venerdì, 27 Novembre, 2020

Assunzioni disoccupati 2020. Al via gli incentivi

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Inps

INCENTIVO PER L’ASSUNZIONE DEI DISOCCUPATI NEL 2020
Via libera all’Incentivo Lavoro (IO Lavoro), l’agevolazione contributiva riconosciuta per le assunzioni a tempo indeterminato, comprese le conversioni di rapporti a termine, di soggetti disoccupati, ossia persone prive di impiego che dichiarano al sistema informativo unitario delle politiche del lavoro la propria immediata disponibilità all’attività lavorativa e alla partecipazione a misure di politica attiva del lavoro, concordate con il centro per l’impiego.
L’incentivo IO Lavoro si applica alle assunzioni a tempo indeterminato effettuate dal 1° gennaio al 31 dicembre 2020 sull’intero territorio nazionale. È fruibile entro e non oltre il 28 febbraio del 2022.
Con la circolare n. 124 del 26 ottobre scorso, l’Inps ha fornito indicazioni ed istruzioni per la gestione degli adempimenti previdenziali connessi all’applicazione dell’esonero contributivo.
Chi sono i beneficiari
Il bonus riguarda esclusivamente i datori privati (anche non imprenditori), che assumano lavoratori con le seguenti caratteristiche:
disoccupati con età compresa tra 16 e 24 anni; disoccupati con 25 anni e oltre, privi d’impiego regolarmente retribuito da almeno sei mesi.
Fra gli altri requisiti necessari per poter beneficiare dell’incentivo , i soggetti non devono aver avuto un precedente rapporto di lavoro negli ultimi 6 mesi con lo stesso datore. Fa eccezione la stabilizzazione. Inoltre deve trattarsi di persone disoccupate o con reddito non superiore a 8.145 euro se dipendenti o 4.800 euro se autonomi.
Chi non può usufruire dell’incentivo
Sono esclusi dall’incentivo i rapporti che prevedono: assunzioni con contratto di lavoro domestico; assunzioni con contratto intermittente; prestazioni di lavoro occasionale; contratti di apprendistato per la qualifica e il diploma professionale, il diploma di istruzione secondaria superiore e il certificato di specializzazione tecnica superiore, nonché i contratti di apprendistato di alta formazione e di ricerca.
Quanto vale l’incentivo
L’incentivo è pari alla contribuzione previdenziale a carico del datore di lavoro, con esclusione dei premi e contributi dovuti all’Inail, per un importo massimo di 8.060 euro su base annua, riparametrato e applicato su base mensile per dodici mensilità a partire dalla data di assunzione/trasformazione.
La soglia massima di esonero della contribuzione datoriale riferita al periodo di paga mensile è pari a 671,66 euro e, per rapporti di lavoro instaurati e risolti nel corso del mese, il predetto limite va riproporzionato assumendo a riferimento la misura di 21,66 euro per ogni giorno di fruizione dell’esonero contributivo.
Le regioni interessate
L’incentivo è riconosciuto se le sedi di lavoro in cui avviene la trasformazione del contratto da tempo determinato a indeterminato o quelle in cui si procede alla nuova assunzione si trova nelle seguenti Regioni: meno sviluppate, Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia; più sviluppate, Piemonte, Valle d’Aosta, Liguria, Lombardia, Emilia Romagna, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Provincia autonoma di Trento, Provincia autonoma di Bolzano, Toscana, Umbria, Marche e Lazio; in transizione, Abruzzo, Molise e Sardegna.
Nel momento in cui si dovesse verificare il passaggio del lavoratore da un contenitore di Regioni a un altro, l’incentivo può essere concesso solo dopo avere verificato la disponibilità delle risorse da parte del contenitore di destinazione. Per cui se nella Regione di destinazione non ci sono risorse, dal mese successivo di paga rispetto a quello del trasferimento, l’agevolazione non è riconosciuta.
Come richiedere l’incentivo
I datori di lavoro in regola con i versamenti contributivi (Durc) e con la normativa sul diritto del lavoro vigente possono richiedere l’incentivo per via telematica all’Inps. In particolare va inviata una doppia domanda online attraverso il portale delle agevolazioni (ex DiResCo). La prima serve a prenotare il bonus contributivo in base alle disponibilità del fondo per il 2020. La seconda di conferma da presentare a pena decadenza, entro 10 giorni di calendario dall’accoglimento della prenotazione, comunicando l’avvenuta assunzione del lavoratore.
La fruizione del bonus potrà avvenire mediante conguaglio nelle denunce contributive Uniemens. L’incentivo va fruito, pena la decadenza, entro il 28 febbraio 2022.

 

Prepensionamento poligrafici
NUOVO TERMINE PER LA DOMANDA
La circolare Inps del 6 novembre 2020, n. 126 fornisce tutte le istruzioni sulla riapertura dei termini per la presentazione delle domande di prepensionamento dei lavoratori poligrafici di imprese stampatrici e di imprese editrici di quotidiani, periodici e agenzie di stampa a diffusione nazionale.
La riapertura dei termini è prevista dalla legge 13 ottobre 2020, n. 126, in considerazione delle eccezionali condizioni connesse alla diffusione del Covid-19. Condizione imprescindibile è che i lavoratori abbiano maturato il requisito contributivo entro il periodo di fruizione del trattamento straordinario di integrazione salariale finalizzata al prepensionamento e che l’ultimo contributo risulti accreditato per lo stesso trattamento.
Nella stessa circolare sono illustrate, in particolare, le indicazioni sul termine decadenziale per l’inoltro della domanda di pensione, sui soggetti rimessi nei termini per la presentazione della domanda di pensione e sulla decorrenza del trattamento pensionistico.

 

Inps per tutti
NUOVE MODALITA’ PER RIAVVIARE IL PROGETTO IN SICUREZZA
Il progetto “Inps per tutti”, partito a ottobre 2019, è specificamente finalizzato a favorire l’accessibilità alle prestazioni assistenziali a coloro che, pur avendone diritto, hanno difficoltà a fruirne a causa del contesto di emarginazione sociale in cui vivono.
Grazie al coinvolgimento del personale dell’Istituto, in collaborazione con gli operatori dei Comuni e delle associazioni del terzo settore, sono state raggiunte migliaia di persone in condizione di grave povertà ed emarginazione, offrendo loro supporto per l’accesso alle prestazioni.
Tuttavia, a causa delle restrizioni imposte dall’emergenza epidemiologica da Covid-19, a marzo 2020 il progetto è stato sospeso.
Al fine di riavviare il progetto in sicurezza, in un contesto di ripensamento delle modalità di erogazione dei servizi, si è reso necessario, per l’istituto di previdenza, la rimodulazione di alcuni aspetti organizzativi idonei a valorizzare l’interazione in via telematica tra l’Inps e le associazioni.
L’Ente assicuratore, con il messaggio del 6 novembre scorso, n. 4144, ha indicato le modalità attraverso le quali si sta procedendo a una semplificazione dei flussi informativi e a un maggiore controllo degli stessi a livello centrale.
Le novità riguardano, in particolare, la compilazione del questionario somministrato agli utenti dagli operatori sociali e dalle associazioni di volontariato, le attività di assistenza diretta attraverso la rete dei referenti regionali e le attività di supporto centralizzate, volte a rafforzare le sinergie con i soggetti pubblici e gli enti no profit coinvolti nel progetto.

 

Carlo Pareto

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