venerdì, 20 Settembre, 2019

Attenti al cannone

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Erano i tempi in cui fuori del cancelletto di casa si metteva il cartello “attenti al cane”, un modo per avvisare i malintenzionati che avrebbero rischiato un morso se entravano per rubare. Il cagnone di solito era un pastore tedesco, poi sono arrivate altre razze più aggressive.

Le polpette avvelenate sono state la risposta dei ladri i quali, accertato che non ci fosse nessuno in casa, venivano ad arraffare la catenina della prima comunione.
Un po’ come nel film di Monicelli “I soliti ignoti”, dove spesso i ladruncoli più che la comare (alias, la cassaforte) al massimo trovano nel frigorifero una pentola di pasta e ceci avanzata dalla sera prima.
In quel periodo il neo-realismo raccontava storie di dignitosa povertà… indipendentemente dal fatto che i protagonisti fossero “guardie” o “ladri”.

Oggi, è tutta un’altra cosa: i ladri sono diventati più aggressivi e quando vengono a svaligiarti la casa non stanno a guardare se è giorno o notte, tanto meno se sei a dormire. Entrano e ti bastonano a sangue se non trovano nulla, esigono che gli dici dov’è la comare e se non la trovano, perché non c’è davvero, ti rivoltano tutto per rabbia. Così come per rabbia rovesciano in terra la minestra che era sui fornelli.

Da qui abbiamo dedotto che dovevamo dotarci di strumenti più sofisticati come le telecamere, le porte blindate e quanto la tecnologia mette a disposizione. Il punto è che tutto questo non basta, perché i ladri entrano col cappuccio. E poi questi strumenti elettronici servono alla Polizia per le indagini, ma dopo che sei stato aggredito e violentato nella tua intimità.

Il punto è come fare per prevenire la rapina?! Ci siamo armati! Ed ecco che, fucili, pistole e coltelli hanno pensionato lo stanco cane lupo e sostituito nell’ultima barriera di difesa dopo le telecamere, le porte e le finestre blindate.

Se la legge prevede questo, posso non essere intellettualmente d’accordo ma devo rispettarla. Però sarebbe importante aggiungere un codicillo a questa recente normativa sulla sicurezza, cioè l’obbligo di mettere fuori dalla porta di casa un cartello, almeno un metro di larghezza per due di altezza, con su scritto “attenti al cannone”. Si, perché si sa… siamo in Italia e molti per difendersi fanno gli sbruffoni e va a finire che esagerano…

Angelo Santoro

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