sabato, 20 Luglio, 2019

Assolavoro, con l’estate arrivano oltre 26mila opportunità di lavoro

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Bonus Bebè
DOMANDE ENTRO IL 13 GIUGNO
Per ottenere il bonus bebè 2019 a fronte di un figlio nato, adottato o affidato tra il 1° gennaio e il 15 marzo di quest’anno, la domanda va presentata all’Inps entro il prossimo 13 giugno, al fine di non perdere le mensilità arretrate. La precisazione è contenuta nella circolare Inps n. 85/2019 pubblicata il 7 giugno dall’istituto di previdenza e contenente le regole operative per l’erogazione dell’assegno di natalità.
Gli importi
Il bonus bebè, introdotto nel 2014 e successivamente confermato con modifiche, quest’anno consiste in un assegno di 80 euro al mese a fronte di un Isee inferiore a 25.000 euro, mentre sale a 160 euro se l’Isee è inferiore a 7.000 euro. Inoltre, novità per il 2019, se si riferisce a un figlio successivo al primo, l’importo è maggiorato del 20% e quindi diventa rispettivamente di 96 e 192 euro. La maggiorazione si applica anche in caso di parti plurimi. Per esempio se nascono 2 figli (e non ce ne sono già altri in famiglia) per uno viene erogato l’importo base, per l’altro quello maggiorato del 20%. Se i gemelli sono 3, gli importi maggiorati sono 2. Se i gemelli sono 2 ma ci sono già altri figli, entrambi gli importi sono maggiorati. In questi casi occorre ricordarsi che va inoltrata una singola richiesta per ogni nuovo arrivato. La maggiorazione non viene invece riconosciuta per gli affidamenti, perché, precisa l’Inps, la norma parla di figlio nato o adottato.
Il bonus viene corrisposto fino al compimento del primo anno di età o di ingresso in famiglia a seguito di adozione. Se l’istanza viene trasmessa entro 90 giorni dall’evento, il primo assegno comprende anche le mensilità arretrate. In caso contrario il contributo decorre dalla data di invio della domanda.
L’Isee
La citata circolare Inps n. 85/2019 ricorda che l’Isee da utilizzare è quello “minorenni” relativo al figlio per cui si chiede il bonus e, per poter presentare la richiesta, è necessario avere prima inoltrato una Dsu (dichiarazione sostitutiva unica) che tenga conto della presenza del minore. Quindi non è utilizzabile una Dsu, seppur in corso di validità, presentata prima della nascita o dell’ingresso in famiglia. E, nel caso vengano riscontrate anomalie nell’attestato Isee, una nuova Dsu deve essere presentata entro la scadenza di validità di quella precedente e la documentazione giustificativa va inviata entro 6 mesi dall’Isee “irregolare”.
Domande inevase
La pubblicazione della circolare ha di fatto sbloccato i pagamenti per le domande già inoltrate e accettate. Sulla pagina facebook “Inps per la famiglia” il 16 maggio è stato opportunamente caricato un video illustrante le caratteristiche del bonus per il 2019. Ma diversi utenti hanno comunque scritto post lamentandosi di aver trasmesso da tempo la richiesta senza poi aver ricevuto alcun contributo.

