Emiliano, storico, sportivo, musicista, politico e membro della segreteria nazionale del Partito socialista italiano, nonché assessore allo Sport del Comune di Reggio Emilia. Da ieri, Mauro Del Bue è anche assessore all’Ambiente. Nell’ambito della distribuzione delle deleghe che erano dell’assessore Paolo Gandolfi, e che facevano capo al sindaco, quelle ambientali sono state infatti affidate a Mauro Del Bue che, dalla scorsa settimana è anche direttore politico del quotidiano Avanti!. Apprezzamento per la nomina è stato espresso dal presidente di Legambiente, Massimo Becchi, mentre continuano le polemiche sulla scelta del primo cittadino di Reggio Emilio, Graziano Delrio di non voler lasciare l’incarico, dopo esser stato nominato ministro per gli Affari regionali. Il neo assessore all’Ambiente Del Bue all’Avanti! sottolinea l’intenzione di dedicarsi con passione e impegno al nuovo incarico affidatogli. Continua a leggere
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Laicità, ad Ardea il registro per le unioni civili. Capraro (Psi): «Un atto di responsabilità e civiltà»
Vittoria socialista in un territorio come quello di Ardea, comune vicino Roma, storicamente ad appannaggio di giunte di centrodestra. É stata infatti presentata e approvata la mozione per istituire un registro delle unioni civili, sia etero che dello stesso sesso. Il successo è stato conseguito da Cristina Capraro, consigliere comunale del Psi che la scorsa settimana aveva presentato il documento insieme ad Antonino Abate, Mauro Giordani, Stefano Ludovici, Giancarlo Rossi e Umberto Tantari. «Un atto di forte realismo, innovativo e a passo coi tempi» ha commentato all’Avanti! la giovane esponente socialista, auspicando che il modello venga preso in considerazione anche da altri comuni del Lazio, ma anche di tutta Italia. Continua a leggere
Elezioni comunali di Roma: alle prossime primarie della coalizione “Italia bene comune” anche Mattia Di Tommaso, giovane esponente socialista
Ultimo giorno ieri per la consegna delle firme necessarie ai candidati per competere alle primarie del Partito democratico, previste per il prossimo 7 aprile, indette per la scelta del candidato a sindaco di Roma. Tra i vari candidati oltre a Paolo Gentiloni, Alfio Marchini che correrà solo, Umberto Marroni, Ignazio Marino, Luigi Nieri e David Sassoli vi è anche Mattia Di Tommaso, giovane candidato del Psi che, con 4465 firme raccolte, parteciperà in via definitiva alle primarie del centrosinistra. All’Avanti! il giovane esponente socialista, classe 1985 e giurista esperto di diritti umani, ha dichiarato di auspicare che la sua candidatura possa «raccogliere il consenso e i voti delle nuove generazioni per questa mia sfida volta a cambiare la città di Roma». Continua a leggere
Oscar Tortosa eletto consigliere regionale del Psi: ridare dignità al Lazio
«La mia candidatura è nata da un progetto. Mi ero dato un obiettivo: contribuire alla ripresa della presenza socialista a Roma e nel Lazio. Ora ci siamo: alla Regione, con Zingaretti, governerà anche il PSI. Il dato laziale dimostra che la politica portata avanti sul territorio da partiti con una forte identità e capacità di radicamento, può superare anche il travolgente risultato del voto di protesta a livello nazionale». È quanto afferma Oscar Tortosa, neoeletto consigliere regionale del Lazio, primo nelle liste del Partito Socialista italiano con 3283 voti. In generale, un ottimo risultato per il Psi, che ha riportato oltre 55.000 voti, pari quasi al 2%, segnando così una crescita di oltre 20.000 voti rispetto alle elezioni regionali del 2010. Continua a leggere
Fichera lancia la sua candidatura con il Psi: «Ridare dignità alla Regione Lazio»
Anche Daniele Fichera è entrato a far parte della squadra di candidati socialisti alla Regione Lazio. Mercoledì scorso, a Roma, alla presenza del segretario nazionale del Psi Riccardo Nencini, Fichera ha ufficializzato la sua candidatura, promettendo di volersi impegnare a «ridare dignità alla Regione Lazio. Se non ha dignità, un’istituzione non è in grado nemmeno di affrontare i problemi, figuriamoci di risolverli. È questo uno dei primi impegni che sento di assumermi». Continua a leggere
A Roma si inaugura l’ufficio elettorale di Oscar Tortosa, candidato Psi nel Lazio
Un impegno basato sulla fiducia e sulla stima, costruite in 40 anni di attività politica. Una passione che nasce dal rapporto diretto con la gente e con la capacità di ascoltare e trovare risposte a bisogni concreti. È questo lo spirito che ha caratterizzato l’inaugurazione a Roma del comitato elettorale per Oscar Tortosa, candidato del Partito Socialista Italiano nel Lazio. Per Tortosa, la frase che riassume l’essenza del suo impegno è quella che ha fatto stampare sui manifesti che verranno presto affissi: “Psi: il piacere di stare insieme”. L’iniziativa politica socialista, per il candidato socialista, infatti, non può non basarsi sulla solidarietà, sulla fiducia e sui legami costruiti stando tra la gente negli anni: per Tortosa l’impegno è partecipazione, è rispondere a chi ti cerca, è essere presente. L’impegno a sostenere i compagni in difficoltà sono le spinte che motivano Tortosa e che rappresentano i suoi valori portanti, valori socialisti basati sul sentire comune.
In Friuli Venezia Giulia i distinguo del Pdl alimentano l’antipolitica
Nel momento in cui un politico importante, il Sindaco di Trieste, finalmente e in piena assonanza con i cittadini, trova il coraggio di denunciare pubblicamente le gravi ingiustizie retributive che si sono create tra gli enti locali e la Regione Friuli Venezia Giulia, il Pdl fa dei distinguo demoralizzanti, che servono solamente per alimentare l’antipolitica, i grillini e varie compagnie cantanti. Questa è la responsabilità che dimostra il centro destra triestino in piena e tragica crisi economica? Qeste sono le frecce nell’arco dei campioni delle libertà? Continua a leggere
Un commento al convegno del Psi sulla Seconda Repubblica
Nel recente “convegno – processo” promosso dal Psi sul “Ventennio 1992-2012” sono stati esaminati molti aspetti: l’esplosione del debito pubblico, la mancata crescita economica, il deficit di democrazia e le mancate riforme istituzionali. In particolare si è raccontato come la situazione del debito pubblico anziché migliorare è peggiorata grandemente: dai dati ufficiali della Banca d’Italia risulta che “nel 1992 il debito pubblico italiano era complessivamente di 795 miliardi di euro; nel 2011 è salito fino a 1.931 miliardi; anche rapportandolo al Pil, il debito che era circa l’85%, è arrivato al 120%”. Continua a leggere
