sabato, 7 Dicembre, 2019

Assolombarda. Conte allontana l’ipotesi di nuove tasse

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Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, al suo ingresso in platea alla Scala di Milano dove si è svolta l’assemblea di Assolombarda, è stato accolto da un lungo applauso. Tutti i presenti si sono alzati in piedi in una standing ovation durata un paio di minuti per il Capo dello Stato.
Il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, durante il suo intervento, rivolgendosi al Presidente della Repubblica, ha detto: “Per la stabilità delle istituzioni nazionali e la positività del rapporto con l’Europa e con il mondo lei è stato un’ancora di salvezza per il mondo imprenditoriale milanese e lombardo”.

Il premier Giuseppe Conte ha ricordato: “Grazie la lavoro degli imprenditori l’Italia è la seconda manifattura in Europa, un paese protagonista del G7. Siete i motori dell’Italia, della crescita, del suo export. E ogni vostro primato è motivo di orgoglio per me e per il Paese”
Il premier Giuseppe Conte, all’assemblea di Assolombarda è intervenuto aprendo a un patto con gli industriali, promettendo discontinuità con il passato, una riduzione delle tasse, un rilancio dell’edilizia e l’abbattimento dei tempi della giustizia.

Toni distensivi e collaborativi dunque, con Conte che, allontanando l’ipotesi di nuove tasse, ha detto: “Escludiamo l’introduzione di qualsiasi patrimoniale. Non vogliamo penalizzare il diritto costituzionale all’abitazione. Vogliamo rilanciare l’edilizia, cruciale per la ripresa economica, con un tavolo con imprese e sindacati per un piano di rinascita del settore”.
Il premier, poi, ha rivendicato la sterilizzazione delle clausole di salvaguardia per evitare l’incremento dell’Iva. In merito ha detto: “Qualcuno la considera una cosa scontata, ma non lo era. L’attivazione delle clausole di salvaguardia avrebbe costituito un enorme ostacolo per il rilancio del Paese, con un aggravio di spesa di 542 euro per famiglia e una riduzione del Pil di 0,3 punti sulla crescita del 2020. Per evitare questo, abbiamo reperito risorse alternative, tra queste la dote ricavata dalla riduzione dello spread”.
Infine, il premier ha rivolto un appello agli industriali:  “Le nostre porte sono aperte. lavoriamo fianco a fianco e vinciamo le sfide insieme. Per troppi anni c’è stato un atteggiamento autoreferenziale e questo governo vuole voltare pagina, le porte di Palazzo Chigi e dei ministeri sono aperte, lavoriamo fianco a fianco con fiducia e coraggio. Il Paese ha voglia di crescere e cambiare, solo remando insieme riusciremo a dare risposte concrete a queste aspirazioni. Abbiamo molte sfide, corriamo, cresciamo, vinciamole tutte insieme. Per affrontare le sfide abbiamo bisogno di una profonda discontinuità rispetto al passato, dobbiamo costruire una Italia più verde, più moderna, più inclusiva. E’ il momento della fiducia e del coraggio”.
Conte, proseguendo ha promesso alla platea di Assolombarda: “Vogliamo anche ridurre i tempi della giustizia, civile, penale e tributaria e offrire alle imprese, un servizio giurisdizionale all’altezza di un progetto di crescita e innovazione del Paese, con la certezza sui tempi e sugli accertamenti. Non è accettabile che nei vostri bilanci ci siano voci di spesa che rimangono lì trascinandosi per lustri in attesa della definizione di una controversia”.
Il presidente di Assolombarda, Carlo Bonomi, ha replicato sottolineando i segnali di apertura del premier Conte: “Il presidente del Consiglio è stato molto chiaro, ha dato un’ampia disponbilità, ha detto che le porte di Palazzo Chigi sono aperte per lavorare insieme. Entrambi abbiamo detto che si è aperta una finestra, che, se colta, è importante per il nostro Paese per tornare a crescere. Noi abbiamo dato la nostra disponibilità, lui ha dato la sua, cerchiamo di lavorare insieme”.
Vincenzo Boccia, presidente di Confindustria, nel suo intervento ha detto: “La vera sfida è tra l’Europa e il mondo esterno. Il lavoro è un fondamentale punto di partenza per una ripresa di tutta la società. Abbiamo amore per il paese e passione per l’impresa. Priorità a lavoro, infrastrutture e giovani: necessario ridurre la disparità tra i territori e ripristinare l’ascensore sociale per dare a tutti una possibilità di affermarsi”.
Il quadro complessivo non è difficile, visti anche la Brexit follemente voluta Johnson ed i dazi che stanno per arrivare in Europa dagli Usa. Tuttavia, oggi, all’assemblea di Assolombarda si è manifestata una volontà di ottimismo.

Salvatore Rondello

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