lunedì, 16 Dicembre, 2019

Austria, Brigitte Bierlein la prima cancelliere donna

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Sono state molto rapide le consultazioni del Presidente della Repubblica Van Der Bellen dopo la crisi di Governo che ha colpito l’Austria in seguito allo scandalo, ormai noto come “Ibiza-gate”, che aveva travolto prima il Vicepremier e leader del Partito di estrema destra Strache e poi tutto l’esecutivo con la bocciatura in Parlamento. D’altra parte la situazione interna era degenerata a tal punto che non si poteva perdere ulteriore tempo per formare un Governo tecnico che portasse alle inevitabili elezioni politiche previste per settembre. Così, dopo aver concordato con con i principali partiti, Fpoe, popolari e socialdemocratici, il da farsi, la scelta del Presidente Van der Bellen è caduta su Brigitte Bierlein, Presidente della Corte costituzionale, che sarà la prima donna a ricoprire la carica di Cancelliere nella storia dell’Austria.

Gli eventi che hanno interessato la formazione del nuovo Governo Bierlein si sono intrecciati con il voto alle elezioni europee che ha inevitabilmente risentito dello scandalo che ha visto l’ex Vicepremier Strache, ritratto in un video, ripreso di nascosto e poi ampiamente pubblicato in cui, in una villa di Ibiza, si fa corrompere promettendo appalti in cambio di finanziamenti al suo partito, l’Fpoe, che già fu di Haider. Il voto europeo ha visto un’avanzata dei Popolari dell’ex Cancelliere Kurz, una buona tenuta dei socialdemocratici che con la nuova leadership di Pamela Rendi-Wagner si sono ripresi e hanno interrotto la precedente flessione e un calo dell’estrema destra, significativo dopo le ostentazione di successo fatte da Strache in compagnia di Le Pen e Salvini e comparse su tutti i media. Si ha l’impressione che le ultime vicende possano provocare un rimescolamento delle carte nella politica austriaca. Ciò in presenza di una situazione economica che presenta aspetti positivi, come l’aumento degli investimenti e della capacità d’acquisto, derivati del calo della pressione fiscale determinata dalla recente diminuzione delle tasse, ma anche preoccupanti come la non ancora risolta crisi finanziaria che ha coinvolto l’Hypo Alpe Adria bank e che ha colpito soprattutto la Regione della Carinzia, oltreché alcune regioni italiane come il Veneto e il Friuli Venezia Giulia.

Un peso indiretto lo potranno avere anche i prossimi sviluppi della nuova formazione della Commissione europea dove i popolari probabilmente confermeranno l’intesa con i socialisti e con i partiti europeisti, lasciando isolati i sovranisti e i nazionalisti. Anche in Austria questo scenario potrebbe riproporsi e nei prossimi tre mesi prima delle elezioni politiche anticipate di settembre l’assetto di centro destra che aveva condizionato il Governo negli ultimi anni potrebbe essere modificato o addirittura ribaltato.

Alessandro Perelli

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