domenica, 23 Febbraio, 2020

Assicurazione contro gli infortuni domestici, obblighi e modalità

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Isee 2020 precompilato per trattamenti assistenziali
POSSIBILI CONTROLLI INPS SUI CONTI CORRENTI
Se è stato presentato l’Isee, l’Indicatore della Situazione Economica Equivalente, per essere ammessi, se ricorrono le condizioni richieste, a godere di una prestazione sociale, e quindi è stato auto dichiarato il proprio patrimonio, l’Inps potrà – se del caso – anche andare a controllare il saldo e le giacenze dei conti correnti di cui si è titolari.
L’Isee è un indicatore che serve a valutare e confrontare la situazione economica delle famiglie, consentendo ai cittadini di accedere a condizioni agevolate alle prestazioni sociali o ai servizi di pubblica utilità. L’Isee è necessario ad esempio per richiedere il pagamento a tariffe agevolate delle bollette di luce e gas, il reddito di cittadinanza, l’ammissione gratuita alle mense scolastiche, lo sconto per l’abbonamento ai mezzi pubblici, il bonus bebè, il pagamento delle rette universitarie e altro.
La novità scattata sull’Isee a partire dal 1° gennaio 2020 è importantissima, anche se passata un po’ in sordina. Si legge infatti in una comunicazione ufficiale pubblicata sul sito dell’Inps che “a decorrere dal primo gennaio di quest’anno, il controllo del patrimonio mobiliare sia per la Dsu (Dichiarazione sostitutiva unica) non precompilata che per quella precompilata (in caso di modifiche dei dati del patrimonio mobiliare precompilati) riguarderà le informazioni relative al saldo e alla giacenza dei rapporti posseduti”.
Sui dati auto dichiarati relativi al patrimonio mobiliare viene effettuato una verifica automatica, sulla base dei dati contenuti nell’Archivio dei rapporti gestito dall’Agenzia delle entrate, volta a riscontrare se vi sia corrispondenza tra quanto indicato nella Dsu e quanto risulta nell’Archivio stesso.
Invero, questo avveniva già prima, ma il controllo finora eseguito riguardava solo il numero dei rapporti finanziari denunciati e non anche i saldi e le giacenze.
In pratica, il sistema Inps, in collegamento con l’Anagrafe Tributaria, si limitava a verificare l’esistenza dei rapporti finanziari indicati dal cittadino, a partire dai conti correnti e degli altri tipi di deposito, come quello postale.
Dal 1 gennaio 2020, invece, il controllo riguarda appunto anche i saldi, cioè la consistenza, e quindi l’effettiva disponibilità finanziaria che si ha su conti correnti, libretti e depositi. Per questo, occorre fare molta attenzione su quello che viene dichiarato.
Se dalla verifica su saldi e giacenze emergerà un valore del patrimonio complessivo del nucleo familiare non coerente con quello che è stato denunciato, questa anomalia verrà riportata tra le annotazioni dell’Isee. La legge prevede comunque una franchigia per il patrimonio, variabile dai 6 mila euro in su in base alla composizione del nucleo.
Cosa si può fare in tal caso
Nell’annotazione Isee verrà segnalato o il superamento della franchigia oppure il fatto che l’importo effettivo risulta superiore a quello dichiarato per un valore pari o superiore a 5 mila euro.
A questo punto è possibile percorrere tre strade: inoltrare lo stesso l’Isee fornendo però la documentazione che dimostri la correttezza dei dati che avevate inserito; presentare una nuova Dsu rettificata; oppure, nell’ipotesi che l’errore sia dovuto a un Caf, chiedere a quest’ultimo la rettifica.
Importante
Per agevolare l’utente nell’inserimento dei dati utili al calcolo dell’Isee, il decreto legislativo 15 settembre 2017, n. 147 ha introdotto la Dichiarazione sostitutiva unica precompilata, resa disponibile al cittadino mediante i servizi telematici dell’Inps. Resta comunque possibile, a scelta del dichiarante, presentare la Dsu nella modalità già in uso non precompilata.
Con il messaggio del 13 gennaio 2020, n. 96 l’Istituto ha opportunamente fornito istruzioni in merito alle modalità di accesso e di precompilazione della Dsu. Il messaggio contiene, inoltre, informazioni utili sui nuovi modelli Isee e sulla relativa compilazione.