Inps
RICHIESTA DI AUTORIZZAZIONE ANF: COSA CAMBIA
Figli del coniuge, familiari residenti all’estero, nipoti orfani di entrambi i genitori: se, di norma, per ottenere il pagamento dell’assegno del nucleo familiare, il lavoratore deve presentare la domanda «Anf/Dip», non mancano i casi particolari che devono essere autorizzati preventivamente dall’Inps.
Il lavoratore, in questa ipotesi, deve infatti inoltrare all’Istituto di previdenza una richiesta per includere nel proprio nucleo determinati familiari, corredata dalla documentazione necessaria per definire il diritto alla prestazione aggiuntiva.
La richiesta di autorizzazione è necessaria nei casi in cui nel nucleo familiare siano ricompresi:
– figli e equiparati di coniugi/parti dell’unione civile legalmente ed effettivamente separati o divorziati/sciolti da unione civile o in stato di abbandono;
– figli del coniuge/parte dell’unione civile nati da precedente matrimonio;
– figli (propri o del coniuge/parte dell’unione civile) riconosciuti dall’altro genitore;
– fratelli, sorelle o nipoti del richiedente orfani di entrambi i genitori e non aventi diritto a pensione ai superstiti;
– nipoti minori in linea retta a carico dell’ascendente (nonno/a) richiedente;
– minori affidati a strutture pubbliche in accasamento etero familiare;
– familiari residenti all’estero di cittadino italiano, comunitario o straniero di Stato convenzionato;
– figli o equiparati studenti o apprendisti, di età compresa tra i 18 anni compiuti e inferiore ai 21 anni compiuti, purché facenti parti di nuclei familiari con almeno quattro figli o equiparati, tutti di età inferiore a 26 anni;
– familiari minorenni incapaci di compiere gli atti propri della loro età (se non in possesso di documenti attestanti il diritto all’indennità di accompagnamento o di frequenza);
– familiari maggiorenni con inabilità assoluta e permanente a proficuo lavoro (se non in possesso di documenti attestanti l’inabilità al 100%).
L’attività dell’Inps
Fino al 31 marzo 2019, a seguito della richiesta, l’Inps rilasciava al lavoratore il modello cartaceo di autorizzazione Anf 43, da esibire al proprio datore in allegato al modello cartaceo Anf/Dip di richiesta degli assegni.
Dal 1° aprile 2019, come spiegato dall’Inps nella circolare 45 e nel messaggio 1777 del 2019, in caso di esito positivo, al cittadino non verrà più inviato il provvedimento di accoglimento della domanda di autorizzazione (modello Anf 43), come finora previsto, ma solo l’eventuale provvedimento di reiezione (modello Anf 58).
A seguito dell’obbligo di trasmissione telematica delle domande di assegni per il nucleo familiare da parte dei dipendenti, introdotto dal 1° aprile 2019, infatti, nei casi di preventiva autorizzazione agli assegni per il nucleo da parte dell’Inps, le strutture territoriali competenti provvederanno alla successiva istruttoria della domanda di «Anf /Dip» inviata dal lavoratore e gli importi, eventualmente spettanti e già calcolati dall’Istituto, saranno poi messi a disposizione del datore di lavoro all’interno del «Cassetto previdenziale».

Assolavoro
OLTRE 26MILA OPPORTUNITA’ CON L’ARRIVO DELL’ESTATE
Sono oltre 26mila le opportunità lavorative in arrivo con l’estate 2019. A dirlo è Assolavoro, l’Associazione nazionale di categoria delle agenzie per il lavoro (Apl). Trasporti, turismo, grande distribuzione e cura della persona sono tra i settori che offrono maggiori occasioni. È quanto emerge dalla rilevazione effettuata da Assolavoro, l’Associazione nazionale delle agenzie per il lavoro.
Hostess e addetti all’accoglienza, animatori per villaggi turistici, scenografi, ballerini e tecnici audiovideo sono tra le figure più richieste nel turismo assieme a responsabili villaggi vacanze, istruttori subacquei, skipper e caddy master per golf club. In porti e aeroporti crescono le opportunità per personale anche di terra. Molto gradita la conoscenza di una seconda lingua straniera: tra le più gettonate, oltre all’inglese, risultano il russo, il cinese e l’arabo.
Cuochi e aiuto cuochi, pizzaioli, pasticceri, sommelier e personale di sala anche alla prima esperienza sono tra le professionalità più cercate nel comparto ristorazione. Nella grande distribuzione si aprono occasioni per banconisti, specie per taglio carni e reparto freschi, addetti alle casse, magazzinieri e addetti alla security.
Sotto la voce ‘cura della persona’ le opportunità riguardano infermieri, badanti e personale socio-sanitario, ma anche estetisti, parrucchieri, massaggiatori e personal trainer (yoga, pilates, gyrotonic tra le discipline più in voga). Anche durante il periodo estivo, inoltre, aumenta la richiesta di figure professionali legate alla promozione attraverso i canali digitali, che conoscano bene le piattaforme, sappiano analizzare dati e tendenze e siano capaci di accompagnare le strutture ricettive e della ristorazione in attività di comunicazione finalizzate.
Le figure professionali cercate dalle agenzie per il lavoro sono inquadrate con contratti di lavoro in somministrazione, ovvero con diritti, tutele e retribuzione tipiche del lavoro dipendente. La durata dei contratti per queste specifiche opportunità è solitamente legata a quella della stagione estiva. Rappresentano un’occasione per i più giovani di fare le prime esperienze concrete di lavoro e per chi è più adulto per cercare nuove occasioni e migliorare la propria condizione occupazionale.
La retribuzione è quella prevista dai contratti collettivi nazionali per le singole professionalità, le competenze sono naturalmente legate alle singole occasioni, in generale tuttavia è richiesta disponibilità a lavorare in orari notturni e in giorni festivi, flessibilità, capacità di lavorare in team, conoscenza di lingue straniere (inglese, cinese, russo, arabo su tutte). Per candidarsi basta consultare i siti delle principali agenzie oppure rivolgersi a una delle 2.500 filiali presenti su tutto il territorio nazionale.

Carlo Pareto

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