lunedì, 22 Luglio, 2019

Dagli Usa a Roma le “gemme dell’Impressionismo”

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MANET-OystersNon solo i maestri per eccellenza dell’Impressionismo da Manet a Cézanne, da Monet a Renoir, ma anche quadri di Van Gogh, Gauguin, Bonnard e Boudin, precursore dell’Impressionismo e maestro di Monet. Questi alcuni dei nomi degli autori delle “gemme” ospitate nel nuovo spazio espositivo dell’Ara Pacis di Roma, unica tappa europea del tour che, per la prima volta porterà fuori dalle sale della National Gallery of Art di Washington (NGA) 68 opere provenienti direttamente dal museo. L’obiettivo cui ambisce la retrospettiva è quello di comunicare un punto di vista differente ed esclusivo: quello di una collezione d’arte privata. Si tratta infatti della collezione più “intima” di Ailsa Mellon – figlia del magnate Andrew W. Mellon che negli anni ’30 istituì la NGA – quella che lei personalmente scelse per le sue stanze. Non è un caso che il titolo internazionale della mostra sia “Intimate Impressionism”, espressione forse troppo complessa per esser tradotta in italiano. Da domani mattina e fino al 23 febbraio sarà possibile visitare la suggestiva mostra curata da Mary Morton – responsabile del Dipartimento pittura francese della NGA – con il coordinamento tecnico scientifico di Federica Pirani, responsabile del servizio mostre della Sovrintendenza capitolina  – e organizzata da Zétema Progetto Cultura (per ulteriori informazioni: www.arapacis.it).

L’ASSESSORE BARCA: ASSE DI SCAMBIO BENI CITTÁ DI ROMA – La rassegna vuole rappresentare un’occasione per «ammirare i dipinti dei più importanti impressionisti, attraverso un asse di scambio e di valorizzazione dei beni artistici della città, che consolida il rapporto con i grandi mecenati internazionali» ha dichiarato l’assessore comunale alla Cultura, Flavia Barca durante la conferenza stampa di stamane.

LA MOSTRA IN CINQUE SEZIONI E I LABORATORI – Il percorso espositivo è articolato in cinque sezioni tematiche: “La pittura en plein air”, “Ritratti e autoritratti”, “Donne amiche e modelle”, “La natura morta”, “Vuillard e Bonnard, l’eredità dell’impressionismo”. La mostra prevede inoltre laboratori e visite didattiche per le scuole, nonchè incontri e visite guidate alla mostra dedicata ai “Capolavori impressionisti dalla National Gallery of Art di Washington”.

LA NATIONAL GALLERY OF ART DI WASHINGTON – Si tratta di uno tra i più importanti musei del mondo che, con le sue facoltose collezioni  di capolavori, abbraccia quasi settecento anni di storia dell’arte, spaziando dall’arte europea a quella del “Nuovo Mondo”. La NGA venne istituita nel 1937 – per disposizione del Congresso degli Usa – in seguito del lascito di Andrew W. Mellon, ricco finanziere, nonché magnate e collezionista d’arte che aveva offerto al presidente Franklin D. Roosvelt la propria preziosa raccolta d’arte per fondare un museo nazionale del quale avrebbe sostenuto anche gli oneri di edificazione. Oggi il patrimonio complessivo della NGA consta di oltre 110.000 opere tra dipinti, stampe, sculture, fotografie e manufatti artistici che coprono un orizzonte temporale che va dal XIII al XXI secolo.

Silvia Sequi

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