domenica, 26 Maggio, 2019

Aumentano gli infortuni sul Lavoro

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Nel 2018 le denunce di infortunio sul lavoro presentate all’Inail sono state 641.261, in aumento dello 0,9% rispetto alle 635.433 del 2017. I dati sono stati rilevati al 31 dicembre di ciascun anno ed evidenziano a livello nazionale un incremento sia dei casi avvenuti durante lo svolgimento del lavoro, passati da 539.584 a 542.743 (+0,6%), sia di quelli in itinere, occorsi cioè durante il tragitto di andata e ritorno tra l’abitazione e il posto di lavoro, che hanno fatto registrare un incremento pari al 2,8%, da 95.849 a 98.518. Le denunce di infortunio sul lavoro con esito mortale presentate all’Inail nel 2018 sono state 1.133 con un aumento del 10,01% rispetto alle 1.029 denunce del 2017, mentre sono risultate 39 in meno rispetto ai 1.172 decessi del 2015.
L’analisi territoriale evidenzia un aumento delle denunce di infortunio nel Nord-Ovest (+1,1%), nel Nord-Est (+2,2%) e al Sud (+0,8%), e un calo al Centro (-0,8%) e nelle Isole (-1,0%). Dall’analisi per classi di età delle denunce emergono incrementi per la fascia fino a 34 anni (+4,0%) e tra i 55 e i 74 anni (+3,2%). In flessione, invece, le denunce per le fasce 35-44 anni (-3,7%) e 45-54 anni (-0,9%). Dall’analisi delle denunce degli infortuni mortali emerge come una morte su due abbia coinvolto lavoratori di età compresa tra i 50 e i 69 anni. In aumento anche le denunce che hanno riguardato la fascia fino a 19 anni e quella tra i 25 e i 39 anni.
Dopo la diminuzione registrata nel corso di tutto il 2017, in controtendenza rispetto al costante aumento degli anni precedenti, nel 2018 le denunce di malattia professionale protocollate dall’Inail sono tornate ad aumentare. Allo scorso 31 dicembre, infatti, l’incremento si è attestato al +2,5%, pari a 1.456 casi in più rispetto all’anno precedente (da 58.129 a 59.585).
L’introduzione del cosiddetto ‘reddito di cittadinanza’ prevede le offerte di lavoro in luoghi distanti anche centinaia di chilometri dal luogo di residenza. Di conseguenza, lo stress da viaggio, in aggiunta alle fatiche lavorative, aumenterà il rischio di incidenti sia sui luoghi di lavoro che in itinere. Dunque, nel futuro potrebbero esserci più infortuni sul lavoro per l’introduzione di norme volute dal governo giallo-verde in contrasto con lo spirito della Costituzione della Repubblica Italiana in riferimento a quanto previsto, tra l’altro, dall’articolo 3 (il secondo comma recita: “È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese) e dall’articolo 4 (La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto. Ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo le proprie possibilità e la propria scelta, un’attività o una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della società).

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