Assicurazione contro gli infortuni domestici
OBBLIGATORIETÀ DELL’UTILIZZO DELLE MODALITÀ TELEMATICHE
Con la circolare n. 37 del 30 dicembre 2019 l’Inail fornisce indicazioni sui servizi telematici messi a disposizione, in attuazione delle previsioni normative contenute nel decreto interministeriale 13 novembre 2019. La circolare si sofferma sulle modalità, esclusivamente telematiche, con cui dal 1° gennaio 2020 sono obbligatorie la richiesta di prima iscrizione all’assicurazione, di iscrizione annuale per i soggetti esonerati dal pagamento del premio e di cancellazione.
La legge stabilisce che il premio assicurativo è a carico dello Stato per le persone titolari di redditi non superiori a 4.648,11 euro annui o appartenenti a un nucleo familiare il cui reddito non sia superiore a 9.296,22 euro annui. Dal 1° gennaio 2020 per ottenere la copertura assicurativa la domanda va inoltrata unicamente on line entro il 31 gennaio. Nel servizio telematico sono impostati automaticamente l’anno della dichiarazione dei redditi ai fini Irpef, l’anno di imposta e quello di percezione del reddito.
Gli assicurati che non siano più in possesso dei requisiti assicurativi sono tenuti ad inviare, sempre in via telematica, all’Inail la richiesta di cancellazione. Dopo il compimento del 67° anno di età tale istanza non deve essere trasmessa poiché l’Inail provvede autonomamente alla cancellazione.
La circolare specifica, altresì, che i servizi possono essere utilizzati soltanto dalle persone in possesso delle credenziali dispositive. Le credenziali possono essere richieste presso le sedi territoriali Inail, presentando il modulo apposito, “Utenti con credenziali dispositive”, pubblicato sul sito dell’Inail, insieme alla copia fronte retro di un documento d’identità oppure attraverso il servizio telematico Richiedi credenziali dispositive. Sono valide anche le credenziali rilasciate dall’Inps, la Carta nazionale dei servizi (Cns) e le credenziali Spid.
La stessa nota interna dell’istituto inoltre si sofferma anche su altri servizi telematici inerenti l’assicurazione, seppure non ancora obbligatori: Visualizza e stampa avviso di pagamento per rinnovo assicurazione, Visualizza e stampa le ricevute degli avvisi pagati online tramite PagoPA, Visualizza la situazione assicurativa e i pagamenti, Invia segnalazioni e richiesta di informazioni.
La quota assicurativa che quest’anno ammonta a 24 euro annui, va corrisposta entro il 31 gennaio. Si può pagare online sul sito dell’Inail al link “Pago PA”, sul sito di Poste italiane spa, delle banche e di altri prestatori di servizi (la lista è pubblicata su www.pagopa.gov.it), in tutti gli uffici postali, in banca, ricevitoria, dal tabaccaio, al bancomat, al supermercato.
La circolare richiama infine, molto opportunamente, le novità apportate alla disciplina assicurativa dalla legge 30 dicembre 2018, n.145 (Legge di bilancio 2019): abbassamento dal 27 al 16 per cento del grado di inabilità necessario per la costituzione della rendita, corresponsione di una prestazione una tantum di importo pari a euro 300 qualora l’inabilità permanente accertata sia compresa tra il 6 e il 15 per cento, riconoscimento dell’assegno per l’assistenza personale continuativa ai titolari di rendita che versano in particolari condizioni menomative, l’estensione della platea assicurativa da 18 a 67 anni di età.

Pensioni
FORNERO: MOLTI PRIVILEGI NASCOSTI
“Non ci dobbiamo stupire che il sistema pensionistico sia un coacervo di situazioni molto differenziate tra di loro, con molti privilegi nascosti e anche situazioni di disagio. Privilegi sono pensioni che stanno tra i 5 e i 10mila euro al mese che non corrispondono ai contributi versati”. Sono le parole pronunciate da Elsa Fornero, ospite in una recente puntata dell’Aria che tira su La7.
La Fornero si è soffermata in particolare sulle “persone che hanno concluso la carriera lavorativa con stipendi elevati e hanno avuto un trattamento pensionistico più alto rispetto ai contributi versati. Un sistema pensionistico pubblico ha il dovere della solidarietà, deve supportare chi ha avuto una vita lavorativa difficile. Aiutare chi è già privilegiato è un paradosso.
Il metodo di intervento
La spesa pensionistica cresce. “Da un lato c’è una popolazione che invecchia, una forza che fa lievitare la spesa pensionistica. Le riforme cercano di contenere questa avanzata. Se si torna indietro rispetto alle riforme fatte, la spesa torna ad aumentare. Quota 100 ha contribuire e contribuirà in futuro”. L’ipotesi di varare Quota 102 sarebbe “una scelta scarsamente responsabile, si pensa alle pensioni come qualcosa deciso dalla politica senza guardare le grandezze demografiche ed economiche”.

Carlo Pareto

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