lunedì, 10 Agosto, 2020

La Casa del Cinema celebra il centenario di Scarpelli

0

Cento anni fa, il 16 dicembre 1919, nasceva a Roma Furio Scarpelli, sceneggiatore, giornalista, disegnatore, scrittore, scenografo e pittore, artista del pennello e della macchina da scrivere, personaggio eclettico dai molteplici talenti e grande protagonista non solo del cinema ma anche della cultura del Novecento.

Per celebrare questa ricorrenza, la Casa del Cinema di Roma, largo Marcello Mastroianni 1, ha organizzato una giornata di eventi che si terranno lunedì 16 dicembre.

Si inizia alle ore 16:00 con la proiezione del film “Ballando Ballando” di Ettore Scola, in collaborazione con La Cineteca Nazionale, capolavoro del 1983, candidato all’Oscar come miglior film straniero, che racconta mezzo secolo di storia tra musica, sguardi e atmosfere uniche.

Al termine, intorno alle ore 18:00, l’omaggio di registi, attori, personaggi del mondo della cultura e dell’arte. Interverranno, tra gli altri, il figlio Giacomo, Francesco Martinotti, Leone Pompucci, Carlo Gallucci, Sabrina Perucca e il direttore della Casa del Cinema, Giorgio Gosetti.

Seguirà l’inaugurazione di una mostra antologica che racconta in maniera originale la notevole carriera di Scarpelli disegnatore, illustratore e fumettista. Allestita in collaborazione con Romics, la mostra resterà aperta sino al 16 gennaio 2020.

“Furio Scarpelli: Pennello, China E Macchina Da Scrivere” è un percorso, diviso in quattro sezioni, che racconta come la passione per il disegno sia stata così forte da permeare tutte le sue attività.

E’ noto, infatti, che quando Scarpelli si accostava a un nuovo progetto, all’idea per un nuovo film o un libro, comparivano le immagini, una scrittura visiva continua e stratificata, un gioco tra parola e disegno, tra fantasia e realtà, a volte riportata in maniera realistica, molto più spesso ampliata, caricaturizzata, approfondita con mano veloce e precisa.

Coordinata dal figlio Giacomo e da Sabrina Perucca, direttore artistico di Romics, in collaborazione con Gallucci Editore, l’antologica è stata divisa in quattro percorsi tra storici fumetti, ritratti, vignette satiriche e sceneggiature disegnate, che rivela un talento dello sceneggiatore pressoché sconosciuto al grande pubblico.

Una sorta di ciliegina sulla torta è il progetto inedito, come sempre accompagnato da illustrazioni, firmato insieme ad Age e a Monicelli nel 1967, il soggetto per un film dal titolo “Big Deal on the Moon”, una sorta di seguito ideale ai “Soliti ignoti”, in cui i protagonisti si uniscono per tentare l’impresa che li riscatti e li renda immortali: raggiungere la Luna; anticipando così di qualche anno lo sbarco di Armstrong e Aldrin.

Furio Scarpelli ha iniziato giovanissimo, con vignette satiriche e fumetti per piccole produzioni, e molto presto per importanti riviste e giornali dell’epoca. Si va dal “Marc’Aurelio”, periodico satirico a cui lavorarono giornalisti e vignettisti che sarebbero passati al cinema, come Monicelli, Fellini e Scola; a “Il Balilla” e “La Piccola Italiana”, fino al “Don Basilio”, con tutta la sua graffiante satira. Inizia anche a scrivere sceneggiature di film diventati pietre miliari della storia del cinema italiano. Ma la passione per il disegno non lo abbandonerà mai, ne sono esempio i titoli di apertura di film come “Totò cerca moglie” e le sceneggiature manoscritte in cui affiancava continuamente disegno e parola. Nella sua lunga carriera, costellata di successi e nomination all’Oscar, la volontà di sperimentare sempre nuovi elementi non manca mai: il tentativo di realizzare un film animato; i romanzi scritti e disegnati a mano per i figli e i nipoti che sono diventate poi delle pubblicazioni edite da Gallucci Editore, come “Estella” e “Jim nella meravigliosa Isola del Tesoro” (2016), la storia per bambini “Opopomoz” (2013), tratto dalla elaborazione della sceneggiatura dell’omonimo lungometraggio animato di Enzo D’Alò, scritta da Furio con Giacomo Scarpelli e d’Alò stesso; i disegni per il film “Cristina” con la regia di Stefania Sandrelli; la sceneggiatura “visiva” di “Concorrenza sleale” di Scola; il ritorno al fumetto con il suo testamento spirituale, l’opera complessa e suggestiva “Passioni” da cui nasce il lungometraggio “Tormenti – Film disegnato”, con la regia di Filiberto Scarpelli, realizzato sui disegni dello zio.

Antonio Salvatore Sassu

Condividi.

Riguardo l'Autore

Avatar

Leave A Reply