mercoledì, 30 Settembre, 2020

Atp di Los Cabos: Lopez delude in California contro un Karlovic al top

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atp los cabosMentre sono in atto le Olimpiadi di Rio 2016, nella Bassa California del Sud si è disputato l’Atp di Los Cabos. Il torneo prende il nome dall’omonimo Comune di poco più di 164mila abitanti (164.162 per l’esattezza), con una superficie di quasi tremila km² e mezzo (pari a 3.451,51 per la precisione).In finale ad affrontarsi erano la testa di serie n. 1, Feliciano Lopez (34 anni), e la testa di serie n. 3 del seeding Ivo Karlovic. Se lo spagnolo ha deluso, il croato è sembrato davvero in forma, riuscendo a conquistare il trofeo soprattutto grazie al potente e regolare servizio. Se il match di finale è stato, tutto sommato, abbastanza equilibrato (specie per quanto riguarda il primo set terminato poi al tie-break), spesso la differenza il 37enne di Zagabria l’ha fatta con gli aces: ne ha piazzati 13 contro i soli 3 dell’avversario, con cui ha regolato spesso i conti ristabilendo la parità e consolidando il vantaggio. Non è una novità, dati i suoi due metri e 11 di altezza (è il tennista più alto del circuito Atp); ma soprattutto dato il doppio record che è riuscito a conseguire: quello del servizio più veloce, piazzando una battuta a 251 km/h nel 2011 in un match di Coppa Davis (primato poi strappatogli l’anno successivo da Samuel Groth, che arrivò a servire fino a 263 km/h); e quello del maggior numero di aces piazzati: è riuscito a metterne a segnocirca 10.247 in totale nel 2015, superando il connazionale Goran Ivanisevic (l’altro croato che gli assomiglia anche in particolare per questo connotato di alta statura e di punti conquistati al servizio con aces). Numeri da manuale, che fanno sì che i suoi incontri siano basati su pochi scambi.

Tuttavia Karlovic è sembrato al top della condizione fisica anche per l’impostazione di gioco. Non solo per Lopez è stato difficile, ovviamente, strappargli il servizio, ma anche attaccarlo. Spesso, infatti, è stato costretto a stare sulla difensiva con il croato che è venuto più volte a rete. Specialmente nel primo parziale, lo spagnolo ha sbagliato molti passanti e non ha saputo tenere a fondo Ivo. Se quest’ultimo ha concesso qualcosina di più nel protrarsi degli scambi da fondo campo appunto, Feliciano ha peccato clamorosamente le uscite a rete: tentando lui stesso l’attacco per uscire dall’impasse in cui si era trovato costretto e imbrigliato, ha sbagliato molte volée anche facili. Come del resto il croato, in particolare per quanto riguarda il primo set, finito infatti al tie-break (per 7 punti a 5); molte le occasioni sciupate da entrambi, tutto più facile per Karlovic nel secondo set conclusosi con un netto 6/2 a suo vantaggio.

Stranamente poche le palle corte e le smorzate giocate e tentate dallo spagnolo, forse più a suo agio sulla terra rossa piuttosto che su una superficie veloce come quella dell’Atp di Los Cabos. Per Karlovic si tratta del secondo titolo stagionale (dopo la vittoria sull’erba a Newport contro Gilles Müller, conquistata al terzo set per 62-7, 7-65, 7-612) e dell’ottavo in carriera. Se già in semifinale il croato aveva convinto contro Dusan Lajovic, dominandolo e imponendosi facilmente nel primo set sempre per 6/2; di certo poi il ritiro sull’1-1 di quest’ultimo è volto tutto a suo favore. Viceversa, una semifinale più complicata per Lopez, apparso subito in grossa difficoltà nel primo set contro il connazionale Pablo Carreno Busta, facendosi sorprendere da questa wild card per 2/6. Poi con l’esperienza ha rimontato con un doppio 6/3, ma non è apparso decisamente il solido Lopez di sempre, anzi molto falloso e assai più del solito. Sicuramente un po’ di amarezza per lui e un po’ di delusione.

Barbara Conti

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