festival di Cannes, nel quadro della “Quinzaine des Realisateur”, e dopo aver ottenuto una candidatura agli Oscar 2013 come Miglior film straniero, sbarca finalmente in Italia “No – I giorni dell’arcobaleno”, diretto da Pablo Larraìn e interpretato da Gael Garcia Bernal, in uscita dopodomani nelle sale. “No”, un titolo secco e deciso, come la scelta del popolo cileno. Il nuovo film del regista cileno narra del Cile del 1988, quando il dittatore Augusto Pinochet fu costretto a indire un referendum per far scegliere il popolo se porre fine alla dittatura o meno. I cileni optarono per il “no”, tornando a libere elezioni l’anno successivo. La pellicola vede il ritorno sul grande schermo dell’attore messicano Gael Garcia Bernal, nei panni di Renè Saavedra, il giovane pubblicitario che, persuaso dagli oppositori di Pinochet, riuscì a elaborare una campagna referendaria vincente a favore del “no” al regime. Continua a leggere

Festival di Cannes: in concorso l’ultima fatica di Sorrentino e per la prima volta un film palestinese

66° Festival di CannesIn concorso solo un film italiano, e per la prima volta una pellicola palestinese. Queste per ora le novità della prossima edizione del Festival di Cannes, in programma dal 15 al 26 maggio prossimi. “Condom Lead”, questo il nome del cortometraggio diretto da Mohammed e Ahmad Abou Nasser, racconta della guerra nella Striscia di Gaza e della paura che si insinua nelle case, negando alla persone anche il diritto all’intimità e alla sessualità. La pellicola italiana che parteciperà alla manifestazione sarà “La grande bellezza” del regista napoletano Paolo Sorrentino con Toni Servillo, Carlo Verdone e Sabrina Ferilli. Domani a Parigi è prevista la conferenza stampa della 66esima edizione della kermesse cinematografica, giorno in cui vengono svelati i titoli della selezione ufficiale: concorso, fuori concorso e “Un certain regard”, sezione nella quale è molto probabile la partecipazione di ‘Miele”, opera prima di Valeria Golino che debutta con questo film in veste di regista. Continua a leggere

La scelta di Barbara: uno sguardo intimista e allusivo sulla Storia recente

La-scelta-di-barbara-LocBarbara, medico berlinese, chiede il visto di uscita dalla Germania Est per un breve periodo di vacanza. In ragione di ciò la Stasi, organo di polizia della RDT, ne ordina il trasferimento coatto in un ospedale di provincia dove verrà controllata a vista in ogni sua azione quotidiana e dove conoscerà il primario Andrè, giovane collega interessato alla sua integrazione nell’ambiente di lavoro. Lì prenderà a cuore il caso di un’ adolescente ribelle e sola al mondo, ospite fissa della struttura sanitaria,  e quello di un ragazzo, suicida mancato, bisognoso d’affetto e di cure mediche. Il fidanzato Jörg, residente ad Ovest, la va a trovare saltuariamente pianificando assieme a lei progetti di fuga dalla Germania ancora divisa dal muro dell’Ideologia e del pregiudizio. È l’estate del 1980 e il clima di oppressione instaurato dalla dittatura comunista aleggia ancora minaccioso sulle vite dei cittadini tedeschi. Un imprevedibile colpo di scena finale, però, costringerà Barbara ad operare una scelta definitiva per il suo futuro.

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Week end al cinema, nove i film in uscita: da “Un giorno devi andare” a “Come pietra paziente”

adfSarà un fine settimana pasquale lungo e pieno di nuove pellicole in uscita oggi nelle sale cinematografiche di tutta Italia: produzioni nostrane, una indiana, una afghana, due francesi e le altre statunitensi. Sul fronte italiano escono al cinema il film drammatico “Un giorno devi andare” pellicola italiana diretta da Giorgio Diritti che vuole narrare la gioia di vivere. Il film è interpretato da Yasmine Trinca, Anne Alvaro e Pia Engleberth ed è stato girato tra Italia e Francia. L’altra pellicola italiana è la commedia diretta da Matteo Vicino “Outing – Fidanzati per sbaglio” che racconta le vicissitudini di due amici pugliesi – interpretati da Nicolas Vaporidis e Andrea Bosca – che si fingono gay per ottenere il finanziamento necessario ad avviare un ateliér di moda. Continua a leggere